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Tanti auguri a... Thomas Pichlmann. L’ex attaccante dell’Hellas Verona oggi compie 37 anni. Foto zimbio
Tanti auguri
Buon compleanno a... Ivan Pillud. L’ex difensore dell’Hellas Verona oggi compie 32 anni
Schio C5 – AC Hellas Verona 1903 5-3
L’AC Hellas Verona 1903 esce a testa alta dal PalaLanzi di Schio, dove il pubblico delle grandi occasioni ha festeggiato insieme ai padroni di casa la promozione in Serie C1. La partenza è da shock perchè, con le prime due conclusioni lo Schio si porta sul 2-0 ma, la reazione dei gialloblù non tarda ad arrivare ed in pochi minuti Dal Corso (nella foto, ndr) firma la sua personale doppietta che rimette in equilibrio la partita. Ci sono parecchie occasioni da una parte e dall' altra, oltre ad un salvataggio sulla linea dello Schio ed un provvidenziale triplo intervento di Montresor per i gialloblù ma, sono i vicentini a portarsi nuovamente in vantaggio in contropiede. Il primo tempo termina 3-2 ma nella ripresa l'Hellas spinge sull'acceleratore, pareggia i conti con Molomfalean e spreca alcune occasioni, oltre ad un rigore dubbio non fischiato e ad alcune parate decisive del portiere di casa, per portarsi in vantaggio. Su uno dei pochi tiri in porta nella ripresa lo Schio trova un inaspettato vantaggio su calcio di punizione e successivamente, quando l'Hellas schiera il quinto uomo di movimento, dalla distanza trova il gol del 5-3 che chiude la partita e garantisce agli scledensi la vittoria del campionato con conseguente promozione. Ora i gialloblù disputeranno le Final Four di Coppa Veneto, oltre alle Final Four Play Off, alle quali accedono direttamente come miglior seconda classificata dei tre gironi regionali, evitando la fase preliminare del girone. FORZA HELLAS!
Pagelle
Nicolas 5.5, Bearzotti 5 (Lee sv), Vukovic 5.5, Caracciolo 5.5, Souprayen 5 (Verde 5); Valoti 5, Danzi 5.5, Romulo 6; Matos 4 (Petkovic 5), Cerci 5.5, Fares 5. All: Pecchia 5
Pecchia: “La salvezza adesso si è complicata ed allontanata”
“A Genova ho visto una squadra con grande orgoglio che ha cercato di fare risultato. C’è grande dispiacere. Nelle ultime gare ho sempre visto comunque una squadra viva. Non ho nulla da rimprovera ai miei - ha dichiarato Pecchia - Mancanza di un attaccante? Perdere Kean per tre mesi ha pesato. È un dato oggettivo e lo abbiamo pagato caro. Per vincere bisogna segnare e nelle ultime partite non siamo riusciti a trovare alternative. In questo momento provo orgoglio, forza ed un po’ di dispiacere. L’obiettivo adesso si è allontanato e complicato. Ma io continuo a fare il professionista. Adesso non dobbiamo fare calcoli e pensare già alla prossima partita. E fino a che la matematica non ci condanna...”
Cerci: “Molto difficile adesso salvarci. Sono mortificato”
“Meglio non guardare la classifica perché adesso è davvero difficile mantenere la Serie A. Di chi è la responsabilità? Di tutti, società, allenatore e giocatori. Sono davvero mortificato. Non riusciamo a fare gol purtroppo, ma contro il Genoa abbiamo dato tutto. Purtroppo non è bastato. Cosa ci manca? Forse un attaccante. Potevo fare qualcosa di più anch’io - ammette Cerci - Ce la siamo giocata alla pari e meritavamo qualcosa di più. Questa è un’annata nata male. Purtroppo mi sono fatto male nel momento migliore, sono stato curato male e ho perso così tanto tempo. Sono stato tre mesi fermo, uno stop che ha creato un danno a me ed alla squadra”.
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V E R O N A
I 94 tifosi dell’Hellas Verona presenti questa sera allo stadio Ferraris in occasione di Genoa-Hellas Verona. Orgoglio gialloblù!
Bessa: “A Verona spesso fuori ruolo ma nessun rancore”
“Con l’Hellas ho vissuto una grande stagione l’anno scorso, quest’anno invece ho scelto di venire al Genoa. A Verona ho lasciato comunque tanti amici. Spesso mi sono trovato fuori ruolo con Pecchia ma nessun rancore. Non sputo certo nel piatto in cui ho mangiato - ha dichiarato Bessa - Abbiamo conquistato tre punti importanti e per questo siamo tutti contenti. Fare gol è sempre bello, specie quando sono decisivi”.
