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Buon compleanno
Tanti auguri a… Sergio Bernardo Almiron. Festeggiano anche gli ex gialloblù Luca Lomi e Walter Bianchi.
Primavera Hellas Verona, Sammarco: “Grande prestazione dei ragazzi. Il risultato lascia l’amaro in bocca”
Mister, qual è la sua analisi della partita? "Il risultato finale sicuramente lascia l'amaro in bocca perché la squadra ha fatto una grande prestazione, di sacrificio, collaborazione e tenacia. Abbiamo avuto tante occasioni da gol contro una buona squadra, che sapevamo come avrebbe giocato. È un momento in cui gira così, dobbiamo continuare a lavorare come stiamo facendo perché le qualità dei ragazzi penso che si stiano vedendo e questo è importante. Continuiamo a lavorare a testa bassa perché solo con il lavoro si raggiungono i risultati. I ragazzi si stanno allenando bene e forte, penso che si stia vedendo nelle partite".
Primavera, Fiorentina-Hellas Verona 2-2. Henry in campo 83’
La vittoria dei gialloblù sfuma ad una manciata di minuti dal triplice fischio finale.
Al 5’ la Fiorentina sblocca il punteggio con Fortini: l’esterno sinistro viene servito in corsa in area di rigore e solo contro Toniolo, lo batte con un colpo di piatto rasoterra. I gialloblù rispondono con Alphadjo Cisse al 10’: il centrocampista recupera palla nella trequarti avversaria e fa partire una conclusione precisa dal limite dell’area di rigore che colpisce il palo e si insacca in rete per il gol del pareggio. Al 18’ il Verona sfiora il secondo gol. Cisse in transizione avanza palla al piede e calcia dal limite dell’area di rigore, ma il suo tiro finisce fuori di poco. La Fiorentina va vicina al gol al 39’: Amatucci serve un cross in mezzo all’area di rigore da calcio di punizione e trova la testa di Biagetti, ma il difensore schiaccia troppo il pallone, che termina sopra la traversa.
Nella ripresa, al 56’, Toniolo si rende protagonista di una grande parata: Braschi incorna di testa da distanza ravvicinata il cross di Amatucci ma il portiere gialloblù gli nega il gol con un grande colpo di reni. I gialloblù passano in vantaggio al 67’: Patané serve un cross in mezzo dalla fascia destra, Diao ruba il tempo ai difensori e con un colpo sottoporta batte Vannucchi per il gol dell’1-2. All’85’ il Verona si rende pericoloso in transizione: Cisse serve Nwanege e il difensore svedese conclude di potenza dalla parte destra dell’area di rigore, costringendo Vannucchi alla parata. La Fiorentina pareggia i conti all’88’: l’arbitro concede un calcio di rigore per un fallo di Doucoure. Dagli undici metri Sene trasforma con una conclusione centrale. I gialloblù vanno vicini al gol della vittoria al 92’: Diao lanciato nella metà campo avversaria supera il suo marcatore in velocità e riesce ad arrivare alla conclusione, ma il pallone esce di pochissimo. Con il pareggio ottenuto al ‘Viola Park’, il Verona sale a quota 10 punti in classifica.
Il prossimo impegno dei gialloblù sarà quello di domenica 12 novembre (ore 16.00), quando al ‘Sinergy Stadium’ il Verona affronterà l’Inter nella 10ª giornata di Primavera 1 TIM 2023/24.
FIORENTINA-HELLAS VERONA 2-2
Reti: 5' Fortini, 10' Cisse, 67' Diao, 88' Sene (rig.)
