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Buon compleanno
Tanti auguri a... Sergio Bernardo Almiron. L’ex centrocampista dell’Hellas Verona oggi festeggia 39 anni. Compiono gli anni anche gli ex gialloblù Walter Bianchi (56) e Luca Lomi (48)
Verona è l’emblema del razzismo, parola di Sergio Vessicchio
Da quale pulpito arriva questa volta la predica. Oramai ne hanno parlato davvero tutti della partita di domenica al Bentegodi. Sono passati ben tre giorni dall’accaduto sempre più strumentalizzato ed intanto del pallone calciato da Balotelli non si hanno ancora tracce. Ci pensano allora saggi e buontemponi a tenere vivo l’argomento, come l’ex giornalista sportivo Sergio Vessicchio (nella foto, ndr) intervistato da “Striscia” in provincia di Salerno. Colui che ebbe il coraggio di dire, non più tardi dello scorso marzo durante una telecronaca, “Prego la regia di seguire l’assistente donna. È una cosa inguardabile! È uno schifo vedere le donne che vengono a fare gli arbitri in un campionato dove le società spendono centinaia di migliaia di euro...” questa sera ha voluto persino strafare davanti alle telecamere di canale 5, dichiarando che “Verona è l’emblema del razzismo”. L’ennesimo, vergognoso e gratuito attacco all’intera città scaligera ed alla tifoseria gialloblù.
Juric replica a Thuram: “La sua superficialità è pericolosa. Io sono onesto. Se non ho sentito cori cosa sono razzista?”
“Non sono pericoloso, né ho detto
nulla di pericoloso, come parrebbe aver sentenziato Lilian Thuram, senza conoscermi e senza aver compreso il senso delle
mie parole, con una superficialità, questa sì pericolosa e irrispettosa della mia storia". Così il tecnico del Verona, via ANSA, replica all'ex nazionale francese Lilian Thuram (ha giocato anche nella Juve e nel Parma) che lo ha definito “pericoloso" per aver detto, domenica, di non aver sentito gli insulti a Balotelli. ”Non ho mai giustificato, né inteso sminuire, qualsiasi manifestazione di razzismo o discriminazione, essendo peraltro
stato io stesso, in passato, oggetto di tali volgari e disgustosi episodi - le parole del tecnico croato che fa sapere di essersi "già chiarito in privato con Balotelli" -. Domenica
ho detto di non aver sentito nulla, se non fischi, semplicemente perché nulla ho sentito dalla mia postazione, come altri collaboratori che erano in tribuna ed in altre zone del campo, con i quali mi sono confrontato. Avessi affermato il contrario - aggiunge - cioè di aver sentito, avrei detto il falso. Questo non vuol dire che sono razzista, o che giustifico chi lo è, ma che sono onesto, anche se domenica sarebbe stato più comodo non esserlo".
Comunicato Curva Sud
Vogliamo scusarci con l'intera nazione: ad oggi non siamo riusciti a trovare il pallone scagliato domenica in curva.
Tutti a Milano, graditi e non!
Forza Verona!
Curva Sud Verona
Esercitazioni sul possesso palla e partita per i gialloblù di Juric
Prosegue la preparazione del Verona di mister Juric alla trasferta di Milano contro l'Inter. Oggi, allo Sporting Center 'Paradiso' di Peschiera, la squadra ha iniziato la seduta con il riscaldamento, per poi dedicarsi alle esercitazioni sul possesso palla e alla partita finale.
Domani è in programma una nuova seduta, non aperta al pubblico. Fonte: hellasverona.it
Jorginho su Balotelli: “Quante volte è successo anche in altre città?”
