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Serie BKT, semifinale andata playoff, Hellas Verona-Pescara, arbitra Marinelli
Per Hellas Verona-Pescara, gara d’andata della semifinale playoff della Serie BKT, in programma mercoledì 22 maggio ore 21 allo stadio Bentegodi, è stato designato l’arbitro Livio Marinelli della sezione AIA di Tivoli. Il direttore di gara sarà coadiuvato dagli assistenti Margani e Mastrodonato, IV uomo Baroni, VAR Piccinini, AVAR Fourneau.
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TIfiAMOHELLAS in gialloblù! Maglia gara a 40€ per tutti coloro che acquisteranno, o si presenteranno con il biglietto per la partita Hellas Verona-Pescara, gara valida per la semifinale di andata dei playoff.
Hellas Pescantina in trasferta a Pescara
Il Calcio Club organizza per domenica 26 maggio la trasferta di Pescara. Partenza ore 11:00 dalla sede. Tel al 3206826069 (Beppe). Non tesserati €50.
Settore Giovanile, i risultati del fine settimana
Fine settimana di amichevoli e tornei per il settore giovanile, a partire dalla Primavera che ha affrontato la prima squadra della Triestina in un test match terminato 5-2 in favore degli alabardati: in rete per i gialloblù Fiumicetti e Sane. Bragantini è il marcatore dell'Hellas nell'amichevole contro il Cittadella dell'Under 16, che però viene sconfitta 2-1, mentre perde 2-0 l'Under 15 in casa del Sudtirol. Sfortunati gli Under 14, battuti di misura 1-0 dal Legnago al 27° Torneo 'E. Montresor, mentre convincono gli Under 13 in trasferta sul campo del Bevilacqua: il poker di Ceriani, la tripletta di Agbonifo e Pavanati decretano il definitivo 8-0. Fonte: hellasverona.it
Serie A, la lotta salvezza. Genoa, Empoli, Bologna e Fiorentina si giocano tutto in 90’
Quattro squadre nello spazio di tre punti e altri 90 minuti (e oltre) di passione: alla fine, una sola verrà risucchiata nel vortice della retrocessione e in tre potranno festeggiare. Genoa, Empoli, Bologna e Fiorentina - in rigoroso ordine decrescente di classifica – si giocheranno nella prossima e ultima giornata di campionato la permanenza in Serie A in quel calderone di emozioni che è improvvisamente diventata la lotta salvezza, merito o colpa – a seconda dei punti di vista – dell’exploit clamoroso dell’Empoli, che con i 9 punti conquistati nelle ultime tre gare ha risucchiato squadre che si credevano oramai salve. Come ad esempio il Genoa, che non vince dal 17 marzo (2-0 alla Juve) e nelle ultime 11 giornate è riuscito a mettere insieme la miseria di 4 punti. O come la Fiorentina, che non riesce a ottenere tre punti tutti assieme dal 17 febbraio (4-1 in casa della Spal), ha perso le ultime 5 di fila e nelle ultime 13 giornate ha racimolato appena 5 punti. Le due - incredibile scherzo del destino - si ritroveranno di fronte proprio all’ultima giornata al Franchi, in quello che sarà un vero e proprio scontro salvezza. Tutto ruota attorno alla fatidico numero 40 andiamo a vedere perché. Partiamo dalla classifica, la cosa più importante. La terzultima al momento è il Genoa che con i suoi 37 punti fissa a 41 la quota salvezza certa al momento. Punteggio raggiunto in questa giornata sia dal Cagliari (1-1 col Genoa), sia dal Parma (1-0 alla Fiorentina), che dunque sono salve. E’ salva anche l’Udinese: nonostante abbia solo 40 punti e possa ancora essere raggiunta dal Genoa (in caso anche di contemporanea vittoria dell’Empoli a Milano) e ritrovarsi in varie situazioni di classifiche avulse - ovvero con più squadre a 40 – godrebbe in qualsiasi caso del vantaggio degli scontri diretti (che poi vedremo nel dettaglio). A 38 c’è l’Empoli, che dopo aver battuto 4-1 il Torino si è tolta dal terzultimo posto ma ora è attesa dalla trasferta di Milano. A 40, infine, Bologna e Fiorentina. La squadra di Mihajlovic ha ancora due partite a disposizione, anche se difficili (Lazio fuori e Napoli in casa), per fare un punto e già domani potrebbe tirarsi fuori dalla lotta salvezza. Anche alla Fiorentina basta un punto, ma il fatto che di fronte si ritrovi proprio il Genoa complica di molto la situazione: in caso di vittoria dei rossoblu e di arrivo delle due squadre a 40 bisognerebbe prima vedere il risultato dell’Empoli a Milano e poi capire se il Bologna sia riuscito a fare un punto. Altrimenti cominciare a prendere la calcoltrice e calcolare i vari aspetti delle classifiche avulse. Insomma, tanti numeri e tante ipotesi. Fonte: Sky Sport
L’Italia Under 17 del gialloblù Udogie vice campione d’Europa
A Dublino persa 4-2 la finale per il titolo Europeo Under 17 con l'Olanda. Il terzino dell’Hellas Verona, Iyenoma Udogie, titolare anche contro gli orange. Grazie ragazzi per le emozioni che ci avete regalato e che continuerete a darci. Ora a ottobre vi aspetta il Mondiale in Brasile. Il commento sui social della FIGC.
