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FIGC, confermate le date del calciomercato: 1º settembre-5 ottobre 2020; 4 gennaio-1º febbraio 2021
La FIGC ha confermato le date del mercato.
La cessione di un contratto stipulato con calciatore professionista (art. 102 delle N.O.I.F.) può avvenire nei seguenti periodi:
- da martedì 1° settembre a lunedì 5 ottobre 2020 (ore 20.00);
- da lunedì 4 gennaio a lunedì 1° febbraio 2021 (ore 20.00).
Per le cessioni di contratto all’estero, si applicheranno i termini stabiliti dalle finestre di mercato delle Federazioni di destinazione. Fonte: figc.it
Macron, tifiamo contro il Covid-19
L'emergenza Covid-19 ha determinato una crescente domanda di mascherine facciali per garantire la sicurezza delle persone. Per questo Macron ha deciso di mettere a disposizione dei tifosi dei club professionistici di cui è sponsor una piattaforma dedicata, dove poter acquistare on line mascherine chirurgiche al prezzo di legge di € 0,50 l’una.
Dal 16 al 30 giugno 2020, registrandoti con il tuo codice fiscale, potrai acquistare fino a due pacchi (ovvero 100 pezzi) di mascherine, e scegliere se farteli consegnare a domicilio, pagando un contributo per le spese di spedizione, oppure ritirarli presso uno dei Macron Store indicati, senza costi aggiuntivi.
Inoltre Macron ti regala l’IVA! Al momento dell’ordine riceverai un buono sconto pari al valore dell’IVA (22%) su un ulteriore acquisto da effettuarsi sul sito macron.com o presso i Macron Store nel periodo del ritiro.
E’ arrivato il momento di vincere la partita più importante: quella della nostra salute e del nostro futuro. Fonte: stop-covid.macron.com
Italia-Germania 4-3. La FIGC celebra ”La Partita del Secolo”
Stasera uno speciale a ‘Porta a Porta’ con il presidente federale Gravina, il Ct Mancini, Rivera, Boninsegna e De Sisti. Da domani una campagna dedicata su sito e social della FIGC e domenica la rievocazione del Mondiale del ’70 all’Ambasciata del Messico
L’essenza del calcio racchiusa in 120 minuti! Domani, mercoledì 17 giugno, cadrà il cinquantesimo anniversario di Italia-Germania, la semifinale del Mondiale di Messico ’70 ribattezzata ‘La Partita del Secolo’. Una sfida, quella andata in scena allo Stadio 'Azteca’ di Città del Messico, che resta ancora oggi impressa nella memoria di milioni di italiani e che rappresenta una delle pagine più belle della storia azzurra, entrata a tutti gli effetti nell’immaginario collettivo grazie anche ad un’ampia produzione letteraria e cinematografica.
“Italia-Germania – afferma il presidente della FIGC Gabriele Gravina - è entrata di diritto nell’epica del calcio mondiale ed è parte integrante della cultura del nostro Paese. Al di là delle emozioni legate al risultato del campo, ‘La Partita del Secolo’ rappresenta la metafora sportiva dell’imprevedibilità, della tenacia e del talento di cui sono capaci gli italiani. Ricordare quella gara, rendendo onore a quegli eroi, è un omaggio all’Italia intera”.
Nell’ambito delle iniziative per i 110 anni della Nazionale, la FIGC celebrerà #LaPartitaDelSecolo con una serie di eventi. Questa sera alle 23.40 su Rai 1 andrà in onda una puntata speciale di ‘Porta a Porta’ dedicata ad Italia-Germania: ospiti in studio il presidente della FIGC Gabriele Gravina, il Ct Roberto Mancini e tre protagonisti di quell’indimenticabile semifinale, Gianni Rivera, Roberto Boninsegna e Giancarlo De Sisti. Alle 21.05 su Rai Radio 1, all’interno del programma ‘Zona Cesarini’, interverranno per parlare della Partita del Secolo Tarcisio Burgnich, Roberto Boninsegna, Giancarlo De Sisti, Mario Bertini, Karl-Heinz Schnellinger, l’ambasciatore della Repubblica Federale di Germania in Italia Viktor Elbling, Gianfelice Facchetti, i giornalisti Riccardo Cucchi e Birgit Schönau e lo scrittore Nando dalla Chiesa.
