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Rifinitura a porte chiuse
Ultimo allenamento settimanale questa mattina per l’Hellas Verona di Fabio Pecchia. I gialloblù scenderanno in campo a Peschiera alle ore 11, rifinitura in programma a porte chiuse in vista della sfida di domani al Bentegodi, ore 15, contro il Torino.
Serie A, il calendario completo della 26ª giornata
La settima giornata del girone di ritorno della Serie A TIM, si apre alle ore 18 con Bologna-Genoa ed alle ore 20.45 Inter-Benevento. Domani ore 12.30, Crotone-Spal, ore 15 Fiorentina-Chievo, Hellas Verona-Torino, Sampdoria-Udinese, Sassuolo-Lazio; ore 18 Juventus-Atalanta; ore 20.45 Roma-Milan. Lunedì ore 20.45, Cagliari-Juventus.
Buon compleanno
Tanti auguri a... Silvano Fontolan. L’ex giocatore dell’Hellas Verona oggi compie 63 anni
Vukovic: “Esordio da sogno in Serie A. Tutti crediamo alla salvezza. I Mondiali? Penso prima al Verona, poi alla Serbia”
“È stato fantastico, un sogno per me esordire così in un campionato come quello italiano, a Firenze con un mio gol e la vittoria dell’Hellas Verona. La nostra situazione però resta difficile e l’obiettivo è comunque quello di mantenere la categoria. Siamo molto uniti e lotteremo fino all’ultimo per centrare la salvezza. Perché subiamo troppi gol? Ogni errore lo paghiamo a caro prezzo e stiamo lavorando per migliorare e correggere gli errori che commettiamo. Le impressioni al mio arrivo? L’atmosfera è positiva, tutti ci crediamo molto all’obiettivo. Tachtsidis? Abbiamo giocato insieme all’Olympiacos, siamo amici e quando gli ho detto che sarei potuto venire all’Hellas, mi ha detto subito di accettare e di salutare questa fantastica piazza. Anche lui crede alla nostra salvezza - ha dichiarato Vukovic - Obiettivo Mondiali? In primis penso alla salvezza dell’Hellas Verona, poi in base a come andrà qui, potrò pensare alla mia nazionale. Sono arrivato a Verona per migliorare la qualità della difesa gialloblù e sono convinto di poter dare il mio contributo. I tifosi dell’Hellas Verona? Sono molto esigenti e hanno ragione. Troppi gol subiti e pochi realizzati? Stiamo lavorando per migliorare sia in difesa che in attacco. Difesa a tre? Possiamo giocare con questo assetto senza alcun problema”.
Peschiera, Silvestri torna a disposizione, terapie per Buchel, differenziato per Heurtaux
Allenamento mattutino per i gialloblù allo Sporting Center 'Il Paradiso' di Peschiera. La squadra, agli ordini di mister Fabio Pecchia, ha iniziato la seduta con riscaldamento tecnico e torelli, prima di proseguire il lavoro con le esercitazioni tattiche. L'allenamento si è poi concluso con una serie di esercitazioni su palla inattiva. Ha smaltito la gastroenterite Silvestri, che è tornato ad allenarsi con il gruppo. Terapie per Buchel, lavoro differenziato per Heurtaux a causa di un'infiammazione al tendine rotuleo del ginocchio destro causata da una contusione. PROGRAMMA ALLENAMENTI* Sabato 24 febbraio: allenamento mattutino (ore 11) a porte chiuse Domenica 25 febbraio: Hellas Verona-Torino (ore 15) *Gli orari degli allenamenti potrebbero subire variazioni a seconda delle esigenze dello staff tecnico. Per eventuali cambiamenti si prega di consultare il report giornaliero su hellasverona.it
Sean Sogliano risponde a Maurizio Setti
Riceviamo e pubblichiamo la replica dell’ex direttore sportivo dell’Hellas Verona, Sean Sogliano, al presidente gialloblù, Maurizio Setti. A Verona ho vissuto tre anni della mia vita professionale, tre anni molto intensi, molto dispendiosi a livello fisico e mentale; tre anni (non uno e mezzo, come sostiene qualcuno...) ricchi di grandi soddisfazioni, non solo sul campo e non solo per la conquista di risultati straordinari. Non nego che la separazione da Verona e dal Verona sia stata difficile da superare, un “trauma” che in quel momento mi ha portato a fare scelte azzardate, poi rivelatesi sbagliate. Da quel 30 giugno 2015 non ho rilasciato alcuna intervista, non ho mai più parlato dell’Hellas, un po’ perché, chi mi conosce lo sa, fa parte del mio carattere, ma soprattutto per il rispetto nei confronti dei miei colleghi e, più in generale, di tutti gli “addetti ai lavori” che si sono susseguiti. Oggi, ahimè, mi