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Il commento del sindaco Sboarina dopo la sconfitta di Cittadella
Caro Jacopo, amare a volte significa soffrire Con l’Hellas, meglio se ti abitui da subito. Questo il commento e la foto pubblicati sui social dal primo cittadino di Verona.
Subite 11 reti nelle ultime 5 giornate, 6 in 180’
L’Hellas Verona è stato in grado di subire sei reti negli ultimi 180’, ben 11 nelle ultime cinque partite giocate. È questo il triste bilancio dei gol subiti dai gialloblù nelle ultime gare. L’Hellas Verona non vince dalla trasferta di Perugia datata 8 marzo.
Hellas Verona, una squadra senza anima e cuore
Allo stadio Tombolato, l’Hellas Verona ha mostrato ancora una volta i suoi limiti. Di gioco ma soprattutto mentali. In partita per poco più di un quarto d’ora, i gialloblù hanno subito issato bandiera bianca in casa del Cittadella, incassando la decima sconfitta in campionato, la sesta lontano dal Bentegodi. La prima di Aglietti sulla panchina scaligera è stata imbarazzante, Hellas Verona che era chiamato a giocarsi le speranze di entrare nella roulette degli spareggi promozione nello scontro diretto proprio contro la squadra di Venturato. Alla fine, Iori e compagni senza alcun affanno, hanno meritatamente portato a casa l’intera posta in palio, realizzando tre reti, tutte nel primo tempo, nate sempre da grossolani errori del reparto difensivo veronese. La squadra di Aglietti ora è chiamata alla sfida di sabato prossimo al Bentegodi contro il Foggia, ultima possibilità per strappare un pass per i playoff. Ma oramai quanto fatto sino ad oggi è già bastato per creare una frattura, mai vista prima, col fantastico pubblico gialloblù. Ed è proprio questa la sconfitta più grande della società di Maurizio Setti. Perdere un patrimonio così importante, anche per scelte a dir poco scellerate, dovrebbe quantomeno far riflettere il numero uno del club.
Hellas Verona, 1 punto nelle ultime 5 giornate
Esordio peggiore non poteva esserci per Alfredo Aglietti. La prima sulla panchina dell’Hellas Verona ha solo evidenziato gli infiniti problemi della squadra gialloblù capitanata da Pazzini. Negli ultimi 450’, gli scaligeri sono stati in grado di raccogliere solo la miseria di un punto (a Pescara, ndr). Un vergognoso bottino che ha giustamente ad oggi estromesso l’Hellas Verona persino dai playoff, ultimo treno per ambire alla Serie A. A novanta minuti dalla chiusura del campionato, la stagione va verso un finale a dir poco fallimentare sotto molteplici punti di vista.
Povero Hellas
Il calcio non è improvvisazione, ma organizzazione e competenza. L’Hellas Verona riesce a fare tutto al contrario, neanche se lo facesse apposta potrebbe peggiorare. Dal presidente Setti al direttore sportivo D’Amico: storia di un indecisionista che quando scende in campo (Aglietti in panchina) lo fa in modo tardivo e inopportuno. E di un direttore sportivo che ha scoperto di poter lavorare in serie B senza un perché. Della sua stagione da strafalcioni gestionali (un direttore dovrebbe avere il controllo, lui lo ha al contrario) ricordiamo una conferenza stampa dopo il pareggio contro il Crotone fatto di insulti verso i giornalisti locali che – poverini – durante la settimana avevano osato criticare. Povero Hellas, sei passato da Sean Sogliano (una promozione dalla B e due signori campionati in A) a D’Amico, sorvoliamo pure sulle precedenti tappe intermedie. Ma come si può, caro presidente Setti, incontrare Cosmi diversi mesi fa per poi condizionare il suo arrivo al successivo risultato negativo di Grosso che poi ha regolarmente vinto ed è rimasto in sella? Che strategia è, quali sono gli esempi? Non basta avere un buon organico se manca tutto il resto. E lo diciamo comunque vada l’epilogo della stagione, certe cose possono anche arrivare per caso. Ma sarebbe un caso, dopo una gestione senza capo né coda: povero Hellas, meriti molto di più. Questo l’articolo di Alfredo Pedullà sul momento che sta attraversando la società gialloblù di Maurizio Setti
Mima aereo Superga durante il derby di Torino, bandito dallo stadio
Un pessimo gesto che verrà giustamente punito. Mentre Juventus e Torino erano in campo a giocarsi il derby, uno spettatore ha 'mimato' il gesto di un aereo per oltraggiare la memoria della tragedia di Superga, avvenuta il 4 maggio del '49, esattamente 70 anni fa - si legge su sports.sky.it - Ripreso da un video amatoriale girato con il cellulare, un uomo ha aperto le braccia per mimare le ali, il tempo di pochi secondi. Ripreso e posto sui social, è stato identificato immediatamente dalla Juventus, che ha incrociato le immagini del sofisticato sistema di telecamere interne con il biglietto passato ai tornelli, più il nominativo legato al posto. Adesso i dati verranno girati alle forze dell'ordine. La Juventus, inoltre, sta verificando la possibilità di agire senza attendere la polizia ed estrometterlo dall'Allianz già da lunedì.
