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Calcio Club Hellas Pescantina in trasferta a Brescia
Il calcio club organizza la trasferta di Brescia, tesserati € 20, non tesserati € 25. Panini e bibite comprese. Partenza ore 11.30, per info chiamare 3206826069
Serie BKT, il programma completo dell’undicesima giornata
Venerdì sera al Bentegodi si è aperto l’undicesimo turno cadetto con Hellas Verona-Cremonese 1-1. Oggi alle ore 15 Foggia-Brescia, Padova-Cittadella, Palermo-Cosenza; ore 18 Benevento-Ascoli. Domani ore 15 Crotone-Carpi, Venezia-Salernitana; ore 21 Livorno-Perugia; lunedì ore 21 Pescara-Lecce
Calcio club Bovolone in trasferta a Brescia
Il calcio club Bovolone organizza la trasferta a Brescia. Per info Enrico al 3388382339 oppure al cin cin bar
Pagelle
Silvestri 6, Crescenzi 6, Caracciolo 6.5, Marrone 6, Empereur 5.5; Calvano 6 (Dawidowcki 5), Colombatto 5.5, Zaccagni 6 (Laribi 5.5); Ragusa 5.5, Tupta 5, Cissè 5.5 (Di Carmine 5.5). All: Grosso 4
Grosso: “Panchina in bilico? Non la sentivo sicura prima e nemmeno traballante ora”
“Abbiamo i punti che ci meritiamo. Sappiamo che per vincere dobbiamo fare di più anche se gli episodi in questo periodo non ci stanno dando una mano. Credo nelle qualità del gruppo e sono convinto che riusciremo a fare bene. Panchina in bilico? Non la sentivo sicura prima e nemmeno traballante ora - ha dichiarato Fabio Grosso - Lavoro tutti i giorni al 100% per dare il massimo. Uno dei nostri obiettivi è quello di riportare l’entusiasmo che ora non c’è. Le scelte iniziali? Abbiamo fatto tre partite in sette giorni. Sono molto competitivo, voglio vincere tutte le partite però oggi non era facile portarla a casa. La nostra squadra deve fare di più per vincere e sono convinto che abbiamo le qualità per fare meglio”.
Mandorlini: “I tifosi dell’Hellas Verona mi vogliono bene come io ne voglio a loro”
“Mi sono emozionato e non mi vergogno a dirlo. Me l’aspettavo e gli applausi sono stati molto belli. A Verona ho trascorso anni fantastici. I tifosi dell’Hellas Verona mi vogliono bene, come io ne voglio a loro. Verona sarà per sempre dentro di me”. Questo il commento di Mandorlini dopo Hellas Verona-Cremonese 1-1
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Ragusa: “Cercheremo di convertire questi fischi in applausi. A Verona i tifosi pretendono tanto”
“Ce l’abbiamo messa tutta ma la vittoria non è arrivata. Dobbiamo imparare a chiudere prima le partite. Non è una questione psicologica, le occasioni le creiamo - ha dichiarato Antonino Ragusa a DAZN - I tifosi a Verona pretendono tanto, normale che ci tengano a vincere, come noi, ed il nostro obiettivo sarà anche quello di convertire questi fischi in applausi”.