FIORENTINA (3-4-1-2): Vannucchi; Kouadio (dall'80' Caprini), Biagetti, Romani; Vigiani (dal 69' Rubino), Vitolo (dal 69' Maggini), Ievoli (dal 60' Harder), Fortini (dall'80' Padilla); Amatucci; Braschi, Sene. A disposizione: Tognetti, Denes, Gudelevicius, Sadotti, Elia, Guidobaldi. Allenatore: Daniele Galloppa
HELLAS VERONA (3-5-2): Toniolo; Fagoni (dall'80' Doucoure), Nwanege, Corradi; Patané (dall'83' Minnocci), Riahi (dall'80' Pavanati), Dalla Riva (dal 76' Ventura), Cisse, Rigo; Henry (dall'83' Dentale), Diao. A disposizione: Castagnini, De Franceschi, Agbonifo, De Battisti, Valenti, Vermesan. Allenatore: Paolo Sammarco. Fonte: hellasverona.it
Dawidowicz, lesione di primo grado del retto femorale sinistro
Hellas Verona FC comunica che che gli esami strumentali a cui è stato sottoposto il calciatore Pawel Dawidowicz hanno evidenziato una lesione di primo grado del retto femorale sinistro. I tempi di recupero saranno quantificabili in base all’evoluzione del quadro clinico. Fonte: hellasverona.it
Lavoro a gruppi in palestra, agilità, partite a pressione e tattica per i gialloblù
Oggi, lunedì 6 novembre, allo Sporting Center 'Paradiso', i gialloblù hanno svolto una seduta di allenamento pomeridiana. Di seguito il report: lavoro a gruppi in palestra, agilità, partite a pressione e tattica. La squadra resterà in ritiro allo Sporting Center 'Paradiso' fino a giovedì 9 novembre, per preparare la partita Genoa-Hellas Verona, 12a giornata di Serie A TIM in programma venerdì 10 novembre alle ore 20.45 allo stadio 'Ferraris'. Fonte: hellasverona.it
Hellas Verona, Folorunsho è il sesto marcatore gialloblù
Sono appena 7 le reti realizzate in undici giornate di campionato dalla squadra di Marco Baroni. Il capocannoniere della squadra è Ngonge (2), fermi a quota uno invece troviamo Bonazzoli, Duda, Djuric, Lazovic e Folorunsho, autore ieri al Bentegodi contro il Monza del suo primo gol in al Serie A.
Se i gol realizzati sono 7, in undici giornate sono invece 15 quelle subite. I gialloblù negli ultimi 360’ ne hanno incassati ben nove.
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6 Novembre 1985, Juventus-Hellas Verona 2-0. L’arbitro Wurtz elimina i gialloblù
Gara di ritorno degli ottavi di finale di Coppa Campioni. Si gioca a porte chiuse a Torino dopo lo 0-0 dell'andata a Verona. Rigore di Platini per la Juventus per fallo di mano di Briegel. Sull'1-0 per i bianconeri, netto mani in area di Aldo Serena non visto dall'arbitro Wurtz. Dal rigore non dato ai gialloblù, contropiede e gol della Juventus per il 2-0 finale, azione viziata da un fallo di Mauro su Tricella. Osvaldo Bagnoli al termine della partita commentó così: "Se cercate i ladri sono di la, nell'altro spogliatoio". Una delle pagine più squallide del calcio.
Hellas Verona, l’involuzione continua
Atteggiamento pessimo, formazione ancora una volta cannata (la tredicesima diversa in altrettante apparizioni stagionali, ndr) quasi mai seriamente pericolosi, coi più che sono parsi svogliati e spaesati in campo. Senza parlare dei senatori che sono arrivati persino a chiedere il cambio. Aggiungici poi poche idee di gioco e l’assenza totale di quella cattiveria che è necessaria per una squadra che vuole salvarsi, ecco bello che fatto l’Hellas Verona di Marco Baroni.
È notte fonda in casa gialloblù dopo la quarta sconfitta consecutiva in campionato. Trend che oggi vede gli scaligeri sprofondare, tanto tristemente quanto ahimè giustamente, in zona retrocessione.
E pensare che nelle prime due giornate l’Hellas Verona era riuscito a portare a casa il bottino pieno contro Empoli e Roma, due vittorie che avevano solo illuso i più. Dal 26 agosto infatti, la squadra di Baroni ha raccolto la miseria di 2 punti in 9 partite.
Troppo poco per dormire sonni tranquilli. La classifica intanto piange e la prossima partita in casa del Genoa sarà quindi decisiva per le sorti dell’allenatore scaligero. Con la speranza che un eventuale cambio in panchina possa bastare per invertire questa rotta.
Hellas Verona, allenamento pomeridiano. Squadra in ritiro
Gialloblù subito in campo, a porte chiuse al centro sportivo lacustre, all’indomani del ko subito al Bentegodi contro il Monza. Ritiro per i gialloblù, per cercare di preparare al meglio la trasferta di Marassi contro il Genoa, in programma venerdì sera. L’ultimo appello per Baroni.
Da New York, forza Hellas Verona
Tra gli oltre duemila italiani iscritti, c’era anche una rappresentanza di veronesi della Km Sport che all’arrivo, con orgoglio, ha mostrato la sciarpa gialloblù.
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