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Serie BKT, tre partite in programma oggi, una domani
Il campionato cadetto torna in campo alle ore 15 con Benevento-Padova, Livorno-Carpi; ore 21 Salernitana-Cosenza. Domani ore 21, Foggia-Perugia.
Europei Under 17, Italia-Germania 3-1. Maglia da titolare e 90’ in campo per il gialloblù Udogie
Inizia alla grande il cammino europeo dell’Under 17 di Carmine Nunziata. All’esordio nel Campionato Europeo di categoria, nel teatro del Tallaght Stadium di Dublino, l’Italia batte in rimonta per 3-1 i pari età della Germania al termine di una prova di carattere e di personalità che lascia ben sperare per il prosieguo in questa competizione. Una rassegna che già lo scorso anno aveva visto gli Azzurrini protagonisti, fino allo sfortunato epilogo della finale continentale persa ai calci di rigore contro l’Olanda. Motivo in più per tentare la scalata al titolo europeo anche quest’anno, considerando che la kermesse irlandese mette in palio anche la partecipazione al Mondiale di categoria che si svolgerà il prossimo ottobre in Brasile e a cui accederanno le prime 5 classificate (le 4 semifinaliste più la quinta proveniente dallo spareggio tra le due migliori escluse ai quarti). Alla prima uscita ufficiale, Nunziata schiera un 4-3-1-2 con Bonfanti alle spalle di Esposito e Cudrig, con Brentan, Panada e Tongya sulla linea mediana. Davanti a Molla, Lamanna e Udogie sulle corsie esterne con Dalle Mura e Pirola centrali. L’Italia paga un po’ lo scotto dell’esordio nei primi minuti, complice anche la partenza sprint dei tedeschi che imprimono subito un pressing molto alto. Al settimo la prima occasione del match porta la firma di Calhanoglu, il cui sinistro ad incrociare lambisce il palo. È il prologo del vantaggio della Germania che arriva al 15’ sempre dal sinistro di Calhanoglu: puntuale l’inserimento di Beier che beffa alle spalle Dalle Mura e batte da pochi passi Molla. Il gol subito, tuttavia, scuote gli Azzurrini che da quel momento in poi cambiano completamente registro. Il primo pericolo arriva dalla punizione tentata quattro minuti più tardi da Esposito, sulla quale è pronta la risposta del portiere tedesco che si rifugia in corner. Lo stesso Esposito ci riprova sempre da calcio da fermo ma questa volta il pallone sorvola la traversa. L’Italia insiste e al 28’ ottiene il meritato pareggio al termine di una manovra corale, conclusa da Bonfanti che è bravo e fortunato a beffare il portiere tedesco. I ragazzi di Nunziata prendono coraggio ma rischiano grosso cinque minuti dopo, quando ancora Calhanoglu trova un assist invitante per Woltemade: splendida la parata di Molla sulla conclusione a botta sicura del nove teutonico, posizionato all’altezza del dischetto del rigore. Passato il pericolo, gli Azzurrini si rendono protagonisti nel finale di tempo con Brentan che nel giro di un minuto prova due volte il tentativo da fuori area ma in entrambe le circostanze non inquadra la porta. Nella ripresa non cambiano i due schieramenti e neanche l’atteggiamento dell’Italia. Al terzo Cudrig manda in porta