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Salcedo: “Il mio primo obiettivo è salvare il Verona. All’Hellas per Juric”
“Rappresentare l’Italia è un grandissimo onore oltre che un privilegio che non tutti i ragazzi della mia età possono avere. Quindi lavoro ogni giorno per tenermela stretta. Mi ricordo le prime chiamate in Under 15. Volevo esserci ma non c’ero mai: ho aspettato tre anni ma alla fine tutto si è risolto. Conservo due maglie: quella dell’esordio e quella del primo gol. Cosa ricordo dell’esordio in Serie A? Tutto. Mi chiamó Juric, non me l’aspettavo, non capivo niente. Sfiorai anche il gol. Da sempre lo aspettavo il primo in Serie A e fortunatamente è arrivato contro il Brescia, con la maglia del Verona - ha dichiarato Salcedo a La Gazzetta dello Sport - L’esultanza era studiata? Ne avevo una pronta, ma non ci ho capito niente. Il primo gol non me lo immaginavo quindi mi sono lasciato andare. È una sorpresa, la vedrete al prossimo gol. La popolarità? Cerco di rimanere con i piedi per terra. Devo viverla con umiltà. L’importanza di Juric nella scelta di venire all’Hellas Verona? Ho scelto questa società soprattutto per lui. Mi lega un bel rapporto al mister. Poi ho scoperto tutto il resto: la città è bella, come la squadra e la tifoseria. Il mio idolo d’infanzia? Neymar. I miei sogni? Tanti. Il primo è quello di giocare un Mondiale con la Nazionale. Obiettivi a breve? La salvezza con il Verona. Spero di arrivare almeno a cinque gol".
Un rosso alla violenza
Anche l’Hellas Verona e Hellas Verona Women vogliono dare un segnale: diamo tutti #unrossoallaviolenza come Alan Empereur, Claud Adjapong e Veronica Pasini. Unisciti a @seriea e @weworld.onlus nella lotta alla violenza, subita nella propria vita in media da 1 donna su 3.
Kumbulla: “Spero di recuperare per la Fiorentina. Amo Verona e l’Hellas”
“Se sarò della partita contro la Fiorentina? Non lo so. Sto lavorando tanto da solo e un po’ con gli altri. Vedremo la condizione ma su questo deciderà il mister, come è giusto che sia. Devo solo cercare di farmi trovare pronto. Tra terapie e campo spero di recuperare - ha dichiarato Kumbulla a L’Arena - A me quello che interessa adesso è crescere e continuare a giocare per il Verona. Una squadra che amo perché mi ha preso dal Cavalcaselle quando ero un pulcino ed ora sono qui tra i professionisti. Incredibile. Insieme a me, ci sono anche Tupta e Danzi, entrambi dal settore giovanile, senza dimenticare Casale che è al Venezia. Cosa mi disse Juric prima dell’esordio? Niente. Lui è uno pratico. Un mister bravo che sa quello che fa. Era dal ritiro e dalle prime uscite che aveva le giuste attenzioni su di me. La Juve su di me? Fa piacere ma non leggo e difficilmente sogno queste cose. I miei genitori mi hanno insegnato a restare con i piedi per terra. La scelta della nazionale albanese? Di cuore”
Poltrone Est, alle ore 12 la discussione del reclamo
L’Hellas Verona discuterà stamane il reclamo a seguito della decisione del Giudice Sportivo di chiudere le Poltrone Est dopo Hellas Verona-Brescia. Il settore può tenere sino a 3600 persone e contro l’allora squadra di Corini erano presenti in circa 3100. Se il ricorso non dovesse essere accolto, contro gli amici gemellati della Fiorentina, l’intero settore Poltrone Est rimarrebbe chiuso.
