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Allenamento questo pomeriggio per i gialloblù
L’Hellas Verona di Juric proseguirà la preparazione, nel pomeriggio a porte chiuse al centro sportivo lacustre, in vista della sfida in programma domenica allo stadio Bentegodi contro il Torino.
Agguato Caffè Oro Bianco, solidarietà al titolare del locale
La sentenza non mi stupisce e sarà interessante leggerne le motivazioni. Per me non cambia nulla, in quanto non mi ero costituito parte civile dietro consiglio di realtà esterne ed ero perdipiù rimasto senza un difensore la sera prima dell’udienza. Mi sarei aspettato che il comune si costituisse parte civile a tutela della città, ma questo non è accaduto. Io non ho accettato il denaro offertomi come parziale indennizzo da esponenti del tifo napoletano e mi sono trovato solo, senza alcun appoggio o aiuto da parte delle istituzioni cittadine. L’unico aiuto concreto mi è arrivato dal presidente dell’Hellas Verona, Maurizio Setti, che mi ha fatto organizzare un catering. Quanto al mio stato d’animo, i primi due anni dopo il fattaccio sono stati difficili. Poi sono riuscito a superare lo shock grazie alle poche persone che mi sono rimaste vicine.
Alan Ceruti
Buon compleanno
Tanti auguri a... Giuseppe Iachini. L’ex centrocampista dell’Hellas Verona oggi compie 57 anni. Festeggia anche l’ex Matteo Gianello.
Toni: “Felice di essere entrato nella storia di un club importante come l’Hellas Verona. Juric, grazie anche alla società, in questi due anni ha fatto qualcosa di stupendo”
“In questi cinque anni ho messo su qualche chilo (ride, ndr)! Scherzi a parte, è cominciata una nuova vita e mi sto godendo di più la famiglia, aspettando che salti fuori un’occasione per rimettermi in gioco nel mondo del calcio. Il ruolo di opinionista comunque mi diverte. L’allenatore? Ho preso il patentino, ma ho visto che alcuni miei compagni sono invecchiati davvero velocemente dopo esserlo diventati. L’Hellas Verona? Il rapporto con i tifosi gialloblù è stata una cosa bella e spontanea. Quando sono arrivato ero a fine carriera e in molti pensavano fossi un giocatore finito, però poi è nato un bel legame e insieme ci siamo tolti tante soddisfazioni nell’arco di tre anni in cui ho vissuto una seconda giovinezza. Penso per esempio alla classifica cannonieri vinta con una squadra che lottava per la salvezza, un traguardo raggiunto grazie ad un grande gruppo ed a una tifoseria che mi ha spinto tantissimo: farlo con una “big” non avrebbe avuto lo stesso sapore. So che per la gente dell’Hellas sono stato un giocatore importante perché in occasione della partita contro la Juventus mi hanno dedicato uno striscione, un omaggio molto raro in una piazza per cui i giocatori sono solo di passaggio mentre la squadra è per sempre. La fascia da capitano? Come detto i giocatori passano, ma è bello lasciare il segno nelle società in cui si milita. Al Verona ora ci sono dei record da battere che ho stabilito io, quindi sono felice di essere entrato nella storia di un club così importante. I miei figli sono cresciuti a Verona e ci siamo goduti la città. Io sono riuscito a fare molto bene in campo anche perché sia io che la mia famiglia stavamo bene fuori. Lì ho ancora tanti amici e spero di poter tornare al più presto per fare una cena e magari andare anche al Bentegodi. Nell’Hellas di oggi vedo la grinta che caratterizza questo club, anche se penso che gli attuali giocatori del Verona siano sfortunati in quanto pur giocando molto bene non lo possono fare davanti al pubblico gialloblù, una piazza che ti dà calore dal primo all’ultimo minuto. Juric? Ha trovato un ambiente ideale ed è stato bravo, insieme al direttore e