Ad section
Tutte le news
Gotti: “La gioia di oggi ci ripaga di qualche amarezza di troppo”
“Nella prima mezz’ora la partita è stata sottotono, ma già nel finale del primo tempo siamo stati più volte pericolosi. Poi la partita è cambiata. La gioia di oggi ci ripaga di qualche amarezza di troppo subita nelle ultime settimane” ha dichiarato a DAZN, l’allenatore dello Spezia, Luca Gotti.
Hellas Verona, contestazione all’esterno del Bentegodi
I tifosi gialloblù, dopo la decima sconfitta consecutiva, hanno contestato il presidente Maurizio Setti.
Finale, Hellas Verona-Spezia 1-2
Al peggio non c’è mai fine purtroppo in casa gialloblù. Contro lo Spezia, nello scontro salvezza che era assolutamente da vincere, arriva invece la decima sconfitta consecutiva, la quinta di fila davanti al pubblico amico. La sesta in altrettante partite con Bocchetti in panchina. Scaligeri tristemente sempre più ultimi, da soli, con 5 miseri punti dopo quindici giornate.
L’allenatore conferma il 3-4-2-1 con Montipó, Dawidowicz, Gunter, Ceccherini; Depaoli, Tameze, Veloso, Lazovic; Verdi, Lasagna; Djuric.
- CRONACA -
PRIMO TEMPO
4’ gioco fermo più di un minuto per un problema agli occhi (perdita lenti a contatto, ndr) per Dawidowicz
10’ Verdi in verticale per Lasagna, pallone troppo lungo per l’attaccante
16’ conclusione in controbalzo di Ekdal dal limite dell’area, smanaccia Montipó
20’ Depaoli anticipa il diretto avversario, pallone a Lasagna che di testa non trova però la porta
22’ Montipó costretto in tackle a mandare il pallone in rimessa laterale per anticipare Nzola
23’ destro di Lazovic a lato di poco
30’ GOL!!! 1-0 alla mezz’ora di gioco gialloblù in vantaggio grazie al primo gol con la maglia dell’Hellas Verona di Simone Verdi. Grande lavoro di Lasagna in mezzo a due, palla al numero sette scaligero che con un tocco sotto supera Dragowski in uscita.
32’ ammonito Ampadu
35’ ammonito Holm
38’ grave infortunio alla gamba destra per il portiere Dragowski a seguito del contrasto fuori area con Lasagna
43’ riprende il gioco riprende
44’ conclusione a lato di Ekdal
45’ Lasagna da comoda posizione calcia alto
45’ sono 6’ di recupero
46’ sinistro debole e centrale di Verdi
47’ ammonito Lasagna
48’ sinistro velenoso di Nzola, chiude in calcio d’angolo Montipó
50’ protagonista ancora il portiere gialloblù sul tiro di Holm
51’ termina 1-0 il primo tempo
- SECONDO TEMPO -
Primo cambio per i gialloblù, Hien al posto di Gunter
41’’ Lazovic cambia corsia e trova Depaoli che in controbalzo calcia in curva
8’ * 1-1 * pareggio della squadra di Gotti con Nzola che dal limite dell’area supera Montipó, con un tiro che rimbalza davanti al portiere gialloblù
11’ sinistro di Lasagna da comoda posizione, respinge Zoet
12’ cross di Lazovic, di testa non ci arriva Lasagna
13’ liguri pericolosi con Bastoni, i gialloblù in qualche modo chiudono in corner
15’ secondo cambio per i gialloblù, Henry per Djuric
16’ destro dal limite di Verdi, sbilanciato, alto
23’ ottima risposta di Montipó sul tutor ravvicinato di Bastoni
24’ *1-2* la doppietta di Nzola ribalta il risultato al Bentegodi. L’attaccante ligure anticipa di testa Veloso e batte ancora Montipó
25’ terzo e quarto cambio per i gialloblù, Doig e Kallon per Lazovic e Verdi
29’ sinistro angolato di Bourabia, Montipó di distende bene e chiude in calcio d’angolo
31’ punizione di Veloso, Ceccherini dentro l’area piccola manda il pallone di poco sopra la traversa
33’ ammonito Tameze
41’ ammonito Amian
45’ sono 5’ di recupero
49’ ammonito Ellertsson
50’ termina al Bentegodi la sfida contro lo Spezia, per l’Hellas Verona decima sconfitta consecutiva. Fischi per tutti.
1-2 Nzola
Raddoppio della squadra di Gotti al 24’ grazie alla doppietta di Nzola. L’attaccante, di testa, anticipa Veloso e trafigge ancora Montipó. Foto Instagram
1-1 Nzola
Pareggio all’8’ della ripresa della squadra di Gotti con Nzola che dal limite dell’area supera Montipó con un tiro che rimbalza davanti al portiere gialloblù.
