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Agguato Avellino, la pagina de La Gazzetta dello Sport
Il quotidiano sportivo ricostruisce l'agguato ai danni della macchina della dirigenza dell'Hellas Verona subito ieri pomeriggio ad Avellino prima del fischio d'inizio della sfida del Partenio.
Agguato Avellino, il comandante dei vigili smentisce Toni
L'agguato di Avellino? Secondo il comandante dei vigili urbani della provincia irpina, Michele Arvonio, le cose sarebbero andate diversamente rispetto a quanto denunciato dall’ex attaccante della Nazionale, ora dirigente del Verona, in relazione all’episodio consumatosi lungo l’arteria che conduce allo stadio Partenio, dove la vettura con a bordo cinque dirigenti del club veronese è stata accerchiata da un gruppo di teppisti e colpita con calci e pugni, mandando in frantumi un finestrino.
Toni aveva denunciato: “Ci stavamo dirigendo allo stadio, siamo stati accerchiati da diverse persone che hanno cominciare a colpire la vettura con calci e pugni, mandando in frantumi il finestrino. Abbiamo avuto molta paura ma ci siamo sentiti protetti perché c’erano due vigili. Credevamo che intervenissero, erano a venti metri ma non hanno fatto nulla - riporta sportfair.it - Versione smentita dal Comandante Arvonio: “Non è vero quanto asserito dal signor Toni le cui affermazioni saranno oggetto di valutazione per verificare la veridicità di quanto sostenuto e regolarci di conseguenza”.
Sull’episodio sta indagando personale della Questura di Avellino che ha reperito diversi filmati, alcuni dei quali già posti sul web, che potranno essere utili per individuare i responsabili del gesto e anche per valutare l’operato dei due vigili urbani chiamati in causa da Luca Toni. (ITALPRESS)
Agguato Avellino. Sdegno, preoccupazione e solidarietà. Il comunicato della Lega B
Sono questi i sentimenti che la Lega B, a partire dal Presidente Abodi, a nome dello staff e degli associati, manifesta in seguito al gravissimo fatto verificatosi prima della partita ai danni dell’auto all’interno della quale si trovavano il Presidente dell’Hellas Verona Setti e alcuni dirigenti, tra i quali Luca Toni.
Sdegno per un episodio di cronaca gravissimo, che poteva avere conseguenze ben maggiori per gli occupanti del mezzo.
Preoccupazione per fatti commessi da pochi soggetti che ledono l’immagine del calcio e, indirettamente e ingiustamente, di città e tifoserie che condividono la sana passione per le loro squadre e i loro colori. Esigenza e necessità che questi intollerabili comportamenti portino quanto prima alla identificazione dei responsabili e in seguito a severi provvedimenti in linea con la gravità dei reati commessi.
Infine solidarietà e vicinanza al Presidente Setti, al direttore Barresi, al dirigente Luca Toni e gli altri soggetti vittime dell’aggressione di Avellino. Il nostro calcio, come la scritta che portiamo sulle maglie, deve essere improntato sul Rispetto: dello sport che amiamo, dell’avversario, delle regole, dei tifosi di qualsiasi fede. Fuori e dentro del campo.
fonte e foto: Lega B
I Butei non tradiscono mai
Sveglia all'alba, almeno sei ore in macchina per raggiungere Avellino, solo ed esclusivamente per l'amato Hellas Verona. Un amore incondizionato, che non conosce limiti e distanze.
Con l'occasione, uno dei tifosi più noti si è presentato in accappatoio, costume e ciabatte.
Romulo dimesso questa sera dall’ospedale di Avellino
L'Hellas Verona FC comunica che Romulo, in seguito al trauma facciale riportato durante Avellino-Hellas Verona, è stato trasferito al Pronto Soccorso dell'ospedale di Avellino per approfondire gli accertamenti diagnostici volti ad escludere qualsiasi complicanza. Gli accertamenti strumentali e le consulenze specialistiche del caso, hanno escluso al momento significativi danni. Pertanto il calciatore verrà dimesso in serata e il quadro diagnostico sarà valutato quotidianamente dallo staff medico dell'Hellas Verona FC.
