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Diritti tv, Sky: “Diverse soluzioni alla Lega Serie A ma nessuna risposta”
“Ci auguriamo che l'Assemblea di domani (oggi, ndr) sia finalmente l'occasione giusta in cui i rappresentanti dei club di Serie A possano prendere in serio esame la proposta di dialogo che da settimane facciamo loro. In tutta Europa, in Germania, in Francia, in Gran Bretagna, le leghe e i broadcaster stanno affrontando insieme questa grave emergenza trovando delle soluzioni equilibrate e di interesse generale. Sky ha proposto diverse soluzioni ma non ha ricevuto alcuna risposta. L'auspicio è che anche in Italia, come in tutta Europa, la Lega Serie A ritrovi quel suo spirito costruttivo che ha contrassegnato molti anni di collaborazione con Sky" ha dichiarato all’ANSA, il Ceo di Sky Italia, Maximo Ibarra.
Buon compleanno
Tanti auguri a... Robert Spehar. L’ex attaccante dell’Hellas Verona oggi compie 50 anni
Setti: ”Il calcio oggi è business. Non lo possiamo fermare se gli vogliamo bene”
“È un orgoglio essere il presidente dell’Hellas Verona. Ricordo l’impresa della squadra di Osvaldo Bagnoli, una grande persona che al mio arrivo in società ho voluto subito incontrare ed omaggiare, invitandolo in compagnia della moglie al Bentegodi, sino a che sarò al comando di questo club. È il minimo la carica di presidente onorario. Il mio giocatore preferito di quella impresa? Briegel. La differenza col calcio di oggi? A quei tempi, era fatto di passione, i presidenti erano molto legati al territorio. Al giorno d’oggi, è business a tutti gli effetti dove le tv la fanno da padrone, dando molti soldi. C’è tanta imprenditoria dietro - ha dichiarato in diretta sul profilo Facebook dell’Hellas Verona FC, il presidente Maurizio Setti - Juric? Per me non è una scommessa ma una certezza. Ha dimostrato coi fatti che anche in una provinciale si può alzare il livello. Se termineremo il campionato? Il calcio è business e se gli vogliamo bene non lo possiamo fermare. I problemi che abbiamo oggi li avremo anche a settembre. Se ci sarà un malato di Covid-19, bisogna isolare l’individuo e non chiudere l’azienda. Ci vuole equilibrio e una volta passata la fase critica, almeno sino alla scoperta del vaccino, la malattia andrà curata come altre. La Germania riparte, come Inghilterra Spagna. Se non ci adeguiamo, rischiamo di perdere molte posizioni, soldi e campioni. Dobbiamo stare molto attenti perché il calcio non è solo Cristiano Ronaldo o Lukaku”.
Buona notte, campioni d’Italia
Il tricolore capeggia sull’esterno della nuova sede della società di Maurizio Setti. Buona notte, campioni d’Italia. Il commento e la foto pubblicati sui social dall’Hellas Verona
Bagnoli: “Verona è casa mia. Lo scudetto è un ricordo che resta nel cuore”
“Ho davanti a me una foto in cui vengo portato in trionfo in mezzo al campo da parte di Elkjaer, Galderisi e Volpati. E riconosco sullo sfondo anche il ds Mascetti e il presidente Chiampan. Sono ricordi che restano nel cuore. Ho la fortuna di incontrare spesso tanti miei ex calciatori qui a Verona e riparliamo di quell'impresa. Vedo Fanna e tanti altri. E torniamo indietro nel tempo. Verona del resto è casa mia". Come fu possibile quel grande successo? Grazie ad un gruppo affiatato e di qualità. Tutti i giocatori erano uniti e vivevano in armonia. C'era amicizia nello spogliatoio. È stata una grande annata e tutti noi ci portiamo dentro quello scudetto. Da Garella che è da un po di tempo che non vedo a Tricella che era già forte negli anni precedenti. Passando per Fontolan, Marangon, Di Gennaro, Sacchetti, Bruni, Volpati che è un grande amico. Fanna poi era tecnico e veloce. Ripeto, era fondamentalmente una squadra che andava d'accordo e che aveva le sue capacità. Non a caso poi in tanti andarono anche in Nazionale" ha dichiarato a tmw, lo storico allenatore dello scudetto 1984/85, Osvaldo Bagnoli.
aiutiAMOverona
In questo giorno speciale non poteva mancare un’asta dedicata alla nostra ‘Favola Senza Fine’. Su CharityStars, infatti, grazie al nuovo slancio di sensibilità e generosità dell’ASD Ex Calciatori Hellas Verona è possibile fare la propria offerta per un cimelio di assoluto valore: la riproduzione della Coppa dello Scudetto realizzata dalla gioielleria Amighini in occasione del 25° anniversario dello Scudetto. Il cimelio è stato prodotto in serie limitata e poi donato all’associazione, che dimostra la sua vicinanza alla città, contribuendo ancora una volta alla raccolta fondi per #aiutiAMOverona, in favore degli ospedali veronesi. Oggi c’è un motivo in più festeggiare la nostra ‘Favola Senza Fine’.
Vai su CharityStars e fai la tua offerta: si può donare anche una quota libera, basta cliccare su Crowdfunding. Il ricavato totale sarà devoluto alla raccolta fondi che servirà ad aiutare gli ospedali veronesi, e non solo. Fonte: hellasverona.it
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Hellas Verona campione d’Italia 1984/85
La dedica speciale di un medico di terapia intensiva dell’ospedale di Villafranca per la squadra di Osvaldo Bagnoli.
AIC: 12 maggio 1985, l’Hellas Verona nella storia!
Il 12 maggio di 35 anni fa l'Hellas Verona vinceva il suo unico storico scudetto. Decisivo fu il pareggio nella penultima giornata di campionato con l’Atalanta che permise agli scaligeri di laurearsi aritmeticamente Campioni d’Italia. La squadra veronese, allenata da Osvaldo Bagnoli è, ancora oggi, l’unica squadra scudettata dall’era del girone unico di una città che non è “capoluogo di regione”. Il commento e la foto pubblicati sui social dall’assocalciatori.
Hellas Verona, Calciatori Panini celebra lo scudetto 1984/85
35 anni fa l'Hellas Verona FC conquistava il suo primo ed unico scudetto! Il 12 maggio 1985 grazie al pareggio contro l’Atalanta, con una giornata di anticipo, gli scaligeri diventarono Campioni d’Italia. Protagonisti assoluti di quell’impresa storica l’allenatore Osvaldo Bagnoli, il tedesco Briegel e la coppia d’attacco Elkjær-Galderisi. Fonte Facebook Calciatori Panini
Marangon: “35 anni fa entrammo nella storia”
“35 anni fa entrammo nella storia di una maglia, una bandiera, una città, grazie ancora di cuore” il commento sui social dell’ex difensore dell’Hellas Verona, Luciano Marangon.
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