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La fatidica quota 40
40 punti e ci salviamo. Quante volte abbiamo sentito questa frase. In realtà da quando il massimo campionato calcistico italiano è passato a 20 squadre e il gap tra le big e le compagini di medio-bassa classifica si è allargato, negli ultimi anni sono bastati sempre 4-5 punti in meno per raggiungere l’obiettivo della permanenza in massima serie.
Analizzando le quote salvezza degli ultimi campionati, si nota che il Chievo nella stagione 2006/07 è stata l’ultima squadra dopo il Verona di Malesani nel 2001/02 a retrocedere in Serie B con un bottino di 39 punti raccolti. Nello scorso campionato il Parma di Donadoni (ultimo in classifica) dopo la 12ª giornata aveva gli stessi punti che ha oggi la squadra di Mandorlini, ma il Chievo in rimonta a 9 (e dopo aver cambiato allenatore) terminerà la stagione a 43 punti con una salvezza conquistata con largo anticipo, per spedire in cadetteria il Cagliari che dopo la 12ª giornata aveva raccolto 11 punti.
L’anno precedente la zona rossa era composta da Sampdoria e Catania (9), Chievo (6). Retrocederanno a giugno Catania, Bologna e Livorno. Nel 2012/13 fu invece la volta di Palermo, Siena e Pescara, anche se i rosanero e gli abruzzesi dopo la 12ª gara di andata non si trovavano ancora tra le ultime tre della classe.
Statistiche alla mano: almeno una squadra negli ultimi tre anni, che si trovava in zona retrocessione dopo la prima dozzina di partite, è riuscita a salvare le penne e a mantenere la permanenza in Serie A. Augurandoci che in questa stagione tocchi all'Hellas Verona!
Classifica dopo 12 giornate 2014/15:
Cagliari 11, Atalanta 10, Chievo 9, Cesena 8, Parma 6
RETROCESSE: Cagliari 34, Cesena 24, Parma 19 (-7p.)
Classifica dopo 12 giornate 2013/14:
Livorno 12, Bologna e Sassuolo 10, Sampdoria e Catania 9, Chievo 6
RETROCESSE: Catania 32, Bologna 29, Livorno 25
Classifica dopo 12 giornate 2012/13:
Palermo Chievo e Pescara 11, Sampdoria 10 (-1p.), Genoa 9, Bologna 8, Siena 7 (-6p.)
RETROCESSE: Palermo 32, Siena 30 (-6p.), Pescara 22.
Buon compleanno
Tanti auguri a... Thomas Berthold. L'ex difensore dell'Hellas Verona oggi compie 51 anni
450′ alla sosta di Natale, 7 gare per chiudere l’andata
L'Hellas Verona di Andrea Mandorlini, dopo la sosta per i playoff validi per Euro 2016, sarà impegnato in cinque partite prima delle festività natalizie. Si parte con la visita al Bentegodi del Napoli domenica 22 novembre, di seguito trasferta a Frosinone contro la squadra neopromossa di Stellone, poi Empoli a Verona, Milan a San Siro e Sassuolo al Bentegodi, il 20 dicembre prima di festeggiare Natale e anno nuovo.
Nel 2016 si tornerà in campo il 6 gennaio, per la penultima giornata del girone d'andata, gialloblù che saranno protagonisti allo Juventus Stadium contro i bianconeri di Allegri, 19º ed ultimo turno del girone d'andata che vedrà l'Hellas Verona sfidare davanti al pubblico amico il Palermo di Ballardini.
L’Hellas Verona replica a Agsm
Siamo molto rammaricati dalle dichiarazioni che Agsm Verona ha rilasciato alla stampa. Abbiamo condiviso con loro un percorso che riteniamo sia stato positivo per entrambi. Il contratto non è stato rinnovato perché Agsm Verona aveva altri progetti di sponsorizzazione che non prevedevano di continuare a sponsorizzare la nostra società. Siamo molto felici di aver trovato in Metano Nord il nostro nuovo Main Sponsor, è un’azienda seria e solida, che ha fortemente creduto nell'Hellas, con la quale lavoriamo proficuamente e con la quale stiamo costruendo un progetto molto interessante per la nostra società. Crediamo che non sia positivo, da nessun punto di vista, leggere tali dichiarazioni soprattutto se provenienti dal Presidente e dal Direttore Generale di una municipalizzata così importante per la città.
Questo il comunicato divulgato sul proprio sito dal club di via Belgio.