Da domani le celebrazioni proseguiranno sul sito e sui social della FIGC, con una grafica dedicata che rievocherà l’iconografia dell’epoca e una campagna incentrata sull’hashtag #LaPartitaDelSecolo, volta a raccogliere le emozioni di chi ha seguito quello storico match incollato davanti alla tv o lo ha vissuto nel ricordo dei propri cari. Nel corso della giornata saranno molti i contenuti che animeranno le piattaforme digital della FIGC: dal ricordo di alcuni dei calciatori scesi in campo allo Stadio ‘Azteca’, al racconto di quella partita e del suo significato per un’intera nazione per voce del vice presidente della Fondazione Museo del Calcio Matteo Marani, fino ad un video realizzato da Gianfelice Facchetti, figlio del capitano di quella Nazionale Giacinto Facchetti. Tra le varie iniziative previste, che vedranno anche il coinvolgimento di illustri personaggi del mondo dello sport, dello spettacolo e della cultura, Radio Italia – media partner delle Nazionali di Calcio – celebrerà sui propri canali digital la Partita del Secolo attraverso i contributi video di alcuni tra i più apprezzati cantanti italiani.
Domenica 21 giugno alle 12.30 una delegazione della FIGC guidata dal presidente Gabriele Gravina sarà ospite dell’ambasciatore del Messico a Roma, Carlos Garcia de Alba, per festeggiare il 50° anniversario del Mondiale di Messico ’70. All’evento interverranno tre grandi ex campioni azzurri come Gianni Rivera, Roberto Boninsegna e Giancarlo De Sisti, che porteranno le loro testimonianze del Mondiale. Nell’occasione il presidente federale consegnerà ai protagonisti di quella storica partita una maglia celebrativa personalizzata. Le celebrazioni per i 110 anni della Nazionale, iniziate lo scorso 15 maggio nell’anniversario dell’esordio con la Francia nel 1910, continueranno nei prossimi mesi attraverso il ricordo di altre memorabili sfide del passato, che hanno accompagnato la vita del nostro Paese e diverse generazioni di italiani accomunate dal tifo per la maglia azzurra.
ITALIA-GERMANIA 4-3
Non è stata una semplice partita di calcio, è stata la Partita del Secolo. Non è stato soltanto un evento di sport, ma una notte leggendaria che ha investito la società italiana e la storia del Novecento del Paese. Italia-Germania 4-3, disputata allo Stadio 'Azteca' di Città del Messico il 17 giugno 1970, è probabilmente la gara più famosa, celebrata e raccontata nell’intera storia del calcio. E non unicamente in Italia, ma in tutto il mondo, dove è appunto conosciuta come tale. Pochi giorni dopo la partita vinta dagli azzurri nel corso dei tempi supplementari, davanti agli occhi di 110mila spettatori estasiati, alcuni di questi decisero di apporre una targa per ricordare il ‘Partido del siglo’. E tale fu: il vantaggio italiano con Boninsegna dopo pochi minuti dall’inizio del gioco, quindi il pareggio di Schnellinger a tempo scaduto. Fu nei supplementari che la partita si trasformò in un mito: vantaggio tedesco con Muller, nuovo pari azzurro con Burgnich, allungo firmato da un gol memorabile di Gigi Riva e nuovo pari della Germania, sempre a firma di Muller. Un minuto dopo, quando sul cronometro ne mancavano dieci sui 120 totali disputati, Gianni Rivera infilò di destro la palla che portò l’Italia alla finale contro il Brasile e quella sfida nei ricordi più belli di ogni tempo.
Una pagina talmente bella e indimenticabile, che Italia-Germania ha oltrepassato i confini del pallone: è stata raccontata nei libri, a teatro, in televisione, al cinema con un omonimo film. È stata anche il battesimo della passione sportiva per milioni di ragazzi, anche tra i contestatori universitari. L’Italia di Ferruccio Valcareggi, campione d’Europa in carica, esaltò un intero popolo e decine di migliaia di italiani scesero in piazza, fino a notte fonda visto che l’incontro era cominciato in Italia a mezzanotte, per festeggiare la vittoria sui rivali tedeschi. Era dalla fine della Seconda Guerra Mondiale che non si assestava a una festa altrettanto partecipata tra la popolazione. Caroselli d'auto, bandiere, cori. Italia-Germania fu subito una partita epica. E 50 anni dopo è ancora una leggenda insuperabile. Fonte e foto: figc.it
La protesta dei tifosi della Spal. No al distanziamento sociale in curva! Boicotta le pay-tv!
