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Rappresentativa Verona Under 15, convocate 8 gialloblù
Altra convocazione con la Rappresentativa Under 15 Femminile per le ragazze gialloblù. Mercoledì 25 aprile, presso gli Impianti Sportivi di Vicenza (in via Monsignor Onisto), si terrà la 12a edizione del Torneo 'Bepi Tessarolo', la competizione riservata alle Rappresentative Provinciali e Distrettuali del Veneto. Sono Giorgia Bertucco, Noemi Bissoli, Sara Corsi, Giulia Mancuso, Matilde Pavan, Giulia Pelucco, Nikol Rubinaccio ed Eleonora Zandonà le giovani calciatrici chiamate, insieme alle 'colleghe' della Fortitudo Mozzecane, della Fimauto Valpolicella e dell'Atletico Città di Cerea, a comporre la Selezione veronese. Al torneo prenderanno parte anche le Rappresentative di Bassano, Belluno, Padova, Rovigo, San Donà, Treviso, Venezia e Vicenza, che si sfideranno attraverso due fasi a gironi e una fase finale, nella quale le squadre verranno suddivise in gruppi di tre in base al posizionamento nella classifica generale. Fonte: hellasverona.it
Udinese, sarà Tudor il nuovo allenatore
Igor Tudor sarà il nuovo allenatore dell’Udinese. L’ex difensore della Juventus subentra a Massimo Oddo, firmando un contratto con la società della famiglia Pozzo fino al 30 giugno del 2019.
Da Albertazzi a Cerci. La verità dell’ex Atletico Madrid
“Ne ho lette e sentite troppe, per questo ci metto la faccia e adesso voglio fare chiarezza. C’è chi dice che sono finito, che me la sono presa con calma. Non è così, le cose sono andate diversamente. Quando mi sono fatto male, è stata evidenziata una lesione muscolare di primo grado. In realtà, era di secondo grado, mi ero quasi strappato. Quando sono andato a Villa Stuart me l’hanno confermato. Lo staff sanitario ha sbagliato la prima diagnosi e sono stato curato male - sbotta Alessio Cerci nella zona mista dello stadio Ferraris - Sono stato curato male, il responsabile è il dottore. Non a caso sono andato a curarmi a Roma, a Villa Stuart mi hanno detto che avevo quasi uno strappo. Forse, il club è deluso da me. Potevo e dovevo dare di più. La Serie A è un campionato a parte rispetto alla B. Ci vogliono i giocatori giusti, preparati e con esperienza. Da questo punto di vista, è evidente che qualche errore è stato fatto. Perché non riusciamo a fare gol? Un attaccante ce l’avevamo... Ma queste sono scelte che ha fatto la società, non voglio entrare in merito. Certo, lui (Pazzini, ndr) di gol in A ne aveva fatti parecchi. Io, invece, la punta non l’ho mai fatta. A gennaio sono stati ceduti giocatori importanti, dei titolari, chi li ha rimpiazzati doveva dare di più, me compreso. Non voglio creare polemiche, per carità, ma la penso così. Pecchia? Al mister devo tutto, lui mi ha voluto a Verona, ho un ottimo rapporto con lui e sono dispiaciuto per tutto quello che gli viene imputato. È stato massacrato tutto l’anno, avrei voluto fare qualcosa in più anche per lui. Il cambio a Bologna? Al Dall’Ara gli ho solo detto che quando mi sento bene ho bisogno di stare in campo per giocare e trovare continuità. Ma lo capisco, ha voluto sostituirmi per evitare che avessi ricadute. Fusco? Anche con lui ho un bel rapporto e posso parlarne solamente bene. Certo, lasciare a otto giornate dal termine è una scelta discutibile. Era meglio se restava con noi, ma è una decisione che va accettata. Hellas Verona spacciato? Mi viene da piangere. Sono tanto deluso, la squadra aveva le potenzialità per provare a fare un campionato diverso. La mia stagione, a causa dell’infortunio, è andata calando. Ci sono state partite in cui, se fossi stato bene avrei potuto dare il mio contributo, invece ho dovuto fare da spettatore. Mi dispiace tanto per come stanno andando le cose. Vorrei salvare questa squadra, se non ci riuscirò sarà anche un mio fallimento personale”.
Cremonese, Andrea Mandorlini ha firmato fino al 2019
Andrea Mandorlini è il nuovo allenatore della Cremonese. Contratto fino al 2019. Oggi pomeriggio dirigerà il primo allenamento. In bocca al lupo all’ex allenatore dell’Hellas Verona per la nuova avventura.
Una lenta e lunga agonia
È il campionato dell’Hellas Verona che si concluderà finalmente tra quattro giornate con la chiusura più giusta visto quanto “offerto” in campo: la retrocessione. Senza appello. Mai fortemente cercata. Non solo nel rettangolo verde di gioco ma anche in sede di mercato. La società di Maurizio Setti deve ripartire da zero se si vuole davvero ricostruire un Hellas Verona degno del suo blasone. Fatti e non parole. Servirà in primis chiarezza e persone che hanno a cuore solo ed esclusivamente le sorti gialloblù. Bisogna ripartire al più presto, puntando sui giovani come Danzi, cercando di eliminare quella erbaccia che ha infestato lo spogliatoio. Il presidente deve subito scegliere il nuovo direttore sportivo ed allenatore. Tra meno di tre mesi la nuova squadra avrà già concluso il ritiro a San Martino di Castrozza e di quella attuale, da salvare c’è davvero poco.
Chi retrocede in Serie B?
Il calendario delle ultime quattro giornate delle squadre in lotta per non retrocedere. Solo la matematica non condanna ancora l’Hellas Verona di Fabio Pecchia.
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Padova promosso in Serie B
È il Padova di Bisoli la prima squadra promossa nella Serie B 2018/19. Il successo dell’Albinoleffe contro la Reggiana ha regalato, con due turni d’anticipo, la promozione alla squadra patavina. Il Padova torna a giocare in cadetteria dopo quattro anni
Hellas Verona, 6ª sconfitta consecutiva in trasferta
Allo stadio Ferraris di Genova, i gialloblù hanno collezionato il 12 ko in trasferta, il sesto consecutivo dopo quelli contro Bologna, Inter, Benevento, Lazio e Sampdoria.
Serie A, la classifica dopo la 34ª giornata
L’Hellas Verona di Fabio Pecchia contro il Genoa ha incassato la 23ª sconfitta in 34 giornate, gialloblù che rimangono bloccati in classifica a quota 25 punti a quattro giornate dal termine della stagione.
Tanti auguri
Buon compleanno a... Alessandro Sgrigna. L’ex attaccante dell’Hellas Verona oggi festeggia 38 anni
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