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Esercitazioni tattiche per i gialloblù di Juric
Oggi, venerdì 6 marzo, è proseguita la preparazione dei gialloblù presso lo Sporting Center 'Paradiso' di Peschiera in vista della gara di Genova contro la Sampdoria di domenica 8 marzo. La squadra di mister Ivan Juric ha svolto una seduta mattutina con attivazione tecnica ed esercitazioni di carattere tattico. Domani, sabato 7 marzo, è prevista una nuova seduta, non aperta al pubblico. Fonte: hellasverona.it
Hellas Verona, Garelli back jersey sponsor contro la Sampdoria
Una marcia in più, a Genova contro la Sampdoria, partita nella quale - domenica, 8 marzo, con calcio d’inizio alle ore 15 - l’Hellas Verona scenderà in campo carico di un surplus di energia, tutta green. In occasione della sfida del ‘Luigi Ferraris’, infatti, i gialloblù potranno contare su un alleato in più nella corsa alla salvezza, ovverossia Garelli, back jersey sponsor del match contro i blucerchiati.
Garelli, storica azienda di Sesto San Giovanni fondata nel 1919, ha trovato nuova linfa nel 2018, quando lo storico brand è stato acquisito da Armony, che da 15 anni opera nel settore delle e-bike e che per il rilancio di Garelli ha puntato con convinzione sull’elettrico, con rinnovamento e ampliamento della gamma di ciclomotori, in linea con le nuove tendenze che guardano con interesse all’ambiente e alla mobilità sostenibile. Oggi lo storico brand ha come propria mission lo sviluppo della mobilità urbana a zero emissioni.
Un progetto strutturato in 2 diversi ambiti: motociclo ed e-bike.
Il Ciclone, un ciclomotore 100% elettrico realizzato in quattro allestimenti, è un veicolo green con telaio in alluminio, motore Bosch e batteria Samsung agli ioni di litio: autonomia fino a 120 chilometri e ricarica della batteria in 3-4 ore. La collezione di e-bike, è composta da mtb, trekking e city bike motorizzate con propulsori Polini, Bosch o OLI. Fonte: hellasverona.it
Serena: “Le porte chiuse favoriscono chi gioca in trasferta”
6 novembre 1985, stadio Comunale di Torino, Juventus contro Verona nel ritorno degli ottavi di finale dell’allora Coppa dei Campioni. ”Vincemmo 2-0 e passammo il turno. Ma che stranezza giocare senza pubblico…», ricorda Aldo Serena a La Stampa ”A volte mi tornano in mente flash o sensazioni di quei momenti, davvero particolari. Ancora più oggi che il tema delle porte chiuse è diventato di strettissima attualità: giocare senza pubblico rischia di trasmetterti l’atmosfera dell’allenamento e, questo, è uno dei tranelli più pericolosi”. Serena, contro il Verona, segnò la rete (discussa, ndr) del raddoppio bianconero dopo il rigore di Platini. ”Fu il gol che ci dette un po’ di tranquillità in una gara piuttosto adrenalinica e nervosa in corso d’opera. Per un attaccante, ma immagino fu lo stesso per i miei compagni, non vedere i tifosi dietro la porta, sullo sfondo, ti falsa la prospettiva perché è come se il campo si allungasse. In queste situazioni credo sia fondamentale la maggiore abitudine: noi avemmo la fortuna di arrivare alla gara con il Verona avendo sperimentato la stessa circostanza un mese prima contro lo Jeunesse. La squadra lussemburghese non ci mise in difficoltà (4-1 il verdetto finale, ndr) e quell’incontro fu preziosissimo per capire come prepararci a livello mentale alla successiva partita con il Verona - spiega l’ex bianconero - L’avversario è favorito se gioca fuori casa. Può sembrare un ragionamento banale, ma è così: senza il calore del tuo pubblico perdi molto perché è il pubblico a darti la carica anche se le cose si mettono male. Un consiglio a chi si prepara a vivere dentro uno stadio vuoto? Allenarsi come se si fosse durante una partita vera e propria”. Foto: barcalcio.net
Sampdoria, Ranieri: “Guai tornare in campo con la testa altrove”
“Alleniamoci ogni giorno come ci fosse la partita domani. Guai tornare in campo con la testa altrove. So bene, essendo stato anch’io giocatore, che un conto è allenarsi per una partita del giorno dopo, un conto è farlo se non sai quando sarà, né contro chi. È una leggerezza, rilassarci, che non possiamo permetterci“ ha dichiarato al Secolo XIX l’allenatore della Sampdoria, Claudio Ranieri. Foto Instagram Sampdoria.
