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Grosso: “Vogliamo dare un segnale forte al campionato. Contro l’Ascoli servirà una grande gara per conquistare i tre punti”
“Domani ci attende una partita complicata. Dovremo mantenere alta la lucidità, affrontando la partita come abbiamo fatto nelle ultime prestazioni, cercando di ottenere la vittoria. Vogliamo dare un segnale forte al campionato. L’Ascoli? Viene da dei risultati utili positivi, specie lontano dal Del Duca. All’andata il risultato fu bugiardo, vogliamo quindi riprenderci anche quello che abbiamo lasciato ad Ascoli. La squadra di Vivarini ha qualità ed esperienza, una squadra, come tante di questo campionato, che può dare fastidio a tanti - ha dichiarato Fabio Grosso alla vigilia di Hellas Verona-Ascoli - Dovremo essere pronti a fare una grande gara per ottenere i tre punti. La nostra squadra non si deve porre limiti, dobbiamo essere ambiziosi senza presunzione perché altrimenti rischiamo di farci male. Noi invece abbiamo affrontato un momento di difficoltà numerico importante ma adesso abbiamo recuperato qualche giocatore. Bianchetti leader silenzioso? Lo è, col suo modo di fare quotidiano è un esempio per tutti i suoi compagni. Domani sarà fondamentale chi partirà e determinante chi entrerà. Il pubblico di Verona? Stiamo lavorando per arrivare ad un obiettivo comune. Marrone? Luca è un giocatore importante ma deciderò domani chi mandare in campo. Secondo Vivarini l’Hellas Verona è costruito per stravince il campionato? Non è mai facile farlo ma siamo consapevoli delle nostre qualità. Faraoni? Davide è un ragazzo che ha qualità importanti ed in mezzo al campo ci può dare corsa, qualità e quantità. Vogliamo ripetere la gara di Perugia, cercando di migliorarci ancora. Domani contro l’Ascoli vogliamo fare una gara di livello”.
Gli impegni dei Nazionali gialloblù
Le convocazioni in Nazionale dei calciatori dell'Hellas Verona, e i relativi impegni. JURE BALKOVEC (Slovenia). Israele-Slovenia - 21/3 Haifa (Qualificazioni a EURO 2020), Slovenia-Macedonia del Nord - 24/3 Lubiana (Qualificazioni a EURO 2020). SEUNG-WOO LEE (Corea del Sud). Corea del Sud-Bolivia - 22/3 Ulsan (Amichevole), Corea del Sud-Colombia - 26/3 Seul (Amichevole). LUBOMIR TUPTA (Slovacchia Under 21) Slovacchia-Grecia - 22/2 Zilina (Amichevole), Slovacchia-Norvegia - 26/3 Dunajska Streda (Amichevole). ANDREA DANZI (Italia U20). Italia-Repubblica Ceca - 21/3 Busto Arsizio (Torneo 8 Nazioni), Svizzeria-Italia - 25/3 Kriens (Torneo 8 Nazioni). ALEKSEJS SAVELJEVS (Lettonia). Antalya Cup (Torneo Internazionale, Belek, Turchia) 18/3-27/3. IYENOMA DESTINY UDOGIE (Italia Under 17). 11-18 marzo, Cesenatico (Raduno di preparazione a Elite Round Under 17). Fonte: hellasverona.it
Vivarini: “A Verona servirà la partita perfetta. L’Hellas è stato costruito per stravincere il campionato”
Al termine della seduta di rifinitura che l’Ascoli ha svolto stamane a Verona, l’allenatore Vivarini ha analizzato il match del Bentegodi contro la terza forza del campionato. Come sta fisicamente la squadra? Fra i convocati c'è il rientro di Lanni. “Brosco ha accusato uno stato influenzale e quindi è da valutare, vedremo domani; Lanni è tornato, sta lavorando per ritrovare la migliore condizione, siamo felici per questo". Analizzando a freddo la partita col Livorno, cosa non ripetere domani e cosa invece le è piaciuto? "Mi è piaciuta la compattezza di squadra, abbiamo concesso molto poco al Livorno, squadra peraltro in grande condizione, abbiamo limitato le giocate avversarie. Non mi è piaciuto il risultato e un po' il secondo tempo in cui abbiamo messo in campo minore convinzione nella ricerca del risultato pieno. Domani col Verona dovremo riproporre la compattezza di squadra e il pensiero positivo nell'affrontare la gara, servirà l'aiuto di tutti per ottenere il risultato contro una grandissima squadra". Cosa c'è da temere del Verona? Ci saranno osservati speciali o è il collettivo la forza dei gialloblu? "Il Verona ha due squadre in organico, ha 24-25 giocatori di altissimo livello, può permettersi di avere in panchina Pazzini. E' una squadra costruita per stravincere il campionato, sta vivendo peraltro un momento molto positivo per quanto riguarda la condizione, sarà necessario il miglior Ascoli, servirà la partita perfetta per fare risultato. Abbiamo visto le immagini della gara di Perugia e il Verona si è mostrata squadra molto aggressiva, non ha lasciato giocare l'avversario, quindi domani ci aspettiamo lo stesso spirito aggressivo, ma noi abbiamo le nostre armi che potranno creare grandi problemi anche al Verona". In avanti rivedremo il tandem