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Napoli-Hellas Verona, i convocati da Ancelotti
I convocati da Carlo Ancelotti per Napoli-Hellas Verona: Allan, Callejon, Di Lorenzo, Elmas, Fabian Ruiz, Gaetano, Ghoulam, Insigne, Koulibaly, Karnezis Llorente, Luperto, Malcuit, Manolas, Mario Rui, Meret, Mertens, Milik, Ospina, Tonelli, Younes, Zielinski. Fonte: sscnapoli.it
Le statistiche di Napoli-Hellas Verona
Si contano un totale di 52 incontri tra Hellas Verona e Napoli: 12 vittorie dell'Hellas Verona, 12 pareggi, 28 vittorie del Napoli. Sono passati ben 31 anni dall’ultimo pareggio in Serie A tra Verona e Napoli: un 1-1 del 24 aprile 1988.
LE CURIOSITÀ - Il Verona è andato a segno in tutte le ultime 6 trasferte di Serie A: la squadra gialloblù ha raggiunto una striscia più lunga solo nel 1983 (9 gare esterne di fila in rete). Il Verona è, inoltre, la squadra che ha subito meno tiri in porta (21).
L'AVVERSARIO – Il Napoli è andato a segno con 8 giocatori diversi, nessuna ne conta di più nella Serie A 2019/20. Inoltre ha il possesso palla medio più alto della Serie A (61,1%).
FOCUS GIOCATORI – L’ultimo gol in Serie A di Darko Lazovic è arrivato proprio contro il Napoli, in trasferta lo scorso aprile con la maglia del Genoa. Fonte: hellasverona.it
Curiosità di Napoli-Hellas Verona
Dal 2014 in avanti, il Napoli ha vinto tutti e 5 gli incontri casalinghi disputati contro l'Hellas Verona in tutte le competizioni segnando 19 reti e subendone soltanto 3. Jose Callejon ha segnato un gol in tutte e cinque le partite.
L’Hellas Verona ha vinto la sua ultima gara contro il Napoli nel 2015 (15-03-2015, Verona – Napoli 2-0 - Toni, Sala).
Il Napoli guida la Serie A TIM in quanto a media possesso palla (30’37) e passaggi riusciti per partita (531). Fabian Ruiz (80.2) e Kalidou Koulibaly (77.9) sono 2 dei 4 giocatori di tutto il torneo capaci di far registrare una media di almeno 70 passaggi riusciti per partita. In questa stagione l’Hellas Verona ha subito solo 2 reti su azione (le altre 3 sono arrivate da palla inattiva e calci piazzati), nessuno ha fatto meglio. Fonte: legaseriea.it
Direzione Napoli, forza Hellas Verona
La squadra di Juric, dopo l’allenamento di questa mattina a Peschiera, ha raggiunto la stazione di Verona per raggiungere in treno Napoli. Foto Facebook Hellas Verona FC
Ancelotti: ”Ci giochiamo tanto domani contro l’Hellas Verona”
“Ciò che conta adesso è guardare avanti e tornare a vincere. La partita di domani è importantissima e ci dà la possibilità di prendere 3 punti per rilanciare il nostro cammino. Sicuramente ci brucia la sconfitta contro il Cagliari, anche perchè non l'abbiamo meritata. Ma onestamente non ho visto questo calo di prestazioni come sento dire all'esterno - ha dichiarato l’allenatore del Napoli, Carlo Ancelotti, come riporta sscnapoli.it - Io mi aspetto di vedere una grande prestazione domani. Non ho mai avuto dubbi sulla qualità della mia rosa. Può darsi ci sia mancata personalità qualche volta, ma sono aspetti che vanno migliorati tutti insieme da squadra. Non si può cambiare l'atteggiamento del singolo, ma si può cambiare e accrescere la mentalità di squadra. Ci saranno cambi domani contro il Verona? La formazione non la dico, ma ciò che conta è tornare a fare i 3 punti. Devo valutare le condizioni di chi ha giocato in Nazionale, tenendo presente che chi è rimasto qui si è allenato benissimo. Potrebbe esserci Milik dall'inizio? Sinora Arek è uno dei pochi che non è entrato nelle rotazioni perchè è stato infortunato ad inizio stagione. Sento dire che io non l'ho impiegato abbastanza, ma non è certo una mia colpa. Ora sta bene e penso possa dare il suo contributo da qui in avanti. Se sento un po' di freddezza nel pubblico al San Paolo? No, io guardo ai fatti e alla spinta che i nostri tifosi ci hanno dato nel finale contro il Brescia. Credo che domani ci sarà lo stesso calore. Come sto preparando la partita di domani e cosa dirò alla squadra? Certamente siamo tutti consapevoli che dobbiamo vincere. Non è sicuramente una questione di vita o di morte, ma ci giochiamo tanto domani e so che la squadra risponderà in pieno”.