Il centrocampista del Chelsea, Jorginho, è solidale con l'attaccante del Brescia, ma chiede di non punire solo i tifosi del Verona: ”Hanno sbagliato, non è la prima volta, ma quante volte è successo anche in altre città? Il problema è più ampio”. Fonte: gazzetta.it
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Grosso: “Caso Balotelli a Verona? Continuare a parlarne vuol dire dare importanza a pochi stupidi”
”Spero di trasmettere subito la mia passione, non stravolgerò il lavoro fatto da Corini, sono convinto che raggiungeremo il nostro obiettivo. Tonali? Come Mario è un fiore all'occhiello. Cellino particolare? Non sono preoccupato. Sono orgoglioso e contento di affrontare un'avventura difficile, ma stimolante. E' un'occasione talmente grande che tutto il resto diventa relativo. Ho entusiasmo, in A non ho mai allenato e non sono mai subentrato. Spero di riuscire a trasmettere la mia passione il prima possibile. Eredito una squadra che ha fatto molto bene in Serie B, ma ha mantenuto la sua identità anche nel massimo campionato. Corini? E' un amico e ribadisco i complimenti che gli ho fatto in passato. So come lavora - spiega l’ex allenatore dell’Hellas Verona, Fabio Grosso, durante la presentazione da nuovo tecnico del Brescia - e l'impronta che ha lasciato, non avrebbe senso stravolgere tutto. Il mio pensiero è sfruttare tutti gli interpreti, nel tempo metterò quello che ho di mio per esaltare la squadra e raggiungere il nostro obiettivo. Balotelli? Lo avevo già intravisto da ragazzino all'Inter e le doti erano già evidenti. Poi ha fatto qualche errore in passato che lo ha messo al centro degli attacchi. Gli serve una corazza per difendersi, lui è un ragazzo generoso e sorridente. Sono convinto che dimostrerà il suo valore, gli manca solo continuità. L'episodio di Verona? Non bisogna dar voce a pochi stupidi, serve colpire chi rovina tutto all'interno dello stadio, c’è poco da commentare. Continuare a parlarne vuol dire dare importanza a pochi stupidi, dobbiamo saper crescere e migliorare. Le ultime esperienze in panchina? So di essere stato al centro delle critiche, me le sono prese ma bisogna considerarle con onestà”.
Thuram: “Juric persona molto pericolosa”
L'ex difensore di Parma e Juventus, Lilian Thuram, ospite di Radio 24, ha parlato così del caso Balotelli. “Bisogna dire alle persone che il razzismo una storia, non è vero che parte dall'ignoranza. La storia dimostra che ci sono persone razziste e tante volte questo proveniente dalla politica, credono davvero in questo ideale. Il razzismo esiste da secoli, vuol dire che ci sono persone da sfruttare, è come il sessismo. Se qualcuno crede all'inferiorità delle donne non vuol dire che sia stupido”.
Cosa dice a chi definisce questi buu come folklore, come una cosa normale?
"È molto pericoloso pensarla così, non è normale, ed è grave. Gli altri devono essere abbastanza furbi da denunciare, da non accettare queste cose. Per questo quando sento l'allenatore del Verona, io dico che è una persona molto pericolosa. Ha detto che non ha sentito niente, è questo il pericolo. Quando una persona viene aggredita, sono gli altri a dover dare una risposta giusta, non chi viene aggredito. Quando gli altri giocatori decidono di uscire dal campo, le cose cambieranno velocemente. Se vedi in strada un'aggressione a una donna, che fai? Aspetti che lei trovi una soluzione? Il razzismo è una violenza".
Le frasi di Luca Castellini come se le spiega?
"Questo signore arriva a dire questo perché c'è una storia dietro, la nazionalità deriva dal colore della pelle. Il razzismo c'è allo stadio, ma all'interno della società invece? Molti dicono di non essere razzismi, ma cosa fanno poi per l'uguaglianza? Il discorso chiaramente parte dalla politica, il mondo del calcio deve capire che non è uno scherzo".
La situazione è migliorata da quando giocava lei?
