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Hellas Verona, Folorunsho è il sesto marcatore gialloblù
Sono appena 7 le reti realizzate in undici giornate di campionato dalla squadra di Marco Baroni. Il capocannoniere della squadra è Ngonge (2), fermi a quota uno invece troviamo Bonazzoli, Duda, Djuric, Lazovic e Folorunsho, autore ieri al Bentegodi contro il Monza del suo primo gol in al Serie A.
Se i gol realizzati sono 7, in undici giornate sono invece 15 quelle subite. I gialloblù negli ultimi 360’ ne hanno incassati ben nove.
6 Novembre 1985, Juventus-Hellas Verona 2-0. L’arbitro Wurtz elimina i gialloblù
Gara di ritorno degli ottavi di finale di Coppa Campioni. Si gioca a porte chiuse a Torino dopo lo 0-0 dell'andata a Verona. Rigore di Platini per la Juventus per fallo di mano di Briegel. Sull'1-0 per i bianconeri, netto mani in area di Aldo Serena non visto dall'arbitro Wurtz. Dal rigore non dato ai gialloblù, contropiede e gol della Juventus per il 2-0 finale, azione viziata da un fallo di Mauro su Tricella. Osvaldo Bagnoli al termine della partita commentó così: "Se cercate i ladri sono di la, nell'altro spogliatoio". Una delle pagine più squallide del calcio.
Hellas Verona, l’involuzione continua
Atteggiamento pessimo, formazione ancora una volta cannata (la tredicesima diversa in altrettante apparizioni stagionali, ndr) quasi mai seriamente pericolosi, coi più che sono parsi svogliati e spaesati in campo. Senza parlare dei senatori che sono arrivati persino a chiedere il cambio. Aggiungici poi poche idee di gioco e l’assenza totale di quella cattiveria che è necessaria per una squadra che vuole salvarsi, ecco bello che fatto l’Hellas Verona di Marco Baroni.
È notte fonda in casa gialloblù dopo la quarta sconfitta consecutiva in campionato. Trend che oggi vede gli scaligeri sprofondare, tanto tristemente quanto ahimè giustamente, in zona retrocessione.
E pensare che nelle prime due giornate l’Hellas Verona era riuscito a portare a casa il bottino pieno contro Empoli e Roma, due vittorie che avevano solo illuso i più. Dal 26 agosto infatti, la squadra di Baroni ha raccolto la miseria di 2 punti in 9 partite.
Troppo poco per dormire sonni tranquilli. La classifica intanto piange e la prossima partita in casa del Genoa sarà quindi decisiva per le sorti dell’allenatore scaligero. Con la speranza che un eventuale cambio in panchina possa bastare per invertire questa rotta.
Hellas Verona, allenamento pomeridiano. Squadra in ritiro
Gialloblù subito in campo, a porte chiuse al centro sportivo lacustre, all’indomani del ko subito al Bentegodi contro il Monza. Ritiro per i gialloblù, per cercare di preparare al meglio la trasferta di Marassi contro il Genoa, in programma venerdì sera. L’ultimo appello per Baroni.
Da New York, forza Hellas Verona
Tra gli oltre duemila italiani iscritti, c’era anche una rappresentanza di veronesi della Km Sport che all’arrivo, con orgoglio, ha mostrato la sciarpa gialloblù.
Buon compleanno
Tanti auguri a… Massimo Ficcadenti. L’ex centrocampista ed allenatore dell’Hellas Verona compie 56 anni.
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Hellas Verona, squadra in ritiro. Per Baroni decisiva la sfida col Genoa
Dopo il quarto ko consecutivo, solo Baroni e Djuric si sono presentati davanti a microfoni e taccuini. Della società non si è invece visto nessuno: il silenzio è totale da parte dei vertici del club gialloblù.
La squadra intanto è stata spedita in ritiro (da domani post allenamento pomeridiano, ndr) in vista della trasferta di Marassi in casa del Genoa, in programma venerdì prossimo. Una partita che pare oramai sempre più decisiva per il futuro dell’allenatore gialloblù.
Per il nome di un eventuale sostituto, non trovano invece conferma le voci su Ballardini.
Per Ballardini si apre la possibilità Hellas Verona
Modifica all'accordo collettivo della Serie B: ora un allenatore esonerato prima del 20 dicembre potrà firmare nella stessa stagione con un altro club. Per Ballardini si apre la possibilità Hellas Verona. Fonte: gianlucadimarzio.com. L’ex allenatore della Cremonese oggi era presente al Bentegodi.
Hellas Verona terzultimo in classifica
Il successo casalingo del Cagliari (2-1) contro il Genoa (squadra di Gilardino che sarà il prossimo avversario venerdì sera a Marassi degli scaligeri, ndr) ha fatto scivolare i gialloblù di Baroni al terzultimo posto in graduatoria.
Sono appena 8 i punti conquistati dai veronesi in 11 giornate.
Djuric: “Questo non è il momento di mollare”
Milan, una partita difficile, meglio nella ripresa che nei primi 45': qual è la tua analisi? "Penso che in settimana avevamo preparato bene la partita, sapevamo che ci saremmo trovati di fronte a una squadra tecnica come il Monza, che gioca molto il pallone. Abbiamo cercato di aggredirli, poi forse ci siamo lasciati intimorire da un paio di loro occasioni, e poi abbiamo subito il gol a fine primo tempo. Nella ripresa siamo ripartiti meglio, ci siamo creati delle opportunità che però purtroppo non siamo riusciti a concretizzare. Dopo il loro secondo gol abbiamo provato a restare in partita, ma non siamo riusciti a evitare la sconfitta".
Il momento non è dei migliori, ma anche nel recente passato il Verona ha dimostrato di saper uscire dalle difficoltà... "Sì, la scorsa stagione è stata un esempio lampante della nostra tenacia. Sicuramente questo non è il momento nel quale mollare, anzi dobbiamo spingere di più, trovare tutti insieme una soluzione. Lavoreremo per questo già da domani e cercheremo di preparare al meglio la prossima partita".
Che partita servirà fare a Genova? "Sappiamo che quella contro il Genoa sarà una partita difficile, in uno stadio molto caldo, ma noi dovremo pensare solamente alla nostra gara. Dovremo essere più compatti, concedere meno gol e essere più cinici. Noi guardiamo in casa nostra, sappiamo che affronteremo una squadra forte, ma cercheremo di fare una prestazione migliore rispetto a oggi".
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