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Copa America 2015, convocato Rafa Marquez
Il difensore gialloblù, Rafael Marquez, è stato convocato dal commissario tecnico della Nazionale messicana, Miguel Herrera, per la Copa America 2015, che si terrà in Cile dal 11 giugno al 4 luglio. Il Messico è stato inserito nel gruppo A con Bolivia, Cile ed Ecuador.
COPA AMERICA - CILE 2015
Gruppo A
12 giugno, Sausalito Stadium di Vina del Mar
Ore 20.30*: MESSICO-BOLIVIA
15 giugno, Julio Martinez National Stadium Prádanos di Santiago del Cile
Ore 20.30*: CILE-MESSICO
19 giugno, Estadio El Teniente di Rancagua
Ore 18.00*: MESSICO-ECUADOR
*Orario locale
fonte: hellasverona.it
Hellas Verona campione d’Italia 1984/85
“Un'impresa per pochi, nata a capodanno. Fu Fanna a parlare per primo di scudetto tra un brindisi e l'altro. La rosa del Verona era ristretta, 17-18 giocati, tra i quali Donà e Turchetta. Garella, il portiere, era un ragazzo fatto alla sua maniera, io lo chiamavo Ciccio. Gli parlai deciso prima della partita col Milan a San Siro, gli dissi che doveva sempre uscire sui cross, perché loro erano forti di testa: disputò una grande gara. Ferroni era un marcatore veloce, il nostro Gentile. Marangon faceva la fascia sinistra, spingeva, amava la vita notturna, ma a me interessava che si allenasse. Una sera ricevetti la telefonata di uno che mi diceva di averlo visto in discoteca. Beh, Luciano era lì con me, questo per spiegare che la gente spesso racconta balle, ingigantisce. Tricella era il nostro Scirea. Fontolan lo stopper alla vecchia maniera, bravo di testa. Briegel pareva un carroarmato, quell'anno segnò nove gol. Fanna aveva potenzialità enormi, in altre società si era sentito limitato dai troppi compiti, io lasciai libero di esprimersi. Volpati in spogliatoio era fondamentale in campo ricopriva qualsiasi ruolo. Galderisi attaccante piccole svelto, perché per me davanti devi avere uno grande e grosso che faccia da sponda per uno basso e agile. La palla alta per Elkjaer che la smistava a Galderisi era una delle giocate più frequenti. Di Gennaro il regista d'attacco, un numero 10 completo, bravo anche a difendere: in Nazionale avrebbe meritato più fortuna. Elkjaer un falso matto, quando c'era da essere seri era il primo a esserlo. Sacchetti aveva grandi duttilità. Bruni risolveva tanti problemi. Se oggi il Verona '85 rivincerebbe lo scudetto? Il mondo è cambiato e forse è cambiato in male”.
L'intervista realizzata da La Gazzetta dello Sport allo storico allenatore dell'Hellas Verona, Osvaldo Bagnoli
Un sogno che dura da trent’anni
12 Maggio 1985, l'Hellas Verona di Osvaldo Bagnoli conquista a Bergamo il titolo di campione d'Italia. Il pareggio (1-1) contro l'Atalanta firmato Preben Larsen Elkjaer mette il timbro tricolore sull'impresa storica della squadra gialloblù.
A distanza di trent'anni il ricordo è ancora indelebile e lo sarà in eterno tra i protagonisti ed i tifosi gialloblù.
Gialloblù superstar, abbiamo vinto il tricolor!
