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Hallfredsson Mastino del Bentegodi con la Lazio
Applausi per Emil Hallfredsson nella quinta tappa del concorso Il Mastino del Bentegodi. Per i tifosi gialloblù è lui il migliore campo nella partita con la Lazio, che riporta in vetta alla classifica generale Luca Toni e scatena una lotta serrata per il secondo posto, con tre giocatori in tre punti. Il Mastino del Bentegodi della partita Hellas Verona-Fiorentina, in programma domenica 23 novembre (ore 15), si potrà votare dal termine della sfida, fino a mercoledì 26 novembre (ore 19), in due soluzioni: compilando l'apposito format presente su hellasverona.it oppure inviando una e-mail con i propri riferimenti (nome, cognome, recapito telefonico) e il nome del giocatore prescelto all'indirizzo ilcommercioveronese@confcommercioverona.it. E' possibile esprimere un solo voto per partita. Sorprese a fine stagione, per coloro che avranno partecipato all'iniziativa: saranno estratti tre nominativi di tifosi fortunati che riceveranno dei prestigiosi premi messi in palio dall'Hellas Verona FC. Da Marasco (vincitore della stagione 1999-2000) a Laursen (2000-2001), da Mutu (2001-2002) ad Adailton (2002-2003) e a Gomez Taleb (2011-2012). Fino a Toni. Chi sarà il suo erede?
Classifica Il Mastino del Bentegodi contro la Lazio:
1) Hallfredsson 26 voti
2) Lopez 20 voti
3) Toni 17 voti
4) Gomez Taleb 8 voti
5) Campanharo 5 voti
6) Marquez 2 voti
7) Ionita 1 voto
7) Tachtsidis 1 voto
7) Rafael 1 voto.
fonte: hellasverona.it
Arbitra Rocchi
Per la sfida di domenica sera a San Siro, ore 20.45, Inter-Hellas Verona, incontro valevole per l'undicesima giornata della Serie A TIM, il direttore di gara sarà Rocchi, coadiuvato dagli assistenti Crispo e Iori, IV uomo Ranghetti. I due arbitri addizionali saranno Di Bello e Aureliano.
Verona, puoi fare punti contro l’Inter
Il doppio ex Luciano Marangon analizza la sfida di domenica sera a Milano contro l'Inter e l'avvio di campionato dell'Hellas Verona FC di Andrea Mandorlini.
- Il Verona ha cambiato tanto rispetto all’anno scorso e stravolgere così radicalmente la squadra molto spesso può provocare grandi squilibri. Ciò nonostante era partito molto bene, ora si è un po’ perso per strada anche dal punto di vista del gioco e questo richiama l'attenzione perché in un campionato difficile come la Serie A gli avversari che stanno dietro ci mettono un attimo a riprenderti. Ripetere lo scorsa stagione? Purtroppo credo di no, da tifoso glielo auguro anche se il gioco espresso ultimamente non mi soddisfa pienamente. Cosa manca? Probabilmente i tempi e gli sviluppi di gioco stanno anche cambiando ma mi trovo in parte d’accordo con chi dice che non sempre si scende in campo con anima e cuore davanti a tutto. I tifosi del Verona – prosegue – sono il dodicesimo uomo in campo nel vero senso della parola, lo erano ai miei tempi e oggi dopo trent’anni è ancora così. Quando guardo le partite in tv qui da Ibiza si sentono cantare sempre e solo loro. Fantastici. Domenica a San Siro contro l’Inter? Non è un momento felice per loro, sono in una situazione molto particolare tanto che ci si aspettava di più sotto tutti i punti di vista. Sono convinto che se il Verona trova quella compattezza di squadra e scende in campo con la giusta mentalità può fare veramente una gran partita sperando di portar a casa il risultato. Inter-Verona dell’85? Ricordo, finì 0-0. Garella fece delle grandi parate, come tante altre volte d’altronde. Eravamo forti in difesa, anche se il nostro gioco era impostato per attaccare e vincere. A Milano non riuscimmo a portar a casa la vittoria perché in porta trovammo un super Zenga. Quell’anno lì però, perdemmo solo 2 partite e quello ci permise di restare sempre al vertice fino alla fine. Ricordi indimenticabili. Spero che un giorno, non so quando, come e perché, Verona possa rivivere quelle infinite emozioni. Bagnoli? E’ stato un padre per me. I suoi consigli sono stati fondamentali per me e per la mia carriera. Ora che vivo all’estero purtroppo non lo vedo da un pezzo, mi manca tanto -.
Buon compleanno
Tanti auguri a... Massimo Ficcadenti. L'ex dirigente, allenatore e giocatore dell'Hellas Verona oggi compie 47 anni
Peschiera, da domani porte chiuse
Andrea Mandorlini recupera per la trasferta di domenica sera a San Siro contro l'Inter, Ivan Martic, Boško Janković e Rafael Marques. Cure fisioterapiche invece per Jacopo Sala e Frederik Sorensen. Da giovedì allenamenti a porte chiuse per i gialloblù.
In bocca al lupo, Frederik
Il difensore danese Frederik Sorensen ha iniziato subito la riabilitazione dopo l'esito degli esami a cui si è sottoposto nella giornata odierna.
I migliori auguri di una pronta guarigione da parte di Hellas LIVE al difensore gialloblù.
Scatto Twitter Hellas Verona FC
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Ivan Martic in gruppo
Buone notizie anche per il difensore Martic. Il terzino destro, infortunatosi al Bentegodi contro l'S.S. Lazio, questo pomeriggio a Peschiera sta svolgendo la seduta insieme al resto del gruppo gialloblù.
Buone notizie per Marques
Il difensore brasiliano, infortunatosi al San Paolo contro il Napoli, sta lavorando insieme ai compagni di squadra. Marques ha svolto scatti e torello insieme al gruppo gialloblù.
Sorensen, 4/6 settimane di stop
Lo staff medico dell'Hellas Verona FC, dopo aver svolto gli accertamenti strumentali presso l'Ospedale Sacro Cuore di Negrar, comunica che - Frederik Sorensen, visitato dal professor Claudio Zorzi, ha riportato lo stiramento del legamento collaterale laterale, più una lesione al tendine popliteo e una lesione mio tendinea distale al bicipite femorale. Il calciatore ha già iniziato le cure fisioterapiche e i tempi di recupero sono previsti in 4/6 settimane -.
fonte: hellasverona.it
Numeri gialloblù dopo le prime 10 giornate
Il gol del pareggio realizzato da Juanito Gomez a Cesena è l’11 rete stagionale dell’Hellas Verona (2 Toni, 2 Ionita, 2 Nico Lopez, 2 Tachtsidis, 1 Hallfredsson, 1 Gomez, 1 autogol, ndr), 9 in meno rispetto allo scorso campionato dove la squadra di Mandorlini era sicuramente più concreta in fase realizzata. Complice la goleada di Napoli che inasprisce fortemente questo dato, la difesa gialloblù è stata battuta in 16 occasioni subendo mediamente 1,60 gol a partita, le stesso numero di reti subite dopo 10 giornate nella passata stagione. 19 erano invece i punti che aveva in classifica la squadra di Mandorlini, 6 in più rispetto ai 13 che ad aggi valgono l'11° posto in classifica.
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