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Niente Moldavia e Messico per Ionita e Marquez
Avranno più tempo di lavorare al pieno recupero, sfruttando la sosta. Chi? Rafa Marquez ad esempio, che dall’alto della sua esperienza e grazie agli ottimi rapporti con la federazione messicana, ha deciso di non rispondere alla chiamata della selezione ‘Tricolor’. Che avrebbe potuto insistere: i regolamenti internazionali parlano chiaro, una federazione ha il diritto, a prescindere dall’infortunio, di sottoporre ad accertamenti il tesserato in “casa”. Non sarà così. Situazione simile quella di Ionita. Sente fastidio alla cicatrice, figlia della recente operazione. La federazione moldava, essendoci di mezzo un’amichevole, ha scelto di lasciarlo in Italia. Fonte: hellasverona.it
Helander, salta la convocazione in Nazionale
Il difensore svedese dell'Hellas Verona, Filip Helander, in un primo momento convocato dalla nazionale della Svezia per i playoff validi per le qualificazioni a Euro 2016 contro la Danimarca, non sarà tra i protagonisti della doppia sfida. Inversione di rotta della federazione svedese e quindi Helander, come comunicato dal club di via Belgio, resterà a Verona.
I cinque anni di Andrea Mandorlini a Verona
Il Quinquennio Mandorliniano
La sconfitta di Salerno è fatale a Giuseppe Giannini e così il 9 Novembre 2010, il presidente Giovanni Martinelli, insieme a Alberto Parentela su suggerimento di Spartaco Landini, presenta il nuovo allenatore dell'Hellas Verona, Andrea Mandorlini. Inizia così nella sede di via Torricelli l'avventura dell'ex tecnico del Cluj a Verona. Mandorlini vince il ballottaggio al fotofinish con Paolo Vanoli e l'avvio non è certo dei migliori tanto che la prima vittoria in campionato arriva dopo cinque pareggi consecutivi, al Bentegodi contro la Paganese il 20 Dicembre, 4-0 per i gialloblù il risultato finale. Il primo di una lunga serie di successi. Al termine della stagione regolare, l'Hellas Verona è quinto, playoff centrati, obiettivo che era solo un lontano miraggio all'arrivo a Verona di Mandorlini. La cavalcata è di quelle trionfali e nonostante la sconfitta di Salerno, i gialloblù possono festeggiare dopo quattro anni di inferno in Lega Pro, il ritorno in Serie B.
Al primo anno in cadetteria, l'Hellas Verona sfiora solo la promozione, uscendo ai playoff contro il Varese di Maran e durante la stagione, Mandorlini eguaglia il record della serie B di otto vittorie consecutive. Nella stagione 2012/13, l'allenatore di Ravenna entra sempre più nella storia del club passato intanto da Giovanni Martinelli a Maurizio Setti centrando con qualche difficoltà di troppo la promozione in Serie A, arrivando secondo alle spalle del Sassuolo, scaligeri trascinati a suon di gol dal capocannoniere del campionato (24 reti) Daniele Cacia. Mandorlini diventa così l'unico allenatore nella storia dell'Hellas Verona ad avere ottenuto due promozioni in gialloblù.
Al ritorno in Serie A dopo 4031 giorni dalla sciagurata retrocessione di Piacenza (5 Maggio 2002, ndr) i gialloblù di Mandorlini sono una delle sorprese del campionato grazie all'eterno Luca Toni (20 reti), il talento di Juan Manuel Iturbe, il dinamismo di Romulo e le qualità di Jorginho che valgono il decimo posto finale in classifica ed il record (6) di vittorie consecutive in Serie A al Bentegodi. L'anno seguente cambiano tanti interpreti, ma rimane Luca Toni che a suon di gol trascina ad una tranquilla salvezza l'Hellas Verona, bomber gialloblù che diventa il primo capocannoniere in Serie A nella storia scaligera grazie ai 22 centri in campionato.
Mandorlini il 9 Giugno 2015 si lega all'Hellas Verona sino al 30 Giugno 2017. Ma l'avvio del terzo campionato consecutivo in Serie A è a dir poco traumatico, con sei sconfitte nelle prime dodici giornate, 6 punti, zero vittorie ed ultimo posto in classifica. Oggi il futuro di Mandorlini all'Hellas Verona è appeso ad un filo, un rapporto che meriterebbe sicuramente ben altro finale.
Ballotagggio a tre, Di Carlo favorito
Sono ore per decidere per il futuro dell'allenatore dell'Hellas Verona, Andrea Mandorlini. Domani si conoscerà la scelta della dirigenza di via Belgio. In caso di addio, secondo Gianluca Di Marzio, pronti Di Carlo, Guidolin o Diego Lopez.
Contattato Stramaccioni ma andrà al Panathinaikos
Nella tarda serata di ieri, il direttore sportivo dell'Hellas Verona, Riccardo Bigon, ha contattato Beppe Bozzo, agente dell'ex allenatore di Udinese e Inter, Andrea Stramaccioni, promesso sposo però del Panathinaikos come riporta gianlucadimarzio.com.
La dirigenza di via Belgio sta ancora valutando il futuro di Andrea Mandorlini dopo la sesta sconfitta nelle prime dodici giornate campionato.
8 reti in 12 giornate, media di 0.67 a partita
Il peggior attacco della Serie A si è confermato anche ieri sera al Bentegodi nello scontro salvezza contro il Bologna. La squadra di Mandorlini ha segnato appena otto reti in campionato, una sola su azione, alla prima giornata in casa contro la Roma, marcatura firmata da Bosko Jankovic.
Tra i gialloblù, il capocannoniere risulta essere il difensore Pisano con 2 reti, fermi a quota 1 invece troviamo Jankovic, Helander, Pazzini, Gomez, Toni e Ionita.
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Media di 1.58 gol subiti a partita
L'Hellas Verona di Andrea Mandorlini nelle prime dodici giornate della Serie A TIM, ha subito 19 reti in 1080', una media di 1.58 gol subiti a partita.
L'unica volta in cui la porta gialloblù è rimasta inviolata è stato a Modena contro il Carpi.
Domandare è lecito, rispondere è cortesia
Domandare è lecito, rispondere è cortesia. Ed educazione aggiungiamo noi. L'articolo de La Gazzetta dello Sport in merito alla conferenza stampa post Hellas Verona-Bologna.
Martedì la ripresa degli allenamenti
Salvo contrordini, l'Hellas Verona di Mandorlini si ritroverà martedì a Peschiera. Il prossimo impegno in campionato per i gialloblù è in programma dopo la sosta, domenica 22 Novembre ore 15 contro il Napoli al Bentegodi.
Nessun vertice societario
È stato comunicato che non c'è stata alcuna riunione tra il presidente Setti e la dirigenza dopo la sconfitta contro il Bologna. Il numero uno di via Belgio ha lasciato lo stadio Bentegodi subito dopo la conferenza stampa dell'allenatore Mandorlini. Setti è andato a mangiare nell'est veronese, il dg Gardini l'ha poi raggiunto mentre il ds Bigon è rimasto con la squadra.
Setti dopo il ko contro la Fiorentina aveva dichiarato “Mandorlini è strablindato” ma dopo la sesta sconfitta nelle prime dodici giornate una riflessione in più è d'obbligo tra i dirigenti. In caso di esonero del tecnico ravennate, la scelta cadrebbe su Guidolin o Ballardini.
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