Foto: La Gazzetta dello Sport
Puntiamo a far vincere il titolo a Luca Toni
Il jolly dell'Hellas Verona, Jacopo Sala, insieme al portiere gialloblù, Pierluigi Gollini, sono stati ospiti della trasmissione di Fox Sport Radio 105
“Siamo contenti del campionato che abbiamo fatto, abbiamo raggiunto il nostro obiettivo stagionale che era la salvezza e adesso puntiamo a far vincere il titolo al nostro capitano, Luca Toni - ha dichiarato Sala - Chi all'Hellas tra Cavani e Ibrahimovic? Zlatan, anche se il problema è l'ingaggio (scherza Gollini, ndr). La partita più sentita? Il derby. Anche perché all'andata avevamo perso e al ritorno il nostro obiettivo era quello di vendicare quella partita - annota Sala - Cosa vuol dire parare un rigore? È come fare un gol - spiega Gollini - La partita che ho sentito di più invece è stata quella dell'Olimpico contro la Roma, alla mia seconda presenza in serie A - ricorda Pierluigi - Una foto speciale? Quella del primo gol al Bentegodi contro la Fiorentina. La rete la dedicai ai miei genitori che erano presenti in tribuna. Averli allo stadio - spiega Sala - per me è uno stimolo in più”. Gollini mostra invece una tenera foto di lui piccolo in piedi nel lettone con guanti da portiere, pronto a tuffarsi. “Fino agli 11 anni ho sempre giocato fuori, come difensore centrale, ma il mio sogno è sempre stato quello di giocare in porta”. Un sogno diventato, oggi, realtà. Il futuro dell'Hellas Verona passa anche da Jacopo Sala e Pierluigi Gollini
Premio Maestrelli 2015 a Sean Sogliano
Il direttore sportivo dell'Hellas Verona, lunedì 18 Maggio a Frosinone, riceverà l'importante riconoscimento per il lavoro svolto con la società di via Belgio. Insieme al ds scaligero, verranno premiati tredici protagonisti del mondo del calcio, da Massimo Ferrero presidente della Sampdoria al difensore dell'Empoli, Daniele Rugani al presidente della federazione calcio albanese, Armand Duka
Dare il massimo nelle ultime tre partite
Anche se ce l'abbiamo messa tutta in questa partita, non siamo riusciti a regalarci e a regalare questa vittoria tanto desiderata... Tre partite per dare il meglio
Questo il commento su Instagram dell'attaccante argentino dell'Hellas Verona, Juanito Gomez
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Toni & Pazzini
Pomeriggio al Parco Natura Viva per il capitano dell'Hellas Verona, Luca Toni, in compagnia dell'attaccante del Milan, Giampaolo Pazzini
Trofeo Giglio, ai quarti c’è il Milan
Si comincia, da campioni in carica. Martedì 12 maggio (ore 21.15), presso lo stadio Gianni Siboni di Piacenza (via De Longe 1), la Primavera gialloblù incontrerà il Milan nei quarti di finale del torneo, vinto lo scorso anno grazie al successo in finale sul Parma per 3-1. Oltre a Verona e Milan, alla XXa edizione della manifestazione scenderanno in campo anche Brescia, Virtus Entella, Inter, Bologna, Genoa e Sassuolo. L'eventuale semifinale si giocherà martedì 19 maggio, prima della finale in programma giovedì 21 maggio.
XX° TROFEO GIGLIO
HELLAS VERONA-MILAN
Martedì 12 maggio, ore 21.15, stadio Gianni Siboni (via De Longe 1, Piacenza)
fonte: hellasverona.it
Lo scudetto visto da Preben Larsen Elkjaer
Quinta giornata. Ottobre. Hellas Verona-Juventus. Una giornata diventata un mix tra storia e leggenda per tutti i tifosi gialloblù. “Feci una lunga corsa verso la porta, mi accorsi subito di aver perso la scarpa. Ma volevo solo tirare e segnare. È incredibile che in Italia dopo trent'anni ancora ricordiate quel gol. In Danimarca si dimentica più facilmente. Intorno a noi c'era tanta simpatia, anche negli altri stadi d'Italia”.
“Che cosa mi ha lasciato Verona? Mio figlio Max. Ha 28 anni. È nato a Verona. Ogni volta che lo guardo, penso a voi. Ha provato a fare il calciatore, si è rotto una gamba sciando e niente, il suo destino era un altro. In questi anni, quando capitava di avere idee differenti, mi diceva: Papà, cosa vuoi farci, io sono italiano. È stata una bella avventura. Qualche volta la sera, quando chiudo gli occhi, vedo Verona”.
L'articolo completo su: repubblica.it/mobile/r/sezioni/sport/calcio/serie-a/verona/2015/05/11/news/golscalzoesigaretteiricordidielkjaerilbellodelcalcio-114086364/?ref=twhr
La sciarpata della Curva Sud. Spettacolo gialloblù
“Guardavo la partita, ho sentito un brivido che non dimenticherò mai, esattamente come quando Elkjær Larsen segnò a Bergamo. Parliamo di una squadra unica e meravigliosa, una bellezza così va ricordata, sottolineata e mai dimenticata”
Queste le parole di Giuseppe “Nanu” Galderisi rilasciate a tuttomercatoweb.com
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