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Genova tieni duro
Lo striscione esposto dalla Curva Sud al Bentegodi, in occasione dell’esordio in campionato Hellas Verona-Padova, dedicato alla città di Genova colpita dalla tragedia del crollo del ponte Morandi
Di Carmine: “Col tempo dimostreremo il nostro potenziale”
“La gara? Non è stato semplice, il Padova difendeva bene e metteva tanti uomini dietro la linea della palla. Questa è una squadra nuova, ma con il tempo riusciremo ad esprimere appieno il nostro potenziale - ha dichiarato Samuele Di Carmine a DAZN - Dobbiamo fare in modo che ciò avvenga il prima possibile perché il tempo non è molto, però siamo una squadra forte e presto il gruppo lo dimostrerà. Da solo o in coppia? A me vanno bene tutte le soluzioni che deciderà il mister”.
Almici: “Avrei preferito festeggiare la mia prima rete tra i professionisti con una vittoria”
“È la mia prima rete in carriera, peccato non sia servita a portare a casa i tre punti. Provo spesso le punizioni in allenamento ed oggi è andata bene. Cosa non ha funzionato contro il Padova? Non siamo soddisfatti specie del primo tempo, siamo tanti nuovi e ci dobbiamo conoscere ancora. Meglio nel secondo tempo ma c’è tanto da lavorare. Non siamo riusciti ad accompagnare bene Di Carmine, dobbiamo stare più vicini tra i reparti - ha dichiarato Almici - C’è rammarico per il risultato finale perché volevamo esordire in campionato con una vittoria, con Samu (Di Carmine, ndr) e Pazzini dovevamo cercare di mettere più palloni per loro. Anche su questo dobbiamo migliorare e lavorare durante la settimana. Cosa è successo quando mi sono accasciato al suolo? Ho preso una gomitata dopo 1’, una brutta botta ma non volevo lasciare il campo e nel secondo tempo è andata meglio”.
Grosso: “Il risultato non ci soddisfa. Dobbiamo migliorare ancora tanto”
“Abbiamo lasciato troppo il gioco agli avversari, specie all’inizio, nel secondo tempo abbiamo creato invece di più ma il risultato non ci soddisfa. Pazzini è entrato molto bene, come hanno fatto sia Zaccagni che Gustafson. Per poco non siamo riusciti a portare a casa la partita coi giocatori che sono subentrati, ma c’è ancora tanto da fare - ha dichiarato Fabio Grosso dopo Hellas Verona-Padova 1–1 - Non so a che punto ci troviamo dal punto di vista della condizione, sappiamo che possiamo migliorare tanto. Ci siamo slegati troppo e questo non deve capitare. Entriamo sempre in campo per vincere, la squadra ha dato tutto e da domani riprendiamo subito il lavoro per prepararci al meglio al prossimo incontro”.
Pagelle
Silvestri 6, Almici 6, Caracciolo 6, Marrone 5, Crescenzi 6; Henderson 5.5 (Zaccagni 6), Colombatto 5.5, Laribi 5.5; Ragusa 5 (Gustafson 6), Di Carmine 5.5, Matos 5.5 (Pazzini 6). All: Grosso 5.5
Finale, Hellas Verona-Padova 1-1
Devi farne di strada, caro Verona. La prestazione non convince ed il risultato finale sta stretto al Padova. Esordio in campionato tutt’altro che positivo per l’Hellas Verona, al Bentegodi, contro la squadra di Bisoli. L’allenatore Fabio Grosso si presenta col 4-3-3 con Silvestri, Almici, Caracciolo, Marrone, Crescenzi; Henderson, Colombatto, Laribi; Ragusa, Di Carmine, Matos. Prima del fischio d’inizio, minuto di raccoglimento per ricordare le vittime della tragedia che ha colpito le città di Genova (esposto dalla Curva Sud lo striscione Genova tieni duro, ndr) e Cosenza. Ritorno a casa per la voce storica dell’Hellas Verona, Roberto Puliero. Primi 15’ privi di emozioni con le due squadre che non spingono sull’acceleratore, ci prova allora il Padova al 19’ con la conclusione al volo di Contessa che termina a lato. La reazione dei gialloblù non tarda ad arrivare ed al 23’ l’Hellas Verona passa in vantaggio: punizione dal limite conquistata da Di Carmine, se ne incarica Almici che batte direttamente Merelli e regala la prima gioia al pubblico scaligero. Ottima respinta di Silvestri sulla conclusione