Beretta-Rosseti? "Valuteremo domattina, Beretta accusa ancora dolori alla caviglia". In difesa con Brosco non al meglio pensa di meditare dei cambi? "Brosco è per noi un calciatore motlo importante, ma Quaranta quando è stato chiamato in causa si è comportato molto bene, dobbiamo essere ottimisti, valuteremo domani sperando che Brosco riesca a scendere in campo". A centrocampo si potrà contare su Troiano o medita dei cambi rispetto alla sfida col Livorno? "Ho visto Troiano abbastanza in palla, da qualche giorno è rientrato normalmente in squadra". Sei sono i diffidati dell'Ascoli. Questo condizionerà le sue scelte anche in considerazione della successiva trasferta di Lecce? "No, col Verona sarà un match clou e non abbiamo fatto calcoli, domani bisogna assolutamente portare a casa il risultato, servirà massima attenzione". Per lei sarà una sfida speciale con Grosso dal momento che vivete a pochi Km di distanza l'uno dall'altro? "No, si pensa soltanto a quello che ci sarà da fare in campo, al cercare di motivare al massimo la squadra per far sì che dia in campo tutto quello che ha; siamo consapevoli che in classifica ci mancano alcuni punti persi per strada. Quanti? L'Ascoli la prestazione l'ha sempre offerta, ma ci sono stati molti episodi negativi: nel girone di andata abbiamo subito dei gol clamorosi a causa di errori individuali evidenti, senza considerare quelle gare in cui abbiamo subito gol negli ultimi minuti e che ci hanno tolto 4 punti in graduatoria, punti che ancora bruciano perché avremmo potuto avere un'altra classifica". Fonte: ascolicalcio1898.it
Bjelanovic: “Il cuore di Martinelli batte nell’Hellas di oggi. Pazzini può essere l’uomo della svolta. All’Hellas Verona serve un filotto di vittorie”
“Verona è il posto dove mi sono trovato meglio. Adoro la vostra terra. Arrivai all’Hellas in un anno di transizione (2011/12, ndr), la squadra era appena salita dalla C. Non c’erano nomi altisonanti, poi sono emersi ragazzi come Jorginho e Tachtisidis. La società era in evoluzione. Ricordo Martinelli, stava investendo. Lavorava per Verona. Poneva le basi per il futuro. Quello che hai oggi è frutto anche del passato. E del cuore di Martinelli che batte nell’Hellas di oggi. La promozione, il salto, fa parte di questo percorso iniziato molto prima - ha dichiarato a L’Arena il doppio ex di Hellas Verona e Ascoli, Sasha Bjelanovic - Mandorlini? Il mister è un tipo impulsivo, che non sempre si riesce a capire. E che a volte ha pagato a caro prezzo la sua sincerità. Ma conosce il mestiere. E le sue squadre hanno una filosofia di calcio molto ben impostata. Credo che nessuno possa dire il contrario a Verona. Dove ha vinto, scalato categorie, e si è riconfermato. A volte si riescono a superare i problemi grazie all’affetto e alla passione della gente. Ricordo i cori, la Curva piena. Gli applausi e pure il sostegno incondizionato nei momenti di maggiore difficoltà. L’Hellas Verona di oggi? Sento ancora ex compagni, pure l’attuale ds D’Amico. Non ho mai perso la mia voglia di Verona. Il campionato è incerto e all’Hellas manca ancora qualcosa per riuscire a fare il definitivo salto di qualità. Le ultime partite hanno detto che il Verona sta bene, sa vincere, sa prendersi le partite al momento giusto. Forse si è trovata la strada da seguire. L’Ascoli? Sono più pericolosi in trasferta che in casa. La classifica di oggi non rispecchia il loro vero valore. Invito tutti a stare attenti a Ninkovic. Vorrei fosse Pazzini l’uomo della felicità. Ha già lanciato messaggi forti quest’anno. Può essere lui l’uomo della svolta”.
Settore Giovanile, il programma del fine settimana
Fine settimana di tanti impegni per il settore giovanile gialloblù, suddivisi fra gare di campionato e amichevoli. La Primavera 2 osserva una sosta fino al 30 marzo, così gli uomini di Porta saranno di scena in amichevole sul campo dell'Atalanta sabato pomeriggio. Domenica alle 15 il trittico di sfide contro il Cagliari per Under 17, Under 16 e Under 15, tutte in casa, mentre gli Under 14 ospiteranno in amichevole l'Accademia Como alla mattina. Sabato pomeriggio gli Under 13 giocheranno contro il Venezia, mentre domenica gli Esordienti 2007 saranno di test contro la Varesina, così come i giovani colleghi Esordienti 2008. Sul campo del Caldiero i Pulcini 2009, con i Pulcini 2010 che hanno giocato in anticipo mercoledì. Fonte: hellasverona.it
Hellas Verona in gol da otto partite consecutive
La squadra di Fabio Grosso, escluso il brutto passo falso di Padova, nel girone di ritorno è sempre andata in rete. In otto gare giocate, dal Cosenza al Perugia, i gialloblù hanno realizzato 11 reti che hanno fruttato 15 punti.
