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Formazioni ufficiali Lazio-Hellas Verona
LAZIO (4-3-3): Strakosha; Lazzari, Marusic, Acerbi, Luiz Felipe; Milinkovic-Savic, Cataldi, Basic; Felipe Anderson, Cabral, Zaccagni. A disposizione: Reina, Marius, Lucas Leiva, Akpa Akpro, Pedro, Kamenovic, Romero, Hysaj, Radu, Moro, Bertini. Allenatore: Maurizio Sarri
HELLAS VERONA (3-4-2-1): Berardi; Sutalo, Coppola, Ceccherini; Faraoni, Hongla, Veloso, Lazovic; Lasagna, Caprari; Simeone. A disposizione: Chiesa, Montipò, Casale, Cancellieri, Bessa, Dawidowicz, Depaoli, Frabotta, Retsos, Tameze, Praszelik. Allenatore: Igor Tudor
Lazio-Hellas Verona, Sforzini presente all’Olimpico
Oltre a Orfei, questa sera tra gli spettatori della sfida tra i biancocelesti di Sarri ed i gialloblù di Tudor, c’è anche l’ex attaccante dell’Hellas Verona, Ferdinando Sforzini, accompagnato dal figlio Marcello.
Lazio-Hellas Verona, la probabile formazione dei gialloblù
(3-4-2-1) Berardi; Sutalo, Casale, Ceccherini; Faraoni, Tameze, Veloso, Lazovic; Lasagna, Caprari; Simeone.
Lazio-Hellas Verona, i convocati di Tudor
Mister Igor Tudor ha convocato 22 calciatori per Lazio - Hellas Verona, match valido per la 38ª giornata della Serie A TIM 2021/22 e in programma oggi, sabato 21 maggio, all'Olimpico di Roma, con calcio d’inizio alle ore 20.45.
#LAZIOVERONA - I CONVOCATI
4 Veloso
5 Faraoni
8 Lazović
10 Caprari
11 Lasagna
12 Chiesa
16 Casale
17 Ceccherini
18 Cancellieri
22 Berardi
24 Bessa
27 Dawidowicz
29 Depaoli
30 Frabotta
31 Šutalo
42 Coppola
45 Retsos
61 Tameze
78 Hongla
88 Praszelik
96 Montipò
99 Simeone
Setti: “Ho deciso, Corrent allenerà il Mantova”
"Qui parliamo di professionismo e di nient'altro. E se a Mantova bisogna fare le cose fatte bene non
possiamo agire secondo tatuaggio ma con quello di
una società che cerca di fare il meglio possibile. Ci
sono mille esempi nel calcio di professionisti legatissimi a una piazza che hanno lavorato in altre
senza problemi. Per dire, anche Mandorlini come
Corrent aveva tatuata sulla pelle la scala dell'Hellas
ma questo non gli ha impedito poi di allenare Genoa, Cremonese e Padova. Non prendo Corrent
perché è di Verona o legato all'Hellas, lo faccio
perché l'ho visto lavorare negli ultimi anni e ho
capito che è veramente bravo. E allora mi sono
detto: perché andare a cercare altrove se un tecnico capace ce l'abbiamo in casa? Poi ovviamente sarà il campo a decidere, gli allenatori sono tutti legati ai risultati. Per quanto mi riguarda, la scelta è fatta: Battisti sta discutendo il contratto e non credo che ci saranno problemi, almeno da parte nostra. E, per come conosco Corrent, ha un carattere che non lo porterà di certo a tirarsi indietro, anche di fronte a questo bel casino" ha dichiarato a La Gazzetta di Mantova, il presidente dell’Hellas Verona, Maurizio Setti.
Serie A. L’addio di Pecchia alla Cremonese
Dopo la storica promozione in Serie A, Fabio Pecchia ha deciso di lasciare la Cremonese. Una decisione inaspettata arrivata nella giornata di oggi e comunicata con una lunga lettera dall'ex allenatore dell’Hellas Verona.