Il calcio non è una rappresentazione teatrale. Le maglie che sosteniamo sono i colori di una città, sono i simboli di un profondo legame di appartenenza tra il territorio e la sua gente, e non semplicemente costumi da far indossare agli attori di una compagnia. Gli stadi sono monumenti intrisi di storia e non scenografie di cartone da muovere secondo un copione già scritto. Infine il pubblico, che nel calcio non assiste ma partecipa. Non segue una storia ma ne fa parte, e ha addirittura l’ambizione di determinarla.
In quest’ottica, l’unica che ci appartiene, non possiamo che dar seguito al primo comunicato di Curva Ovest del 2 aprile 2020 in merito alla sospensione del campionato. Il contesto attuale svuota il calcio di qualsiasi contenuto per quanto ci riguarda. Partita, classifica e categoria ci interessano meno di prima, se la direzione in cui si muove la ripresa è quella di uno spettacolo asettico, a beneficio di spalti vuoti o parzialmente vuoti. Abbiamo sentito ipotesi raccapriccianti riguardo alla possibile riapertura nelle ultime giornate. Beh, chiariamo fin da subito che il contingentamento e il distanziamento del pubblico vanno contro a tutti i principi di aggregazione che da sempre sosteniamo. Non ci avvarremo di nessun voucher, di nessuna formula di accredito, di nessun titolo.
Se non possiamo abbracciarci dopo una vittoria o sventolare le nostre bandiere in faccia ad una sconfitta – e farlo tutti assieme come sempre è stato – preferiamo non esserci affatto. Il nostro materiale (striscioni, sciarpe, vessilli) non colorerà la curva per rendere più appetibili le riprese televisive, perché perderebbe di significato. Gli ultras e i tifosi in generale non sono un elemento ornamentale del calcio dal vivo, ne sono una colonna portante.
Naturalmente non possiamo imporre a nessuno la nostra linea di pensiero, ma la battaglia che da anni conduciamo contro questa forma di teatralizzazione del calcio è giunta ad una svolta decisiva. Non saremo mai complici di un progetto pilota di distanziamento sociale, volto in maniera nemmeno troppo velata alla standardizzazione del cliente-calcio e che va a discapito di quel folklore e di quella storia che invece il tifo rappresenta. Su questa presa di posizione ci aspettiamo la solidarietà di chi abbiamo vicino e il rispetto di tutti gli altri, e non accetteremo che i gradoni della Ovest (almeno quelli) subiscano l’umiliazione di un popolamento contingentato, fatto di spettatori seduti e distanti, a prescindere dalla nostra assenza.
Vorremmo continuare fuori dallo stadio il nostro lavoro di aggregazione, creare unità nel tifo spallino, avvicinare la gente al mondo della curva. Ci piacerebbe avervi tutti quanti in Sede e dimostrare quanto la partita sia accessoria rispetto ai valori che sosteniamo, e non viceversa. Ma attualmente le condizioni di sicurezza non ce lo consentono e si potrà continuare a frequentarla nel rispetto delle regole ma senza la possibilità di organizzare iniziative aggregative collettive, perciò non resta che prendere le distanze dal circo mediatico costituito e invitarvi a fare altrettanto. Boicottando le televisioni, ignorando un campionato indistinguibile da un videogame, e disprezzando modelli comportamentali e consumistici preconfezionati sia tra le quattro mura di casa che fuori. Se quest’emergenza diventerà un pretesto per trasformare il Mazza e gli altri stadi in tanti teatri all’aperto almeno non avremo contribuito al processo. Sappiamo che per molti una scelta del genere rappresenta una rinuncia dolorosa, ma siamo convinti che il sacrificio di oggi sarà importante nel calcio di domani.
Se e quando le condizioni per assistere torneranno ad essere quelle di prima, allora riprenderemo il nostro posto.
Ma fino a quel giorno il sipario lo tiriamo noi.