Finale, Hellas Verona-Cremonese 1-1
Anche contro la Cremonese, l’Hellas Verona evidenzia i suoi limiti. In tutti i reparti. Trame di gioco solo a tratti, poco incisive e ben confuse peraltro. Un pareggio che non può e deve soddisfare. L’allenatore Fabio Grosso sorprende tutti e si presenta con Di Carmine e Pazzini in panchina contro la Cremonese. Nuova rivoluzione nell’undici di partenza, Hellas Verona che conferma il 4-3-3 con Silvestri, Crescenzi, Caracciolo, Marrone, Empereur; Calvano, Colombatto, Zaccagni; Ragusa, Tupta, Cissè. La sfida si apre col tributo del Bentegodi all’ex allenatore gialloblù, Andrea Mandorlini. Scaligeri che si presentano davanti al pubblico amico dopo tre sconfitte nelle ultime cinque giornate. Ma è proprio l’Hellas Verona a passare subito in vantaggio dopo appena 4’, con Caracciolo che approfitta della distrazione della difesa della Cremonese per battere di testa Radunovic sul secondo palo, concretizzando al meglio la punizione di Colombatto. Pericoloso il tiro-cross di Perrulli quattro muniti dopo il gol dei gialloblù, mentre al 10’ gran azione in verticale dell’Hellas Verona con Calvano che serve Cissè, palla a Crescenzi che prova ad impegnare il portiere ospite. Al 16’ diagonale a lato di poco di Emmers, mentre al 28’ Arini di testa manda fuori. Incredibile quello che accade al Bentegodi al 32’. Il guardalinee Mokhtar alza la bandierina per segnalare una posizione di fuorigioco che non c’è, la difesa gialloblù si ferma ma l’azione prosegue. Perrulli da destra mette in mezzo e di testa Arini non dà scampo a Silvestri. Tutto da rifare per i gialloblù di Grosso. Ottima risposta dei gialloblù al 39’, con Zaccagni che da destra trova Ragusa al limite dell’area piccola, colpo di testa in torsione per l’ex Sassuolo col pallone che si stampa però sul legno. Sulla ribattuta, Calvano di potenza obbliga Radunovic a chiudere in calcio d’angolo. Cissè non inquadra lo specchio della porta al 43’, primo tempo che si chiude in parità —— Intervallo movimentato al Bentegodi con l’espulsione per proteste di Almici. Passano appena 35’’ ad inizio ripresa e l’errore di Caracciolo spiana la strada a Emmers, provvidenziale il tackle di Marrone che chiude in angolo. Doppio cambio al 58’ per i gialloblù, con Dawidowicz e Di Carmine al posto di Calvano e Cissè. Al 73’ dagli spalti gli olè di scherno da parte dei tifosi dell’Hellas Verona rivolti alla squadra di Grosso, con Castrovilli che al 75’ impensierisce la squadra scaligera con una conclusione a giro di poco a lato, gialloblù che effettuano il terzo ed ultimo cambio con Laribi al posto di Zaccagni. Al 79’ cross da destra di Tupta con Migliore che in qualche modo chiude in angolo. All’82’ Di Carmine si gira bene e va alla conclusione, ma Marconi mura. Castrovilli all’89’ accelera e costringe la difesa veronese a chiudere in angolo. È l’ultima occasione della sfida in programma al Bentegodi, solo i fischi accompagnano i gialloblù negli spogliatoi, Hellas Verona che sale in classifica a quota 18 punti dopo undici giornate. Un bottino troppo scarno per le ambizioni del club di Maurizio Setti, preso di mira dai tifosi scaligeri.
Espulso Almici
Durante l’intervallo è stato espulso il difensore dell’Hellas Verona, Alberto Almici, per proteste. Fonte: Rai Sport
Fine primo tempo, Hellas Verona-Cremonese 1-1
Grosso sorprende tutti e si presenta con Di Carmine e Pazzini in panchina contro la Cremonese. Nuova rivoluzione nell’undici di partenza, Hellas Verona che conferma il 4-3-3 con Silvestri, Crescenzi, Caracciolo, Marrone, Empereur; Calvano, Colombatto, Zaccagni; Ragusa, Tupta, Cissè. La sfida si apre col tributo del Bentegodi all’ex allenatore gialloblù, Andrea Mandorlini. Scaligeri che si presentano davanti al pubblico amico dopo tre sconfitte nelle ultime cinque giornate. Ma è proprio l’Hellas Verona a passare subito in vantaggio dopo appena 4’, con Caracciolo che approfitta della distrazione della difesa della Cremonese per battere di testa Radunovic sul secondo palo, concretizzando al meglio la punizione di Colombatto. Pericoloso il tiro-cross di Perrulli quattro muniti dopo il gol dei gialloblù, mentre al 10’ gran azione in verticale dell’Hellas Verona con Calvano che serve Cissè, palla a Crescenzi che prova ad impegnare il portiere ospite. Al 16’ diagonale a lato di poco di Emmers, mentre al 28’ Arini di testa manda fuori. Incredibile quello che accade al Bentegodi al 32’. Il guardalinee Mokhtar alza la bandierina per segnalare una posizione di fuorigioco che non c’è, la difesa gialloblù si ferma ma l’azione prosegue. Perrulli da destra mette in mezzo e di testa Arini non dà scampo a Silvestri. Tutto da rifare per i gialloblù di Grosso. Ottima risposta dei gialloblù al 39’, con Zaccagni che da destra trova Ragusa al limite dell’area piccola, colpo di testa in torsione per l’ex Sassuolo col pallone che si stampa però sul legno. Sulla ribattuta, Calvano di potenza obbliga Radunovic a chiudere in calcio d’angolo. Cissè non inquadra lo specchio della porta al 43’, primo tempo che si chiude in parità
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