Finale, Genoa-Hellas Verona 3-1
Ventitré sconfitte in 34 giornate, la dodicesima in trasferta. Solo la matematica non condanna ancora l’Hellas Verona alla Serie B. Lo scontro diretto in programma domenica al Bentegodi contro la Spal perde così di valore per i gialloblù. Scaligeri allenati da Fabio Pecchia che si presentano col 4-3-3 con Nicolas, Bearzotti, Caracciolo, Vukovic, Souprayen; Romulo, Danzi, Valoti; Matos, Cerci, Fares. Ritmi alti e due nitide occasioni dopo appena due minuti: dopo 1’10’’ Danzi perde palla, arriva al tiro Medeiros, ma Nicolas si distende bene e chiude. Replica subito l’Hellas Verona con Fares che serve Matos ma da due passi non trova incredibilmente il pallone a porta vuota. Al 4’ colpo di testa di Lapadula bloccato senza problemi il portiere gialloblù. Ma bastano 7’ al Genoa per passare in vantaggio grazie alla conclusione dal limite di Medeiros che incassa il pallone alla destra di Nicolas. Inferiorità numerica per 3’ per la squadra di Pecchia causa infortunio alla testa di Caracciolo, a seguito di uno scontro aereo, che lo ha costretto a farsi medicare, tornando poi in campo con un vistoso turbante. Fares e Souprayen, a turno, chiedono indicazioni alla panchina gialloblù senza però “capire” le indicazioni di Pecchia. Il caos in campo, sponda scaligera, regna come sempre sovrano e per il Genoa è un gioco da ragazzi gestire il vantaggio. Al 42’ punizione insidiosa di Romulo ma il Genoa allontana, ultima azione sempre con protagonista il capitano gialloblù al 45’ che di testa manda il pallone alto sopra la traversa da comoda posizione. La ripresa si apre col sinistro di Fares al 3’ che termina sul fondo, Genoa che dopo un minuto prova ad impensierire Nicolas che in uscita bassa chiude su Bertolacci. Hellas Verona che al 6’ impegna col diagonale di Cerci, Perin. Due minuti dopo Lapadula in semirovesciata mette i brividi al portiere gialloblù, mentre Perin al 9’ rischia molto sul pressing di Cerci, perdendo il possesso palla ma il Verona non riesce ad approfittarne. Lapadula ancora pericoloso al 10’ ma la difesa gialloblù tiene. Grande azione personale di Cerci all’11’, palla a Valoti che non riesce però ad impensierire Perin. Un minuto dopo, primo cambio per i gialloblù, con Verde al posto di Souprayen, con Fares che arretra nel ruolo di terzino sinistro e l’ex Avellino nel tridente insieme a Cerci e Matos. Al 15’ l’ex Udinese cicca il pallone dal vertice dell’area piccola, sparando il pallone in curva. Secondo cambio per i gialloblù al 18’, con Petkovic al posto di Matos e due minuti più tardi l’Hellas Verona pareggia: la conclusione di Cerci viene ribattuta in area con un braccio da Hijemark, è calcio di rigore. Dagli undici metri si presenta Romulo che spiazza Perin e ristabilisce così la parità al Ferraris. Il Genoa accusa il colpo e occorrono quasi dieci minuti ai rossoblu per cercare di superare Nicolas, con Laxalt, ma la sua conclusione, deviata, viene neutralizzata dal portiere scaligero. L’Hellas Verona non riesce però a tenere il pareggio ed al 33’ il Genoa passa nuovamente in vantaggio con l’ex Bessa che appoggia in rete da due passi. Terzo ed ultimo cambio per i gialloblù, con Lee al posto di Bearzotti, ma la frittata oramai è bella che fatta. Al 39’ Nicolas si esalta sulla conclusione di Laxalt, portiere gialloblù attendo subito dopo sul colpo di testa di Pandev. “Noi vogliamo il Verona in Serie B” cantano i tifosi rossoblu e purtroppo per i gialloblù è oramai solo questione di tempo. Ma c’è ancora tempo per il 3-1 di Pandev al 47’ che con un pallonetto supera Nicolas e chiude così la sfida del Ferraris.
3-1 Pandev
Pallonetto di Pandev al 47’ e 3-1 a favore della squadra di Ballardini che chiude il match al Ferraris
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