La lettera d'addio di Pecchia
“C’è un momento, nella vita di ognuno di noi, dove si rende necessario ascoltare se stessi a fondo e scegliere: facendolo anche quando la decisione presa, comunque difficile, può apparire inaspettata. Ho deciso di lasciare la Cremonese e lo faccio con serenità e gratitudine. Ringrazio innanzitutto il cavalier Giovanni Arvedi, che ha compreso a fondo il mio stato d’animo accogliendo, seppure a malincuore, la mia personale volontà di chiudere questa straordinaria esperienza professionale culminata con il raggiungimento della Serie A. Vorrei condividere con voi le immagini impresse nella mia mente che scorrono come in un film iniziato a Pescara il 17 gennaio 2020 e finito a Como il 6 maggio 2022. Sono stati mesi intensi, faticosi, con sentimenti forti e diversi; abbiamo corso e rincorso con determinazione e perseveranza, passando dalla tensione per la lotta salvezza alla gioia per la promozione diretta in serie A. Una promozione sognata, costruita con lungimiranza dalla società e conquistata con merito da una squadra in cui il mix giovani-esperti è stato attuato con estrema convinzione e mentalità vincente. Proprio la forza di un sogno calcistico realizzato, l’intensità di una stagione e mezza esaltante e la consapevolezza di aver messo in campo tutto quanto avevo e anche di più, mi spingono a prendere la decisione di lasciare la panchina della Cremo, dando spazio a energie nuove. Lascio con il cuore colmo di gioia e orgoglio per il percorso straordinario appena concluso, per l’evoluzione costante dei miei giocatori e per aver raggiunto un obiettivo atteso da 26 anni, scrivendo una pagina fondamentale della storia della Cremo. Ringrazio ancora il Cavalier Arvedi, artefice indiscusso di questi successi, i dirigenti, i dipendenti dell’US Cremonese, il mio staff, la squadra che mi ha seguito dal primo all’ultimo allenamento e tutto il popolo grigiorosso a cui unisco gli amici e i tanti “nuovi” tifosi che si sono appassionati alla Cremo e la stampa che ha dato risonanza al nostro lavoro. Confido nel fatto che possiate comprendere e rispettare questa mia decisione. Auguro alla società, alla squadra e al popolo grigiorosso di ottenere i successi calcistici che meritano e saluto tutti con grande rispetto e affetto, consapevole che un semplice grazie non riesce ad esprimere tutta la mia gratitudine. Sarete sempre tra i miei ricordi più belli. Forza Cremo! Fabio Pecchia”.
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L’ultimo atto di D’Amico. Grazie Tony
Contro la Lazio, sarà la sua ultima apparizione in panchina da direttore sportivo dell’Hellas Verona. Bergamo aspetta Tony D’Amico ed il club gialloblù è pronto a voltare pagina. Ma quanto fatto in questi anni resterà e frutterà alle casse della società di Setti un bel gruzzolino. A D’Amico non resta quindi che ringraziarlo ed augurargli un grande in bocca al lupo per la nuova avventura con l’Atalanta. Nella speranza che il nuovo corso all’Hellas Verona porti gli stessi risultati.
Hellas Verona, all’Olimpico per confermare il nono posto ed ottenere record di punti e reti
Ultimo atto questa sera allo stadio Olimpico. Contro la Lazio, i gialloblù di Tudor proveranno a confermare la nona posizione in classifica (solo il Sassuolo domani può superare gli scaligeri, ndr) ed entrare nella storia del club veronese. Un successo infatti permetterebbe a Simeone e compagni di battere il record di punti (54, stagione 2013/14, ndr) e quello di reti segnate, peraltro già eguagliato (62). Tanti i motivi per chiudere al meglio questo campionato che resterà, comunque vada, straordinario. Per più di qualcuno sarà anche l’ultima in maglia gialloblù e l’occasione è di quelle uniche.
Una cosa però intanto è certa: l’Hellas Verona chiuderà la stagione davanti al Torino di Juric.
Ora manca solo l’ultimo sforzo prima di congedarsi ed iniziare, da lunedì, un nuovo percorso.
Vicenza retrocesso in Lega Pro. “Tranquilli Ci ripescano” lo striscione esposto dai tifosi a Cosenza
La sconfitta allo stadio San Vito-Marulla condanna il Vicenza alla Lega Pro. Decisiva la doppietta di Larrivey che ribalta il risultato dell’andata. Ma vista la situazione economica della Reggina, non è da escludere l’ennesimo ripescaggio per la società, oggi, della famiglia Rosso.
Buon compleanno
Tanti auguri a… Massimiliano Scaglia. L’ex difensore dell’Hellas Verona compie 45 anni.
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