Aggressione dirigenza Hellas Verona, il comunicato dell’Avellino
L’U.S. Avellino condanna fermamente l’aggressione perpetrata ai danni dei dirigenti dell’Hellas Verona prima della gara, nel tragitto che conduce allo stadio Partenio-Lombardi. Un gesto vile, da parte di ignoti, che rovina una giornata di sport e che deve far riflettere tutti.
Il presidente Walter Taccone, il presidente onorario Michele Gubitosa, i dirigenti biancoverdi, amareggiati e sorpresi dall’accaduto, hanno subito mostrato concreta e sincera solidarietà nei confronti dei dirigenti scaligeri, sin dal loro arrivo allo stadio.
Questa società, nel rimarcare in modo netto la propria condanna in merito a quanto accaduto, prende altresì le distanze dal violento episodio che mina la filosofia di assoluta sportività del club e che non rappresenta minimamente lo spirito e l’identità degli sportivi irpini.
Un’aggressione da parte di violenti che nulla hanno a che fare con la sana tifoseria biancoverde, che si è sempre distinta per un comportamento civile e corretto, esprimendo valori di fedeltà, sportività e lealtà che non possono essere intaccati da questi atti di teppismo.
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Pagelle
Nicolas 4, Pisano 5.5, Bianchetti 5, Caracciolo 4.5 (Cappelluzzo sv), Souprayen 5.5; Romulo 6 (Siligardi 4.5), Fossati 5.5 (Zuculini F. 5.5), Zaccagni 5.5; Bessa 5.5, Gomez 4, Luppi 5. All: Pecchia 4.5
Pisano: “Non possiamo essere quelli di oggi. Abbiamo un blocco mentale”
“La prestazione non è stata all’altezza dell’Hellas Verona e dobbiamo cambiare subito rotta. C’è grande delusione e rammarico da parte mia e dei miei compagni, anche per i nostri tifosi che sono arrivati numerosi sino ad Avellino oggi – ha dichiarato Pisano in zona mista – Dobbiamo toglierci questo blocco mentalità di dover vincere e se riusciamo a sbloccarci, possiamo tornare l’Hellas visto nel girone d’andata. Abbiamo voglia di lottare e di cambiare rotta, tornando anche a divertici in campo. Non possiamo essere quelli di oggi. Non dobbiamo guardare la classifica e le somme le tireremo poi alla fine”.
Toni: “Vergognoso nel 2017 avere paura di andare allo stadio”
“Quanto accaduto prima della partita è da condannare. È una vergogna che accadano ancora queste cose nel 2017. Ho visto i vigili che si sono girati ed è stato bravo l’autista a tirarci fuori da questa situazione - ha dichiarato a Sky Sport, Luca Toni - Ho avuto paura, il presidente aveva schegge di vetro ovunque e per fortuna non si è fatto nulla”.
Pecchia: “Partita non degna della maglia che indossiamo”
“Non c'è stata reazione e l'Avellino ha meritato di vincere. Una partita non degna della maglia che indossiamo. Una sconfitta meritata. Abbiamo perso un certo spirito perché fuori casa avevamo un altro piglio - ha dichiarato Fabio Pecchia a Sky Sport - Dobbiamo cambiare atteggiamento e nessuno di noi ha mai pensato di avere già vinto il campionato ad ottobre. Serve ben altro carattere da mettere in campo se vogliamo conquistare risultati importanti. La classifica? Gli do il giusto valore. È talmente corta che può succedere di tutto. Questo è il momento più delicato da quando sono a Verona. Dobbiamo rimboccarci tutti le maniche e abbiamo la forza per farlo. Dobbiamo continuare a lavorare con intensità. L'agguato alla dirigenza prima della partita? L'ho saputo adesso e mi spiace molto. Peccato perché si crea un'immagine sbagliata della città di Avellino e l'accaduto va condannato”.
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