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Cammarata: “Verona-Pescara partita molto sentita. Sogno un giorno di allenare l’Hellas”
”I playoff sono partite a sé, una gara da sempre molto sentita quella tra Verona e Pescara. Loro nei 180’ hanno il vantaggio di giocare il ritorno all’Adriatico. Mi aspetto due belle partite, con squadre in campo che vogliono sempre cercare di giocare a calcio - ha dichiarato a Hellas Live il doppio ex, Fabrizio Cammarata - Sono contento per Aglietti, non so cosa sia successo prima ma la squadra adesso è in ripresa. Di Carmine? La sua è stata una stagione travagliata ma per fortuna si è sbloccato nel momento più importante. Senza dimenticare poi che l’Hellas può contare anche su Pazzini, un attaccante che si fa trovare sempre pronto e che vede la porta come pochi. Il mio sogno? È quello di allenare un giorno l’Hellas Verona. Non lo nego. L’anno scorso un contatto c’è stato per l’under 16 e mi auguro che il telefono torni presto a squillare”.
Conti: “Il Bentegodi per me era una sorta di portafortuna. Verona rappresentò la tappa del rilancio”
Paolo Conti, cosa si ricorda di quell’anno a Verona? “Ho soprattutto un ricordo sportivo e un altro invece più goliardico. Vi racconto prima il secondo: al termine della mia prima partita, mentre vado alla macchina, si avvicinano un paio di tifosi con una bottiglia e un bicchiere e mi offrono un po’ di vino dicendomi: benvenuto a Verona!”. Ride (sotto i baffi) l’ex portierone di Roma, Sampdoria e appunto Verona, riserva di Zoff in Argentina dove la Nazionale aveva sfiorato il podio perdendo la finalina con il Brasile. Sabato sera era presente al Bentegodi per Hellas-Perugia nell’ambito del progetto di Aic e Lega B. Un anno passato in gialloblù che coincise con la salvezza e con un clima famigliare che lui, da buon romagnolo, ricorda con piacere. E quello sportivo, di ricordi? “Che il Bentegodi per me era una sorta di portafortuna, non ho perso né da avversario tantomeno da padrone di casa. E così’ mi è particolarmente simpatico!”. Che anno fu? E come mai era finito in Serie B, dopo che un anno prima faceva da riserva a un certo Dino Zoff ai mondiali del ‘78. “Verona fu per me una tappa importante, del rilancio. Mi trovavo a essere candidato per una convocazione agli europei 80 in Italia, venivo dall’esperienza in Argentina. Poi tramontarono alcuni trasferimenti a causa di guai fisici. E mi dissi: la prima squadra che passa la prendo. Fu il Verona, la categoria non mi interessava”. Tricella, Guidolin… “Sì quell’anno si costruirono le basi del grande Verona. L’anno dopo arrivò Osvaldo Bagnoli che proseguì nel progetto arrivando pochi anni dopo a conquistare lo scudetto. Guidolin? Giocava bene, non avrei mai pensato però potesse diventare un bravo allenatore”. A proposito di ricostruzioni, dopo Verona fu Genova, sponda Sampdoiria… “Era già la Sampdoria di Mantovani, capace di una programmazione che l’avrebbe portata a una dimensione nazionale e poi europea con la finale di Wembley. Era una Serie B molto competitiva…". Ecco quale la differenza fra quella B e questa B? “Quella sostanziale è che là non si parlava di promesse o di giovani che dovevamo maturare per fare poi il grande salto, ma se eri in B o in A era perché eri pronto a giocare in quella categoria. Tutto ciò rendeva il torneo di qualità tecnica e tattica". Cosa fa oggi Paolo Conti? “Mi dedico alle cose che più mi piacciono, come aiutare attraverso l’Aic gli ex calciatori, che aldilà di quello che si pensa in molti casi fanno una vita difficile". Fonte: Lega B
Scognamiglio: “Finale anticipata contro l’Hellas Verona”
“A mio giudizio è una finale anticipata. Affronteremo una squadra che mi sembra in crescita e che ha meritato il passaggio del turno. Di certo ci aspetta una battaglia dura, intensa. Dobbiamo avere da subito il piglio giusto e arrivare al match dopo aver perfezionato ogni minimo dettaglio”. Le dichiarazioni del difensore Scognamiglio in vista della doppia semifinale playoff contro i gialloblù di Aglietti
Porte chiuse a Peschiera
L’Hellas Verona di Aglietti proseguirà oggi a Peschiera, a porte chiuse, la preparazione in vista della sfida in programma mercoledì sera al Bentegodi contro il Pescara
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