Curva Ovest Ferrara #NOF
Serie A 2020/21 dal 12 settembre al 23 maggio
Il Consiglio di Lega riunitosi ieri pomeriggio ha stabilito che il prossimo campionato di Serie A ripartirà il 12 settembre, finale di stagione che dovrebbe essere il 23 maggio. Si attende l’esito dell’Esecutivo UEFA in programma domani per l’ufficialità. Il nuovo campionato ripartirà quindi in pieno calciomercato, in programma dal 1 settembre al 5 ottobre come deciso dalla FIGC.
Boninsegna: “L’Hellas Verona sta facendo miracoli, merito della società e di Juric. I gialloblù possono tornare in Europa”
“Il calcio senza tifosi è brutto però almeno si è ripreso a giocare. D’altronde non c’è partecipazione, lo so è desolante. Però bisognava finire. Come finisce Verona-Cagliari? Il Verona sta facendo i miracoli. L’ho visto parecchie volte in tv, mi diverte. Il merito oltre alla società è dell’allenatore. Juric l’abbiamo avuto anche noi qui a Mantova, anni fa. È un ragazzo serio e preparato. In più bisogna dire la verità, ha pure dei giocatori importanti, soprattutto in mezzo al campo. Il Cagliari secondo me si è fatto male da solo. Pensavano che tutte le colpe fossero di Maran ed invece non era così. La squadra ha avuto una flessione ma poteva riprendersi. Se le cose saranno come prima della sospensione, il Verona è il favorito di questa gara. L’Hellas può tornare in Europa? Perché no. Lo spirito e l’entusiasmo saranno fondamentali in questo strano campionato. E poi il Verona ha buone individualità e un gioco collaudato. Credo e mi auguro per i tifosi gialloblù di sì. Cosa farei al posto di Pazzini? Mi divertirei per un altro anno ancora in panchina. Magari ad essere decisivo nell’ultima mezz’ora come lo è stato con la Juve. Lui è un ragazzo serio e ben preparato. Può farcela" ha dichiarato a L’Arena l’ex attaccante dell’Hellas Verona, Roberto “Bonimba” Boninsegna.
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Gialloblù in campo nel pomeriggio
L’Hellas Verona di Juric proseguirà la preparazione, a porte chiuse al centro sportivo, nel tardo pomeriggio in vista della sfida in programma sabato ore 21.45 allo stadio Bentegodi contro il Cagliari.
Due settimane di stop per Eysseric
Lesione di primo grado al bicipite femorale destro per l’attaccante dell’Hellas Verona, Valentin Eysseric. Il francese arrivato in prestito dalla Fiorentina non sarà quindi a disposizione di Juric contro Cagliari, Napoli, Sassuolo, Parma e Brescia. Fonte: L’Arena
Cera: “Mi ha impressionato il Verona di Juric. Il mondo del calcio è fatto di interessi economici e contratti da rispettare ma che malinconia gli stadi vuoti”
“Impossibile fare pronostici. Si ritorna in campo dopo tutto questo tempo, chissà le squadre come risponderanno... Il Verona ha un’ottima classifica, il Cagliari ce l’ha avuta ma non corre rischi per la salvezza. Sono molto curioso, ma che malinconia gli stadi vuoti. Senza tifosi io non ho mai giocato. L’Hellas di quest’anno? Senza spendere molto ha ottenuto tanto. Bravo Juric: ho visto più volte la squadra giocare e mi ha impressionato. Mi piace parecchio Zaccagni, che è romagnolo di Bellaria e che è maturato in modo evidente: dal lato tecnico, della personalità, della determinazione che esprime. Poi mi hanno colpito Amrabat e Kumbulla. Giusto che il calcio riparta? A essere sincero, non sono proprio favorevole, ma il mondo del pallone è fatto di interessi economici e di contratti da rispettare, non si poteva fare altrimenti. Speriamo che si veda del bel gioco. Tutto sommato, il calcio d’estate non è che sia una novità, non le pare? Dato che allo stadio non ci si può andare, mettiamoci in poltrona e godiamoci queste partite” ha dichiarato al Corriere di Verona, Pierluigi Cera, doppio ex di Hellas Verona-Cagliari.
Buon compleanno
Tanti auguri a... Mattia Zaccagni. Il centrocampista dell’Hellas Verona oggi compie 25 anni. Festeggiano anche gli ex gialloblù Edoardo Artistico (51) e Urby Emanuelson (34).
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