Porte chiuse per i gialloblù di Juric
L’Hellas Verona proseguirà questo pomeriggio la preparazione, a porte chiuse a Peschiera, in vista della sfida in programma domenica al Bentegodi contro la Fiorentina
Hellas Verona-Fiorentina, venduti ad ora 2650 biglietti del Settore Ospiti
Per Hellas Verona-Fiorentina, in programma domenica ore 15 allo stadio Bentegodi, sono stati venduti al momento 7100 biglietti in prevendita, di cui 2650 del Settore Ospiti. La prevendita chiude sabato alle ore 19.
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Osvaldo Bagnoli in visita all’Antistadio
Il Presidente Onorario dell’Hellas Verona, Osvaldo Bagnoli, questo pomeriggio è tornato a casa. L’ex calciatore ed allenatore gialloblù ha fatto visita alla Primavera di Corrent
Lazovic: “Dobbiamo continuare così altrimenti buttiamo via quanto fatto fino adesso”
Una delle piacevoli sorprese dell’Hellas Verona di Ivan Juric è l’esterno serbo classe 1990, Darko Lazovic. Per lui sempre una maglia da titolare, per 90’. 12 su 12. Tredici, contando anche la Coppa Italia. “Nella mia città Natale (Čačak, ndr) è più famoso il basket del calcio, una passione la mia nata all’età di 6 anni. Sempre in campo? Tutti quelli che giocano a calcio voglio sempre scendere in campo. Poi è chiaro che decide il mister e mi auguro di continuare a giocare così. Se mi aspettavo questo avvio? Ho sempre guardato partita per partita, ma già dalle prime si era capito che la squadra c’era. Dobbiamo continuare così altrimenti buttiamo via quanto fatto sinora. Juric? Lo conosco molto bene, mi ha voluto tanto ed è anche per questo che cerco di dare sempre di più. Conosco bene lui ed il suo staff, ci si allena tanto, non è facile ma per arrivare a certi risultati occorrono sacrifici. Il gol di Parma? Ho avuto tante occasioni in altre gare, il gol mi mancava ed è arrivato, bello, a Parma. Uno dei più belli della mia carriera ma quello che più conta è stata la vittoria dell’Hellas - ha dichiarato Lazovic a Hellas Verona Channel - Dopo quattro anni al Genoa, non volevo lasciare l’Italia. Poi è arrivata la chiamata del mister. L’Hellas, Verona, la piazza, la tifoseria, un club importante, sia pur neopromosso, per la mia carriera. I tifosi? È sempre bello averli vicini. Anche alla Stella Rossa la tifoseria è caldissima. A Verona ho trovato persone che rispettano quello che stiamo facendo e continuando così, loro saranno sempre al nostro fianco. Con questa alchimia, lottando tutti insieme, l’uno per l’altro, possiamo fare un bel campionato. Verona? È una città bellissima, io e la mia famiglia ci siamo subito abituati. Abitiamo in centro ed amo girare a piedi. La scelta del n.88? 8 e 22, i miei preferiti, erano occupati. Alla fine il numero l’ha scelto mio figlio”.
Tribuna stampa, targa e borsa di studio in memoria di Roberto Puliero
La storica voce dell’Hellas Verona ha lasciato un grande vuoto in città e l’amministrazione comunale sta definendo le varie possibilità per ricordare Roberto Puliero. La tribuna stampa dello stadio Bentegodi potrebbe essere intitolata a lui, in più si sta valutando di affiggere una targa in un teatro veronese ed una borsa di studio.
Esercitazioni tattiche per la squadra di Juric
Gialloblù al lavoro anche oggi pomeriggio, mercoledì 20 novembre, in vista della partita di domenica al Bentegodi (ore 15) contro la Fiorentina. Presso lo Sporting Center "Paradiso" di Peschiera, i ragazzi di Ivan Juric hanno dapprima svolto lavoro di forza in palestra per poi dedicarsi ad una serie di esercitazioni tattiche sul campo.
Domani è in programma una nuova seduta di allenamento, non aperta al pubblico. Fonte: hellasverona.it
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