Bonazzoli: “Massima concentrazione contro la Roma”
“La partita contro la Roma? Sicuramente le avversarie si sono molto rinforzate per questa stagione, affrontiamo una squadra sulla carta molto forte e preparata per ambire alla vittoria finale: sarà una sfida molto impegnativa in tutti i sensi. Imparare dal pareggio di Bari? L’analisi degli errori è sempre importante, ti aiuta a vedere dove hai sbagliato e a cercare di migliorare in tutte le fasi. A Bari ci è mancato il gol dopo un buonissimo primo tempo e dopo aver creato tanto: è mancata la cattiveria sotto porta. Sabato servirà molta più determinazione e concentrazione non solo davanti, ma in tutti i reparti e nelle transizioni. Squadre come la Roma ti puniscono anche per mezzo errore. Approccio sempre positivo del Verona, saranno importanti i primi minuti contro le giallorosse? Per quanto ci riguarda abbiamo sempre avuto buoni avvii di partita, ma sicuramente anche loro proveranno immediatamente a imporre il loro gioco viste le qualità della rosa, anche per far capire fin da subito il loro valore. Dovremo essere brave noi a controbattere questa loro potenza di gioco, sfruttando le nostre armi che cercheremo di valorizzare al meglio sabato. Troppe soste? Mi infastidisce perché fatichiamo a trovare la continuità nelle partite e nelle prestazioni, noi cerchiamo comunque di tenere alto il ritmo durante i periodi di stop anche per recuperare chi rientra da poco”. Fonte: hellasveronawomen.it
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Mancinelli: “L’Hellas Verona è la squadra del mio cuore. Sarà dura per tutti quest’anno giocare contro i gialloblù”
“E’ stato per me motivo di grande orgoglio vestire la maglia dell’Hellas. Posso dire che il Verona sia stato l’apice della mia carriera, soprattutto nell’anno della B quando abbiamo sfiorato i play off per pochissimi punti. Avevamo calciatori forti, di cui qualcuno giocò i mondiali, tanti hanno militato in Serie A e qualcuno ha vestito anche la maglia del Napoli. Mi viene in mente per esempio Dossena. Era una squadra importante nella quale sono riuscito a ritagliarmi il mio spazio. Sono orgoglioso di questo. E’ chiaro che la mia carriera è stata segnata purtroppo da un paio di infortuni gravissimi, che all’età di 29 anni mi hanno costretto a smettere di giocare Sono uno dei pochi ad aver festeggiato le 100 presenze con l’Hellas e porto con me ricordi indelebili. Si può dire che l’Hellas Verona è la mia squadra del cuore, calcisticamente parlando. Ho smesso per un grave problema di cartilagine al ginocchio. Ero stato anche operato a Villa Stuart dal Dottor Mariani ma non c’è stato modo di riprendere. Ho deciso quindi di smettere. Nonostante ciò sono orgoglioso dei miei 11 anni di professionismo. C’è il rammarico perché magari avrei potuto giocare per altri 10 anni, ma nei miei anni di carriera sono riuscito a togliermi delle soddisfazioni. La prendo così, con filosofia - ha dichiarato l’ex gialloblù Marco Mancinelli a casanapoli.it - Cosa mi ha spinto a tornare nel mondo del calcio? Un ruolo importante lo hanno giocato gli amici. Dopo un lungo stop mi hanno chiamato per fare una partitella di calcetto. Come calciatore sono sempre stato un tattico, uno di quelli che con Ficcadenti giocava dove c’era bisogno. Ho giocato da terzino, da esterno alto ed anche a centrocampo perché tatticamente ero in grado di adeguarmi e capire le situazioni. Questa cosa mi ha aiutato molto quando ho iniziato ad allenare. Oggi alla Recanatese (prima in Serie D, girone F, ndr) sono il vice di Federico Giampaolo, fratello di Marco. Siamo primi in classifica e c’è una società alle spalle importante ed ambiziosa. Stiamo rispettando quello che ci siamo prefissati. La stagione 2007/08 con Sarri in panchina? Quella è stata una stagione maledetta dall’inizio. Ci siamo ripresi negli ultimi giorni e ci siamo salvati. Era una stagione programmata per stravincere il campionato di C1. L’Hellas era appena retrocessa dalla B ed aveva tenuto tanti giocatori che in C non avevano mai giocato. All’inizio con Franco Colomba ci definivano la Juve della C. Purtroppo fu una situazione drammatica. Non vincevamo nemmeno una partita e fu davvero dura, tanto che si sono alternati vari allenatori in quell’anno. Dopo Colomba arrivò Sarri. Si percepiva che avesse l’X Factor: aveva idee e viveva di calcio e per il calcio 24 ore su 24. Credo che nemmeno dormisse e già all’epoca fumava tantissimo. E’ capitato in un momento in cui la squadra era psicologicamente morta e faceva fatica a stargli dietro. Se fosse rimasto ed avessimo fatto 6 o 7 mesi con lui avremmo