trovo costretto a scrivere alcune riflessioni: lo devo a me stesso, alla mia Professionalità, alla mia Integrità Morale, ma soprattutto a tutte le persone che mi vogliono bene, che lavorano e hanno lavorato con me. Troppe volte il mio nome è stato “usato” in modo poco rispettoso (fuori luogo, fuori tempo) per giustificare eventi negativi, sia tecnici sia finanziari, avvenuti dopo la mia uscita di scena dai piani dirigenziali della Società. Ho tanti difetti ma essere “accusato” di fare il male dell’Azienda per la quale ho lavorato, è assurdo, è gravissimo, è lontano dalla mia onestà morale e dalla mia logica professionale. Innanzitutto, mi preme puntualizzare alcuni aspetti che hanno caratterizzato la mia gestione triennale da Direttore Sportivo dell’Hellas Verona. Ho fatto parte di un organigramma societario ben strutturato dove c’ero io, c’era un Direttore Generale, c’erano svariate figure professionali divise per aree di competenza, e c’era un Presidente molto presente ed attento alle vicende della società. Dico questo per evidenziare il fatto che tutte (e sottolineo TUTTE), le operazioni e gli ingaggi sono state condivise ed avallate dal Presidente stesso. Ci tengo anche a sottolineare che i fattori che concorrono alla stabilità di una società sono molti: i costi, ma anche la crescita della squadra, i risultati, i piazzamenti ottenuti e il valore dei calciatori. E anche la gestione della squadra nelle piccole e grandi difficoltà quotidiane. Io il ruolo di direttore sportivo l’ho sempre interpretato così, a costo di andarmene, come dimostra la mia storia professionale. Oltre ad ottenere risultati eccezionali (una Promozione diretta dalla Serie B alla Serie A alla prima stagione e due salvezze in Serie A, ottenendo quasi 100 punti in 2 anni), ci sono altri aspetti che mi riempiono d’orgoglio perché hanno portato prestigio, oltre che valore e stabilità, al Club per il quale ho lavorato con serietà e dedizione: - in primis, l’aver scelto personalmente due calciatori che sono entrati nella storia dell’Hellas: DANIELE CACIA e LUCA TONI che hanno conquistato, grazie al lavoro di tutti, il titolo di capocannoniere nei difficili campionati di Serie B e di Serie A; - la cavalcata compiuta insieme ad ANDREA MANDORLINI (allenatore non scelto da me), è stata frutto di un percorso in cui si sono alternate discussioni e confronti a momenti di intesa e forte unione (come è giusto che sia nei rapporti limpidi e leali), sempre con grande rispetto l’uno dell’altro e sempre anteponendo il bene della squadra e della società davanti a tutto; - il mio carattere ambizioso che mi porta a non accontentarmi mai, mi ha sempre spinto a combattere per nuovi obiettivi una volta raggiunti quelli prefissati. Non riesco a godermi i risultati, penso sempre allo step successivo. Ho sempre lavorato duramente per vedere l’Hellas il più in alto possibile nella graduatoria finale della Serie A, sia per una questione di prestigio ma soprattutto per dare diritto al Club di avere benefici economici dettati dalla ripartizione delle risorse finanziarie in base al ranking. Inoltre, le due salvezze raggiunte consecutivamente sotto la mia gestione hanno permesso al Verona di partecipare al terzo anno consecutivo in Serie A e di avere quindi diritto, successivamente, ad un paracadute fondamentale (25 milioni di euro) da poter utilizzare nell’anno della Serie B 2016-17; - oltre ad aver garantito diritti tv per i due anni di Serie A ed il paracadute ottenuti con i risultati sportivi, non si possono non ricordare le “PLUSVALENZE” realizzate grazie a calciatori portati a Verona sotto la mia gestione e grazie al lavoro del mio staff con a capo Roberto Gemmi e Fabio Gatti. DONSAH, ITURBE, SALA, ZAMPANO, IONITA, DE COL, GOLLINI, BELKHEIR: operazioni che hanno permesso al Club di incassare almeno 25 MILIONI di euro (al netto di eventuali spese d’acquisto o commissioni). In questo dato non considero i 9 milioni di Jorginho (venduto al Napoli), da noi valorizzato ma portato precedentemente dal ds Mauro Gibellini e dallo straordinario Presidente Martinelli; - nella rosa della Prima Squadra ci sono tutt’ora calciatori giovani, portati e valorizzati nei tre anni della mia gestione: