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Partita e lavoro aerobico per i gialloblù di Juric
Sono ripresi gli allenamenti dei gialloblù allo Sporting Center 'Paradiso' di Peschiera, con gli uomini di Ivan Juric che sono tornati al lavoro in questa settimana di sosta per gli impegni delle Nazionali. La squadra, dopo l'attivazione e il riscaldamento, ha proseguito con delle esercitazioni sui possessi, passando poi alla partita e concludendo l'allenamento con un lavoro aerobico. Domani, mercoledì 13 novembre, è in programma una nuova seduta aperta al pubblico, con inizio alle ore 15. Fonte: hellasverona.it
D’Amico: “Juric allenatore di alto livello. Un attaccante a gennaio? Siamo convinti che tutti si sbloccheranno”
“Se mi aspettavo un avvio così? Sicuramente abbiamo provato a sfruttare appieno il nostro potenziale: quando parte una stagione ci si augura sempre di fare il meglio ma i risultati si guardano a fine anno. La nostra una squadra cresciuta di valore? La più grande soddisfazione, ad oggi, è la continuità di prestazioni: la squadra lotta con tutte le avversarie ed esprime un buon calcio. Sappiamo però che il campionato è lungo e difficile. Dobbiamo sempre essere al 100% per ridurre il gap con le altre, quindi servirà rimanere concentrati e umili perché c'è ancora tanta strada - ha dichiarato il Tony D’Amico a Sky Sport - Quanto c'è di Juric? Tantissimo. Ho conosciuto una gran bella persona, un professionista importante con grandissime qualità, sia tecniche che gestionali. Credo sia un allenatore di alto livello per la categoria e che possa tirare fuori il 110% delle possibilità dei suoi calciatori. I giocatori di spicco di questo Verona? Al di là dei singoli credo che sia merito di tutto il gruppo se stiamo facendo bene. Noi sappiamo che i giocatori più importanti sono anche quelli che giocano meno, perché ogni giorno sono quelli che alzano il livello dell'allenamento: trascinano tutti e, quindi, questo Hellas non può prescindere dal gruppo. Un attaccante a gennaio? Noi siamo concentrati sulla giornata di allenamento di oggi. Gennaio è lontano. In tante partite la squadra ha espresso un buon gioco anche a livello offensivo, poi ci sono tanti fattori che incidono nella difficoltà a segnare: mancanza di precisione o tante volte la bravura dei portieri avversari. Siamo però convinti che i ragazzi, con serenità, riusciranno tutti a sbloccarsi - conclude - Salcedo? Il mister lo conosceva dai tempi del Genoa, lo ha fatto esordire a 16 anni. Ha grandissime qualità, è un ragazzo che deve crescere e ovviamente non bisogna caricarlo di troppe responsabilità o aspettative. È sicuramente un patrimonio del calcio italiano e noi cerchiamo di gestirlo al meglio, ma senza voler accelerare la sua crescita. Oltretutto il mister con lui ha un buon rapporto, quindi sa come gestirlo”. Fonte: hellasverona.it
Kumbulla: “Ho sempre tifato Hellas, un sogno giocare nel Verona. Maldini il difensore più forte di sempre”
“L'infortunio? Adesso sto un po' meglio, ho avuto un piccolo stiramento ma nulla di così grave. Adesso sto facendo le terapie e spero di tornare il prima possibile. La mia storia con il Verona? Sono venuto all'Hellas a circa 8 anni, ho fatto tutto il settore giovanile e adesso sono arrivato in prima squadra e sono felice di dare il mio contributo. Penso sia il sogno di tutti quello di arrivare in Serie A, io lo volevo fortemente e grazie anche alla famiglia e a tutte le persone che mi sono state vicino ci sono riuscito. Quando ho capito che sarei diventato un calciatore? Ho sempre sognato di diventarlo, ci ho creduto veramente l'anno scorso e quest'anno sto capendo che ci posso stare in prima squadra - ha dichiarato Kumbulla a Sky Sport - La mia famiglia? I miei genitori sono albanesi e vivono qua in Italia da più di vent'anni, io mi sento sia italiano che albanese ma ovviamente un po' più albanese visto che gioco anche per la Nazionale. Cosa mi ha detto Reja alla prima convocazione? Mi ha detto che mi aveva visto giocare spesso, anche nel precampionato, e che gli è piaciuto come ho giocato, quindi mi ha convocato perché voleva vedermi da vicino e poi mi ha fatto esordire a ottobre. Lo ringrazio per questo debutto e adesso spero di riuscire a togliermi grandi soddisfazioni anche in Nazionale. Il difficile