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La Giovane Italia con… Pierluigi Gollini
Il portiere classe 1995 dell'Hellas Verona FC, Pierluigi Gollini, è una delle promesse del calcio italiano e Sky Sport gli ha dedicato uno speciale nella rubrica -La Giovane Italia-. Le dichiarazioni del giovane estremo difensore.
- Per un giovane giocare in serie A è sicuramente la cosa più bella che ci possa essere, specialmente per un italiano. Ci sono tanti sacrifici da fare. L'esordio con il Genova è stata un'emozione fantastica, una delle serate più belle della mia vita, non ho mai provato una cosa del genere. In quel momento non ho pensato a niente, ero determinato e pensavo solo a far bene. L'esperienza al Manchester United è stata un'esperienza sicuramente unica, sono cresciuto sia come uomo che come giocatore. La rifarei, mi ha fatto imparare tantissime cose nuove come la lingua e una cultura diversa. Essere sempre a fianco di una persona come Giggs è una cosa unica perchè lui è una leggenda del calcio. Sono cresciuto con l'idolo di Buffon perchè era il più forte al mondo e penso che oggi lo sia ancora. Poi mi piacciono molto Handanovic e Courtois perchè sono due portieri con strapotere fisico, grande tecnica e qualità. Mi piace molto il basket e l'Nba. Quando vivevo a Ferrara sono anche andato a seguire la Carife. Il film che mi ha fatto più sognare degli altri è sicuramente Goal! di Danny Cannon. Ascolto molto il rap e l'hip hop sia italiano che americano. Started from the bottom di Drake è la mia canzone preferita. Mi piacerebbe diventare giocatore per quello che sono, nel senso che un giorno finita la mia carriera posso davvero dire: Si, sono veramente riuscito a fare ciò che volevo -.
La strada che hai intrapreso è quella giusta, forza Pier!
Nuova riforma, ecco come cambia la Serie A
E’ stato approvato questa mattina, nella sede della Lega Serie A, il nuovo regolamento riguardo al regolamento delle rose. Solo 25 giocatori per rosa, di cui 17 di questi possono essere di qualunque età e di qualunque nazione, quattro devono essere cresciuti nel settore giovanile del club e altri quattro devono essere cresciuti all’interno di un qualsiasi club italiano. Oltre a questi venticinque, ci potranno essere U21 in numero illimitato. Questo il comunicato apparso sul sito ufficiale della Lega Serie A.
- Rose delle squadre di Serie A a 25 calciatori, di cui 4 cresciuti in Italia e 4 cresciuti nel vivaio del club per cui sono tesserati, libero tesseramento degli Under 21 (la stragrande maggioranza è italiana);
‐ Riforma dei cosiddetti ‘giovani di serie’; il giovane extracomunitario al primo tesseramento deve essere residente in Italia ed essere entrato nel nostro Paese con i genitori non per ragioni sportive e comunque aver frequentato la scuola per almeno 4 anni (tali calciatori non possono essere utilizzati per la sostituzione di un nuovo calciatore extracomunitario);
‐ La sostituzione del calciatore extracomunitario sarà possibile solo nel caso di esistenza del contratto da professionista da almeno 3 anni (dal 2012). E’ stato inoltre approvato all’unanimità l’indirizzo FIFA riguardo il regolamento sugli intermediari. La nuova disciplina sarà vagliata nelle prossime settimane e verrà posta in votazione nel prossimo Consiglio Federale. Infine, sono stati approvati all’unanimità il nuovo regolamento del Club Italia e la modifica dell’art. 7 dei principi informatori per il Regolamento dell’AIA. A completare il quadro delle riforme votate in data odierna sarà avviato a breve l’approfondimento con tutte le componenti per la ristrutturazione del Settore Giovanile e Scolastico e la riforma dei campionati.
Peschiera, rientrati Lazaros e Moras
Allenamento a porte chiuse questo pomeriggio per i gialloblù. La squadra di Mandorlini ha svolto riscaldamento, esercitazioni e partita.
Palestra e corsa sul campo per Jacopo Sala, cure fisioterapiche e palestra per Frederik Sorensen. Sono rientrati in gruppo i nazionali Lazaros Christodoulopoulos e Evangelos Moras.
PESCHIERA - PROGRAMMA ALLENAMENTI
Venerdì 21 novembre: seduta pomeridiana (ore 15) a porte chiuse
Sabato 22 novembre: seduta mattutina (ore 11) a porte chiuse
Domenica 23 novembre: Hellas Verona-Fiorentina (ore 15).
fonte: hellasverona.it
Verona-Fiorentina per me è la partita del cuore
L'ex centrocampista gialloblù Antonio Di Gennaro descrive a Hellas LIVE il match in programma domenica al Bentegodi.
