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Brescia: “I nostri giocatori hanno accettato le proposte di riduzione degli stipendi. Siamo contrari alla ripresa del campionato”
”Partendo dalla grande sensibilità e responsabilità dimostrata dai nostri giocatori che, nella quasi totalità, hanno accettato in tempi molto rapidi le proposte di riduzione degli stipendi, al fine di tutelare l’integrità del club in un momento così delicato, la società Brescia Calcio comunica che si stanno facendo attente e approfondite valutazioni anche in merito alla questione abbonamenti. Nello specifico va sottolineato che il prezzo degli abbonamenti per la stagione 2019/2020 era comprensivo del 22% di IVA, versata dal Club all’erario, nei tempi e nei modi dettati dalla normativa vigente (scorso agosto). In queste difficili settimane si stanno facendo indagini per provare a recuperare almeno parte di questa quota, in modo da poter rimborsare parte dell’abbonamento stesso, ma le risposte fin qui ricevute non sono confortanti. A questo punto, nel caso in cui venisse stabilita la ripresa del Campionato, cosa che il Club vorrebbe evitare nel rispetto della triste realtà bresciana, un’ipotesi al vaglio è quella di applicare uno sconto del 25%, rispetto al costo base della stagione “in corso”, per chi volesse rinnovare l’abbonamento per la prossima stagione. Trattasi di un’ipotesi ma, considerato che in ogni caso il 22% di IVA andrebbe pagato, tale percentuale del 25% di sconto sul rinnovo viene ritenuta uno sforzo importante da parte della Società che, come tutte le realtà imprenditoriali del territorio, si trova a dover affrontare un periodo estremamente delicato. A riguardo e per completezza di informazione, è importante ricordare che lo scorso anno la società Brescia Calcio si è fatta anche carico del 100% dei costi per la ristrutturazione e l’adeguamento degli impianti, senza usufruire, caso più unico che raro nel panorama sportivo italiano, di alcun finanziamento ne contributo statale". Fonte: Brescia Calcio
Presidio medico al Palasport
Finito di allestire al Palasport il primo presidio medico, modello drive in, che sarà operativo da sabato e servirà per il richiamo del tampone di chi deve uscire dalla quarantena e per lo screening delle Forze dell’Ordine.
Sarà gestito dall’ ULSS 9 Scaligera e funzionerà solo su loro chiamata.
Un altro pezzo dell’organizzazione per fronteggiare questa emergenza e uscirne il prima possibile. Fonte pagina Facebook Sboarina Sindaco
FIGC, Gravina: “Il mondo del calcio deve farsi trovare pronto per una graduale ripartenza”
Si è tenuta oggi in video conferenza la riunione della Commissione medica federale, presieduta dal prof. Paolo Zeppilli, per l’analisi e la definizione di un protocollo di garanzia per il mondo del calcio in merito alla ripresa dell’attività sportiva.
Il presidente della FIGC Gabriele Gravina ha introdotto i lavori ringraziando tutti i componenti della Commissione che, per l’emergenza Coronavirus, è stata integrata da esperti infettivologi come Roberto Cauda (prof. di Malattie Infettive dell’Università Cattolica), Massimo Fantoni (Primario Unità Covid19 del Policlinico Gemelli), Walter Ricciardi (componente Oms, consigliere del Ministero della Salute) e Francesco Vaia (Direttore Sanitario dell’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani). All’incontro hanno partecipato anche i responsabili medici delle diverse componenti federali.
Gravina ha indicato l’obiettivo della Federazione che è quello di tutelare la salute degli atleti, degli arbitri, dei componenti degli staff e di tutti gli addetti ai lavori. Il presidente federale ha sottolineato come il calcio abbia esigenze straordinarie dovute all’impatto economico che genera e alla grande esposizione mediatica, da cui derivano grandi responsabilità per i datori di lavoro (le società): l’esatta definizione dei pericoli, quindi, serve a individuare le priorità e a limitare i rischi potenziali.
“Se e quando dovessimo avere luce verde per una graduale ripartenza - afferma il presidente Gravina - il mondo del calcio si deve far trovare pronto. E’ questo lo scopo del lavoro svolto dalla nostra Commissione medica, e a tal proposito ringrazio tutti gli esperti che hanno aderito al nostro invito. Per il ruolo che il calcio ricopre nella società civile italiana, sono convinto che potremo dare un contributo importante a tutto il Paese”.