arriva adesso? Bisogna continuare a testa bassa e con i piedi ben saldi a terra. Devo cercare di continuare così e migliorare su alcuni aspetti. Una delle migliori difese del campionato? Questo dimostra anche i meriti del mister: anche se cambiano gli interpreti non cambia il risultato. Anche a Milano, è vero che abbiamo perso, ma abbiamo comunque disputato una buona gara. Squadra del cuore, sogno nel cassetto e giocatore di riferimento? Ho sempre tifato l'Hellas sin da piccolo, il mio sogno quindi è quello che sto vivendo adesso: giocare nel Verona. Tempo libero? Mi piace guardare film o serie tv, uscire con la mia ragazza o stare in famiglia. Il difensore più forte di sempre? Maldini”. Fonte: hellasverona.it
Di Gennaro: ”È un piacere veder giocare l’Hellas di Juric. Caso Balotelli a Verona? È stato strumentalizzato tanto”
“Mi piace l’Hellas Verona di Juric, è una bella squadra, che lotta, viva. Si vedono le direttive che ha impartito l’allenatore, peccato manchi un attaccante che finalizzi. Pazzini, Stepinski e Di Carmine quanti gol possono garantire? A gennaio, fossi la società, un attaccante lo prenderei. L’idea di gioco comunque c’è, aspetto questo che mancava da un po’ di tempo a Verona. È davvero un piacere vederli giocare, una squadra composto anche da giovani molto interessanti. In mezzo al campo poi, Veloso, Amrabat e Pessina sono davvero tanta roba. Miguel non lo scopriamo certo noi, mentre conoscevo il fratello del marocchino e non Sofyan. Che giocatore! Mi piace molto anche l’ex Atalanta, un giocatore sempre capace di dare il proprio contributo sia da titolare che a gara in corso. E poi è un mancino, ed io stravedo per loro - ha dichiarato l’ex centrocampista dell’Hellas Verona, Antonio Di Gennaro, a Hellas Live - Quando c’è il gruppo, c’è la squadra, gialloblù che possono vantare anche un’ottima condizione fisica. Detto dei centrocampisti, un riconoscimento lo meritano anche Lazovic e Faraoni, molto bravi in entrambe le fasi. Se mi aspettavo un avvio così? Speravo sicuramente in qualcosa di meglio rispetto a quanto visto negli ultimi anni di Serie A. L’Hellas Verona, per quanto visto in campo, in queste prime dodici giornate, meritava 3-4 punti in più in classifica. Una squadra che ha ridato entusiasmo ad ambiente e tifoseria. Il caso Balotelli? È stato strumentalizzato tanto. Per 15/20 persone non si può infangare un’intera città e tifoseria, peraltro apprezzata in tutta Europa. Anche Mario deve darsi una regolata, è dall’Europeo del 2012 che lo aspettiamo... I tifosi del Brescia hanno anche preso le distanze dal loro attaccante e questo pur qualcosa vorrà dire. All’estero colpiscono, giustamente, i colpevoli e non un’intero settore. In Italia, anche da questo punto di vista, dobbiamo cambiare registro. La sosta? L’Hellas Verona ha una garanzia e si chiama Ivan Juric”.
“Veronesi nel Mondo” in visita all’Hellas Verona
Stamane, martedì 12 novembre, l’Associazione “Veronesi nel Mondo”, nelle figure del Segretario Paolo Marconi e del Consigliere Flavio Casagrande, ex allenatore e dirigente del settore giovanile gialloblù, hanno fatto visita all’Hellas Verona, nella nuova sede di via Olanda 11, intrattenendosi a lungo a chiacchierare con il nostro Direttore Operativo, Francesco Barresi, col quale sono state condivise idee per possibili iniziative comuni.
L’associazione "Veronesi nel Mondo" ha come scopo quello di fornire assistenza morale ed eventualmente materiale ai veronesi emigrati e a quelli che intendevano rimpatriare, di promuovere attività di studio sui problemi dell’emigrazione, di svolgere un’azione di collegamento tra gli emigrati, tra gli emigrati e le loro famiglie, tra gli emigrati e la terra d’origine, favorendo i contatti mediante visite, viaggi ed incontri. Fonte: hellasverona.it
Sono 5 i gialloblù sempre presenti
L’allenatore dell’Hellas Verona, Ivan Juric, nelle prime 12 giornate di campionato ha sempre utilizzato cinque calciatori: il portiere Marco Silvestri, il difensore Amir Rrahmani, il centrocampista Sofyan Amrabat e gli esterni Davide Faraoni e Darko Lazovic.
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Porte aperte ai tifosi gialloblù
L’Hellas Verona di Juric riprenderà questo pomeriggio gli allenamenti a Peschiera. Porte aperte alle ore 15 al centro sportivo lacustre.
