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Serie A, il calendario completo della 7ª giornata
Il settimo turno si apre alle ore 20.45 con Cagliari-Venezia. Domani ore 15, Salernitana-Genoa; ore 18 Torino-Juventus; ore 20.45 Sassuolo-Inter. Domenica ore 12.30 Bologna-Lazio; ore 15 Sampdoria-Udinese, Hellas Verona-Spezia; ore 18 Roma-Empoli, Fiorentina-Napoli; ore 20.45 Atalanta-Milan.
Udogie: “Indimenticabile l’esordio a San Siro contro il Milan”
“Allenamenti molto duri con Juric, un allenatore ma mi ha dato tanto. Indimenticabile l’esordio a San Siro per me che ero milanista da bambino. Con la mia famiglia ci siamo trasferiti da qualche anno a Peschiera. Così per me era più facile allenarmi con la prima squadra del Verona che ha il centro lì. Ora papà mi ha accompagnato a Udine dove ho preso casa in centro. E mi sembra tutto bello. Sto bene, l’ambiente. Io forte alla Play? È vero. A Udine non giocano in tanti, a Verona invece Lasagna era molto bravo” ha dichiarato a La Gazzetta dello Sport, l’ex gialloblù Destiny Udogie.
Setti: “Dovrò cedere l’Hellas Verona o il Mantova ma non ho ancora deciso”
“Ho letto della decisione. Gravina mi aveva detto che prima ne avremmo parlato, comunque adesso vedremo come affrontare la situazione. Un po’ di tempo c’è ma ovviamente dispiace che un progetto debba essere rivisto. Vedremo cosa fare, in questo momento non lo so. Non ho assolutamente deciso nulla e sul tavolo ci sono dunque tutte le opzioni. Prenderemo in mano il problema è nei prossimi mesi vaglieremo la situazione, vedremo cosa converrà fare ed effettueremo le scelte necessarie” ha dichiarato a La Gazzetta di Mantova il presidente dell’Hellas Verona e patron del Mantova, Maurizio Setti.
Fontolan: “Tudor è partito bene ma i gol subiti sono cali di concentrazione”
“Mi è dispiaciuto, perchè ormai era fatta contro il Genoa. Per me sono cali di concentrazione. I difensori oggi giorno hanno tutti un grande difetto. Noi eravamo ossessivi. Un occhio alla palla e un occhio all’attaccante. D’accordo il calcio è cambiato, però ricordatevi che non farai mai gol la zona ma l’uomo. Mi dicono che difendono a zona, va bene ma l’uomo nei sedici metri lo devi marcare. Di chi era Destro? L’allenatore prima di andare in campo deve dare un obiettivo al Verona. Non subiamo gol e ripeterlo tanto nell’ultimo quarto d’ora. Gialloblù in crescita? Ne sono convinto. Non è mai facile cambiare il mister. Tudor è partito bene” ha dichiarato a L’Arena, lo storico difensore del Verona campione d’Italia 1984/85, Silvano Fontolan.
Pin: “Il Verona in mezzo deve trovare un nuovo equilibrio. Penso che l’Hellas non abbia problemi a salvarsi”
“Sono molto felice per Kalinic e Simeone. Due ragazzi fortissimi. Ora tocca a Tudor dare equilibrio alla squadra. Ci riuscirà perchè per me lui è un buon tecnico. Ha la fame giusta e sta ricalcando le orme di Juric, anche se il suo calcio è un po’ diverso. Gli errori che ho visto sono frutto, a mio avviso, del poco tempo che il mister ha avuto a disposizione. Tre gare con due trasferte in sei giorni, sono devastanti. Soprattutto quando si cambia l’allenatore. E poi non ho visto grande protezione da parte dei centrocampisti alla difesa. Il Verona con Amrabat e Veloso filtrava di più. In mezzo c’è da trovare un nuovo equilibrio. Quando sarà si eviteranno anche i falli inutili dalla trequarti o i corner contro. Sarà tutto molto diverso. Penso che l’Hellas non abbia problemi a salvarsi. Sistemata la fase difensiva con i movimenti giusti da parte degli esterni e dei due di metà campo, uscirà anche dalla lotta per non retrocedere. Chi ha un potenziale davanti così forte? Kalinic, Lasagna, Simeone, Caprari e Barak. Questi insieme valgono almeno 30 reti” ha dichiarato a L’Arena, l’ex difensore scaligero, Celeste Pin.
Apolloni: “Troppi gol subiti? Le cause vanno ricercate nella preparazione atletica”
“Tanti gol subiti? Non credo ci siano errori specifici. Ho fatto anche l’allenatore e queste cose sono sempre accadute. O chi subiva gol sempre nei primi minuti o nel finale. Le cause vanno ricercate nella preparazione atletica che poi sfocia nell’abbassamento della concentrazione. In quel momento bisogna sopperire con la testa. Trovare le energie per essere lucidi. Difendere a zona non significa star lì fermi nella propria mattonella. Bisogna marcare l’uomo. Ecco perchè vedo tanti gol su angolo. Meglio dare un occhio all’avversario e non solo alla palla” ha dichiarato a L’Arena, l’ex difensore gialloblù, Luigi Apolloni.