Durante la riunione sono state presentate le linee guida che verranno integrate a breve dalle indicazioni degli esperti e dei rappresentanti delle componenti per definire il prima possibile il protocollo unitario definitivo. Tale protocollo sarà ispirato ai tre principi fondamentali della semplicità, fattibilità e attendibilità medico-scientifica.
La bozza presentata in Commissione per il settore professionistico indica le modalità con le quali formare il ‘gruppo squadra’, seguire clinicamente i componenti della rosa (calciatori, allenatori, medici, fisioterapisti, magazzinieri, ecc.) e quali esami diagnostici effettuare a cura del medico sociale e del medico di squadra (test molecolari, test sierologici, esami del sangue generali, ecc.).
Sono stati anche discussi i protocolli riguardanti i calciatori e i membri dello staff contagiati e ‘guariti’ dall’infezione da Covid19. Gli esami diagnostici indicati per questa categoria seguiranno un protocollo adeguato alla gravità clinica dell’infezione subita (con particolare attenzione all’apparato respiratorio e cardiovascolare).
Tutte queste indicazioni si estendono al ‘gruppo arbitri’, considerati alla stregua dei calciatori delle singole squadre.
Nel confronto, inoltre, è emersa come raccomandazione che nella prima fase il ‘gruppo squadra’ sia raccolto in un luogo ‘chiuso’ (ad es. centri sportivi, di allenamento e simili), ovviamente sanificato e rispettoso di tutte le norme igieniche-comportamentali, anche per coloro che non appartengono al gruppo ristretto. Fonte: figc.it
Bel gesto dell’ex gialloblù Grossi al reparto di Pediatrica dell’ospedale FatebeniFratelli
Grazie al reparto di Pediatria dell'ospedale FatebeneFratelli e al meraviglioso lavoro che state svolgendo in questo periodo per tutti noi. Facciamo quello che possiamo nel nostro piccolo a fronte di qualcosa di grande!
Il messaggio sui social de La Peppa Milano, braceria dell’ex gialloblù Paolo Grossi.
Sarri dona 4.000 mascherine al Comune di Figline e Incisa Valdarno
L'ex allenatore dell’Hellas Verona, Maurizio Sarri, ha donato 4 mila mascherine al Comune di Figline e Incisa Valdarno per far fronte all'emergenza Coronavirus in questi giorni particolarmente difficili.
Complimenti mister. Questo il tweet dell'Empoli per celebrare il bel gesto dell’allenatore della Juventus.
Martinho: “Verona la considero casa mia. Mi sento metà veronese. Mandorlini è stato come un padre per me”
Ospite nella quotidiana finestra (ore 18) sul profilo Instagram di Hellas Live, l’ex esterno dell’Hellas Verona, Martinho.
”In Brasile siamo da due settimane in quarantena, più per precauzione. Ci saranno molti contagiati da noi e per questo bisogna prepararsi. Dobbiamo chiedere aiuto a Dio ma sappiamo che lui è con noi in mezzo a questa tempesta. Il primo ricordo di Verona? Il gol contro il Novara sotto la Sud. È bellissimo per me rimembrare quella emozione che rimarrà sempre dentro di me. Come il gol in casa della Juve Stabia. A Verona mi legano grandi ricordi: mi sono sposato alla casa di Giulietta e quando torno nella vostra splendida città, per me è come tornare a casa. Mi sento metà veronese. Il rapporto con Sogliano? È stato molto bello il primo anno. Poi ho un po’ sofferto il secondo perché Mandorlini non giocava con due esterni alti. A Carpi poi, sempre col ds, ho pagato la situazione che c’era tra lui ed il presidente, mentre a Bari ci siamo lasciati male - ha dichiarato Martinho - Alla prima di campionato, 1-1 a Modena col gol su punizione di Bacinovic, ricordo che subentrai a Hallfredsson. Una stagione importante la nostra che si concluse nel migliore dei modi col ritorno dell’Hellas Verona in Serie A, un campionato comunque difficile, dove incontrammo sul nostro cammino pochi momenti di difficoltà. La partita più bella in gialloblù? Quella di Bari con la mia doppietta al rientro dopo l’infortunio. Ricordo poi che nelle ultime tre partite ero infortunato e facevo fatica a calciare di sinistro. Nella festa contro l’Empoli, speravo di giocare pochi minuti ma Mandorlini mi disse che non voleva rischiare che mi facessi ancora male. Peccato perché ci tenevo molto a partecipare a quella gara che valse il ritorno