Italia Under 21, convocato il veronese Casale
Il difensore di proprietà dell’Hellas Verona, Nicoló Casale, in prestito al Venezia con diritto di riscatto e controriscatto, è stato convocato dall’Italia Under 21 del Ct Nicolato.
Mondiale Under 17. Quarti di finale, Brasile-Italia 2-0, Azzurri eliminati
L’Italia è sconfitta (2-0) dai padroni di casa del Brasile ed esce dal Mondiale. Cede il passo alla formazione verdeoro che inizia la gara con maggiore aggressività: è fatale agli Azzurrini il primo quarto d’ora quando non riesce ad arginare la maggiore velocità e la trama offensiva degli avversari ispirata da Pedro Lucas, dalle folate di Kaio Jorge e gli inserimenti sulla fascia sinistra di Patryk, autore della prima rete dopo appena 6’. Al 40’ è Peglow a chiudere il match con la seconda e definitiva rete. La squadra di Nunziata reagisce ma non concretizza e la stanchezza fisica completa il quadro della sconfitta.
Nunziata riconferma l’undici mandato in campo agli ottavi contro l’Ecuador, il Brasile soffre rispetto al match contro il Cile, l’assenza dell’infortunato Talles Magno e dello squalificato Diego. I verdeoro partono subito forte e aggrediscono la trequarti dell'Italia che non riesce a prendere le misure. I più attivi sono Pedro Lucas e Kaio Jorge: da un loro scambio al 5’ arriva il primo pericolo per Molla ma il tiro va tra le braccia del portiere Azzurro. Passa 1’ e Pedro Lucas, innesca sulla sinistra l’accorrente Patryk che piazza forte all’incrocio sul palo difeso da Molla.E’ il vantaggio brasiliano che continua a premere per il raddoppio; reagiscono gli Azzurrini che in due occasioni vanno vicini al pareggio, sempre su calci da fermo battuti da Panada, prima Dalle Mura al 16’ di testa impegna Donelli; si ripete Gnonto al 35’ che davanti al portiere, tra spalla e testa, manda la palla alta sulla traversa. Al 40’ arriva il raddoppio brasiliano: Peglow servito dal solito Pedro Lucas a destra, dentro l’area, incrocia il suo tiro, imprendibile per Molla.
Nel secondo tempo il Brasile arretra e l’Italia in due occasioni va vicino ad accorciare le distanze: al 59’ Ruggeri da sinistra mette forte al centro, Cudrig impatta il pallone ma manda alto sopra la traversa. E’ Gnonto ad avere l’occasione più ghiotta al 83’ propiziata da un errore difensivo di Patrik che mette l’attaccante Azzurro davanti al portiere ma il suo tiro è intercettato da Donelli. Nunziata tenta delle sostituzioni per ridare ossigeno alla squadra ma la stanchezza annebbia la manovra e dopo 5’ di recupero, la partita si chiude con la vittoria del Brasile, giovedì ai quarti contro la Francia che oggi ha asfaltato la Spagna (6-1).
Grande la delusione nello spogliatoio ma il tecnico Azzurro rincuora i suoi ragazzi: “E’ stato un anno meraviglioso: un secondo posto agli Europei e concluso tra i prime otto squadre al Mondo. Dovete essere fieri di quello che avete fatto e io non smetterò mai di ringraziarvi per i sacrifici e la determinazione che ci avete messo. Questo è solo l’inizio – ha concluso Nunziata - mettete sempre questo entusiasmo e il futuro per voi sarà radioso”.
Italia-Brasile 0-2
Marcatori: 6’ Patryk; 40’ Peglow
Italia (4-3-2-1). Molla, Lamanna (72’ Barbieri), Dalle Mura, Pirola, Ruggeri; Brentan (62’ Oristanio), Panada (C), Udogie; Gnonto, Tongya, Cudrig (80’ Capone). All. Nunziata. A disp. Rinaldi (GK), Gasparini (GK), Arlotti, Boscolo, Giovane, Moretti, Riccio.
Brasile (4-2-3-1): Donelli, Couto, Henri (C), Patrick, Patryk; Costa, Cabral; Veron, Lucas (74’ Sandry), Peglow (82’ Garcia); Kaio Jorge. All. Dalla Dea. A Disp. Pitaluga (GK), Cristian (GK), Noga, Renan, Araujo, Lazaro. Fonte: figc.it
Buon compleanno
Tanti auguri a... Thomas Berthold. L’ex difensore dell’Hellas Verona oggi compie 55 anni. Festeggia anche l’ex portiere gialloblù Paolo Fabbri (53).
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