VALOTI, BIANCHETTI, CALVANO e FARES. Insieme all’allora responsabile del Settore Giovanile Claudio Calvetti (da me scelto), abbiamo creato e costruito dal nulla, un settore che ha dato e sta dando grandi risultati, di cui il presidente Setti si sente GIUSTAMENTE orgoglioso. FARES, ZACCAGNI, BEARZOTTI, CHECCHIN, CAPPELLUZZO sono alcuni esempi di chi è arrivato già in Prima Squadra. E ancora, fra i giovani: DANZI, KUMBULLA, CASALE, RICCARDI, GUGLIELMELLI, che, insieme ad altri, rappresentano il futuro; - in tre anni di lavoro e con una società da ricostruire dalle fondamenta, ci sta che qualche calciatore abbia disatteso le aspettative che riponevamo in lui prima del suo acquisto. Più volte citato, CONFERMO, con grande onestà che Alejandro Gonzalez, uno dei pochissimi calciatori per i quali la società ha deciso di investire per l’acquisizione a titolo definitivo, non è riuscito a imporsi come pensavamo, pur avendo le qualità fisiche e caratteriali per poterlo fare. Abbiamo investito anche per un altro calciatore, che non è mai stato nominato in questi anni ma che è stato fortissimamente preso e voluto da me e dal mio team di lavoro: l’attuale capitano e VERA ANIMA della squadra ancora oggi, ROMULO; - un grande rimpianto, forse l’unico, che ho è il non essere stato ascoltato fino in fondo dalla società (o da qualcuno della società...), in relazione a tre operazioni che erano già state impostate e definite. Mi riferisco a 3 calciatori che avrebbero trascinato la squadra ancora più in alto: BELOTTI (allora all’AlbinoLeffe), PAPU GOMEZ (proveniente dall’Ucraina e poi ingaggiato in quella stessa sessione di mercato dall’Atalanta) e BONAVENTURA (per il quale avevamo già un accordo con l’Atalanta, ma sfumato INSPIEGABILMENTE e finito al Milan nelle ultimissime ore di mercato). Operazioni che, a livello economico, erano sostenibili e alla portata del nostro Club, ma che avrebbero sicuramente creato ulteriori plusvalenze nel corso del tempo, come poi è stato per le squadre che li hanno ingaggiati. Sinceramente non credo che un elenco o una lettera possano riassumere i tre anni di lavoro svolti a Verona, un lavoro che non si è limitato al calciomercato. Sono un Direttore Sportivo anomalo per il calcio di oggi, sono un po’ all’antica, mi conoscete bene: parlo poco, preferisco essere presente sul campo, le questioni mi piace affrontarle e risolverle all’interno dello spogliatoio, cerco di essere uno stimolo ma anche uno scudo per il mister e per i calciatori. Sono passati ormai quasi tre anni da quel “famoso” 30 giugno 2015 ed io sono riuscito a girar pagina perché oggi ho la fortuna di poter lavorare per una società gloriosa con una tifoseria molto esigente che vive con passione per la squadra della propria città. Come sempre affronto tutto con grande entusiasmo e grande senso di responsabilità. Fronteggiando numerose problematiche, cerco di fare qualcosa di importante, proprio come anni fa facemmo a Verona. Per questo motivo voglio augurarmi che in futuro, nessuno si permetta di fare un “uso improprio” del mio nome per sfuggire dalle proprie responsabilità o per evitare critiche che, necessariamente, fanno parte di questo mondo e della vita in generale e dalle quali, le persone intelligenti, prendono spunto per crescere. Anche io ho voluto bene al mio ex presidente, l’ho dimostrato nei 3 anni di collaborazione professionale ma sopratutto dopo che le nostre strade si sono separate: non mi sono mai permesso di pronunciare una sola parola nei suoi confronti, mi sono tenuto tutto dentro, a volte frenando l’istinto, come fanno le persone serie e riservate. Mi sarei aspettato lo stesso rispetto, almeno quello umano. Per concludere auguro a tutti i tifosi Veronesi di non dover rivivere un’altra stagione come quella della sciagurata retrocessione 2015-16, definita dal presidente Setti “come la migliore stagione della Sua gestione” (dipende dai punti di vista...). Un Uomo va valutato per il “dopo”. E’ il dopo che fa capire il valore di un Uomo. Non prima, non durante. Nel bene e nel male. DOPO. “Nessuna parola detta o scritta potrà mai cancellare l’orgoglio e la soddisfazione per i risultati che abbiamo ottenuto TUTTI insieme”. IL VOSTRO “OUTSIDER”, Sean Sogliano.
