Ad section
Tutte le news
Hellas Verona Women-Inter 0-3
Seconda sconfitta consecutiva per l’Hellas Verona Women di Emiliano Bonazzoli. L'Inter supera le gialloblù grazie alle reti di Stefania Tarenzi, Beatrice Merlo e Gloria Marinelli.
Il primo tempo inizia esplosivo per le nerazzurre che trovano subito il vantaggio con Tarenzi al 3': dal limite dell'area Baresi calcia in porta con un potente destro, Forcinella risponde, ma Stefania Tarenzi è brava a sfruttare la respinta e porta le ragazze di mister Sorbi in vantaggio. L'Inter continua a pressare alto e trova il raddoppio al 26' con Beatrice Merlo dalla distanza: di potenza, la mette all'incrocio dei pali. Alla mezz'ora l'Hellas prova a rendersi pericoloso in area con Solow, ma Roberta Aprile salva la porta nerazzurra. Al 39' gran tiro di Lisa Alborghetti che si stampa sulla traversa.
Nella seconda frazione di gioco l'Hellas cerca di portarsi in avanti, ma le nerazzurre continuano a pressare bene e a difendere il risultato. L'Inter si presenta sottoporta al 59' con una buona combinazione Bartonova-Tarenzi sulla sinistra, ma la palla termina sul fondo. La rete arriva però al 64' con Gloria Marinelli, servita bene da Tarenzi che passa il gioco sulla fascia opposta: la numero sette si porta in area e firma il 3-0. Tarenzi è vicina alla doppietta alla mezz'ora: salta bene la difesa dell'Hellas, ma la palla esce di poco a lato. Il match termina con la vittoria delle nerazzurre che si impongono per 3-0 all'Hellas Verona.
HELLAS VERONA-INTER 0-3
Marcatrici: 3' Tarenzi, 26' Merlo, 64' Marinelli
HELLAS VERONA: 12 Forcinella, 3 Ledri, 5 Solow, 7 Sardu, 9 Cantore, 10 Pirone (1'st Pasini 17), 11 Baldi, 15 Meneghini (38'st Perin 4), 18 Glionna, 24 Lazzari (1'st Motta 21), 27 Zanoletti.
A disposizione: 1 Gritti, 6 Bardin, 20 Mella, 22 Cavalca, 62 Salimbeni.
Allenatore: Emiliano Bonazzoli
INTER: 1 Aprile; 13 Merlo, 23 Auvinen, 17 Debever (15'st D'Adda 3), 6 Bartonova; 18 Pandini, 15 Nyman, 19 Alborghetti, 7 Marinelli (38'st Norton 20); 27 Tarenzi, 9 Baresi (27'st Goldoni 16).
A disposizione: 31 Marchitelli, 2 Quazzico, 5 Capucci, 8 Brustia, 12 Van Kerkhoven, 22 Santi.
Allenatore: Attilio Sorbi
Arbitro: Restaldo (sez. Ivrea)
Recupero: 0', 2'
Ammonite: 13' Sardu, 46'st Motta. Fonte e foto: inter.it
Juric: “Dobbiamo continuare così. È vietato fermarsi, sarebbe da scemi”
“Siamo tutti felici che Sinisa stia vincendo la sua battaglia. Il Bologna? È una squadra forte in tutti i settori, una compagine difficile da affrontare ma, come sempre, possiamo fare risultato. Noi lavoriamo forte, tutti i giorni, per cercare sempre di migliorarci. Falso nove anche a Bologna? Ci stiamo ancora pensando se riproporlo anche domani, deciderò dopo la rifinitura di questo pomeriggio. Ma quando una squadra fa bene, si tende a cambiare il meno possibile. Borini? È un ragazzo che ha tanta voglia, può giocare come attaccante puro, come Zaccagni oppure anche come quinto - ha dichiarato Juric alla vigilia della sfida al Dall’Ara - Da Bologna a Bologna? L’Hellas Verona è cresciuto tanto e dobbiamo continuare così. È vietato fermarsi, sarebbe da scemi. Calciomercato? I ragazzi che sono dentro le trattative li vedo bene, non ho riscontrato atteggiamenti negativi. Visite mediche per Rrahmani col Napoli? Domani giocherà regolarmente”.