Bonfanti che però si fa ipnotizzare da Schreiber, reattivo ad evitare il raddoppio azzurro. Poco dopo tocca ad Esposito mettere alla prova i riflessi del portiere tedesco che non si fa sorprendere sul primo palo dal tiro del numero dieci italiano. La partita è comunque divertente con continui capovolgimenti di fronte. Le chance migliori sono però sempre dell’Italia. Al 57’ Esposito viene liberato al tiro dal limite dell’area: il pallone sbatte sulla traversa e poi sulla linea di porta ma senza oltrepassarla secondo la direzione di gara. Il tecnico tedesco Feichtenbeiner, a questo punto, corre ai ripari cambiando quattro undicesimi in sette minuti. Da uno dei neo entrati in campo arriva il primo pericolo del secondo tempo alla porta di Molla col il sinistro di Obuz che si spegne a lato. Il brivido maggiore ai colori azzurri lo procura però al 74’ Calhanoglu che lascia partire un sinistro ad incrociare che lambisce di un niente il palo, a Molla praticamente battuto. Quando il match sembra ormai incanalato verso il pareggio, Esposito si prende una bella rivincita per la traversa precedente e, a nove dalla fine, disegna una parabola meravigliosa su calcio di punizione che lascia di sasso il portiere tedesco, un’autentica perla che completa la rimonta degli Azzurrini. Nel finale la Germania si riversa tutta nella metà campo avversaria ma l’Italia è brava a resistere agli assalti tedeschi e a colpire in pieno recupero con il gol di Giovane che raccoglie la corta respinta di Schreiber sul tiro di Esposito e firma il definitivo 3-1. Una vittoria prestigiosa ed importantissima per gli Azzurrini che ora affronteranno martedì prossimo l’Austria al City Calling Stadium di Longford. Un successo ed un eventuale passo falso dei tedeschi contro la Spagna potrebbero già regalare il pass per i quarti di finale. GERMANIA-ITALIA 1-3. Marcatori: 15’ Beier, 28’ Bonfanti, 81’ Esposito, 90+4 Giovane. GERMANIA: (3-5-2): Schreiber, Lang (70’ Rosenboom), Dardai ©, Koudelka; Aydin (63’ Obuz), Tillman (84’ Samardzic), Meyer, John, Calhanoglu; Woltemade (63’ Netz), Beier (70’ Beifus). All. Feichtenbeiner. A disp.: Atubol, Nebel, Kehl. ITALIA (4-3-1-2): Molla, Lamanna, Dalle Mura (76’ Riccio), Pirola, Udogie; Brentan, Panada ©, Tongya; Bonfanti (68’ Giovane); Esposito, Cudrig (83’ Colombo). All. Nunziata. A disp.: Gasparini, Ruggeri, Sekulov, Squizzato, Arlotti. Fonte: figc.it
Virtus Entella promossa in Serie B
Dopo un solo anno l’Entella torna in Serie B. Lo fa in modo rocambolesco, approfittando del suicidio del Piacenza all’ultima giornata. I biancorossi perdono 2-0 a Siena e vengono sorpassati proprio dalla formazione ligure, che batte la Carrarese solo all’89’ e festeggia per un solo punto di vantaggio. Il via alla festa arriva grazie al gol di Mancosu. L’Entella è la terza squadra promossa direttamente dalla Serie C, dopo Pordenone e Juve Stabia.
Buon compleanno
Tanti auguri a... Gianni Bui. L’ex attaccante dell’Hellas Verona oggi festeggia 79 anni. Compleanno anche per l’ex gialloblù Matti Lund Nielsen
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