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Questo il messaggio su Instragram del difensore greco dell'Hellas Verona
Peschiera, programma allenamenti
La ripresa per i gialloblù è fissata per martedì 12 maggio (ore 16.30) a Peschiera. La squadra si ritroverà agli ordini dell'allenatore Andrea Mandorlini in vista della sfida con l'Empoli, 36a giornata del campionato Serie A TIM in programma domenica 17 maggio (ore 15) allo stadio Bentegodi
PESCHIERA - PROGRAMMA ALLENAMENTI*
Martedì 12 maggio: seduta pomeridiana (ore 16.30)
Mercoledì 13 maggio: seduta pomeridiana (ore 15.30)
Giovedì 14 maggio: seduta pomeridiana (ore 15.30)
Venerdì 15 maggio: seduta pomeridiana (ore 15.30) a porte chiuse
Sabato 16 maggio: seduta mattutina (ore 11) a porte chiuse
Domenica 17 maggio: Hellas Verona-Empoli (ore 15)
*L'orario delle sedute può subire variazioni all'inizio dell'allenamento in base ad esigenze di squadra, stabilite dallo staff tecnico.
fonte: hellasverona.it
Piccoli Hallfredsson crescono
Emanuel contento per il gol che ha fatto il suo grande amico Gomez e i due assist che ha fatto il suo papà
Scatto Instagram
Domenico Volpati, il saggio
“Nel nostro spogliatoio bastava guardarci negli occhi per capirci. Anche con mister Bagnoli, persona di poche parole, con uno sguardo o un'espressione del suo volto, capivi subito cosa voleva da te e se era soddisfatto o meno”
Difficile ripetere un’impresa del genere
Le emozioni ed i ricordi del capocannoniere (11 reti, ndr) dell'Hellas Verona 1984/85, Giuseppe “Nanu” Galderisi.
“Penso che sia difficilissimo ripetere un'impresa del genere. Il calcio è cambiato, a partire dagli introiti. Sarebbe bello però vedere un altro Verona - ha raccontato a Radio 1 - Cosa ho imparato da Bagnoli? Umiltà e ambizione. Ed essere sempre giusto nei confronti dei giocatori. Questo è quello che mi porterò sempre dentro e che cerco di trasmettere in ogni squadra in cui vengo chiamato ad allenare. Bagnoli poi ha sempre avuto un'attenzione particolare nei confronti di quei giocatori che non erano, diciamo, da copertina”
Lo scudetto di Osvaldo Bagnoli
L'allenatore dell'Hellas Verona campione d'Italia 1984/85, a distanza di trent'anni, racconta la fantastica cavalcata di Elkjaer e compagni.
“Se abbiamo vinto lo scudetto, il merito è dei fantastici ragazzi che componevano lo spogliatoio. Un gruppo unico, capace di costruire qualcosa di importante, storico, che viene ricordato anche a distanza di 30 anni - ha raccontato Bagnoli a Radio 1 - Io non è che abbia fatto chissà che cosa, cambiammo solo i due stranieri e grazie al grande spogliatoio che si era venuto a creare, il loro inserimento fu veloce e subito importante. I miei giocatori preferiti? Non è che ce n'era uno in particolare, ma diciamo che con Volpati e Fontolan, che conoscevo dai tempi della Solbiatese e del Como, c'era un rapporto più storico. Se vado allo stadio? Si, e ringrazio il presidente Setti per aver regalato sia a me che a mia moglie la tessera”
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Pagelle
Rafael 6, Pisano 6, Rodriguez 5, Moras 6.5, Agostini 5.5; Hallfredsson 6 (Campanharo 5, Nico Lopez sv), Tachtsidis 5.5, Obbadi 6; Jankovic 5.5, Toni 7, Gomez 6.5 (Valoti 5.5). All: Mandorlini 6
Onorato di essere l’allenatore del Verona
Andrea Mandorlini si complimenta con l'AGSM Verona calcio femminile per la conquista dello scudetto.
“L'esplosione della Curva Sud nel ricordare il trentennale dello scudetto è stata una cosa molto bella ed emozionante - racconta l'allenatore scaligero - Per me è motivo d'orgoglio allenare a Verona, una città fantastica che merita di avere due squadre in serie A e, notizia di ieri, ha anche la squadra di calcio femminile campione d'Italia a cui vanno i nostri complimenti”
Meglio noi primi 45′. Futuro? Ne stiamo parlando
L'analisi di Mandorlini dopo il pareggio nel derby del Bentegodi. “Sorpasso al Chievo? Ci sono ancora tre partite. E' stata una gara nervosa, con tanti cartellini. Tutto sommato è stato un bel match. La classifica? E' normale volere sempre di più, abbiamo avuto alti e bassi, ma in questo finale possiamo migliorare. Il mio futuro? Non ho mai avuto dubbi, io e il club stiamo parlando. A fine stagione parleremo ancora. Qui sto bene, sono qui da molto tempo e ho tante motivazioni. Stiamo avendo dei colloqui, troveremo sicuramente una soluzione”
Partita difficile. Se resto a Verona? Non lo so ancora
Il centrocampista marocchino dell'Hellas Verona, Mounir Obbadi, al termine della sfida contro il Chievo, parla del pareggio ottenuto nel lunch match di giornata.
“Oggi è stata una partita difficile perché il Chievo è una squadra forte. Il pareggio ci può stare. Il primo tempo è stato bello, con quattro gol, ma nel secondo tempo ci è mancata un po' di gamba e nel finale abbiamo rischiato di prendere il terzo in contropiede. Il derby? È molto importante per tutti noi e per i tifosi dell'Hellas Verona, ma non siamo riusciti a vincere. Il mio futuro? Non lo so ancora. Le due società e il mio agente devono ancora parlarne, ma Verona mi piace e spero che la trattativa si chiuda in fretta. Tutta la mia famiglia è contenta di stare qui”
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