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Porte aperte a Peschiera
L’Hellas Verona di Fabio Pecchia questa mattina scenderà in campo a Peschiera alle ore 11, seduta in programma a porte aperte in vista della sfida di domenica al Bentegodi contro l’Atalanta.
La FIGC compie 120 anni
Una storia lunga 120 anni, nata il 15 marzo 1898, giorno in cui fu costituito il Comitato che il 26 marzo a Torino darà vita alla Federazione Italiana Giuoco Calcio. Valori e passione, vittorie e sconfitte hanno contribuito a forgiare una comunità che si identifica, a vario titolo, nella grande famiglia del calcio italiano. Un patrimonio immenso che si traduce in 1 milione e 300 mila tesserati, 70 mila squadre e quasi 600 mila gare ufficiali l’anno (il 65% di queste sono giovanili). Un’attività sportiva vastissima, radicata sui 17 mila campi dislocati in tutto il territorio nazionale, sulla quale la Federcalcio disciplina, in raccordo con le Leghe, l’Aia e le componenti tecniche, le regole, la direzione arbitrale e la giustizia sportiva. Una piramide dalla base amplissima, la cui vetta è rappresentata dalla maglia azzurra con le sue 19 Nazionali di calcio maschili e femminili, di calcio a 5 e di beach soccer. Un simbolo apprezzato anche all’estero dove è riconosciuto unanimemente come un’eccellenza tipicamente italiana. Numeri e partecipazione che vogliono dire anche responsabilità: verso i giovani prima di tutto e verso i tifosi e gli appassionati che alimentano tutti i giorni uno splendido sogno. La Federcalcio celebra questo anniversario con un viaggio lungo 8 mesi, che si aprirà giovedì 15 marzo. L’evento – condotto dal giornalista RAI Alberto Rimedio e aperto da un lungo applauso in memoria di Davide Astori - è stato presentato nel Salone del Consiglio Federale alla presenza del Commissario Straordinario della FIGC Roberto Fabbricini, dei vice Alessandro Costacurta e Angelo Clarizia, del direttore generale e vice presidente UEFA Michele Uva, del presidente della Lega Pro Gabriele Gravina, del presidente della LND Cosimo Sibilia, del presidente dell’Aia Marcello Nicchi, del presidente del Settore Tecnico Gianni Rivera e dei numeri uno del Settore Giovanile e Scolastico, Vito Tisci, e dell’AIAC, Renzo Ulivieri. Presenti anche il presidente della Fondazione ‘Insieme contro il cancro’, il professore Francesco Cognetti e Gabriele Romagnoli, direttore di Rai Sport. “Festeggiamo 120 anni – ha dichiarato Fabbricini nel suo intervento - che sono anche la storia del nostro Paese. La FIGC è l'immagine della passione popolare e di un amore sviscerato. Vogliamo festeggiare con grande passione, vogliamo dare una nuova linfa e per questo la Federazione ha messo in pratica le condizioni migliori per farlo al meglio. Ringrazio la Rai, che è sempre stata vicina alla Federcalcio, il direttore generale Mario Orfeo e per il supporto nella comunicazione Giovanni Parapini. Vogliamo onorare questa ripresa d'amore verso il calcio, nonostante, purtroppo, l'assenza dell’Italia al prossimo Mondiale. Ma il calcio italiano è espressione d'amore, dobbiamo rafforzare questo legame con la gente”. Così recita la campagna di comunicazione della Federcalcio, voluta per rappresentare nella sua totalità l’ampio spettro di competenze e responsabilità che fanno capo alla FIGC. Una Federazione che volge lo sguardo al futuro grazie alla visione e ai progetti che, soprattutto in campo internazionale, la proiettano sul palcoscenico mondiale come interlocutore imprescindibile, a cominciare dalla sperimentazione del Var nel massimo campionato professionistico, dall’organizzazione a Roma del Congresso elettivo della UEFA nel febbraio 2019, passando per gli Europei Under 21 dell’estate successiva che vedranno coinvolte Bologna, Reggio Emilia, Cesena, Trieste, Udine e la Repubblica di San Marino, per poi arrivare ad ospitare ancora nella Capitale allo stadio Olimpico 4 gare di Euro 2020. Una proiezione sul futuro ispirata dalla tradizione, dal grande patrimonio sociale, culturale e sportivo che è stata la FIGC dal 1898 ad oggi. Un viaggio capace di appassionare milioni di persone, ma soprattutto di contribuire a consolidare il sentimento di unità del Paese, già a partire dall’inizio del ‘900. La FIGC ha deciso anche di dedicare il 2018 alla sensibilizzazione verso la ricerca contro i tumori. Praticare più sport può essere un’arma in più per sconfiggere gravi malattie come il cancro. In Italia ogni giorno 200 neoplasie potrebbero essere evitate attraverso l’attività fisica. Per questo la FIGC sostiene la Fondazione ‘Insieme Contro il Cancro’ attraverso una raccolta fondi con la distribuzione del ‘Pallone della Salute’ durante alcuni eventi in programma in modo da informare e sensibilizzare sul tema atleti e cittadini.