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Serie BKT, il calendario completo della 29ª giornata. Questa sera Pescara-Cosenza
La decima giornata del girone di ritorno del campionato cadetto si apre alle ore 21 con Pescara-Cosenza. Domani ore 15 Benevento-Spezia, Foggia-Cittadella, Livorno-Salernitana, Padova-Perugia; ore 18 Hellas Verona-Ascoli. Domenica ore 15 Palermo-Carpi, Venezia-Cremonese; ore 21 Crotone-Lecce.
Allenamento questo pomeriggio
Ultima seduta in programma nel pomeriggio per l’Hellas Verona di Fabio Grosso. Domani ore 18, i gialloblù ospiteranno al Bentegodi l’Ascoli, incontro valido per la decima giornata del girone di ritorno del campionato cadetto
Iturbe: “Mi piacerebbe tornare in Europa”
Manuel Iturbe, attaccante del club messicano Pumas ed ex giocatore dell’Hellas Verona, ha rilasciato una lunga intervista al quotidiano sportivo Marca. Le parole del paraguaiano. Sette gol in tredici partite: avevi bisogno di un inizio così. “Quando è iniziata la stagione mi sono riproposto di lavorare ed essere positivo, di mettermi alle spalle infortuni e cattivi pensieri. Volevo prendermi il posto e dimostrare la mia forza perché ora sto bene, ed è la prima volta da quando sono qui. Questa per me è una grande motivazione e sta dando i suoi frutti. Mi sento supportato dai miei compagni, sanno quello che posso dare alla squadra e mi hanno dato molta fiducia." Sull'infortunio ai legamenti del ginocchio. “Dico sempre che è grazie a mia figlia che sono stato capace di superare velocemente l'infortunio. Inconsapevolmente mi ha aiutato molto, quando è successo lei aveva 4 mesi e ho potuto addirittura ‘ringraziare' quella situazione. Mi ha dato tanta forza ed è stato tutto molto meno difficile." Porto, Roma, Bournemouth e altre: guardando la tua parabola sembra che tu sia nel calcio da più di 15 anni ma non è così. Come spieghi la tua carriera? “Quando rivedo la mia carriera mi sento un privilegiato, quando cadi in verità è motivo d'orgoglio. È vero che probabilmente in alcune decisioni mi sono affrettato, ma in quello che ho fatto ho avuto sempre la fortuna di scegliere dove giocare. In ogni club in cui sono stato sono arrivato a pensare che fosse la migliore decisione, sono state tutte esperienze che mi hanno lasciato molti insegnamenti. Chiaramente salvo la Roma, una grande squadra dove ho trascorso tre anni e, nonostante i bei momenti, ho lasciato in un momento in cui ho capito che avevo bisogno di cambiare aria. Ora sono in una squadra molto importante in Messico e voglio fare bene." Tornare in Europa è un tuo obiettivo? “La verità è che vorrei tornare in Europa un giorno, se ci sarà la possibilità la prenderei in considerazione. Anche se adesso sto bene al Pumas e questo fa parte del mio presente, dico sempre che devo vivere il presente. So anche che, se faccio bene al Pumas, ci saranno più possibilità di tornare." Sulla nazionale: ti hanno contattato? “Ad oggi non ho molti contatti, anche con il nuovo allenatore. Ovviamente vorrei far parte della nazionale e giocare la Copa America, dare il mio contributo anche considerando che il Paraguay sta vivendo un processo di rinnovamente. So che dipenderà principalmente da me, se farò bene ci sarà la possibilità." Torneresti al River Plate? “Al River ho vissuto il mio periodo migliore, è un grande club. Ho bei ricordi, sono andato via nel 2013, poco prima che arrivasse Gallardo. Giocare nel calcio argentino per me è difficile in tutti i sensi oggi, ma senza dubbio se ci sarà la possibilità in futuro mi piacerebbe. Ma come ho detto bisogna dare tutto per far sì che accada." Se dovessi scegliere di andare in un importante club europei e tornare al River, cosa diresti? “È una domanda molto, molto difficile a cui rispondere (ride, ndr). In questi casi mi appello al presente, la realtà è che mi sento ancora molto giovane e ho tanto da dare. Sono in un club che mi ha dato fiducia, ha scommesso su di me e ora è tempo di ripagare tutto sul campo."
Foggia, in arrivo gli stipendi di gennaio e febbraio
Buone notizie per il Foggia Calcio. I Satanelli stanno preparando la sfida contro il Cittadella ed il club rossonero sarebbe pronto a far fronte alle scadenze di lunedì prossimo con gli stipendi di gennaio e febbraio che saranno garantiti, grazie anche agli aiuti esterni che starebbero giungendo in queste ore, come conferma Telefoggia TV. Nei giorni scorsi il primo cittadino di Foggia aveva lanciato un appello al mondo associativo economico del territorio.
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