L’allenatore gialloblù dedica infine un saluto speciale a Henderson, passato all’Empoli. “Liam ha giocato solo le prime due partite, per noi è una grave perdita, giocatore forte che mi ha insegnato tanto, un professionista serio che ringrazio”.
Bologna-Hellas Verona, venduti ad ora 1217 biglietti del Settore Ospiti
Per Bologna-Hellas Verona, in programma domani ore 15 allo stadio Dall’Ara, sono stati venduti ad ora 1217 biglietti del settore ospiti. La prevendita chiude alle ore 19.
Bologna, De Leo e Tanjga: “Partita molto dura contro l’Hellas Verona. Cercheremo di vincere”
Conferenza stampa pre partita per gli assistenti di Sinisa Mihajlovic, Miroslav Tanjga ed Emilio De Leo.
Tanjga, che Verona vi aspettate domani?
"Siamo coscienti che ci aspetta una partita molto dura ma conosciamo le nostre qualità. L'Hellas è una squadra aggressiva, corrono tanto e allora dovremo essere pronti ad affrontarla. Cercheremo in ogni modo di vincere e salire ancora in classifica".
De Leo, domani Mihajlovic sarà in panchina visto il maltempo?
"Non ci ha detto nulla di preciso. Credo di sì, comunque. Sarà difficile tenerlo a freno".
De Leo, quali sono le prime impressioni su Barrow? “Lo conoscevamo bene, crediamo che possa giostrare sia da attaccante centrale che da esterno e ci arricchirà le soluzioni. Ci ha colpito la mobilità e la tecnica che esprime in velocità: così ci può rendere più fluida la manovra offensiva".
De Leo, con il Verona è un test di maturità?
"Man mano che le partite diminuiscono dobbiamo guadagnare più punti possibile, certamente. Ma non è giusto parlare di esame di maturità tutte le domeniche. Poi il Verona è una squadra in fiducia, con un'identità precisa e anche noi dobbiamo fare quel salto ulteriore".
De Leo, cosa vi ha insegnato Mihajlovic in questo periodo?
"Ad essere sempre fiduciosi, ad inseguire il proprio destino, a porci obiettivi a breve termine e rimanere concentrati. Un messaggio incredibile che il mister ha diffuso è quello di non vergognarsi delle proprie fragilità".
De Leo, il Verona ricorda un po' l'Atalanta per l'intensità?
"Juric è allievo di Gasperini quindi similitudini se ne possono trovare. È una squadra che sta riuscendo a produrre tantissimo e tutti noi, in primis Sinisa, vogliamo fare i complimenti a Juric. È una squadra molto solida, che subisce pochi gol e allora noi dobbiamo essere più solidi e determinati oltre che più cinici sotto porta".
De Leo, qual è il giocatore del Verona da isolare perché la loro fonte principale?
"Molto banalmente direi Miguel Veloso perché è il giocatore che fa girare la squadra. Però credo che il valore aggiunto del Verona sia il loro allenatore". Fonte: tmw
I re del tunnel in Serie A, 3º posto per il gialloblù Faraoni
Sono il Papu Gomez dell’Atalanta e Fabian Ruiz del Napoli i calciatori ad aver fatto più tunnel (7) nel massimo campionato italiano nel girone d’andata. Al terzo posto di questa speciale classifica stilata da Calciatori Brutti, troviamo l’esterno dell’Hellas Verona, Davide Faraoni (5) davanti a Dybala (4) e Boga (3).
Serie A TIM, il calendario completo della prima giornata del girone di ritorno
Il 20º turno della Serie A TIM si apre alle ore 15 con Lazio-Sampdoria. Alle ore 18, Sassuolo-Torino, ore 20.45, Napoli-Fiorentina. Domani ore 12.30, Milan-Udinese; ore 15 Bologna-Hellas Verona, Brescia-Cagliari, Lecce-Inter; ore -8 Genoa-Roma; ore 20.45 Juventus-Parma. Lunedì ore 20.45, Atalanta-Spal.