"Prima, durante e dopo la mia attività di calciatore ho conosciuto il razzismo. Quale giocatore bianco è andato dai suoi tifosi a chiedere di smetterla? Nessuno. L'unico allenatore che si è schierato apertamente sul tema è Carlo Ancelotti, che io conosca almeno. I giocatori e gli allenatori bianchi devono avere il coraggio di dire basta".
Suo figlio gioca in Germania: se gli succedesse una cosa del genere, cosa farebbe?
"In Germania non ho mai sentito cose di questo tipo, bisogna chiedere ai giocatori che non fanno niente perché. Il coraggio è dire ai giocatori importanti, agli allenatori importanti, perché non fate niente? Perché non andate a parlare coi tifosi?".
Premio Sante Begali, 1º posto per Silvestri dopo 11 giornate
Dopo 11 giornate di campionato Marco Silvestri è da solo in testa nella classifica provvisoria per il 'Premio Sante Begali ', il riconoscimento dedicato alla memoria dello storico ex gialloblù, conferito al calciatore del Verona più corretto sul terreno di gioco in proporzione ai minuti giocati. Il portiere gialloblù ha infatti totalizzato una sola ammonizione in 990 minuti, ma dietro di lui, al secondo posto del podio, c'è un altro gialloblù che ha ricevuto un solo cartellino giallo, vale a dire Amir Rrahmani, con 979 minuti. Terzo nella classifica provvisoria, con 669 minuti giocati, Mattia Zaccagni, che non ha ancora ricevuto alcuna ammonizione. Nella top 5 anche Marco Davide Faraoni (2 'gialli' in 990 minuti) e Matteo Pessina (1 'giallo' in 506 minuti).
'PREMIO SANTE BEGALI' - REGOLAMENTO 2019/20
Vince il calciatore che:
- non ha mai vinto nelle edizioni precedenti;
- ha giocato almeno metà delle partite;
- non ha mai ricevuto un'espulsione diretta (concorre invece chi è stato espulso per somma di ammonizioni)
- è stato uno dei primi 5 in classifica finale a ricevere meno ammonizioni rispetto ai minuti giocati.
'PREMIO SANTE BEGALI' - CLASSIFICA PROVVISORIA
1 - Silvestri
2 - Rrahmani
3 - Zaccagni
4 - Faraoni
5 - Pessina
'PREMIO SANTE BEGALI' - ALBO D'ORO
2009/2010 Pensalfini
2010/2011 Rafael
2011/2012 Rafael
2012/2013 Sgrigna
2013/2014 Agostini
2014/2015 Benussi
2015/2016 Siligardi
2016/2017 Bessa
2017/18 Romulo
2018/2019 Di Carmine. Fonte: hellasverona.it
Henderson e Dawidowicz ospiti del Calcio Club Colà
Martedì 5 novembre, altra serata a forti tinte gialloblù, in occasione della cena organizzata dal Calcio Club Colà presso l'agriturismo 'Le Caldane' di Lazise. Presenti non solo Colà e dintorni, ma anche tanti altri tifosi dei vari gruppi veronesi. Insieme a loro, oltre al nostro Supporter Liaison Officer Stefano Cacciatori, una rappresentanza della prima squadra, composta dal Team Manager Sandro Mazzola e dai calciatori Liam Henderson e Pawel Dawidowicz, questi ultimi disponibilissimi a firmare autografi e a farsi immortale in foto-ricordo. Henderson e Dawidowicz sono rimasti favorevolmente colpiti dalle storie di passione e fedeltà per i colori gialloblù che si celano dietro le persone che rappresentano i vari calcio club: storie lunghe venti, trenta, quarant'anni... Dopo una foto con gli organizzatori del Calcio Club Colà e con tutti i Presidenti dei gruppi presenti, Henderson e Dawidowicz hanno regalato al Calcio Club Colà le proprie maglie autografate, ringraziando i presenti e ricevendo un caloroso applauso in segno di gratitudine. Fonte: hellasverona.it
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