appreso tantissime cose. I risultati non arrivarono e fu esonerato. La dimostrazione che la squadra fosse in difficoltà è che ci siamo salvati con l’allenatore della Primavera, che veniva al campo e ci faceva fare riscaldamento e partita. Sarri è stato sicuramente un lusso averlo avuto, perché è palese a tutti ora che è un genio del calcio. Ha fatto tanta gavetta e si è guadagnato tutto quello che è riuscito a fare. Tanto di cappello. L’Hellas di oggi? Grande inizio del Verona, probabilmente sottovalutato ai nastri di partenza. Ha fatto un gran bel mercato perché ha preso giocatori giusti nei ruoli giusti. Non è una fatalità l’inizio di campionato perché strutturalmente è una squadra messa bene. Sviluppa gioco e l’allenatore è una garanzia. Per me non è una sorpresa, ma la conferma che se fai le cose in un certo modo i risultati arrivano. Credo che quest’anno dopo tanto tempo la Serie A sia un campionato livellato. Si fa fatica ad individuare chi facilmente retrocederà o si salverà, perché ogni squadra che si trova alla fine della classifica ha qualità. Secondo me sarà dura per tutti giocare a Verona quest’anno. Sappiamo che quando c’è entusiasmo è una piazza molto calda e la spinta dello stadio è importante. Non sarà facile per nessuno. La trasferta del San Paolo? Il Napoli è il Napoli. Forse ha qualche punto in meno di quelli che dovrebbe avere, ma se mi dici chi è la rivale numero uno della Juventus ti dico ancora Napoli. E’ l’unica squadra che a livello tecnico e di gioco può dare fastidio alla Juve. Vedo l’Inter, squadra importante con un allenatore straordinario, che esprime un gioco per cui se non hai una rosa importante alla lunga puoi faticare contro squadre che hanno qualità nel palleggio. E il Napoli fa del palleggio la sua forza e l’ha dimostrato anche a Torino, recuperando una partita in partenza persa. Poi c’è stato l’autogoal di Koulibaly che capita una volta ogni dieci anni ed ha perso la partita. Secondo me il Napoli verrà fuori e lo farà molto bene. Sarà una lotta a tre per lo scudetto, con la Juve che onestamente mantiene ancora il gap sulle altre. Faccio un grosso in bocca al lupo all’Hellas perché è la squadra che ho nel cuore. Gli auguro una salvezza tranquilla. Spero invece che il Napoli faccia un bel campionato e possa lottare fino all’ultima giornata per lo scudetto. Sarà una bella partita, con il Napoli favorito che ha tanta voglia di rivalsa dopo l’ultima giornata. C’è sempre stata rivalità tra i tifosi e spero che sia un rivalità con sfottò, striscioni e tutto quello che riguarda il folklore all’interno dello stadio. Mi auguro invece che fuori dallo stadio non ci siano problemi. Ormai nel 2020 è spiacevole vedere che si verifichino brutti episodi”. Foto pagina Facebook Mancinelli.
Primavera, domani all’Antistadio arriva il Parma
Si torna i campo. Dopo il fine settimana di riposo imposto dagli impegni delle Nazionali ecco la Primavera che torna in campo per riprendere la marcia in camponato. All'Antistadio, sabato alle ore 15, arriva il Parma quinto in classifica e caccia della prima vittoria stagionale lontano da casa. Per i gialloblù di mister Nicola Corrent l'obiettivo è chiaro: portare a casa la posta in palio e allungare sul Milan che ad oggi segue l'Hellas con 4 punti di ritardo. A dirigere l'incontro ci sarà il Sig. Michele Giordano della Sez. AIA di Novara, coaudiuvato dagli assistenti Sig. Agostino (Sez. AIA Sesto San Giovanni) e Cortinovis (Sez. AIA Bergamo). Il fischio d'inizio è fissato per le ore 15.00 di domani, sabato 19 ottobre e sarà possibile seguire la diretta streaming del match su hellasverona.it e sulla pagina facebook ufficilale Hellas Verona Giovanili. Fonte: hellasverona.it
Napoli-Hellas Verona, venduti ad ora 580 biglietti del Settore Ospiti
Per Napoli-Hellas Verona, in programma domani ore 18 allo stadio San Paolo, sono stati venduti al momento 580 tagliandi del Settore Ospiti. La prevendita chiude questa sera alle ore 19.
Napoli-Hellas Verona, i gialloblù convocati da Juric
Mister Ivan Juric ha diramato l'elenco dei convocati per Napoli-Hellas Verona, match in programma sabato 19 ottobre (ore 18) al 'San Paolo', in occasione dell' 8a giornata della Serie A TIM 2019/20.
#NAPOLIVERONA- I CONVOCATI
1 Silvestri
3 Vitale
4 Veloso
5 Faraoni
8 Henderson
9 Stepinski
10 Di Carmine
13 Rrahmani
14 Verre
15 Bocchetti
20 Zaccagni
21 Gunter
24 Kumbulla
25 Danzi
26 Berardi
27 Dawidowicz 30 Wesley
32 Pessina
33 Empereur
34 Amrabat
66 Tutino
74 Salcedo
77 Ciezkowski
88 Lazovic
98 Adjapong. Fonte: hellasverona.it
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