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Toni: “Brutta figura, dobbiamo cambiare subito marcia se vogliamo andare in serie A”
“Abbiamo fatto una brutta figura in casa dell'Avellino, dobbiamo cambiare subito marcia e lavorare di più. Quanto accaduto prima non c'entra nulla con questa sconfitta. Il Verona deve dimostrare di volere la serie A. La città ed i tifosi meritano la massima categoria, avanti così non si può andare, dobbiamo tornare subito a fare punti - ha dichiarato Luca Toni in zona mista allo stadio Partenio - La squadra è forte e questa è stata una partita condizionata da due episodi. Entrambe le squadre hanno giocato male. L'Hellas deve andare in A senza passare dai playoff. Cosa mi sento di dire ai tifosi? Non sono un lecchino. Il nostro obiettivo è tornare in serie A e se torniamo quelli della prima parte di stagione, a fine campionato festeggeremo tutti insieme”.
Avellino, i tifosi gialloblù allontanano i giocatori
Al termine della pesante sconfitta subita al Partenio di Avellino, la squadra di Pecchia ha provato ad andare a salutare i 318 tifosi gialloblù presenti questo pomeriggio nel Settore Ospiti, ma i Butei li hanno invitati ad andare subito negli spogliatoi.
Finale, Avellino-Hellas Verona 2-0
Vince il Frosinone, perde l'Hellas Verona (6º ko in campionato, il 5º in trasferta) ed i gialloblù regalano così il primato alla squadra di Marino. Dopo la manita di Cittadella, al Partenio si registra la peggior prestazione stagionale della squadra di Pecchia.
Vergognoso episodio prima del fischio d'inizio di Avellino-Hellas Verona. Il presidente dell'Hellas Verona, Maurizio Setti, durante il tragitto in macchina verso lo stadio Partenio, è stato vigliaccamente aggredito e minacciato da ignoti, con un collo di bottiglia. Vetro rotto e tanta paura per il numero uno di via Francia che era in compagnia del direttore operativo Barresi, di Luca Toni ed un amico di famiglia. Subito dopo l'aggressione, si è recato in Questura per sporgere denuncia.
Per la quarta giornata del girone di ritorno del campionato cadetto, l'Hellas Verona di Fabio Pecchia si presenta al Partenio di Avellino col 4-3-3 con Nicolas, Pisano, Bianchetti, Caracciolo, Souprayen; Romulo, Fossati, Zaccagni; Bessa, Gomez, Luppi.
La partita si apre con lo scontro di gioco aereo dopo nemmeno 1' di gioco tra Romulo e l'ex Paghera, dove ad avere la peggio è stato il jolly gialloblù che è tornato in campo con un vistoso turbante, scontro che condizionerà la sua partita. Prima occasione del match al 4' col sinistro di Verde da fuori area che viene respinto coi piedi da Nicolas. Replica l'Hellas Verona all'11 con Bessa, destro del brasiliano di poco a lato sulla sinistra di Radunovic. Al 12' il protagonista è ancora Verde, sinistro che termina sull'estero della rete. Ma l'occasione più ghiotta è sulla di testa di Gomez, al 23', su invito da sinistra di Bessa, ma l'argentino indisturbato non inquadra lo specchio della porta, pallone che termina di poco a lato. Alza il ritmo l'Hellas Verona e arriva alla conclusione al 29' con Luppi, ma l'ex Modena non riesce ad impensierire Radunovic. Due minuto dopo, Romulo chiama il cambio ed al suo posto entra Siligardi, con Bessa che si abbassa a centrocampo. Primo tempo che si chiude con la rovesciata di Ardemagni che si perde direttamente sul fondo senza recare alcun pericolo alla porta difesa da Nicolas ed il retropassaggio di Caracciolo che mette i brividi ai tifosi gialloblù.
La ripresa si apre col tiro a botta sicura al 3' di Luppi che termina sulla schiena di Belloni, ma due minuti dopo doccia gelata per il pubblico di fede gialloblù. Caracciolo atterra in area di rigore Ardemagni e per il direttore di gara è calcio di rigore. Dagli undici metri si presenta l'ex Paghera che spiazza Nicolas e regala il vantaggio alla squadra di Novellino. Reazione pari a zero per i gialloblù e l'Avellino ne approfitta al 15' per raddoppiare grazie al sinistro di Verde da fuori area che sorprende centralmente Nicolas. Pecchia cerca inutilmente di correre ai ripari, inserendo al 18' Franco Zuculini al posto di Fossati, mossa che non porta a nulla, come il sinistro di Siligardi al 19'. L'allenatore gialloblù al 31' manda in campo Cappelluzzo al posto di Caracciolo, ma è ancora l'Avellino a rendersi pericoloso al 35' sbagliando un gol già fatto con Ardemagni che da due passi non riesce a calare il tris. Al 39' Zaccagni solletica solo i guanti di Radunovic, portiere irpino che chiude in angolo. Ed al triplice fischio finale è il pubblico del Partenio a festeggiare la netta vittoria contro l'Hellas Verona di Fabio Pecchia.
La palla ora passa alla società. Bisogna cambiare registro, e subito, se si vuole davvero tornare in serie A.
Primavera, Fiorentina-Hellas Verona 4-3
Nel big match della quarta giornata del girone di ritorno, l'Hellas Verona viene sconfitto 4-3 in casa della Fiorentina.
Gialloblù che aprono le marcature con Tupta al 31', attaccante bravo a sfruttare al meglio un errore della difesa viola. Fiorentina che sul finale del primo tempo però ribalta il risultato prima con Mlakar al 38' e poi con Castrovilli al 42'.