nella massima serie italiana. La Serie A con l’Hellas Verona? Eravamo tutti carichi, spinti da un ambiente straordinario. E poi con Luca Toni, che giocatore... Mi faceva strano vederlo nel mio spogliatoio ma da subito si è calato nella parte mettendoci tutti a nostro agio. Giocare con lui era facile, bastava mettergli il pallone in area ed al resto ci pensava lui. Il primo gol in A? Impossibile dimenticarlo: in casa contro il Sassuolo, su invito di Gomez. Con l’arrivo di Iturbe, quell’anno trovai meno spazio ma il rapporto con Mandorlini è sempre stato importante, lo considero come un padre. Le mie stagioni più importanti sono state con lui, mi ha messo nel modo migliore di esprimermi in campo ed il rapporto con lui è restato forte anche col passare del tempo, come con Rafael, Romulo, Nenè e Rafa Marquez, mentre ho perso un po’ i contatti con Jorginho e Moras, che mi deve ancora una cena (ride, ndr). I tifosi dell’Hellas? Straordinari, sempre al fianco della squadra. Ricordo benissimo la presentazione allo stadio di via Sogare, quante emozioni e risate. Forse quelle di Bari e Catania sono le tifoserie che più si avvicinano ai tifosi del Verona, ma come quella gialloblù non ce ne sono. Martinelli? Un pezzo fondamentale della mia esperienza all’Hellas. Prima della partita c’era sempre, una volta a settimana veniva al campo di allenamento nonostante i suoi problemi di salute. A differenza del presidente Setti, che gestisce da imprenditore la squadra, Martinelli era il primo nostro tifoso, attaccatissimo alla squadra. Il Verona di Juric? Mi ricorda il nostro quando girammo a 32 punti. Che campionato che stava facendo l’Hellas, meritano tutti grandi complimenti. Dopo la parentesi all’Entella, ho deciso insieme alla mia famiglia di tornare in Brasile, ma uno dei miei obiettivi prossimi è quello di giocare ancora una volta in Italia. La mia famiglia è innamorata della vostra terra. Chissà, magari un giorno riuscirò a tornare a giocare in Italia. L’importante è trovare una società con un progetto serio. Saluto tutti i tifosi dell’Hellas Verona, il loro rispetto ed affetto di riempie d’orgoglio”.
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Vittoria all’esordio per l’Hellas Verona eSports a eFootball PES2020
Buona la ‘prima’ per Hellas Verona FC eSports: i gialloblù si sono aggiudicati il quadrangolare con U.C. Sampdoria, S.P.A.L. WEARENA e U.S. Lecce Esports. L'inizio del torneo non è stato facile per il Verona, che nelle partite contro Lecce e SPAL ha raccolto davvero poco, subendo diversi gol. Nell’ultima sfida del girone, però, AloGrayfox e MIKELE17 hanno cambiato marcia. Infatti, superata la Samp, è arrivata la convincente vittoria contro la S.P.A.L in semifinale, che ha spalancato le porte della finale. La sfida decisiva si è giocata nuovamente contro i player blucerchiati, regolati da una meravigliosa vittoria di MIKELE17 e dalla gestione esperta del nostro Pro Player Alfonso Mereu. Il prossimo appuntamento per la nostra squadra eFootball PES2020 è in programma per venerdì 10 aprile, alle ore 19, contro Udinese eSports. Fonte: hellasverona.it
Macron, 8 milioni di articoli sanitari per gli ospedali italiani e la Protezione Civile
Dalle parole ai fatti: il primo materiale sanitario prodotto appositamente dal Technical Sponsor gialloblù Macron in partenza dall’Asia per gli ospedali italiani ed il Dipartimento Protezione Civile. Otto milioni di pezzi per vincere insieme la partita più importante. Fonte Twitter Hellas Verona FC
Ripresa allenamenti dal 4 maggio, in campo il 31?
La Serie A accelera per tornare in campo. La data più probabile ad ora per la ripresa degli allenamenti è lunedì 4 maggio. Il campionato dovrebbe poi riprendere il 24, 31 maggio o 17 giugno, secondo La Gazzetta dello Sport. Per terminare il campionato 2019/20 servono sei settimane e mezzo (13 turni).
Gli stipendi degli allenatori della Serie A 2019/20
L’ingaggio più importante tra i tecnici del massimo campionato italiano è quello di Antonio Conte (11) all’Inter. L’allenatore dell’Hellas Verona, Ivan Juric, percepisce invece 600.000 euro. Info grafica Corriere dello Sport
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