Chiampan: “Il Verona ha trovato lo spirito che serve per restare in A. Sogno di rivedere l’Hellas in Europa”
“Sono ormai novantenne, è cambiato tutto, ma rimangono le gratificazioni per quanto quel Verona seppe fare. Pensavamo di poterla vincere, la coppa Uefa. Non sarebbe stato come conquistare di nuovo lo scudetto, ma avrebbe rappresentato una tappa storica per il club. La dimensione del Verona, nel calcio di oggi, è quello di una squadra che deve lottare per restare in A. I miracoli non appartengono più al pallone, perlomeno in Italia. Il divario di risorse tra i grandi club e medio-piccoli è troppo ampio. Se è solo una questione di soldi? Se si vuole rendere più vivo il campionato servono norme che consentono di spartire con equità i proventi. Altrimenti allo stadio ci andrà sempre meno gente. Mi delude molto vedere spesso gli spalti vuoti. E le tv hanno rovinato tutto. Se l’Hellas si salverà? Contro il Chievo ho visto dei segnali importanti. Temevo che ci avrebbero battuto: loro hanno sempre avuto una squadra aggressiva, ma stavolta lo siamo stati di più noi. Ora il campionato è riaperto e mi pare che l’Hellas abbia trovato lo spirito che serve per stare in A. Se riguardo i miei anni da proprietario del Verona provo una profonda sofferenza. Essere presidente dell’Hellas è molto difficile. Io ho pagato con la galera, con la morte civile. Un dolore incancellabile. Che cosa mi ha dato di buono il Verona? Le gioie sul campo e legami con chi ne faceva parte. Con Osvaldo Bagnoli parliamo più adesso di quando allenava. E poi i giocatori. Ottimi rapporti con tutti, all’insegna del rispetto, dei valori umani che condividevamo. Soltanto con Cervone ebbi uno scontro. Gli rimproverai certi comportamenti fuori dal campo e mi invitò sgarbatamente a occuparmi soltanto di quanto faceva da giocatore - ha dichiarato l’ex presidente dell’Hellas Verona, Ferdinando Chiampan, a La Gazzetta dello Sport - Consigli per Setti? Consigli non ne posso dare. Ha già fatto certe riflessioni. Nelle settimane scorse ha fatto chiarezza su certi lati della suggestione che suscitavano dubbi, raccontando la sua verità, che come tale va accettata. Trovo che sia un imprenditore serio; l’ho conosciuto personalmente. Ha portato e tenuto l’Hellas in serie A. Non è roba da ridere. Per mantenere la categoria ha messo nel Verona quello che è nelle sue possibilità. I risultati sportivi sono l’obiettivo di chi fa calcio, ma i bilanci non possono essere messi in disparte. Io dissi di no a Berlusconi che voleva che gli cedessimo Antonio di Gennaro. Me ne pentii? No, perché per Bagnoli era un giocatore fondamentale. Ma adesso, nel calcio, certi rifiuti non si possono più pronunciare. Il mio Verona europeo (domani saranno passati trent’anni, 16 marzo 1988, ultima partita, ndr) in una immagine? Le trasferte. Ancora Bucarest: alloggiavamo in un albergo elegante, ma distanza c’era soltanto lampadina che diffondevano luce fioca. Non c’erano soldi per energia. La Romania era in ginocchio, la gente era povera. Lo stadio in cui giocammo che arrivo a pezzi. Scendeva la neve. Preben Elkjaer segnò il gol con cui vinceremo. Non so se accadrà mai, ma vorrei vedere di nuovo l’Hellas in Europa. Un sogno, ogni tanto, provo a permettermelo”.
Recupero Serie A, Juventus-Atalanta 2-0. Espulso Mancini, out domenica al Bentegodi
Nel recupero della 26ª giornata della Serie A TIM, rinviata causa neve a Torino lo scorso 25 febbraio, la Juventus si impone 1-0 contro l’Atalanta grazie alla rete realizzata da Higuain al 29’ e di Matuidi al 35’ della ripresa. I bianconeri di Allegri confermano così il primo posto in classifica a quota 74 punti, l’Atalanta di Gasperini, prossimo avversario dell’Hellas Verona domenica al Bentegodi, si blocca invece a 41 che vale l’ottavo posto per Gomez e compagni. Nel finale di gara, espulso Mancini per doppia ammonizione: il difensore non sarà quindi della sfida contro i gialloblù di Pecchia.