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Guidotti: “Fiero di tramandare la storia dell’Hellas Verona”
L'ASD Ex Calciatori Hellas Verona ha un nuovo Presidente. Sergio Guidotti succede agli altri ex Franco Nanni, Sergio Maddè e Nico Penzo, diventando così il quarto "numero uno" dell'Associazione nata nel 2009 e costantemente impegnata nella raccolta fondi destinata ad aiutare non solo chi ha contribuito a costruire la storia dell'Hellas Verona, ma anche enti e strutture che operano nell'ambito socio-assistenziale. Un legame, quello fra gli Ex Gialloblù e l'Hellas Verona, cresciuto negli anni, come conferma lo stesso Guidotti: “Sono molto felice di essere diventato presidente dell'Associazione che conserva la memoria di una società storica come la nostra. Ringrazio i soci per la fiducia e spero di poter svolgere, con l'aiuto di tutti, il mio compito nel miglior modo possibile. Un ringraziamento va anche all'Hellas Verona e al presidente Maurizio Setti, che in questi anni ci è stato molto vicino accompagnandoci nella realizzazione di molti progetti in comune che ci auguriamo possano continuare anche in futuro”. Fanno parte, inoltre, del Consiglio Direttivo dell'ASD Ex Calciatori Hellas Verona: Vice Presidenti: Sergio Maddè e Emiliano Mascetti. Consiglieri: Raffaele Castellini, Dino Gobbi, Pierino Fanna, Stefano Fattori, Gaetano Pasetto, Simone Pasinato, Sergio Puglisi Maraja, Luigi Sacchetti, Antonio Terracciano, Damiano Tommasi, Stefano Tommasi, Luciano Venturini. Fonte: hellasverona.it. Nella foto il nuovo presidente dell’ASD ex calciatori Hellas Verona, Guidotti è tra Luppi e De Vitis, in compagnia di Terracciano e Vignola.
Settore Giovanile e Femminile, il programma del fine settimana
Derby in vista per la Primavera gialloblù, che domani all'Antistadio sfiderà il Chievo alle 14.30 per la 21a giornata del Campionato Primavera 1. Partita importante anche per gli Under 17, che domani alle 15 affronteranno il Milan in trasferta. Domenica gli Under 16 e Under 15, ospiteranno il Brescia rispettivamente alle 12.30 e alle 10.20, mentre anche i Giovanissimi 2004 scenderanno in campo nel derby contro il Chievo, alle 15.30 di lunedì. I 2005 sfideranno l'Inter in amichevole domenica alle 11, mentre gli Esordienti 2006 ospiteranno l'Intrepida domani alle 16.30 in una gara di campionato. Nella stessa giornata alle 15 i 2007 sfideranno il Montebaldina in casa; chiudono i Pulcini 2009 che ospiteranno il Caldiero domani alle 16.30, con i 2008 che hanno giocato mercoledì contro l'Intrepida vincendo per 3-0. SETTORE FEMMINILE: la Primavera Femminile giocheràdomenica alle 11 in casa del Venezia come le ragazze dell'Under 15, che sfideranno le pari età veneziane alle 10.30. Le Under 12 saranno impegnate domani dalle 14 nel 'Torneo Femminile Sud Tirol' ad Appiano (BZ), dove sfideranno l'Isera, l'Unterland Damen e il Sud Tirol. Chiudono le Pulcine che giocheranno domani alle 14.30 in casa del Raldon. Fonte: hellasverona.it
Domani derby Primavera. Tutti all’antistadio a tifare Hellas Verona!
L’Hellas Verona di Antonio Porta, per la 21ª giornata del campionato Primavera 1, domani ore 14.30, ospiterà il Chievo. Derby atteso tra le compagini gialloblù, divise in classifica da ben dieci punti, quintultima posizione per Tupta e compagni a quota 20, nono in classifica invece il club clivense. L’Hellas Verona si presenterà davanti al pubblico amico dopo il pareggio conquistato in casa della capolista Atalanta, mentre la squadra di D’Anna arriva dal successo casalingo per 3-0 contro il Bologna. Tutti all’antistadio (ingresso libero) a tifare Hellas Verona!
Porte chiuse a Peschiera
L’Hellas Verona di Fabio Pecchia questa mattina scenderà in campo a Peschiera alle ore 11, seduta in programma a porte chiuse in vista della sfida di domenica al Bentegodi contro il Torino.
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