Nella ripresa il terzino destro Pavan al 68' segna il suo terzo gol in campionato con un diagonale ad incrociare e riporta in parità la gara, prima della doppietta di Perez (75' e 82') che regala i tre punti alla squadra viola.
Nei minuti di recupero Tupta sigla la sua doppietta personale trasformando il calcio di rigore che fissa il risultato sul definitivo 4-3. Terza sconfitta in campionato per Pellacani e compagni che scendono al quarto posto in classifica, in piena lotta playoff, scavalcati proprio dalla Fiorentina.
FIORENTINA-HELLAS VERONA 4-3
Matcatori: 31'-92' Tupta (V), 38' Mlakar (F), 42' Castrovilli (F), 68' Pavan (V), 75'-82' Perez (F)
HELLAS VERONA (4-3-1-2): Tosi, Pavan, Casale, Pellacani, Badan, Stefanec, Cherubin (Guglielmelli), Danzi, Hoxha, Tupta, Buxton (Jurj). All: Pavanel
note: espulso Guglielmelli per doppia ammonizione
Agguato Avellino, la macchina danneggiata dell’Hellas Verona
La macchina su cui viaggiavano il presidente Setti, Barresi, Toni ed un amico di famiglia del numero uno di via Francia, danneggiata vigliaccamente da ignoti vicino allo stadio Partenio.
2-0 Verde
Raddoppia l'Avellino al 15' della ripresa grazie al sinistro di Verde da fuori area che sorprende Nicolas.
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1-0 Paghera
L'Avellino si porta in vantaggio al 5' della ripresa grazie al rigore procurato da Ardemagni per fallo di Caracciolo. Dagli undici metri si presenta l'ex Paghera che spiatta Nicolas.
Avellino, agguato macchina presidente Setti, il comunicato dell’Hellas Verona FC
L'Hellas Verona FC condanna con forza il gesto vile ed intimidatorio compiuto da ignoti che, durante il tragitto che separa l'albergo, dove alloggiava la squadra, dal 'Partenio' di Avellino, in seguito ad un vero è proprio agguato hanno accerchiato e danneggiato l'auto sulla quale viaggiavano il Presidente gialloblù, Maurizio Setti, il Direttore Operativo, Francesco Barresi, Luca Toni e un' altra persona diretti allo stadio per assistere ad Avellino-Hellas Verona. Nonostante l'aggressione ed i danni alla vettura, solo grazie ai pronti riflessi del conducente sono conseguiti apparentemente limitati danni fisici per gli occupanti che verranno comunque valutati nella loro entità solo nelle prossime ore. Episodio deplorevole per quella che dovrebbe essere una giornata di sport ma che invece ha rischiato di trasformarsi in un dramma. L'Hellas Verona FC comunica inoltre che affiderà immediatamente al proprio legale ogni azione a tutela dei propri diritti nonché sporgendo formale denuncia querela avanti le autorità competenti affinché vengano avviate immediate indagini e conseguentemente presa ogni ferma decisione punitiva nei confronti dei responsabili.
fonte: hellasverona.it
Fine primo tempo, Avellino-Hellas Verona 0-0
Vergognoso episodio prima del fischio d'inizio di Avellino-Hellas Verona. Il presidente dell'Hellas Verona, Maurizio Setti, durante il tragitto in macchina verso lo stadio Partenio, è stato vigliaccamente aggredito e minacciato da ignoti, con un collo di bottiglia. Vetro rotto e tanta paura per il numero uno di via Francia che era in compagnia del direttore operativo Barresi, di Luca Toni ed un amico di famiglia. Subito dopo l'aggressione, si è recato in Questura per sporgere denuncia.
Per la quarta giornata del girone di ritorno del campionato cadetto, l'Hellas Verona di Fabio Pecchia si presenta al Partenio di Avellino col 4-3-3 con Nicolas, Pisano, Bianchetti, Caracciolo, Souprayen; Romulo, Fossati, Zaccagni; Bessa, Gomez, Luppi.
La partita si apre con lo scontro di gioco aereo dopo nemmeno 1' di gioco tra Romulo e l'ex Paghera, dove ad avere la peggio è stato il jolly gialloblù che è tornato in campo con un vistoso turbante, scontro che condizionerà la sua partita. Prima occasione del match al 4' col sinistro di Verde da fuori area che viene respinto coi piedi da Nicolas. Replica l'Hellas Verona all'11 con Bessa, destro del brasiliano di poco a lato sulla sinistra di Radunovic. Al 12' il protagonista è ancora Verde, sinistro che termina sull'estero della rete. Ma l'occasione più ghiotta è sulla di testa di Gomez, al 23', su invito da sinistra di Bessa, ma l'argentino indisturbato non inquadra lo specchio della porta, pallone che termina di poco a lato. Alza il ritmo l'Hellas Verona e arriva alla conclusione al 29' con Luppi, ma l'ex Modena non riesce ad impensierire Radunovic. Due minuto dopo, Romulo chiama il cambio ed al suo posto entra Siligardi, con Bessa che si abbassa a centrocampo. Primo tempo che si chiude con la rovesciata di Ardemagni che si perde direttamente sul fondo senza recare alcun pericolo alla porta difesa da Nicolas ed il retropassaggio di Caracciolo che mette i brividi ai tifosi gialloblù.
Setti minacciato col collo di una bottiglia
Vergognoso episodio prima del fischio d'inizio di Avellino-Hellas Verona. Agguato alla macchina del presidente Setti, in compagnia di Barresi, Toni ed un amico del n.1 gialloblù. La dirigenza scaligera è stata minacciata col collo di una bottiglia. Fortunatamente sono tutti illesi.
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