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Maietta: “Ho visto tutte le partite del Verona, sono felice che la squadra si sia ripresa alla grande”
“Siamo ancora in una fase di transizione, il passaggio dal calcio di Di Francesco a quello di Tudor dev’essere assorbito. Il nuovo mister esprime un gioco più vicino a quello di Juric, serve tempo. Ho visto tutte le partite del Verona e sono felice che la squadra si sia ripresa alla grande. Dawidowicz e gli altri sono sempre gli stessi. Sì, è partito Lovato, ma è arrivato Sutalo. Non penso sia un problema individuale. Bisogna avere maggior cattiveria negli ultimi minuti di partita. In questo periodo tutti sono un po’ allegri. Prendete le difese di Cagliari e Bologna. Quest’ultimo, compresa la Coppa Italia, mi pare abbia subito 19 gol. Io sono ottimista” ha dichiarato a L’Arena, l’ex difensore dell’Hellas Verona, Domenico “Mimmo” Maietta.
Faraoni: “Sogno la Nazionale. La salvezza è la nostra ossessione. Questa squadra è forte e può fare ancora meglio del passato”
“La Nazionale è qualcosa di bellissimo, che gratifica il lavoro che stai facendo, l’ambizione di tutti quelli che giocano a calcio. Per me è un sogno. Ma ho 30 anni, non mi fisso. So che non deve essere un’ossessione. Io devo soltanto continuare a fare bene con l’Hellas e magari poi qualcosa arriva e io sarei l’uomo più felice del mondo. Essere accostato a uno come Theo che per me può diventare uno dei migliori esterni del mondo e a Gosens che tra gol e assist è una macchina, è molto gratificante. Ma io spero anche di superarli, perché no? Il mio obiettivo è migliorare la doppia cifra dell’anno scorso. Ho giocato in diversi ruoli e ne ho scelto uno fuori dal mio campo d’azione: Totò Di Natale. All’Udinese ho avuto la fortuna di giocare con lui, per me uno dei campioni italiani più talentuosi. Se ci siamo davvero ritrovati? Sì. Quando cambi qualche giocatore devi assimilare gli auto- matismi. Ora ci siamo. Ci manca ancora un po’ di lucidità nei finali di gara, nel tenere il risultato. Le ultime partita hanno evidenziato questo problema, ci facciamo rimontare. Ma ne siamo consapevoli, non preoccupati. Io sapevo dall’inizio che saremmo usciti da quella situazione, perché credo nel nostro gruppo. Prima c’era qualcosa non andava certo, ma era anche responsabilità nostra. Ci siamo parlati e abbiamo detto: dobbiamo cambiare. Come ho detto il gruppo è forte, parlarci tra di noi è stato fondamentale. Per noi c’è una sola ossessione: la salvezza. Ma son sincero, questo gruppo ha più potenziale che in passato. Potremmo addirittura fare meglio. Cosa non è andato all’inizio con Di Francesco? Le sfumature di cui dicevo prima. Col Sassuolo abbiamo fatto una gran partita e siamo stati sfortunati. Come col Bologna. Con l’Inter, entra Correa e cambia tutto. La sfumatura del fuoriclasse. Forse ci mancava qualcosa fisicamente, di solito noi nella ripresa schiacciavamo gli avversari. Era questione di tempo. Ora con la preparazione stiamo ritrovando quella base che ci era venuta un po’ a mancare. Tudor? Sono decisioni della società. Sicuramente quando c’è un altro allenatore qualcosa cambia, ma di solito si fa anche così perché ti responsabilizza, i giocatori danno di più per mettersi in mostra. A volte bisognerebbe cambiare i giocatori (sorride, ndr.). Il gioco di Tudor come quello di Juric? Con Juric che era un martello i risultati sono arrivati, e il tipo di gioco si è capito che è fatto per questa squadra. Quindi è giusto utilizzarlo. Poi Tudor ci metterà del suo. Ma la squadra è forte, e sono sempre i giocatori che vanno in campo. Juric è un ottimo allenatore e un grande uomo ma se non hai buoni giocatori puoi fare poco. Rispetto e gratitudine dunque a lui che ci ha fatto crescere, ma noi siamo stati bravi. La sua assenza è uno stimolo per far vedere che siamo noi quelli forti” ha dichiarato a La Gazzetta dello Sport, il vice capitano dell’Hellas Verona, Davide Faraoni.
Allenamento questa mattina per i gialloblù
L’Hellas Verona di Tudor proseguirà la preparazione stamane, a porte chiuse al centro sportivo lacustre, in vista della sfida in programma domenica pomeriggio allo stadio Bentegodi contro lo Spezia.
Buon compleanno
Tanti auguri a… Eddie Salcedo. L’ex attaccante dell’Hellas Verona compie 20 anni
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