Sampdoria, Napoli, Cagliari e Sassuolo. Marzo ricco di impegni per l’Hellas Verona
L’ultima partita i gialloblù di Juric l’hanno giocata alla Dacia Arena di Udine il 16 febbraio. L’allarme coronavirus ha poi fatto slittare le partite contro Cagliari e Sampdoria. Domenica pomeriggio intanto si riparte dallo stadio Ferraris di Genova, in casa dei blucerchiati, poi doppia sfida al Bentegodi, contro Napoli (venerdì 13 marzo, data ancora da ufficializzare, ndr) e Cagliari (18 marzo ore 18.30). Gialloblù che saranno chiamati alla trasferta di Reggio Emilia, in casa del Sassuolo (data da ufficializzare) prima della sosta per gli spareggi internazionali in vista degli Europei.
Borini, stop di almeno tre settimane
Brutta notizia in casa gialloblù. L’attaccante Fabio Borini non sarà a disposizione dell’allenatore Ivan Juric per almeno 3/4 settimane. Questo l’esito degli esami a cui si è sottoposto l’ex Liverpool.
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L’Hellas Verona è la squadra che ha incassato meno reti dall’interno dell’area
Tra i portieri con più di tre presenze nel campionato in corso, Marco Silvestri è quello con la più alta percentuale di parate su tiri da dentro l'area di rigore (74%). L’Hellas Verona è infatti la squadra che ha incassato meno reti dall'interno dell'area (16). Sicurezza. Fonte: opta
L’unica vittoria, in Serie A, in casa della Sampdoria è datata 30 dicembre 1972. Il ricordo di Livio Luppi
“Abbiamo vinto con un gran gol di Mazzanti. Roberto ha fatto tanti gol importanti. È ricordato per quello di Terni nello spareggio contro il Catanzaro ma quella stagione lì fu determinante. Veniva chiamato “Pantofola” non perchè pareva lento ma perché i suoi piedi erano perfetti. Sapeva calibrarti un pallone da quaranta metri. Aveva grande classe. Quella partita la giocai da ala, perché non c’era Zigoni. Fu Cadè proprio a Verona ad inventarmi centravanti. Quell’anno arrivammo decimi su sedici squadre, all’epoca c’erano i due punti a vittoria ma c’erano anche tre retrocessioni. Oggi sono poche tre per venti squadre. Devono calare il numero dei club in Serie A - ha dichiarato a L’Arena, Livio Luppi - L’ultima partita che ho visto del Verona di Juric è stata contro il Torino. I gialloblù hanno un fenomeno ed è Amrabat, ha delle gambe potentissime. Borini mi assomiglia? È vero, ma io segnavo di più (ride). È un giocatore vero, peccato stia fuori per un po’. Juric, insieme a Inzaghi e Gasperini, sono i tre allenatori più bravi in Serie A. Personalmente avrei fatto giocare di più Di Carmine e Pazzini, ma è difficile giudicare da fuori. Quando una squadra c funziona è difficile toccarla. Auguro al presidente Maurizio Setti ed ai suoi ragazzi, nei prossimi anni, di vincere una Coppa Italia, sarebbe bellissimo”.
Porte chiuse, in 7 occasioni mai una vittoria per l’Hellas Verona
Nella storia gialloblù, quando l’Hellas Verona è sceso in campo senza pubblico (sette casi) non è mai arrivata la vittoria. La partita che nessun tifoso scaligero potrà mai dimenticare, è quella datata 6 novembre 1985, quando a Torino si giocò contro la Juventus negli ottavi di Coppa dei Campioni. Gara di ritorno che terminò 2-0 a favore dei bianconeri, grazie alla direzione di gara dell’arbitro Wurtz.
In tre occasioni i gialloblù hanno giocato a porte chiuse in casa, come ricorda la rosea, in Serie B nel 2005 contro la Salernitana (1-1), nel 2006 contro la Triestina (0-2), nel 2008 in Serie C contro il Sassuolo (0-2). Nel 2007 infine, al Bentegodi contro lo Spezia (1-1), ed in trasferta a Lecce (2-0) e Brescia (0-0).
Gialloblù al lavoro in vista della trasferta a Genova
L’Hellas Verona di Juric prosegue la preparazione, a porte chiuse al centro sportivo lacustre, in vista della sfida in programma domenica pomeriggio in casa della Sampdoria.
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