Ad section
Tutte le news
Lega Serie A: “Per la ripresa del campionato indicata la data del 13 giugno”
L'Assemblea della Lega Serie A si è riunita oggi con tutte le Società presenti e collegate in video conferenza. La Lega Serie A ribadisce, nel rapporto con i licenziatari dei diritti audiovisivi 2018-2021, la necessità del rispetto delle scadenze di pagamento previste dai contratti per mantenere con gli stessi un rapporto costruttivo. Per quanto riguarda la ripresa dell'attività sportiva è stata indicata, in ossequio alle decisioni del Governo e in conformità ai protocolli medici a tutela dei calciatori e di tutti gli addetti ai lavori, la data del 13 giugno per la ripresa del campionato. L'Assemblea ha inoltre indicato il Dott. Nanni della Società Bologna per rappresentare nella Commissione medico scientifica della Figc le istanze delle Società, che saranno previamente informate in sede assembleare. Fonte: legaseriea.it
Ultras d’Europa contro la ripartenza dei campionati a porte chiuse: “Stop alle competizioni finché non si può tornare allo stadio. Non c’è calcio senza tifosi”
Lo avevano già chiesto con decine di striscioni fuori dagli stadi, da Bergamo a Roma, da Torino a Lecce, da Genova a Napoli. Ma ora lo hanno messo nero su bianco. “Non c’è calcio senza i tifosi. E non può essere solo un’industria, con le società tenute in scacco dalle pay-tv. Business e interessi personali porteranno alla morte del calcio”. E ancora: “Tutta l’Europa affronta una crisi senza precedenti, in questo momento l’obiettivo principale è la salute pubblica”. È il succo del lungo comunicato sottoscritto da circa 350 tifoserie di tutta Europa (italiane, soprattutto, ma anche di Germania, Francia, Spagna, Belgio, Romania), contrarie alla ripartenza dei campionati di calcio, fermati tra febbraio e marzo per l’emergenza sanitaria provocata dal coronavirus. Fonte: gazzetta.it
Direttore Sanitario Lazio: “Il virus sta morendo. La medicina non è una scienza ma un’arte”
“Se il virus sta morendo? Secondo me sì perché la manipolazione ha prodotto un danno grave che riguarda non la letalità, perché la letalità come dice il Professor Tarro è dell’1% non è alta, il 90% delle persone affette guarisce spontaneamente; ma dalla contagiosità. L’elevata contagiosità che poteva far affluire nelle strutture sanitarie una quantità esagerata di persone. È difficile distinguere il codice rosso dal codice verde rischiando, come è successo purtroppo, di danneggiare le persone che avevano maggiormente bisogno proprio perché non avevano la possibilità. Per la legge dell’incompenetrabilità dei corpi, se un letto è già occupato non può essere occupato da un’altra persona. La cosa peggiore è stata il terrorismo psicologico della disinformazione e la confusione ha creato del panico. Le persone al minimo accenno di febbre o di tosse si sono sentite ammalate e i vicini le hanno considerate già delle persone pericolose per il contagio. In un momento drammatico non c’è stata tanta chiarezza e la diagnosi non è stata fatta perché ci si è preoccupati più di fare le terapie che di fare la prevenzione, che invece è la cosa principale. Cosa che abbiamo fatto noi fin dall’inizio cercando di rinforzare le difese immunitarie perché in fondo partiamo da un principio: è vero che il virus è stato manipolato, è vero però anche che in questo periodo è mutato 33 volte diminuendo la sua aggressività e quindi ci mette meno paura, ed è altrettanto vero che se avessimo pensato a informare la popolazione su come rinforzare le difese immunitarie, quindi preparala al contatto con questo virus, la paura non esisterebbe. E’ un virus del raffreddore, non voglio banalizzare né mancare assolutamente di rispetto alle persone che hanno perso perfino la vita. Però purtroppo la medicina non è una scienza come vogliono farci credere, perché non sempre 2+2 fa 4. I tamponi? Non esiste la malattia ma esiste il malato. Bisogna che il medico si riappropri della propria identità, della propria autonomia e della propria libertà. Perché non me lo deve dire il politico quello che devo fare. Ho le ultime linee guida del Comitato Tecnico Scientifico in cui si dice che i tamponi devono essere per la collettività, ma questo non è un problema della scienza, bensì della politica. È come un bel mosaico: ogni tessera deve stare al proprio posto, se ci si sposta c’è confusione e il mosaico non si identifica più. Il Comitato Tecnico Scientifico non ha voluto sentire la voce del medico del calcio che vive sul campo e non vive dietro una scrivania. Vive dove non c’è la scienza pura ma c’è l’evidence based medicine, che cammina parallela a quella scientifica. Se si uniscono vanno a vantaggio della salute e della popolazione. La medicina non è una scienza; la medicina è un’arte. Per essere un artista purtroppo non basta la laurea. Altrimenti troveremmo tutto sui libri. Questo capita quando si fanno dei protocolli spesso dannosi. Se in qualche caso avessi usato il protocollo, il paziente sarebbe morto. Oggi la superficializzazione dei titoli è grave. Forse c’è il desiderio di creare questa confusione per dare spazio alle persone incapaci che occupano dei posti sbagliati, e se la domanda è sbagliata capite com’è risposta“ ha dichiarato a Radio Rai, il Direttore Sanitario della Lazio, dott. Ivo Pulcini.
