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Apolloni: “Troppi gol subiti? Le cause vanno ricercate nella preparazione atletica”
“Tanti gol subiti? Non credo ci siano errori specifici. Ho fatto anche l’allenatore e queste cose sono sempre accadute. O chi subiva gol sempre nei primi minuti o nel finale. Le cause vanno ricercate nella preparazione atletica che poi sfocia nell’abbassamento della concentrazione. In quel momento bisogna sopperire con la testa. Trovare le energie per essere lucidi. Difendere a zona non significa star lì fermi nella propria mattonella. Bisogna marcare l’uomo. Ecco perchè vedo tanti gol su angolo. Meglio dare un occhio all’avversario e non solo alla palla” ha dichiarato a L’Arena, l’ex difensore gialloblù, Luigi Apolloni.
Maietta: “Ho visto tutte le partite del Verona, sono felice che la squadra si sia ripresa alla grande”
“Siamo ancora in una fase di transizione, il passaggio dal calcio di Di Francesco a quello di Tudor dev’essere assorbito. Il nuovo mister esprime un gioco più vicino a quello di Juric, serve tempo. Ho visto tutte le partite del Verona e sono felice che la squadra si sia ripresa alla grande. Dawidowicz e gli altri sono sempre gli stessi. Sì, è partito Lovato, ma è arrivato Sutalo. Non penso sia un problema individuale. Bisogna avere maggior cattiveria negli ultimi minuti di partita. In questo periodo tutti sono un po’ allegri. Prendete le difese di Cagliari e Bologna. Quest’ultimo, compresa la Coppa Italia, mi pare abbia subito 19 gol. Io sono ottimista” ha dichiarato a L’Arena, l’ex difensore dell’Hellas Verona, Domenico “Mimmo” Maietta.
Faraoni: “Sogno la Nazionale. La salvezza è la nostra ossessione. Questa squadra è forte e può fare ancora meglio del passato”
“La Nazionale è qualcosa di bellissimo, che gratifica il lavoro che stai facendo, l’ambizione di tutti quelli che giocano a calcio. Per me è un sogno. Ma ho 30 anni, non mi fisso. So che non deve essere un’ossessione. Io devo soltanto continuare a fare bene con l’Hellas e magari poi qualcosa arriva e io sarei l’uomo più felice del mondo. Essere accostato a uno come Theo che per me può diventare uno dei migliori esterni del mondo e a Gosens che tra gol e assist è una macchina, è molto gratificante. Ma io spero anche di superarli, perché no? Il mio obiettivo è migliorare la doppia cifra dell’anno scorso. Ho giocato in diversi ruoli e ne ho scelto uno fuori dal mio campo d’azione: Totò Di Natale. All’Udinese ho avuto la fortuna di giocare con lui, per me uno dei campioni italiani più talentuosi. Se ci siamo davvero ritrovati? Sì. Quando cambi qualche giocatore devi assimilare gli auto- matismi. Ora ci siamo. Ci manca ancora un po’ di lucidità nei finali di gara, nel tenere il risultato. Le ultime partita hanno evidenziato questo problema, ci facciamo rimontare. Ma ne siamo consapevoli, non preoccupati. Io sapevo dall’inizio che saremmo usciti da quella situazione, perché credo nel nostro gruppo. Prima c’era qualcosa non andava certo, ma era anche responsabilità nostra. Ci siamo parlati e abbiamo detto: dobbiamo cambiare. Come ho detto il gruppo è forte, parlarci tra di noi è stato fondamentale. Per noi c’è una sola ossessione: la salvezza. Ma son sincero, questo gruppo ha più potenziale che in passato. Potremmo addirittura fare meglio. Cosa non è andato all’inizio con Di Francesco? Le sfumature di cui dicevo prima. Col Sassuolo abbiamo fatto una gran partita e siamo stati sfortunati. Come col Bologna. Con l’Inter, entra Correa e cambia tutto. La sfumatura del fuoriclasse. Forse ci mancava qualcosa fisicamente, di solito noi nella ripresa schiacciavamo gli avversari. Era questione di tempo. Ora con la preparazione stiamo ritrovando quella base che ci era venuta un po’ a mancare. Tudor? Sono decisioni della società. Sicuramente quando c’è un altro allenatore qualcosa cambia, ma di solito si fa anche così perché ti responsabilizza, i giocatori danno di più per mettersi in mostra. A volte bisognerebbe cambiare i giocatori (sorride, ndr.). Il gioco di Tudor come quello di Juric? Con Juric che era un martello i risultati sono arrivati, e il tipo di gioco si è capito che è fatto per questa squadra. Quindi è giusto utilizzarlo. Poi Tudor ci metterà del suo. Ma la squadra è forte, e sono sempre i giocatori che vanno in campo. Juric è un ottimo allenatore e un grande uomo ma se non hai buoni giocatori puoi fare poco. Rispetto e gratitudine dunque a lui che ci ha fatto crescere, ma noi siamo stati bravi. La sua assenza è uno stimolo per far vedere che siamo noi quelli forti” ha dichiarato a La Gazzetta dello Sport, il vice capitano dell’Hellas Verona, Davide Faraoni.