- Verona-Fiorentina per me è la partita del cuore. Senza però dimenticare anche Bari. Queste tre città mi hanno dato tanto sia dal punto di vista umano che sportivo: a Firenze sono cresciuto come uomo, a Verona mi sono realizzato ed a Bari, dove tuttora vivo, ho finito la carriera. L'Hellas e la Fiorentina rappresentano tappe fondamentali per me. Ricordo ancora la doppia sfida dell'anno scorso che ebbi il piacere di commentare. Tante reti ed emozioni, quest'anno però non penso che sarà così anche perché entrambe le squadre hanno più difficoltà ad andare in gol. Sicuramente sarà invece una festa sugli spalti, due tifoserie che si amano e si rispettano da tempo, una cosa questa che fa molto bene al calcio. Le ho constate entrambe con mano e la passione di Verona e Firenze è difficile da riscontrare in altre piazze. In Lega Pro, sia Fiorentina che Verona hanno fatto registrare numeri impressionanti di abbonati ed i veri tifosi, si vedono proprio nel momento del bisogno. Troppo facile seguire una squadra solo quando le cose vanno bene - annota Di Gennaro - La classifica del Verona, nonostante le importanti partenze di Jorginho, Iturbe e Romulo resta ottimale ed i gialloblù possono persino vantare un punto in più in classifica rispetto ai viola. Saviola-Toni-Nico Lopez insieme? L'ultima gara ha dato risultati eccellenti. Dall'inizio non lo so, serve equilibrio, ma a gara in corso hanno dimostrato di poter far male. Gli obiettivi del Verona? È giusto parlare prima di tutto di salvezza, ma si sa che l'appetito vien mangiando. Il futuro di Mandorlini? Nello sport, specie nel calcio, contano solo i numeri e quelli dell'allenatore del Verona sono impressionati. Dagli inferi della Lega Pro in poco tempo ha sfiorato l'Europa, quindi sulla carta penso che il rapporto tra l'Hellas Verona e Mandorlini continuerà, ma come sempre i matrimoni si fanno sempre in due -.
Sento tanta fiducia. Saviola? Un fenomeno
L'attaccante dell'Hellas Verona FC, Nico Lopez, parla della sfida di domenica al Bentegodi contro l'ACF Fiorentina, di Mandorlini e dei compagni Toni e Saviola ai microfoni di Radio Bellla e Monella.
- La partita con la Fiorentina? Mi aspetto certamente un match molto bello. Loro giocano tanto in attacco, noi siamo in casa e abbiamo bisogno di punti. Speriamo di trovare la vittoria che ci manca da tempo. Chi mi piace di più della Fiorentina? Cuadrado, è un fenomeno. Lo ha dimostrato, gioca in nazionale, credo che dobbiamo lavorare su di lui. Una sfida importante? Sì, lo ripeto. Abbiamo bisogno di punti, dobbiamo ritrovare la vittoria. Noi stiamo lavorando bene per prepararla al meglio e credo che possiamo vincerla. Mandorlini? Mi ha dato fiducia, sono tre anni che sono qui in Italia e non avevo mai ricevuto tanta fiducia come qui a Verona. Saviola? È un fenomeno, è uguale a Toni. Mi dà consigli, e io tento di osservare tutto quello che fa lui. Quando parla gli sto sempre vicino per imparare -. Fonte: hellasverona.it
Sassuolo-Hellas Verona, al via la prevendita
4.000 biglietti a disposizione al costo di 20 euro più diritti di prevendita.
In riferimento alla partita Sassuolo-Hellas Verona, in programma sabato 29 novembre (ore 18), la società U.S. Sassuolo ha comunicato le seguenti modalità di prevendita dei biglietti per la sfida con l'Hellas Verona. I tagliandi del Settore Ospiti del Mapei Stadium di Sassuolo (capienza: 4.000 posti, costo tagliando intero 20 euro più diritti di prevendita), saranno acquistabili esclusivamente dai possessori della Tessera del Tifoso Non vi lasceremo mai, muniti di un documento originale d'identità, presso il circuito VivaTicket e presso le filiali del Banco Popolare. La vendita dei tagliandi è già iniziata e terminerà alle ore 19 di venerdì 28 novembre. L'ingresso allo stadio sarà consentito mediante l'esibizione congiunta del biglietto per la gara, della Tessera del Tifoso e del documento d'identità.
Punti vendita biglietti Verona e provincia:
Boxoffice - Verona - via Pallone, 12/A
La Sfinge - Verona - Via Pier Fortunato Calvi, 12
Manhattan Travel - Verona - corso Venezia, 4/A
Tabaccheria Fasoli - Verona - via Santa Maria in Chiavica, 5/A
Tabaccheria N.252 - Verona - via Centro, 153
Tabaccheria Valverde - Verona - via Valverde, 63/A
PF Servizi - Bussolengo - via Mazzini, 75
Tabaccheria Perbellini - Castel D’Azzano - via Castello, 19
Bar Luxor - Castelnuovo del Garda - via 11 Aprile 1848, 29
Nuova Peter Pan - Pescantina - Via Bertoldi, 27
Invidia Caffè - Povegliano Veronese - piazza IV Novembre, 8/E
Music Play - San Bonifacio - via Sorte, 1
Punto Partenza Viaggi - Soave - Corso Vittorio Emanuele II, 10
Edicola De Togni - San Giovanni Lupatoto - Piazza Umberto I, 70/B
Calesse Viaggi - San Martino Buon Albergo - via Adamello, 6/A
Immobilvalpo - San Pietro in Cariano - Via della Pieve, 61
Petra Antica - Sant'Ambrogio di Valpolicella - Piazza Vittorio Emanuele I, 12
Gruppo Servizi Cordioli - Villafranca di Verona - via Napoleone III, 6
Music Shop - Nogara - via XXV Aprile, 50
Edicola El Giornal - Cerea - Via Paride da Cerea, 42
Libreria Azimut - Legnago - via Roma, 42.