Fine primo tempo, Hellas Verona-Spezia 1-0
Ultimo atto del 2022. Al Bentegodi, nel secondo impegno consecutivo davanti al pubblico amico, contro lo Spezia i gialloblù hanno un solo risultato a disposizione. Bocchetti, alla sesta panchina, si presenta col 3-4-2-1 con Montipó, Dawidowicz, Gunter, Ceccherini; Depaoli, Tameze, Veloso, Lazovic; Verdi, Lasagna; Djuric.
- CRONACA -
PRIMO TEMPO
4’ gioco fermo più di un minuto per un problema agli occhi (perdita lenti a contatto, ndr) per Dawidowicz
10’ Verdi in verticale per Lasagna, pallone troppo lungo per l’attaccante
16’ conclusione in controbalzo di Ekdal dal limite dell’area, smanaccia Montipó
20’ Depaoli anticipa il diretto avversario, pallone a Lasagna che di testa non trova però la porta
22’ Montipó costretto in tackle a mandare il pallone in rimessa laterale per anticipare Nzola
23’ destro di Lazovic a lato di poco
30’ GOL!!! 1-0 alla mezz’ora di gioco gialloblù in vantaggio grazie al primo gol con la maglia dell’Hellas Verona di Simone Verdi. Grande lavoro di Lasagna in mezzo a due, palla al numero sette scaligero che con un tocco sotto supera Dragowski in uscita.
32’ ammonito Ampadu
35’ ammonito Holm
38’ grave infortunio alla gamba destra per il portiere Dragowski a seguito del contrasto fuori area con Lasagna
43’ riprende il gioco
44’ conclusione a lato di Ekdal
45’ Lasagna da comoda posizione calcia alto
45’ sono 6’ di recupero
46’ sinistro debole e centrale di Verdi
47’ ammonito Lasagna
48’ sinistro velenoso di Nzola, chiude in calcio d’angolo Montipó
50’ protagonista ancora il portiere gialloblù sul tiro di Holm
51’ termina 1-0 il primo tempo
Ad section
1-0 Verdi
Alla mezz’ora di gioco gialloblù in vantaggio grazie al primo gol con la maglia dell’Hellas Verona dell’ex Torino. Grande lavoro di Lasagna in mezzo a due, palla al numero sette scaligero che con un tocco sotto supera Dragowski in uscita.
Tameze: “Importante vincere oggi contro una diretta concorrente”
“La squadra si sente bene, abbiamo cambiato tanti giocatori contro la Juve perché è importante vincere oggi contro una diretta concorrente per la salvezza" ha dichiarato a DAZN, il centrocampista dell’Hellas Verona, Adrien Tameze.
Formazioni ufficiali Hellas Verona-Spezia
HELLAS VERONA (3-4-2-1): Montipò; Ceccherini, Günter, Dawidowicz; Depaoli, Veloso, Tameze, Lazovic; Verdi, Lasagna; Djuric. A disposizione: Chiesa, Berardi, Perilli, Doig, Hien, Henry, Hrustic, Ilic, Hongla, Magnani, Terracciano, Praszelik, Kallon, Cabal, Sulemana. Allenatore: Salvatore Bocchetti
SPEZIA (3-5-2): Dragowski; Amian, Caldara, Kiwior; Holm, Ekdal, Ampadu, Agudelo, Bastoni S.; Nzola, Gyasi. A disposizione: Zoet, Zovko, Bourabia, Sala, Verde, Hristov, Beck, Ferrer, Ellertsson, Maldini, Sher, Nguiamba, Nikolaou, Strelec, Balde. Allenatore: Luca Gotti
SETTI ROVINA DEL VERONA! Il comunicato della Curva Sud
Maurizio Setti è proprietario dell'Hellas Verona da più di 10 anni. Se andassimo a valutare, senza approfondire, i risultati sportivi dovremmo innegabilmente confermare che il bilancio, termine tanto caro al presidente, è dalla sua parte. La nostra riflessione vuole però basarsi su un'analisi più profonda e concentrarsi sul più importante risultato che il presidente è riuscito a raggiungere: costruire un "sistema" in grado di tenere sotto scacco tutto il mondo Verona, dalla società stessa a tutto l'ambiente, con un unico vero obiettivo: ingrassare il suo portafoglio. Nonostante questo "sistema" abbia caratteristiche complesse risultano paradossalmente molto chiare: è un sistema fatto di scelte ben precise e di atteggiamenti incredibili.