Ministro dello Sport, Spadafora: ”Se il campionato riprenderà lo farà perché ci sono le condizioni”
”Resta la necessità di ridefinire l’apertura del campionato: se riprenderà, come tutti auspichiamo, lo farà perché saremo arrivati alla decisione dopo una successione ordinata di attività e decisioni che consentirà di riprendere il campionato in totale sicurezza per tutti. Non era possibile decidere con fretta o spinte strumentali. L’incertezza ha caratterizzato tutti i paesi, solo quelli che hanno scelto di chiudere hanno deciso subito. Anche in Germania, che sta per riprendere, ci sono stati dei rimandi. Il governo ha sempre tenuto una posizione prudente, mentre presidenti di club e opinionisti hanno legittimamente cambiato opinione strada facendo. Noi abbiamo mantenuto la linea della coerenza, senza pressioni. Se il campionato riprenderà lo farà perché ci sono le condizioni" ha dichiarato nel corso della sua Informativa al Senato, il Ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora.
Zeman: “Per me non ha senso ricominciare”
“Per me si dovrebbe ripartire solo quando tutto diventa chiaro, e oggi non lo è. Tutti aspettano le scelte del governo sul calcio. Ma non è il governo a decidere, è il virus. E se non se ne va, per me non ha senso ricominciare” ha dichiarato a La Gazzetta dello Sport, Zdenek Zeman.
AIC: “La maggioranza dei calciatori guadagna meno di 50 mila euro lordi l’anno e andrebbero in crisi rinunciando ad una sola mensilità”
”Abbiamo lavorato alle prime bozze di protocollo che potevano per noi avere un senso. Si naviga comunque a vista, dipende dalla situazione epidemiologica. Il calcio non può essere decontestualizzato dal resto del Paese. Il nostro è uno sport di contatto, il problema è questo. Ci dobbiamo affidare solo al Comitato tecnico-scientifico. La Figc sta facendo un grande lavoro, dovremo farci trovare pronti qualora ci saranno le condizioni per ricominciare”.
“Stipendi? La maggioranza dei calciatori guadagna meno di 50 mila euro lordi l'anno. Quando si pensa ai calciatori, non si pensa mai a questa maggioranza che sarebbe in crisi rinunciando ad una sola mensilità”.
“Non possiamo non renderci conto di quello che sta vivendo il nostro mondo. Abbiamo la responsabilità per il futuro. Dobbiamo evitare di iscrivere un domani società che possono garantire il loro impegno durante la competizione. Abbiamo un sistema di distribuzione delle risorse che va rivisto. Negli altri Paesi si ragiona su cifre diverse e su proporzioni diverse. Spero che questa situazione porti a riequilibrare il tutto”.
“L’ipotesi dei campi neutri presupporrebbe ritiri infiniti per i calciatori. Anche loro hanno famiglie, figli. Diventerebbe complicato a livello psicologico gestire una simile situazione” ha dichiarato a Gianluca Di Marzio il vice presidente dell’AIC, Umberto Calcagno.
Ad section
Allenamento questa mattina
L’Hellas Verona di Juric proseguirà al centro sportivo lacustre le sedute singole. La squadra gialloblù sarà divisa in tre gruppi, con allenamenti a partire dalle ore 9:45.
Le perplessità del Comitato tecnico scientifico
Il Comitato tecnico scientifico ha pubblicato un documento di risposta alla FIGC in merito al protocollo da adottare per la ripresa del calcio. È arrivato il via libera alla ripresa degli allenamenti a partire dal 18 maggio, ma sono tanti i punti su cui il CTS ha espresso le sue perplessità e su cui, adesso, il comitato medico scientifico della FIGC sta lavorando.
Il testo integrale.
