Ad section
Tutte le news
Iachini: “Amrabat mi assomiglia? Lui è più bello da vedere. Juric sta facendo un grande lavoro. Per la Fiorentina non sarà facile al Bentegodi”
“Il Verona di Juric? Forte. Ivan sta facendo un grande lavoro. I tre tenori? Rrahmani, Kumbulla e Amrabat. Adesso tutti dicono “sì, li conoscevamo” e invece sono balle. Bravo è stato il ds D’Amico a prenderseli. Amrabat mi assomiglia? Sì, un po’. Lui è più bello da vedere. Gli auguro di fare la mia carriera. Io al Verona? Ci sono andato vicino a giugno. Spero prima o poi di allenare l’Hellas. Mi dispiace per la Viola ma alla ripresa al Bentegodi sarà durissima. Il Verona ha idee chiare, una grande preparazione atletica e punti importanti - ha dichiarato l’ex centrocampista dell’Hellas Verona, Beppe Iachini, a l’arena - Sarà bellissima la lotta per non retrocedere, è una graduatoria molto viva. Genoa e Sampdoria non possono stare tranquille perché Verona e Lecce fanno sul serio e pure il Brescia se dovesse vincere il recupero col Sassuolo. È davvero un bel torneo. Il Verona segna poco ma presto migliorerà, ne sono convinto. E poi c’è Faraoni che qualche gol ve lo farà, ne sono sicuro. Lo conosco bene, era con me a Udine”.
L’Everton manda in tribuna l’ex gialloblù Kean
L’attaccante dell’Everton, Moise Kean, 20 presenze e 4 reti nella stagione 2017/18 con l’Hellas Verona, per la seconda volta in stagione (non ha ancora segnato dopo 12 partite, ndr) è stato mandato in tribuna dall’ allenatore Silva per aver disertato la riunione di squadra prima della sfida contro il Southampton. L’Everton ha pagato 27.5 milioni di euro alla Juventus per il cartellino di Moise Kean, con ingaggio da 3 milioni di euro all’anno.
Zigoni: “Hellas Verona sorpresa della Serie A. Amrabat, Rrahmani e Kumbulla non li conoscevo ma ora li apprezzo. Mi aspettavo di più da Stepinski”
“Questo Verona mi ricorda il mio. Noi eravamo tutti amici, lo spogliatoio era unito, e mi pare sia così anche ora. Si usciva spesso insieme, per una cena al ristorante oppure per un aperitivo. Poi, magari, io me ne facevo tre gli altri uno, ma questa è un’altra storia. Il gruppo il segreto del Verona? Insieme al gioco e Ivan Juric. Un grande allenatore, mio figlio Gianmarco l’ha avuto nella Primavera del Genoa. Esige molto, dà tanto, ha idee chiare e sa trasmettere motivazioni e convinzione. Se l’Hellas è la sorpresa della Serie A? Non può che essere così, perché 15 punti dopo 12 partite non glieli accreditava nessuno, onestamente. Tanto più in un campionato come questo, che è salito parecchio di livello - ha dichiarato Zigoni a La Gazzetta dello Sport - Amrabat, Rrahmani e Kumbulla non sapevo chi fossero e ho imparato presto ad apprezzarli. I pochi gol presi sono un aspetto fondamentale per fare risultato. Mi aspettavo di più da Stepinski, però bisogna avere pazienza. Una volta che si sarà sbloccato, potrà essere decisivo. Salcedo? Mi ha impressionato. Quanto è veloce, poi, e quanto corre. Nel confronto tra il Verona di ieri e di oggi, Rrahmani sarebbe Nanni, Amrabat il mio amico Busatta, Mascetti-Verre e Kumbulla come Bachlechner e Veloso il Maddè dell’epoca. Chi Zigoni? Come me, nessuno, neanche Omar Sivori. Sogno invece di vedere mio figlio Gianmarco con la maglia dell’Hellas”.