La contestazione non inizia certo oggi ma, vista l'attuale situazione del Verona, riteniamo opportuno ricapitolare le regole e i punti principali del "sistema Setti":
1. NESSUN RISPETTO PER LA TIFOSERIA.
Da anni denunciamo il distacco che l'attuale gestione è riuscita a creare tra l'Hellas Verona e la città: nessuna sensibilità verso storia e colori, errori tra il tragico e comico, nessun interesse verso i tifosi e mai una scelta o un'iniziativa volta a compattare l'ambiente. Siamo addirittura arrivati al punto di dover chiedere, sperando venga concesso, di poter sostenere la squadra prima di un impegno importante. Una società che apprezza i propri tifosi li chiama a raccolta, non esilia per anni la squadra fuori città, soprattutto durante i momenti più delicati. D'altra parte, al di là del ricorrente stupore, dobbiamo anche prendere atto che da un presidente che recrimina la tifoseria della sua squadra come "dalla contestazione facile" non ci si può aspettare diversamente.
2. VIETATO COMUNICARE.
La comunicazione è senza ombra di dubbio, dal 2012 ad oggi, la qualità peggiore di questa società. Recentemente, la Curva Sud, nel comunicato "Perseveranza", ha posto per l'ennesima volta delle domande ben precise al presidente Setti: quesiti che lasciavano trasparire una certa preoccupazione per l'attuale situazione del Verona. Ancora una volta abbiamo constatato che la via della chiarezza e dell'onestà non è ritenuta percorribile da Setti che, negli anni, non ha mai accettato inviti di questo tipo preferendo nel migliore dei casi il silenzio e nel peggiore frasi ridicole come "ce l'hanno con me ma io li lascio fare". Ci rifiutiamo di pensare che il presidente, durante la sua decennale gestione, non abbia capito che i tifosi del Verona hanno un'unica pretesa che va ben oltre a calciomercato, sconfitte e vittorie: umiltà e trasparenza sul futuro. Il silenzio, le menzogne, la confusione o la provocazione sono i punti cardine della strategia comunicativa del "sistema Setti": non si tratta, quindi, di semplici mancanze ma di scelte volute e malignamente studiate.
3. ILLUDERE, DISTRUGGERE, GUADAGNARE.
Archiviato il modello "Borussia”, possiamo tranquillamente parlare di modello "altalena". La trama, durante questi 10 anni, è sempre stata la stessa: raggiungere risultati importanti per poi trasformarli nello stipendio più alto di tutti i presidenti di serie A. E inquietante, ma ovviamente non casuale, come Setti, di punto in bianco, da una stagione all'altra, decida di passare dal nono posto in serie A a nove sconfitte di
fila o, addirittura, ritenga accettabile o necessario retrocedere. Questa strategia che, ribadiamo per l'ennesima volta, ha come unica finalità il guadagno personale, da una parte condanna il Verona ad una mediocrità perenne, dall'altra logora il tifoso perché lo tiene agganciato e contemporancamente lo porta in una condizione di imprevedibilità e instabilità. Fare, disfare, incassare senza reinvestire e senza dare spiegazioni è il disegno aziendale del "sistema" Setti. Setti e il suo "sistema", al di là della tanta serie A vista in questi 10 anni, sono la rovina del Verona. Questo personaggio, evidentemente inadeguato e sgradito, è riuscito a trasformare il nostro Verona in una qualunque delle sue imprese con cui trafficare e da spremere a proprio piacimento.
ORA CHE FARE? Innanzitutto invitiamo ogni tifoso del Verona a ragionare e a non limitarsi alle classiche banali frasi in stile "e se va via lu? ci le compra?". Non è certo questo il punto. Non si pretendono benefattori, ma nemmeno spregiudicati affaristi incapaci di comprendere che una squadra di calcio è qualcosa di molto più complesso di un'azienda d'abbigliamento. Piaccia o no, una società calcistica coinvolge migliaia e migliaia di persone che ne formano il vero patrimonio.
Abbiamo chiesto più volte di fare quadrato attorno al Verona. Ora chiediamo a tutti di non restare passivi, di ostentare orgogliosi i nostri simboli e di seguire il Verona ovunque sia possibile. Non lasciamo che questo sistema prevalga, rimaniamo uniti, non permettiamo a nessuno di inquinare la nostra comunità e dimostriamo che nemmeno il più cinico e approfittatore dei presidenti che siano mai passati da Verona potrà rovinare I'Hellas Verona e il sostegno ai suoi colori!
Ad section
Ad section
Non perderti le novità!
Che aspetti?Ad section