di Capello al 32’, portiere gialloblù che 4’ dopo non può nulla sul colpo di testa di Ravanelli che regala il pareggio alla squadra di Bisoli. Padova ancora pericoloso al 41’ col colpo di tacco in area di Bonazzoli che non trova lo specchio della porta gialloblù. Primo tempo che si chiude col tiro a giro di Clemenza al 44’ che esce di poco alla destra di Silvestri —— La ripresa si apre senza cambi, Padova che al 4’ tenta di sorprendere il portiere gialloblù con la conclusione a giro di Capelli che non inquadra lo specchio della porta. Doppio cambio per i gialloblù all’11’, con Zaccagni e Gustafson per Henderson e Ragusa, ma è il Padova ad andare alla conclusione con Bonazzoli al 13’, tiro centrale bloccato da Silvestri. Al 16’ tiro debole che si perde sul fondo di Di Carmine, ci prova allora Crescenzi al 18’, palla per Matos ma la conclusione di punta dell’ex Udinese viene bloccata senza problemi da Merelli. Al 25’ tiro da oltre venti metri di Crescenzi che non trova la porta patavina e due minuti dopo cartellino giallo per Almici. Il Padova si dimostra più squadra, corre decisamente di più e meglio. Caracciolo ci prova senza fortuna al 29’, pallone che si perde sul fondo sulla punizione di Colombatto. Finisce sul taccuino del direttore di gara anche Crescenzi al 32’, gialloblù che al 37’ arrivano al tiro con Laribi, ribatte male Merelli, il pallone arriva a Gustafson che non riesce però a dare la giusta potenza e precisione alla conclusione che termina tra le braccia del portiere del Padova. Ci prova al 39’ Laribi, tiro preciso ed angolato che obbliga Merelli al calcio d’angolo. Terzo ed ultimo cambio per i gialloblù, con Pazzini al posto di Matos, Hellas Verona che chiude col 4-3-1-2. Gialloblù pericolosi in chiusura col colpo di testa alto sopra la traversa di Caracciolo, su punizione da destra di Almici. Al 47’ torre di Di Carmine e girata di Pazzini che trova pronto Merelli che chiude in angolo. Prima di campionato che termina in parità dopo 3’ di recupero.
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Hellas Verona, 7.405 abbonati
Sono stati sottoscritti sino ad ora 7.405 abbonamenti dai tifosi gialloblù
Hellas Verona-Padova, 13.503 spettatori al Bentegodi
Per l’esordio in campionato, presenti allo stadio 13.503 spettatori, 1160 i tifosi ospiti
Fine primo tempo, Hellas Verona-Padova 1-1
L’attesa è finita. Esordio in campionato per l’Hellas Verona al Bentegodi contro il Padova. L’allenatore Fabio Grosso si presenta col 4-3-3 con Silvestri, Almici, Caracciolo, Marrone, Crescenzi; Henderson, Colombatto, Laribi; Ragusa, Di Carmine, Matos. Prima del fischio d’inizio, minuto di raccoglimento per ricordare le vittime della tragedia che ha colpito le città di Genova (esposto dalla Curva Sud lo striscione Genova tieni duro, ndr) e Cosenza. Ritorno a casa per la voce storica dell’Hellas Verona, Roberto Puliero. Primi 15’ privi di emozioni con le due squadre che non spingono sull’acceleratore, ci prova allora il Padova al 19’ con la conclusione al volo di Contessa che termina a lato. La reazione dei gialloblù non tarda ad arrivare ed al 23’ l’Hellas Verona passa in vantaggio: punizione dal limite conquistata da Di Carmine, se ne incarica Almici che batte direttamente Merelli e regala la prima gioia al pubblico scaligero. Ottima respinta di Silvestri sulla conclusione di Capello al 32’, portiere gialloblù che 4’ dopo non può nulla sul colpo di testa di Ravanelli che regala il pareggio alla squadra di Bisoli. Padova ancora pericoloso al 41’ col colpo di tacco in area di Bonazzoli che non trova lo specchio della porta gialloblù. Primo tempo che si chiude col tiro a giro di Clemenza al 44’ che esce di poco alla destra di Silvestri.
1-1 Ravanelli
Il Padova pareggia al 36’ sugli sviluppi di un calcio di punizione battuto da sinistra, con Ravanelli che indisturbato in area gialloblù batte Silvestri
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