Doppia seduta a Peschiera
La mattina dei gialloblù è stata dedicata alla palestra, nel pomeriggio invece spazio all'atletismo ed a una partitella a campo ridotto che ha coinvolto tutti gli elementi ad oggi a disposizione. Albertazzi ha iniziato a lavorare con la palla sul campo. Terzo giorno sul terreno di gioco per Fares. Domani allenamento alle 15.30 a porte aperte, salvo contrordini. Fonte: hellasverona.it
Bigon: “Piena fiducia in Mandorlini. Mai contattato altri allenatori”
“Abbiamo deciso di continuare con Mandorlini perché ha dimostrato con i risultati, con i fatti, con il lavoro che ha fatto in questi anni a Verona che ha tutte le possibilità e le chance per uscire da questo momento difficile. Ci sono problematiche oggettive ma noi siamo tutti qui per il bene del Verona. Penso abbiamo fatto una scelta d'eccezione dal normale. Responsabilità della società? Noi tutti dobbiamo prenderci le nostre colpe. Dal presidente all'ultimo dei giocatori, ma oggi non dobbiamo cercare il colpevole ma stare tutti uniti per uscire da questa situazione. È evidente che così tanti infortuni ed altre cose non mi sono mai capitate tutte insieme nella vita, ci sono delle difficoltà oggettive. Ma non possiamo arrenderci, non ci siamo rincoglioniti tutto d'un tratto - ha dichiarato il direttore sportivo dell'Hellas Verona, Riccardo Bigon - Viviani? L'anno scorso aveva un problema alla caviglia, ha fatto 31 presenze con il Latina e gli Europei con la Nazionale, ora evidenzia problemi di pubalgia. Qui le cose sono state fatte bene, con coscienza e competenza. Le somme le tireremo alla fine dell'anno, se le cose non saranno andate come pronosticavamo siamo pronti a prenderci le nostre colpe. A gennaio cercheremo di intervenire su quei reparti dove i giocatori infortunati non avranno ancora recuperato al cento per cento. Se ho contattato qualche altro allenatore? In 48 ore ho ricevuto una serie di autocandidature, ma io non ho mai cercato nessuno. La gestione degli infortuni? Avviene tramite cinque realtà veronesi e altri centri specialistici a cui ci appoggiamo a spot. L'anno scorso a Verona ci sono stati più infortuni a livello muscolare, quest'anno ci sono problemi di ogni tipo: dalla caviglia di Pazzini, all'ernia di Ionita, ecco perché il rivolgersi a centri specializzati”.
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Mandorlini: “Non mi sono rincoglionito. Ce la faremo”
Le parole dell'allenatore dell'Hellas Verona dopo la conferma del club di via Belgio.
“Mi è stata data un'altra opportunità perché me la sono guadagnata nel tempo. Io non mi sono mai sentito solo, è una cosa strana ma ora mi sento ancora più forte. In questo caso dovremo fare qualcosa di eccezionale per raggiungere l'obiettivo. Il confronto di ieri con la squadra? Abbiamo analizzato dal punto di vista tecnico le nostre lacune, anche se in questo momento conta relativamente. Sala? Sta vivendo eccessivamente questi problemi, vuole esserci sempre e a tutti i costi, con il Bologna l'ho visto in crescita. Se mi aspettavo un Pazzini diverso? Lui stava bene, ma in tre giorni abbiamo perso Toni e poi lui, ha avuto un grosso problema alla caviglia che stiamo ancora gestendo. Come l'anno scorso penso che il nostro mercato di gennaio sia quello di recuperare i nostri infortunati. Voglio che ritorni la mia squadra, non riusciamo a ribaltare la partita, una caratteristica che hanno sempre avuto le mie squadre. Dobbiamo fare qualcosa di eccezionale. A me non me ne frega niente, questa è la mia squadra, io sono sereno, convinto, sicuro, i numeri sono sempre stati dalla mia parte, forse resterò nella storia, ma parlare di dimissioni, spalmature dell'ingaggio sono tutte cose che non mi interessano, io sono qui per lavorare e non sarò mai un problema per l'Hellas Verona”.
Romulo: “Presto usciremo da questa situazione”
“Ciao appassionati Gialloblù. Mi piacerebbe lasciarvi un messaggio! Continuate a sostenerci e incoraggiarci, che presto usciremo da questa posizione scomoda di classifica (non la meritiamo). La squadra sta lavorando intensamente ogni giorno per portare a casa dei risultati e anche noi infortunati, siamo pienamente fiduciosi che arriveranno. Ora abbiamo la pausa e così possiamo sistemare quello che non va! La prossima battaglia è il 22 novembre contro il Napoli. Abbiamo bisogno di tutti voi allo stadio Bentegodi”.
Questo il messaggio postato sui social da Romulo.
Mai più
11 novembre 2007, dodicesima giornata di campionato. Gabriele Sandri, tifoso della Lazio, viene ucciso in un'area di servizio vicino ad Arezzo dall'agente Spaccarotella che si trovava dall'altra parte della carreggiata. Gabriele Sandri muore colpito da un proiettile al collo mentre era seduto sul sedile posteriore dell'auto in cui viaggiava con amici.
Puliero: “Mandorlini non ha alcuna colpa”
La storica voce dell'Hellas Verona, Roberto Puliero, analizza il momento drammatico della squadra gialloblù del presidente Setti.
“La situazione mi sembra quella del Titanic: si critica poco, ma andiamo male. In tutto questo, Mandorlini non ha nessuna colpa. Licenziarlo sarebbe terrificante” l'analisi di Puliero a La Gazzetta dello Sport.
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