Ad section
Moras: “A Verona la gente impazzisce per l’Hellas. Grande girone d’andata della squadra di Juric”
“Ho visto la sofferenza di Sinisa. Lui è stato mio allenatore proprio al Bologna. Volevo chiamarlo, avrei voluto condividere con lui questo momento. Ma non ce l’ho fatta. E mai ce la farò. Non ho la forza per farlo Sinisa non va disturbato. Seguirò da qui la sua battaglia. E sono convinto che finirà tutto per il meglio. La leucemia è cattiva. Ma Sinisa è più cattivo della sua malattia. Vincerà lui. Credo possa esserci condivisione a distanza. Mihajlovic è diventato esempio per molti. Esempio di lotta per la vita. Si è esposto con grande forza. L’ha fatto da vincente. E siamo tutti a fare il tifo per lui. Verona e Bologna? Due albe, due inizi, due storie con sfondi diversi ma pari emozioni. A Bologna abbiamo conquistato una promozione dentro tante turbolenze. Ci fu pure la messa in mora della società. Ma si andava avanti comunque - ha dichiarato a L’Arena, il doppio ex di Bologna-Hellas Verona, Vangelis Moras - Verona? Mancava la Serie A da tantissimo tempo ed al mio arrivo ho trovato l’entusiasmo di una città che non si era mai arresa al suo destino. Vincemmo con il cuore. Vincemmo dopo che la squadra, l’anno prima, aveva solo accarezzato la Serie A. Così fu davvero bellissimo. Juanito Gomez, Hallfredsson, Cacia, Laner. Per strada ho trovato tanti amici. Che sento ancora oggi. Condividi un percorso e poi, non ti perdi più di vista. Mandorlini? Il mister è stato la nostra guida. Ha interpretato alla perfezione lo spirito del Verona e il sentire della gente. Uomo vero. Uno abituato a combattere. Una persona che fa del bene, e che ha più volte aiutato la mia associazione. Tra di noi è rimasto un legame forte. E così sarà per sempre. Il Verona di Juric? Lo seguo da lontano. Perché anch’io sono ancora in gioco. Mi pare che la parola giusta da accostare al Verona di oggi sia: entusiasmo. Hanno chiuso alla grande il girone d’andata, se la giocano con tutti. Juric è uno tosto. E la gente si diverte, impazzisce per l’Hellas”.
Il cordoglio dell’Hellas Verona per la scomparsa di Pietro Anastasi
Tutto il mondo del calcio, e con esso l’Hellas Verona FC, piangono la scomparsa di Pietro Anastasi, ex attaccante della Nazionale italiana campione d’Europa nel 1968. Le più sentite condoglianze a famigliari e amici.
Rifinitura per i gialloblù di Juric
Ultimo allenamento per l’Hellas Verona in vista della sfida in programma domani alle ore 15 allo stadio Dall’Ara di Bologna.
Mihajlovic: “Serve tempo ma sto vincendo la mia battaglia”
“Sto vincendo, ma devo fare attenzione perché sono passati 78 giorni dal trapianto di midollo osseo e i primi 100 sono i più critici - racconta Sinisa Mihajlovic nell’intervista a Verissimo in onda oggi dalle 16 -. Poi dopo è tutto in discesa, serve pazienza ancora per una ventina di giorni ma superarli sarebbe già un bel traguardo”.
Da Verona al Verona, da quell’immagine di lui in panca al Bentegodi (25 agosto 2019) che emozionò il mondo del calcio e non solo. “Per ora sto vincendo la battaglia. Sta andando tutto bene, non sto più prendendo il cortisone ed è importante. Sono molto contento, non ci sono state complicazioni gravi e va benissimo così. Ho ripreso anche ad allenarmi un po’ per tornare in forze: dopo 4 mesi senza fare niente e prendendo 17 pastiglie al giorno mi sono un po’ gonfiato - ha raccontato l’allenatore del Bologna, come riporta La Gazzetta dello Sport - Ho fatto tredici chemioterapie in cinque giorni, ma già dopo il terzo avevano annientato tutto. Il primo ciclo è stato il più pesante, mi sono venuti anche degli attacchi di panico che non avevo mai avuto perché ero chiuso in una stanza con l’aria filtrata: non potevo uscire e stavo impazzendo. Volevo spaccare la finestra con una sedia, poi mia moglie e alcuni infermieri mi hanno fermato, mi hanno fatto una puntura e mi sono calmato. Stavo male ma dovevo dare forza alla mia famiglia perché se mi avessero visto abbattuto sarebbe stato peggio. Cercavo di essere sempre positivo e sorridente, facevo finta di niente per non farli preoccupare. Sono un uomo normale. Nessuno deve vergognarsi di essere malato o di piangere".
Ad section
Ad section
Non perderti le novità!
Che aspetti?Ad section