In riferimento all'istanza formulata dalla Federazione Italiana Gioco Calcio (FIGC) e al quesito proposto dal Ministero per le Politiche Giovanile e dello Sport in merito alla ripresa degli allenamenti degli sport di gruppo per le squadre di calcio di Serie A, il CTS ritiene di formulare le seguenti considerazioni medico/scientifiche:
1. Pur ribadendo che la documentazione inizialmente dalla FIGC fornita è largamente lacunosa e imperfetta e che non si sono avuti riscontri adeguati ai rilievi sollevati e ribadendo che la realizzazione dei test molecolari sulle persone interessate alla ripresa degli allenamenti di squadra non devono minimamente impattare sulla disponibilità del reagentario da dedicarsi in maniera assoluta ai bisogni sanitari del Paese, si riconosce l'importanza anche sociale che questo sport riveste;
2. Il CTS prende atto che gli allenamenti di gruppo sono parte imprescindibile del percorso relativo alle attività agonistiche;
3. Il proposito di mettere in quarantena non solo gli atleti, ma tutto il personale che fa parte di una squadra (medici sociali, massaggiatori, fisioterapisti, magazzinieri, cuochi, etc) può rendere la ripresa degli allenamenti di gruppo medicalmente coerente con le indicazioni già fornite da questo CTS in merito alle misure per il contenimento epidemico;
4. II CTS sottolinea che, per avere efficacia, le misure di quarantena volontaria devono essere stringentemente rispettate sotto la responsabilità del medico sociale e del medico competente;
5. Qualora, durante il periodo di quarantena volontaria sopra indicata, anche un solo membro dell’equipe risulti positivo al test molecolare per SARS-CoV-2, tutti gli altri componenti del gruppo dovranno da quel momento, per ovvie ragioni di prevenzione della diffusione epidemica, non avere contatti con qualsiasi altro soggetto esterno per 14 giorni;
6. II CTS, infine, riafferma che l'intera delegazione sportiva (calciatori, personale dirigente, assistenti, maestranze e tutti gli altri lavoratori a qualsiasi titolo coinvolti) rimarrà posta, com'è ovvio, sotto il controllo sanitario e la responsabilità dell'Autorità Sanitaria Locale su cui ricade la competenza della struttura ricettiva che ospita la delegazione medesima.
Atteso che il gioco del calcio, prevedendo contatto fisico. è un'attività intrinsecamente connotata da un elevato rischio di diffusione di contagio e che tutte le sopra indicate considerazioni vengano rispettate in maniera puntuale, il CTS ritiene di esprimere un parere tecnico non ostativo alla strategia ipotizzata dalla FIGC, lasciando, per ovvia competenza di funzione istituzionale, la decisione finale nel merito al Ministro competente. Si auspica fortemente, inoltre, che la FIGC fornisca un protocollo che risponda puntualmente alle osservazioni e ai rilievi sollevati da questo CTS in coerenza con solide evidenze scientifiche accumulate e le circolari ministeriali emanate.
Chiampan: “Ho fatto errori ma anche cose buone per l’Hellas. Il Verona deve salvarsi ogni anno, non è una grande”
“Il tedesco si arrangiava da solo mentre il danese aveva un intermediario. Furono Mascetti e Rangogni, quasi poi quest’ultimo a volerlo prima che esplodesse all’Europeo. Il Ciccio era più per Matthaus, non male anche quello anche se giovane - ha dichiarato a L’Arena, l’ex patron dell’Hellas Verona, Ferdinando Chiampan - A Bergamo feci fatica a ringraziare tutti come avrei voluto, dopo gavea i giapponesi della Canon. Insomma mi liberai alcuni giorni dopo. Matarrese? Si è sempre comportato bene con il Verona. Fanna era un figlio insieme a Tricella. Poi c’era Fontolan, che persona e Volpati, un signore. Mi è dispiaciuto per Ferroni. Aveva rotto con Bagnoli e non ci fu verso di tenerlo. Voi lo sapete, li avrei tenuti tutti. Galderisi l’era il bocia, quante risate con lui e Di Gennaro, la mente. Quando fummo sicuri di vincere lo scudetto? Mai fino all’ultimo anche se... Dopo San Siro col Milan mi incontrai con Bagnoli e il mister, che è stato il vero fautore dello scudetto, mi disse: ”Per me è fatta, possiamo perderlo solo noi”. Verona è una bella città ma vive di invidia. Qualcuno di potente nelle istituzioni stava già lavorando per togliermi il Verona, prima del fallimento. I tifosi mi fecero la guerra ma a me è bastato un abbraccio di uno di loro, qualche anno fa, per rincuorarmi. Ho fatto errori ma anche cose buone per l’Hellas e soprattutto ci ho rimesso in prima persona. Ho perso tanto e come me anche Eros Mazzi qualche anno dopo. Pensate che un esperto come Pastorello ci ha rimesso dei soldi, dunque. Setti? Mi sembra un bravo butel. Ricordatevi le mie parole: il Verona deve salvarsi ogni anno, non è una grande. Quella del 1985 è stata una favola".
Lega Serie A: “Sky deve rispettare le scadenze di pagamento previste dai contratti”
“La porta del dialogo con Sky è sempre rimasta aperta in tutte queste settimane, nel rispetto dovuto al partner storico della Serie A. Nei contatti avuti con Sky, però, abbiamo sempre ribadito come fosse necessario che, prioritariamente, Sky rispettasse le scadenze di pagamento previste dai contratti. Fin da subito abbiamo chiarito che la richiesta, formulata da Sky, di uno sconto compreso tra il 15% e il 18%, in caso di prosecuzione del campionato, evidentemente non poteva essere accettata, tanto più in un momento finanziariamente così complicato per le nostre squadre. Sono sicuro che domani (oggi, ndr) in assemblea le squadre sapranno trovare una posizione unitaria finalizzata a garantire il rispetto dei propri diritti" la risposta al CEO di Sky, via ANSA, dell’amministratore delegato della Lega Serie A, Luigi De Siervo.
Ad section
Ad section
Non perderti le novità!
Che aspetti?Ad section