alla società, a trovare i giocatori giusti per lui. Mi piace il suo modo di giocare, la sua è una squadra grintosa, che corre e attacca, caratteristiche che piacciono ai tifosi dell’Hellas. Credo che Juric in questi due anni abbia fatto qualcosa di stupendo: pur cambiando i giocatori, chi arriva a Verona entra subito nella mentalità del tecnico e questo si vede. È un tecnico sanguigno come era Mandorlini, anche se Ivan è forse più “moderno”. Giocare a porte chiuse? Per il mondo del calcio la cosa peggiore di questa pandemia è senz’altro l’assenza dei tifosi: ieri per esempio ho visto la semifinale di Champions tra Chelsea e Real Madrid, ma dopo un po’ avevo voglia di cambiare canale perché senza la gente allo staio non è la stessa cosa. Credo che sia stata molto dura e triste sia per i tifosi che per i giocatori. Spero che a breve si possa riportare la gente allo stadio. Veloso? Ero al Genoa insieme a Miguel e si vedeva che aveva grande qualità: ha un sinistro veramente magico. Bravo Juric a portarlo a Verona, dove è diventato il leader della squadra. Di recente ho visto anche Zaccagni e gli ho fatto i complimenti, però secondo me può crescere ancora molto perché ha un potenziale incredibile, inoltre è uno dei pochi giocatori che in Italia salta l’uomo. Pazzini? Gli ho detto di godersi il momento e la famiglia e di capire cosa fare “da grande”, ma con calma. Spero che possa tornare nel mondo del calcio” ha dichiarato il vice sindaco di Verona, Luca Toni, ospite a Salotto Gialloblù.
Stojkovic a Verona
L’ex centrocampista dell’Hellas Verona, Dragan Stojkovic, in visita alla città scaligera insieme alla moglie. “Dopo trent’anni nella città dell’amore” il commento dell’attuale Ct della Serbia su Instagram
Esercitazioni e partita per i gialloblù di Juric
È proseguita oggi – giovedì 6 maggio - la preparazione dei gialloblù al match di domenica, 9 maggio, allo stadio ‘Bentegodi’ (ore 15), contro il Torino, match valido per la 35esima e quartultima giornata della Serie A TIM. Allo Sporting Center ‘Paradiso’ si è svolta – in mattinata - una seduta di allenamento con le seguenti attività: riscaldamento incentrato sull’attivazione, esercizio tecnico, esercitazioni sul possesso-palla, mini-partite a tema e partita a campo intero, a minutaggio ridotto. Domani, venerdì 7 maggio, è in programma – al pomeriggio - una nuova seduta di allenamento, evidentemente a porte chiuse e nel rispetto di tutti i protocolli e le misure di sicurezza vigenti. Fonte: hellasverona.it
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Maietta: “A Juric consiglio di rimanere all’Hellas. A Verona c’è tutto per fare bene. Casale a Empoli ha fatto un ottimo campionato”
“In questi giorni, tra un festeggiamento e l’altro, sto ultimando la tesi per il corso da direttore sportivo. Aver raggiunto da dirigente la promozione in Serie A con l’Empoli mi rende orgoglioso, contento e felice, anche se in maniera particolare. Una sensazione che non avevo mai provato prima e che non conoscevo in queste nuove vesti. Dopo 5 promozioni da calciatore, è arrivata la mia prima da dirigente ed è una bella sensazione. Il mio futuro? Non so se resterò ad Empoli e se farò il direttore sportivo, il procuratore o l’allenatore. Ad ora sono Team Manager, ma il mio vero ruolo è quello di vice del ds Accardi. Faccio da collante tra la squadra e la società, un ruolo delicato ma fondamentale in una società. L’Empoli quest’anno ha fatto un campionato straordinario, siamo sempre stati primi, con 28 risultati utili consecutivi e solo due sconfitte. Una delle squadre più giovani della cadetteria, basti pensare che Romagnoli è il “vecchietto” del gruppo e ha 30 anni. Il futuro del veronese