Ciao Hi-Fly
La Verona sportiva piange la prematura scomparsa di Henry Williams, talento americano che ha fatto innamorare migliaia di cestisti e tifosi al PalaOlimpia. Il tributo della Scaligera Basket. La notizia ci scuote tutti. Ci lascia senza fiato, con una lacrima che scende perchè per tutti noi sei stato speciale, magico, fantastico. Tu per noi eri Hi-Fly. Da oggi ci guardi da lassù, ma qui lasci un vuoto grandissimo. Riposa in pace, Henry. Hellas Live si unisce al dolore della famiglia Williams per la scomparsa dell’amato Henry. R.I.P. fenomeno, Verona non ti dimenticherà mai!
Peschiera, Buchel e Valoti in gruppo, differenziato per Vukovic e Cerci
Seduta di allenamento per i gialloblù presso lo Sporting Center 'Il Paradiso' di Peschiera, in preparazione del match di domenica contro l'Atalanta. La squadra, agli ordini di mister Fabio Pecchia, ha svolto una prima fase di riscaldamento, passando successivamente ad esercizi sul possesso palla. La seduta si è conclusa con una serie di esercitazioni tattiche. Marcel Buchel e Mattia Valoti hanno svolto tutto l'allenamento con il gruppo, mentre Jagos Vukovic ha svolto parte del lavoro con i compagni prima di proseguire con il proprio iter differenziato. Lavoro differenziato per Alessio Cerci. Domani è in programma una seduta mattutina (ore 11) a porte aperte. Fonte: hellasverona.it
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Hellas Verona, il gol di Caracciolo nel derby è il n.920 in Serie A
La rete che ha sancito il successo contro il Chievo firmata Antonio Caracciolo, la seconda in questo campionato al primo anno in Serie A per il difensore gialloblù, è la n.920 nella storia dell’Hellas Verona nel massimo campionato italiano. Il primo gol in Serie A dell’Hellas Verona fu realizzato da Maccacaro al 54’ a Torino contro la Juventus, sfida che terminò a favore dei bianconeri, con reti di Boniperti, Sivori e Charles. Di Bassetti il definitivo 3-2. Era l’8 settembre 1957.
Romulo: “Concentrati e determinati per raggiungere l’obiettivo”
Domenica al Bentegodi contro l’Atalanta, l’allenatore dell’Hellas Verona, Fabio Pecchia, potrà tornare a contare sul capitano Romulo. Il jolly gialloblù dopo il turno di squalifica e l’impegno con la Primavera di Porta, è pronto a dare il suo contributo per raggiungere l’ambita salvezza. Questo il messaggio pubblicato sui social da Romulo.
Premio Sante Begali, Verde precede Nicolas e Caracciolo
Daniele Verde è sempre più in testa alla classifica provvisoria del 'Premio Sante Begali', il riconoscimento dedicato alla memoria dello storico ex giocatore gialloblù, conferito al calciatore del Verona più corretto sul terreno di gioco, in relazione ai minuti giocati. Il numero 7 non è mai stato ammonito in 1662 minuti e resiste al primo posto davanti a Nicolas, sanzionato due volte in 2430'. Completa il podio Antonio Caracciolo, con 4 cartellini gialli in 2070', mentre in quarta e quinta posizione troviamo Alex Ferrari e Alessio Cerci. PREMIO SANTE BEGALI - REGOLAMENTO 2017/2018. Vince il calciatore che: non ha mai vinto nelle edizioni precedenti; ha giocato almeno metà delle partite; non ha mai ricevuto un'espulsione diretta (concorre invece chi è stato espulso per somma di ammonizioni). PREMIO SANTE BEGALI - CLASSIFICA PROVVISORIA 1 - Verde 2 - Nicolas 3 - Caracciolo 4 - Ferrari 5 - Cerci. 'PREMIO SANTE BEGALI' - ALBO D'ORO 2009/2010 Pensalfini 2010/2011 Rafael 2011/2012 Rafael 2012/2013 Sgrigna 2013/2014 Agostini 2014/2015 Benussi 2015/2016 Siligardi 2016/2017 Bessa. Fonte: hellasverona.it
Settore Giovanile, convocate 8 gialloblù per la Rappresentativa Territoriale Under 15
Otto ragazze del Settore Femminile gialloblù sono state convocate per prendere parte allo Stage di selezione della Rappresentativa Territoriale di Calcio Femminile Under 15, in preparazione alla Fase preliminare del Torneo Nazionale Under 15 2017/18. Giovedì 15 marzo, alle ore 15, le ragazze selezionate dalle società delle province di Ferrara, Mantova, Padova, Rovigo, Venezia, Verona e Vicenza prenderanno parte agli allenamenti organizzati dalla FIGC presso il campo comunale 'Max Longhini' in via Calvi a Vicenza (VI). Sono Bertucco Giorgia, Bissoli Noemi, Corsi Sara, Mancuso Giulia, Pavan Matilde, Pelucco Giulia, Sargenti Asia e Rubinaccio Nikol le giovani gialloblù chiamate a partecipare allo stage, più di qualsiasi altra squadra delle province gestite dal Comitato Regionale Veneto: una grande soddisfazione per il Settore Femminile del Verona e per tutto il Club. Fonte: hellasverona.it
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