Buon compleanno
Tanti auguri a... Roberto Boninsegna. L’ex attaccante dell’Hellas Verona (il primo in alto da sx, ndr) oggi festeggia 76 anni
Verre: “A Verona ambiente ideale. L’Hellas si deve salvare”
“Il primo gol in Serie A? Bella emozione, perchè ero a San Siro, davanti a 60mila persone e contro un para-rigori come Handanovic: penso che non me lo scorderò mai. La scelta di tirare centralmente il rigore è stata quella giusta. Peccato per la sconfitta, però guardiamo avanti. La classifica e le prestazioni del Verona? Il mister è esigente ma i risultati si vedono: agli allenamenti corriamo tanto e questo contribuisce a far sì che in partita facciamo buone prestazioni, anche contro le grandi, giocando sempre da Hellas Verona. Compatti, cattivi e alla fine i risultati pagano, perché siamo in una buona posizione di classifica ma dobbiamo mantenerla. Quindi, non dobbiamo abbassare la guardia. Il ruolo di trequartista? È stata una scoperta di Nesta, che mi ha ritagliato su misura questa posizione che non avevo ancora ricoperto: prima avevo sempre giocato come mezz'ala o come play davanti la difesa. L'anno scorso lui ha avuto questa intuizione che mi ha portato a fare 12 gol e tanti assist a Perugia e per questo lo ringrazio ancora oggi. In Serie A mi ero affacciato con il Pescara e con la Sampdoria, ma ho fatto sempre un po' di fatica - ha dichiarato Verre a Sky Sport - Quest'anno invece mi trovo a mio agio e spero di continuare così. Il trequartista deve essere veloce di pensiero a trovare la linea di passaggio giusta tra difesa e centrocampo avversari, poi vieni sempre marcato a uomo e quindi devi essere anche veloce di piede. A me piace perché sono più vicino alla porta per servire assist e fare gol. Per adesso ne ho segnato uno soltanto, ma spero di farne altri. Obiettivi? Di personali non ne dico. Dico solo che l'Hellas si deve salvare indipendentemente da cosa fa Verre: il resto lo valuteremo dopo. Se per me è il momento giusto nell'ambiente ideale? Penso di sì, perché sono cresciuto fisicamente e di testa. Mi sento più maturo quindi credo sia il momento giusto”. Fonte: hellasverona.it
Partita e lavoro aerobico per i gialloblù di Juric
Sono ripresi gli allenamenti dei gialloblù allo Sporting Center 'Paradiso' di Peschiera, con gli uomini di Ivan Juric che sono tornati al lavoro in questa settimana di sosta per gli impegni delle Nazionali. La squadra, dopo l'attivazione e il riscaldamento, ha proseguito con delle esercitazioni sui possessi, passando poi alla partita e concludendo l'allenamento con un lavoro aerobico. Domani, mercoledì 13 novembre, è in programma una nuova seduta aperta al pubblico, con inizio alle ore 15. Fonte: hellasverona.it
Ad section
D’Amico: “Juric allenatore di alto livello. Un attaccante a gennaio? Siamo convinti che tutti si sbloccheranno”
“Se mi aspettavo un avvio così? Sicuramente abbiamo provato a sfruttare appieno il nostro potenziale: quando parte una stagione ci si augura sempre di fare il meglio ma i risultati si guardano a fine anno. La nostra una squadra cresciuta di valore? La più grande soddisfazione, ad oggi, è la continuità di prestazioni: la squadra lotta con tutte le avversarie ed esprime un buon calcio. Sappiamo però che il campionato è lungo e difficile. Dobbiamo sempre essere al 100% per ridurre il gap con le altre, quindi servirà rimanere concentrati e umili perché c'è ancora tanta strada - ha dichiarato il Tony D’Amico a Sky Sport - Quanto c'è di Juric? Tantissimo. Ho conosciuto una gran bella persona, un professionista importante con grandissime qualità, sia tecniche che gestionali. Credo sia un allenatore di alto livello per la categoria e che possa tirare fuori il 110% delle possibilità dei suoi calciatori. I giocatori di spicco di questo Verona? Al di là dei singoli credo che sia merito di tutto il gruppo se stiamo facendo bene. Noi sappiamo che i giocatori più importanti sono anche quelli che giocano meno, perché ogni giorno sono quelli che alzano il livello dell'allenamento: trascinano tutti e, quindi, questo Hellas non può prescindere dal gruppo. Un attaccante a gennaio? Noi siamo concentrati sulla giornata di allenamento di oggi. Gennaio è lontano. In tante partite la squadra ha espresso un buon gioco anche a livello offensivo, poi ci sono tanti fattori che incidono nella difficoltà a segnare: mancanza di precisione o tante volte la bravura dei portieri avversari. Siamo però convinti che i ragazzi, con serenità, riusciranno tutti a sbloccarsi - conclude - Salcedo? Il mister lo conosceva dai tempi del Genoa, lo ha fatto esordire a 16 anni. Ha grandissime qualità, è un ragazzo che deve crescere e ovviamente non bisogna caricarlo di troppe responsabilità o aspettative. È sicuramente un patrimonio del calcio italiano e noi cerchiamo di gestirlo al meglio, ma senza voler accelerare la sua crescita. Oltretutto il mister con lui ha un buon rapporto, quindi sa come gestirlo”. Fonte: hellasverona.it
Kumbulla: “Ho sempre tifato Hellas, un sogno giocare nel Verona. Maldini il difensore più forte di sempre”
