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Serie A, il calendario completo della 36ª giornata
La diciassettesima giornata della Serie A si apre a San Siro alle ore 18 con Milan-Hellas Verona. Alle ore 20.45, Juventus-Bologna. Domani ore 12.30 Udinese-Inter; ore 15 Chievo-Crotone, Genoa-Fiorentina, Lazio-Atalanta, Napoli-Torino, Spal-Benevento; ore 18 Sassuolo-Sampdoria; ore 20.45 Cagliari-Roma.
Milan-Hellas Verona, la probabile formazione dei gialloblù di Pecchia
(4-3-3) Silvestri, Ferrari, Caracciolo, Boldor, Fares; Romulo, Fossati, Calvano; Matos, Cerci, Verde.
Milan-Hellas Verona, i precedenti con l’arbitro Pasqua
Alle ore 18 a San Siro, anticipo della 36ª giornata di Serie A. L’Hellas Verona sarà di scena a San Siro contro il Milan di Gattuso. Arbitro dell’incontro Fabrizio Pasqua della sezione AIA di Tivoli. Nessun precedente contro i rossoneri, 6 invece con i gialloblù, con un bilancio di 4 vittorie e 2 pareggi.
Grazie di cuore
GRAZIE è una parola semplice ma unica, com’era Davide. Vorremmo dire GRAZIE personalmente a tutti voi che ci siete stati vicini a partire da quell’inatteso 4 marzo, ma siete talmente tanti che non sarebbe possibile. Pertanto è così, come era solito fare Davide con un sorriso e un forte abbraccio, che diciamo a tutti voi: GRAZIE DI CUORE. La famiglia Astori a distanza di due mesi dalla tragedia di Udine, ha deciso di ringraziare tutti i tifosi su La Gazzetta dello Sport in edicola oggi. Ciao Davide, RIP
5 maggio 2002, Piacenza-Hellas Verona 3-0. È Serie B!
Una delle pagine più tristi della ultracentenaria storia dell’Hellas Verona. Incredibile ma vero. Dopo un girone d’andata ad insegnare calcio in giro per l’Italia, l’incredibile crollo della squadra di Alberto Malesani. È Serie B! Allo stadio Garilli, il Piacenza è salvo, il Verona invece è la quarta formazione a fare compagnia in cadetteria Fiorentina, Lecce e Venezia. Buona la prova della formazione di Walter Novellino che piega meritatamente un Verona troppo timoroso che manca l'appuntamento più importante della stagione. Un boccone davvero amaro da digerire per il vulcanico Malesani che si sarebbe aspettato dai suoi una prestazione tutta cuore e grinta. La tensione è palpabile fin dai primi minuti di gioco, la posta in palio è alta e si vede. Si gioca prevalentemente a centrocampo, ma già al 5' arriva il primo grande brivido: errore della difesa del Verona, Poggi serve Gautieri solo in area, il suo colpo di testa termina sul palo alla destra di Ferron. Sempre molta prudenza in campo, il Piacenza cerca di spostare il suo baricentro in avanti, ma il Verona è attento. I gialloblù di Malesani si fanno notare al 22' con un tiro di esterno di Italiano che finisce di poco fuori favorita dal forte vento. Al 24' il Piacenza passa in vantaggio: dopo una finta di Hubner, Volpi trasforma un calcio di punizione imparabile per Ferron. Il Verona fatica molto anche perché il Piacenza fa valere il suo insistito pressing. I numerosi tifosi del Verona dagli spalti fanno il possibile per fare arrivare in campo il loro incitamento a una squadra palesemente in difficoltà. Ferron e compagni raccolgono e chiudono il primo tempo in avanti. Al 42' Mutu non trova la deviazione in seguito a un bel cross di Gonnella e al 43', gran punizione di Italiano dal limite sul primo palo, Guardalben è bravo a deviare in angolo. A inizio ripresa il raddoppio del Piacenza su calcio di rigore per un atterramento di Ferron ai danni di Hubner. Dal dischetto lo stesso attaccante supera il portiere gialloblù e. Al 4' arriva la notizia del vantaggio del Brescia e il Verona comincia a sentire lo spettro della serie B. La formazione di Malesani si riporta in avanti, spinta maggiormente dalla forza della disperazione. Difficile ragionare in un momento così critico e con due reti da recuperare contro