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Il Bari vuole riprendersi Cissè
L’attaccante Karamoko Cissé potrebbe ritornare a vestire la maglia biancorossa pugliese. L’attaccante, rimasto nel cuore dei tifosi del Bari, venne ceduto al Verona nelle convulse giornate di giugno di un anno fa per 800 mila euro liberando Grosso che era legato al Bari per un’altra stagione - si legge sul Corriere dello Sport - Ora devono trovare l’accordo le due società per il ritorno a Bari dell’attaccante guineano.
Un uomo deluso e affranto che sarà sempre ricordato e rispettato dai tifosi dell’Hellas Verona
Una mazzata. Di quelle difficili da digerire e metabolizzare. Nemmeno l’impresa promozione è bastata ad Aglietti per rimanere ben saldo sulla panchina dell’Hellas Verona. Ma del resto, la scelta era già stata fatta da tempo. L’ex allenatore gialloblù preferisce non rilasciare dichiarazioni, ora, ma ringrazia di cuore il pubblico veronese per l’affetto che gli ha dimostrato. Un attestato di stima conquistato sul campo, ottenuto con merito e senza bisogna di lisciare tifosi e addetti ai lavori. Le strade dell’Hellas Verona e di Aglietti si sono nuovamente divise, ma il popolo veronese, mister, ti riconoscerà in eterno il merito di quanto accaduto pochi giorni fa. Un’impresa dove nessuno ci avrebbe scommesso un euro. Ma tutto ciò oramai fa parte del passato. Il futuro sulla panchina veronese è rappresentato da Ivan Juric a cui rinnoviamo l’in bocca al lupo per la nuova avventura in terra scaligera. Perché l’unica cosa che conta, è sempre e solo, l’amata squadra gialloblù.
Ivan Juric, sognando di imitare Cesare Prandelli e Andrea Mandorlini
I numeri in Serie A del nuovo allenatore dell’Hellas Verona, Ivan Juric, hanno creato allarmismo e malumore tra i tifosi gialloblù. Ma l’ex tecnico del Genoa pare essere in ottima compagnia grazie ad illustri predecessori sulla panchina scaligera. Come ad esempio Cesare Prandelli: prima di pilotare l’Hellas appena salito in A nel 1999/2000, aveva diretto senza successo l’Atalanta (da subentrato a Francesco Guidolin) nel 1993/94 e il Lecce nel 1997/98. Racimolò appena 6 vittorie, perdendo 25 volte in 42 gare, tra gli uni e gli altri. L’Atalanta finì retrocessa. A Lecce se ne andò e la squadra, comunque, scese in B. Poi, venne a Verona e con l’Hellas creò qualcosa di unico. Quanto a Mandorlini invece, nel 2004/2005, con l’Atalanta, fu esonerato dopo quattordici partite giocate e zero vittorie - si legge sul Corriere di Verona - A Siena, nel 2007/2008, Mandorlini rimase per dodici turni, ottenendo un unico successo, per poi venire sostituito. Anche la leggenda Osvaldo Bagnoli, nel 1982/83 era, con l’Hellas, poco più che al debutto in serie A, frequentata sette anni prima a Como, per poco più di un girone, una volta preso il posto di Beniamino Cancian, senza riuscire a portare a termine l’impresa della salvezza.
16 giugno 1957, l’Hellas Verona conquista per la prima volta la Serie A
16 Giugno 1957, Hellas Verona – Como 1-1. La squadra gialloblù allenata da Angelo Piccioli conquista la prima storica promozione in Serie A. TABELLINO. Hellas Verona-Como. Verona: Ghizzardi, Basiliani, Begalli, Frasi, Cardano, Stefanini I, Galassini, Ghiandi, Maccacaro, Bertucco, Bassetti. Como: Panizzolo, Cuttica, Grassi, Gandini, Michelotti, Baccheretti, Bellini, Favini, Marsili, Fontana, Baldini. Marcatori: 39’ Baldini, 61’ Bassetti.
Buon compleanno
Tanti auguri a... Mattia Zaccagni. Il centrocampista dell’Hellas Verona oggi compie 24 anni
Tanti auguri
Buon compleanno a...Urby Vittorio Diego Emanuelson. L’ex gialloblù oggi festeggia 33 anni. Compie gli anni anche l’ex attaccante Edoardo Artistico.
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Il Trapani di Italiano in Serie B
È festa allo stadio Provinciale. La squadra siciliana dopo due stagioni in Serie C torna a confrontarsi nel campionato cadetto. Dopo il pareggio a reti inviolate nella finale d’andata dei playoff contro il Piacenza, questa sera il Trapani di Vincenzo Italiano si è imposto 2-0 grazie alle reti di Nzola e Taugourdeau.
W gli sposi!
Verona, dove il vostro amore è nato e dove, oggi, è stato coronato. Congratulazioni a Matteo Bianchetti e alla sua Debora. Fonte Twitter Hellas Verona FC
Arrivederci Mister!
Alfredo Aglietti (1997/2000, 73 presenze e 18 reti da giocatore, 7 partite e una promozione in Serie A da allenatore). Grazie Alfredo se conserviamo un ricordo forte e vivo per il giocatore, sarà indimenticabile per l’allenatore artefice principale di un’impresa impossibile. Arrivederci Mister! Il saluto e la foto pubblicati sui social dall’ASD Ex Calciatori Hellas Verona
Jorginho: “A Verona all’inizio vivevo con 20 euro a settimana”
“Giocavo un torneo in Brasile e un agente mi ha notato. Mi ha portato alla sua scuola, a 200 km da dove vivevo. Ci sono stato per due anni, l'idea era che quando pensava che qualche ragazzo fosse abbastanza bravo lo mandava in Italia. Con me è successo a 15 anni, mi ha organizzato un provino al Verona e mi hanno preso. Trasferirmi in Italia all'inizio è stato facile, stavo vivendo il mio sogno. Poi è iniziata la routine: allenamento, scuola, casa, scuola, allenamento. È tutto quello che ho fatto per 18 mesi, avevo 20 euro per vivere in settimana e non potevo fare altro. Mi allenavo e andavo a scuola, e basta. Giocavo nella Berretti del Verona, lì ho conosciuto Rafael e siamo diventati amici. Mi ha chiesto come me la passassi e gli ho detto che vivevo con 20 euro a settimana. Ha detto 'Aspetta un attimo, qualcosa non torna'. Ha fatto alcune ricerche e ha scoperto che il mio agente prendeva soldi senza che io ne sapessi niente - ha dichiarato l’ex centrocampista dell’Hellas Verona, Jorginho, al sito del Chelsea - A quel punto volevo mollare, ero completamente devastato. Ho chiamato casa in lacrime e mia madre mi ha detto che ero così vicino al traguardo, che non dovevo tornare, che dovevo tenere duro. Così sono rimasto, ho continuato ad allenarmi con la prima squadra. Potevo rimanere nella Berretti, ma a quel punto sono voluto andare in prestito, in C2, alla Sambonifacese. Quando l'anno dopo sono tornato al Verona, nel frattempo promosso in Serie B, il tecnico Mandorlini mi ha detto che non avevano bisogno di me, che avevo giocato soltanto in C2. Uno dei dirigenti che conoscevo si è impuntato per me, ha discusso col tecnico. A ottobre non avevo ancora mai giocato e pensavo di andarmene a gennaio, poi il titolare nel mio ruolo si è infortunato e anche la sua riserva naturale era out. Il tecnico non sapeva se improvvisare o scegliere me. Ho giocato io e ho fatto bene, sono rimasto e da allora lui mi ha aiutato molto e ha fatto tanto per me”.
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