Casale? Nicoló ha fatto un ottimo campionato, il ragazzo ha margini di miglioramento e può crescere ancora. I numeri ce li ha. L’Empoli ha il diritto di riscatto, ma ad ora non si è ancora deciso. Come del resto non so nemmeno io quale sarà il mio futuro. Il campionato dell’Hellas Verona? È stato confermato il grande lavoro di Juric e confermarsi è sempre difficile. Questo campionato lo ritengo meglio di quello dell’anno scorso. Peccato per gli ultimi risultati negativi che hanno un po’ macchiato questa grande stagione. Spero finiscano alla grande. Juric? Seguo spesso il Verona, leggo tante cose, ma non so quale sarà il suo futuro. Se dovessi dargli un consiglio, gli direi di rimanere a Verona, una piazza che gli ha dato piena fiducia. All’Hellas si può fare solo che bene. E poi, perché non sognare di andare in Europa col Verona? Spetta poi alla società alzare l’asticella. Juric ha dato tanto ed al tempo stesso ha ricevuto tanto. Verona è così. La sfida di domenica contro il Torino? Spero vinca l’Hellas. Deve chiudere in bellezza questo campionato, in maniera onesta, senza regalare niente a nessuno” ha dichiarato a Hellas Live, l’ex difensore gialloblù, Domenico “Mimmo” Maietta.
Hellas Verona-Torino, arbitra Massa
Per Hellas Verona-Torino, 35ª giornata della Serie A TIM 2020/21, in programma domenica allo stadio Bentegodi alle ore 15, è stato designato l’arbitro Davide Massa della sezione AIA di Imperia. Il direttore di gara sarà coadiuvato dagli assistenti Longo e Dei Giudici, IV uomo Marinelli, VAR Nasca, AVAR Galetto.
Agguato Caffè Oro Bianco, Ass. Bassi: “Queste sentenze annientano anni di sforzi: sono un’istigazione a delinquere”
Erano una trentina quel giorno. Tifosi napoletani (ma potevano essere pure genoani, il discorso non è quello) a Verona in trasferta per assistere alla partita Chievo-Napoli. Ma, visto che c'erano, per puro spirito di sfida e di profondo odio, hanno pensato bene di cambiare direzione assaltando un presunto bar covo dei tifosi dell'Hellas, dove in realtà ne erano presenti solo un paio assieme però a tanti altri veronesi che col calcio non c'entravano nulla. Unitamente ai loro bambini e e alle loro famiglie. La tragedia non si consumò solo perché le vetrine del bar ressero ma il terrore nelle menti degli avventori del bar rimane intatto. Un gesto da infami che più infami non si può.
Ora leggere che questi delinquenti sono stati TUTTI ASSOLTI dal giudice, fa prudere le mani, fa rabbrividire ed incazzare di brutto. Da cittadino ma anche e soprattutto da amministratore.
Amministratore veronese che, gomito a gomito con tutti gli altri organi di sicurezza pubblica, hanno fatto e fanno ogni santo giorno sforzi immani per tenere controllati i violenti e a disincentivare i più facinorosi dal mettere in atto certi comportamenti. Perché per un domenica di follia non vale davvero la pena di prendersi un DASPO o peggio rovinarsi la vita.
Queste sentenze però annientano anni di sforzi: sono un'ISTIGAZIONE A DELINQUERE, un "fai pure, distruggi tutto, metti a fuoco una città, che tanto poi salterà un giudice che troverà fuori un comme di una qualche legge o una scusa qualsiasi per assolverti".
E poi non lamentatevi cari giudici e cari soloni che scrivete le paginate sulle curve violente e sul dilagare di certi comportamenti, se li vedrete sempre di più....
Andrea Bassi
Assessore all'Edilizia Sportiva
Comune di Verona
Allenamento questa mattina per i gialloblù
L’Hellas Verona di Juric proseguirà stamane gli allenamenti, a porte chiuse al centro sportivo lacustre, in vista della Addis in programma domenica alle ore 15 allo stadio Bentegodi contro il Torino.
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