un avversario diretto. Il Piacenza agisce prevalentemente in contropiede, favorito dai maggiori spazi, la tattica viene meno e in campo si crea parecchia confusione. Il Verona non riesce a rendersi pericoloso, i tifosi sperano più in qualche notizia positiva da Brescia, ma la la notizia del raddoppio di Baggio dà un colpo decisivo ai gialloblù. Al 38' il terzo gol del Piacenza: in contropiede, fuga sulla destra di Hubner che salta Ferron e, dalla linea di fondo fa partire il tiro che termina in rete. Per l'attaccante piacentino è il gol numero 24 che gli consegna il titolo di capocannoniere alla pari con Trezeguet. PIACENZA-HELLAS VERONA 3-0. PIACENZA: Guardalben; Sacchetti, Cardone, Lamacchi, Tosto (42' st Mora), Gautieri, Volpi, Statuto, Di Francesco; Poggi (23' st Caccia), Hubner (46' st Amauri). In panchina: Orlandoni, Lucarelli, Cristante, Miceli, Allenatore: Novellino. HELLAS VERONA: Ferron, Gonnella (23' st Montano), Zanchi, Dainelli, Cassetti (5' st Oddo), Teodorani (5' st Salvetti), Colucci, Italiano, Camoranesi, Frick, Mutu. In panchina: Nigmatullin, Mazzola, Gilardino, P.Cannavarpo. Allenatore: Malesani. ARBITRO: Bolognino di Milano. RETI: 24' pt Volpi, 2' st, 38' st Hubner (Rigore). Ammoniti: Lamacchi, Statuto. Angoli: 8-3 per il Verona. Fonte: La Repubblica
Il doppio ex, Lino Golin
Questa sera a San Siro, il Milan può mandare in Serie B l’Hellas 45 anni dopo la fatal Verona. I ricordi del doppio ex Lino Godin, nativo di Soave. “È vero che il ko del 1973 le costò un appartamento? Beh, sì. Il capitano Rivera aveva già stabilito con la società i premi scudetto: a me toccavano 15 milioni di lire. Avrei preso una casa. Andò peggio a Rocco: doveva comprarsi un palazzo in centro. Ma un po’ se l’è cercata. Eravamo reduci dalla battaglia di Salonicco: vittoria della Coppa delle Coppe, contro il Leeds. Rientrammo in Italia il giovedì notte. Il Milan chiese invano il posticipo della gara di Verona. La cosa migliore era in turnover, ma questa parola non rientrava nel vocabolario di Rocco: schierò lo stesso 11 sfinito della finale. Dopo 30’ stavamo sotto 3-0. Si chiuse così la mia esperienza al Milan, comunicata nel 1967 - ha dichiarato Lino Godin a La Gazzetta dello Sport - Il Verona invece mi notò in un torneo. I miei non volevano giocassi, troppe scarpe consumate. Ricordo ancora la faccia di mia mamma quando portai il denaro del premio partita dopo l’esordio in B. Avevo meno di 18 anni, vinciamo 1-0 a Como. Al campo distribuiscono le buste, ma non ho il coraggio di aprirla. Lo faccio sul bus che mi riportava a Soave: c’erano 80 mila lire. Papà non le guadagnava in un mese. Trovo mamma in cucina: prendo le banconote e me spargo sul pavimento. Lei inizia a saltare con le lacrime agli occhi. Allora le massaie avevano il libretto dei debiti: panettiere, macellaio, lattaio. Il giorno dopo saldó tutti. Il mio trasferimento dal Verona al Milan? L’ho scoperto dalla Gazzetta in Val d’Aosta. In prima pagina c’è: Golin al Milan per 150 milioni e la metà di Maddè. Chiamo in sede per capire se è vero, il segretario urla: “Torna che hai le visite mediche”. Addio viaggio di nozze”.
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Buon compleanno
Tanti auguri a... Gianni Bui. L’ex giocatore dell’Hellas Verona oggi festeggia 78 anni
Tanti auguri
Buon compleanno a... Matti Lund Nielsen. L’ex giocatore dell’Hellas Verona oggi compie 30 anni
330 tifosi gialloblù domani a San Siro
Per Milan-Hellas Verona, in programma domani ore 18 allo stadio San Siro, sono stati venduti 330 biglietti del Settore Ospiti
Milan-Hellas Verona, più di 250 tifosi gialloblù domani a San Siro
Per Milan-Hellas Verona, in programma domani ore 18 allo stadio San Siro, sono stati venduti più di 250 biglietti del Settore Ospiti
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