fonte: hellasverona.it
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I precedenti con l’arbitro Di Bello
2010/2011
Serie C
Hellas Verona-Sorrento 1-1
Hellas Verona-Salernitana 2-1
Hellas Verona-Salernitana 2-0 (andata playoff)
2011/2012
Serie B
Hellas Verona-Sassuolo 1-0
Hellas Verona-Nocerina 1-1
2012/2013
Serie B
Crotone-Hellas Verona 3-3
Hellas Verona-Modena 3-1
Hellas Verona-Varese 2-0.
H.Verona-Fiorentina, arbitra Di Bello
Sarà l'arbitro Marco Di Bello della sezione AIA di Brindisi a dirigere Hellas Verona-Fiorentina, in programma domenica 23 novembre, ore 15, allo stadio Bentegodi. Il direttore di gara sarà coadiuvato dagli assistenti Longo e Posada, il quarto uomo sarà Tonolini. I due arbitri addizionali saranno Doveri e Pasqua. Fonte: legaseriea.it
El Conejo gialloblù… Nico Lopez
Il bilancio di Nico Lopez a La Gazzetta dello Sport dopo il terzo anno in serie A.
- A Roma Zeman mi vedeva bene, dalla Primavera mi portò in Prima squadra. Poi, dopo il suo esonero, con Andreazzoli non ho trovato spazio. All'Udinese, con Guidolin, il modulo era incentrato su di Natale: con lui è dura per tutti. Ho iniziato questa stagione con Stramaccioni, poi è arrivato il prestito del Verona (diritto di riscatto a 18 milioni e contro riscatto a quattro, n.d.r.) e ho detto sì: ho bisogno di fiducia e continuità, qui la sto trovando. C'è un bell'ambiente: frequento molto Rodriguez, mi trovo bene. Mandorlini mi chiede di attaccare e di rientrare, vuole che dia una mano dietro e per me è un sacrificio enorme ma ha ragione lui, devo giocare di più per la squadra. Io il nuovo Iturbe? No, perché abbiamo caratteristiche completamente diverse, quindi un paragone che non regge. È un grande talento e spero di arrivare al più presto al top: voglio salire in alto, ho fame e questa è un'annata importante. Dove può arrivare questo Verona? È una squadra che ha giocatori di qualità: Toni, Saviola, Marquez… Studio ogni loro movimento in allenamento. Noi dobbiamo salvarci in fretta, poi potremo puntare ad altro. Abbiamo avuto una serie di partite dure, ora il calendario è meno duro e con la Fiorentina servono i tre punti. Stesso soprannome El Conejo (coniglio, ndr) di Saviola per i dentoni? Saviola mi sta molto vicino, mi consiglia. Il soprannome "Conejo de la suerte" risale alla prima partita con il Nacional con una serie di coincidenze incedibili legate al numero 17: avevo 17 anni, la maglia 17, feci gol al minuto 17 e fui il 17esimo giocatore del Nacional ad andare in rete. E da allora il 17 non mi ha più abbandonato. A Roma, Udine e Verona ho preso quella maglia. E presto sulla spalla sinistra farò un bel tatuaggio (sarà il dodicesimo, ndr) con il numero 17 -.
Voglio sfondare con l’Hellas Verona
L'attaccante uruguagio gialloblù Nico Lopez si racconta a La Gazzetta dello Sport in edicola oggi.
- Terzo gol su tre partendo dalla panchina solo un caso? Per le mie caratteristiche contro le grandi, contro chi lascia spazi per giocare, mi trovo meglio. Con Milan e Inter ho segnato. A Cesena ero marcato stretto e ho faticato. In serie A c'è molta fisicità, io invece sono leggerino, me ne sono reso conto e ho capito che dovrò passare qualche ora in più in palestra per mettere su chili. È necessario per fare bene anche contro squadre che puntano molto sull'agonismo. Sono nato a Montevideo e dai quattro anni in poi ho sempre vissuto con un pallone tra i piedi. Il mio arrivo in Italia è datato dicembre 2011 e che casino per firmare con la Roma... Me ne sono rimasto chiuso in albergo per un mese, guardando la tv e mi allenavo aspettando la chiamata per il contratto. La mia famiglia è con me a Verona, a Montevideo c'è mio figlio, Elias Benjamin che ha quasi tre anni: mi sono separato da sua madre poco dopo la nascita. Mi manca tanto e a Natale andrò a trovarlo -.
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