Allenamento questa mattina per i gialloblù
L’Hellas Verona di Tudor proseguirà la preparazione stamane, a porte chiuse al centro sportivo lacustre, in vista della sfida in programma domenica pomeriggio allo stadio Bentegodi contro lo Spezia.
Buon compleanno
Tanti auguri a… Eddie Salcedo. L’ex attaccante dell’Hellas Verona compie 20 anni
Stop alle multiproprietà nel mondo del calcio italiano
Nella riunione odierna il Consiglio federale ha approvato all’unanimità il divieto di qualsiasi partecipazione societaria in più di un Club professionistico con l’obbligo di tempestiva dismissione, a pena di decadenza dell’affiliazione, per quelle società che dovessero salire in Lega Pro dalla Serie D. Per i casi esistenti, attraverso una disciplina transitoria, si è dato tempo per la dismissione entro l’inizio della stagione 2024/2025.
“Abbiamo stabilito per il futuro il divieto assoluto di qualsiasi multiproprietà – ha dichiarato il presidente della FIGC Gabriele Gravina in conferenza stampa – e sancito il principio per gli unici due casi ufficiali esistenti (Bari e Mantova, ndr), concedendo più di due anni e mezzo di tempo per avviare un percorso di cessione di una delle due società”.
Fiducioso sulla riforma dei campionati (“siamo a buon punto, a ottobre faremo un ulteriore approfondimento con le componenti federali”), Gravina è tornato a parlare dell’aumento della capienza negli stadi: “Aspettiamo il provvedimento per il 75%, che è già un buon risultato, mi aspetto che si arrivi in tempi rapidi al 100%, come già avviene in quasi tutta Europa”. Fonte: figc.it
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Lavoro tattico e partita per i gialloblù di Tudor
Nuova seduta di allenamento per i gialloblù, in preparazione al match del 'Bentegodi' di domenica prossima, 3 ottobre, contro lo Spezia (calcio d'inizio alle ore 15).
Nella tarda mattinata di oggi, giovedì 29 settembre, la squadra di mister Tudor, dopo l'iniziale fase di attivazione, ha svolto una esercitazione tattica, per poi disputare partitelle a tema e una partita a campo ridotto. Domani, venerdì 1 ottobre, è prevista una seduta di allenamento al mattino, a porte chiuse. Fonte: hellasverona.it
Allenamento questa mattina per i gialloblù
L’Hellas Verona di Tudor proseguirà la preparazione questa mattina, a porte chiuse al centro sportivo lacustre, in vista della sfida in programma domenica ore 15 allo stadio Bentegodi contro lo Spezia.
Buon compleanno
Tanti auguri a… Graziano Battistini. L’ex portiere dell’Hellas Verona compie 51. Festeggia anche l’ex gialloblù Gian Filippo Felicioli.
Briegel in visita all’Hellas Store
La leggenda gialloblù, Hans-Peter Briegel, questo pomeriggio in visita all’Hellas Store. Foto HV Store Official
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