“L'infortunio? Adesso sto un po' meglio, ho avuto un piccolo stiramento ma nulla di così grave. Adesso sto facendo le terapie e spero di tornare il prima possibile. La mia storia con il Verona? Sono venuto all'Hellas a circa 8 anni, ho fatto tutto il settore giovanile e adesso sono arrivato in prima squadra e sono felice di dare il mio contributo. Penso sia il sogno di tutti quello di arrivare in Serie A, io lo volevo fortemente e grazie anche alla famiglia e a tutte le persone che mi sono state vicino ci sono riuscito. Quando ho capito che sarei diventato un calciatore? Ho sempre sognato di diventarlo, ci ho creduto veramente l'anno scorso e quest'anno sto capendo che ci posso stare in prima squadra - ha dichiarato Kumbulla a Sky Sport - La mia famiglia? I miei genitori sono albanesi e vivono qua in Italia da più di vent'anni, io mi sento sia italiano che albanese ma ovviamente un po' più albanese visto che gioco anche per la Nazionale. Cosa mi ha detto Reja alla prima convocazione? Mi ha detto che mi aveva visto giocare spesso, anche nel precampionato, e che gli è piaciuto come ho giocato, quindi mi ha convocato perché voleva vedermi da vicino e poi mi ha fatto esordire a ottobre. Lo ringrazio per questo debutto e adesso spero di riuscire a togliermi grandi soddisfazioni anche in Nazionale. Il difficile arriva adesso? Bisogna continuare a testa bassa e con i piedi ben saldi a terra. Devo cercare di continuare così e migliorare su alcuni aspetti. Una delle migliori difese del campionato? Questo dimostra anche i meriti del mister: anche se cambiano gli interpreti non cambia il risultato. Anche a Milano, è vero che abbiamo perso, ma abbiamo comunque disputato una buona gara. Squadra del cuore, sogno nel cassetto e giocatore di riferimento? Ho sempre tifato l'Hellas sin da piccolo, il mio sogno quindi è quello che sto vivendo adesso: giocare nel Verona. Tempo libero? Mi piace guardare film o serie tv, uscire con la mia ragazza o stare in famiglia. Il difensore più forte di sempre? Maldini”. Fonte: hellasverona.it
Di Gennaro: ”È un piacere veder giocare l’Hellas di Juric. Caso Balotelli a Verona? È stato strumentalizzato tanto”
“Mi piace l’Hellas Verona di Juric, è una bella squadra, che lotta, viva. Si vedono le direttive che ha impartito l’allenatore, peccato manchi un attaccante che finalizzi. Pazzini, Stepinski e Di Carmine quanti gol possono garantire? A gennaio, fossi la società, un attaccante lo prenderei. L’idea di gioco comunque c’è, aspetto questo che mancava da un po’ di tempo a Verona. È davvero un piacere vederli giocare, una squadra composto anche da giovani molto interessanti. In mezzo al campo poi, Veloso, Amrabat e Pessina sono davvero tanta roba. Miguel non lo scopriamo certo noi, mentre conoscevo il fratello del marocchino e non Sofyan. Che giocatore! Mi piace molto anche l’ex Atalanta, un giocatore sempre capace di dare il proprio contributo sia da titolare che a gara in corso. E poi è un mancino, ed io stravedo per loro - ha dichiarato l’ex centrocampista dell’Hellas Verona, Antonio Di Gennaro, a Hellas Live - Quando c’è il gruppo, c’è la squadra, gialloblù che possono vantare anche un’ottima condizione fisica. Detto dei centrocampisti, un riconoscimento lo meritano anche Lazovic e Faraoni, molto bravi in entrambe le fasi. Se mi aspettavo un avvio così? Speravo sicuramente in qualcosa di meglio rispetto a quanto visto negli ultimi anni di Serie A. L’Hellas Verona, per quanto visto in campo, in queste prime dodici giornate, meritava 3-4 punti in più in classifica. Una squadra che ha ridato entusiasmo ad ambiente e tifoseria. Il caso Balotelli? È stato strumentalizzato tanto. Per 15/20 persone non si può infangare un’intera città e tifoseria, peraltro apprezzata in tutta Europa. Anche Mario deve darsi una regolata, è dall’Europeo del 2012 che lo aspettiamo... I tifosi del Brescia hanno anche preso le distanze dal loro attaccante e questo pur qualcosa vorrà dire. All’estero colpiscono, giustamente, i colpevoli e non un’intero settore. In Italia, anche da questo punto di vista, dobbiamo cambiare registro. La sosta? L’Hellas Verona ha una garanzia e si chiama Ivan Juric”.
“Veronesi nel Mondo” in visita all’Hellas Verona
Stamane, martedì 12 novembre, l’Associazione “Veronesi nel Mondo”, nelle figure del Segretario Paolo Marconi e del Consigliere Flavio Casagrande, ex allenatore e dirigente del settore giovanile gialloblù, hanno fatto visita all’Hellas Verona, nella nuova sede di via Olanda 11, intrattenendosi a lungo a chiacchierare con il nostro Direttore Operativo, Francesco Barresi, col quale sono state condivise idee per possibili iniziative comuni.
L’associazione "Veronesi nel Mondo" ha come scopo quello di fornire assistenza morale ed eventualmente materiale ai veronesi emigrati e a quelli che intendevano rimpatriare, di promuovere attività di studio sui problemi dell’emigrazione, di svolgere un’azione di collegamento tra gli emigrati, tra gli emigrati e le loro famiglie, tra gli emigrati e la terra d’origine, favorendo i contatti mediante visite, viaggi ed incontri. Fonte: hellasverona.it
Ad section
Ad section
Non perderti le novità!
Che aspetti?Ad section