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Dimarco: “Quante emozioni contro la Juve! Esordio migliore in gialloblù non potevo desiderarlo”
“Nessuno avrebbe mai pensato ad una cosa simile. Speriamo di riuscire a ricominciare il prima possibile, così potrò mettermi in mostra. Come mi sono trovato a Verona? Bene. Conoscevo già qualcuno e questo mi ha aiutato nell’ambientamento. Con Pessina ho condiviso molte chiamate in Nazionale e lui mi ha aiutato molto al mio arrivo in gialloblù. Non mi sarei mai aspettato di giocare invece con Pazzini, che vedevo all'Inter da piccolo. Ha segnato molto in Serie A e ha sempre fatto bene. Il mio ruolo? Avere tanta concorrenza è uno stimolo. Lazovic sta facendo una grande stagione, è un giocatore forte e ha esperienza. Juric? È una persona che fuori dal campo ti lascia molto tranquillo. Però in campo devi sempre stare sul pezzo, guai a mollare con lui. Qual è il compagno che a livello qualitativo ti ha impressionato di più? Veloso ha davvero un gran bel piede... L’esordio contro la Juve? Non potevo desiderare esordio migliore in gialloblù. È stata una partita davvero ricca di emozioni, ribaltare lo svantaggio è stata una cosa che fanno poche squadre. Il Bentegodi? Non l'avevo mai visto così. Con il Chievo lo scorso anno era vuoto, vederlo così è stato bellissimo - ha dichiarato via Instagram all’Hellas Verona, il difensore Federico Dimarco - Cosa ti mi aspetto da me stesso e dalla squadra quando si riprenderà a giocare? Speriamo innanzitutto si riprenda presto a giocare. L’augurio è continuare quello che stavamo facendo Speriamo di riprendere da dove avevamo lasciato. Cos’ho pensato quando ho saputo dell'interesse dell'Hellas? Che fosse una bella piazza in cui giocare e che l'allenatore potesse darmi quel qualcosa in più. Ho avuto altre offerte, ma non le ho nemmeno tenute in considerazione. Ha inciso anche l'ottima stagione che stava disputando la squadra".
Buon compleanno
Tanti auguri a... Massimo Minetti. L’ex gialloblù oggi compie 42 anni
Jordan: ”Hellas Verona rivelazione, bravo Juric”
“L’Hellas Verona è stato finora una rivelazione. Non è mai facile passare dalla B alla A e aver un rendimento di questo genere giocando anche bene. Bravo Juric, gli vanno fatti i complimenti" ha dichiarato a tmw l’ex gialloblù Joe Jordan.
Pazzini: “Oggi giro in bici… sul terrazzo”
Il commento e la foto pubblicati sui social dal capitano dell’Hellas Verona, Giampaolo Pazzini.
Numeri e curiosità di Alan Empereur
Ordine tattico e furore agonistico sudamericano, al servizio di una difesa che ha sempre bisogno di pedine affidabili e.. solide. Alan Empereur ha esordito, dopo alcuni anni di Serie C e di Serie B, proprio in questa stagione, nel massimo campionato, con la maglia del Verona. Un obiettivo raggiunto e festeggiato al 'Bentegodi', nel vittorioso match contro il Brescia. Il brasiliano è un difensore che, come nel corso della passata stagione, si è reso efficacemente disponibile quando ce n'è stato bisogno, fornendo il suo contributo sia da difensore centrale che da terzino sinistro, grazie al potente mancino che, in molti ricorderanno, trafisse il Perugia nella prima partita dei playoff 2018/19.
#33 ALAN PEREIRA EMPEREUR
Data di nascita: 10 marzo 1994
Luogo: Ipatinga, Brasile
Altezza: 1,86 m
Nazionalità: brasiliana e italiana
Ruolo: difensore centrale
Piede preferito: sinistro
Caratteristiche: tatticamente disciplinato
Presenze in Serie A: 3
Presenze Hellas Verona: 26
«L’abbraccio di Empereur? Sono ancora emozionato, è stata una bella cosa. Gli avevo detto di battere la punizione e fare gol»
Cit. Leonardo Semplici nel 2014.
LA VIOLA PRIMAVERA E LE PRIME ESPERIENZE
Alan Empereur arriva in Italia nel 2008 dall'Atletico Mineiro, diventando negli anni capitano e perno della Primavera viola. Nelle sue primissime stagioni con l'allenatore Leonardo Semplici, uno dei tecnici con cui cui lavorerà di più, riuscirà a vincere la Supercoppa di categoria battendo 3-2 la Roma del suo attuale compagno Valerio Verre. Dopo 79 presenze e 6 gol con la formazione giovanile, viene ceduto in prestito in Serie C all'Ischia Isolaverde per la stagione 2014/15. Qui colleziona le sue prime 19 presenze fra i professionistie e le buone prestazioni offerte nel corso di quella prima parte di stagione convincono il Livorno a puntare su di lui già a gennaio, acquistandolo dalla Fiorentina. In amaranto Alan verrà però impiegato in una sola partita, la sua prima in Serie B, in occasione di Livorno-Bari 5-2 del 7 febbraio 2015. In estate viene invece tesserato dal Teramo, prossimo a esordire in Serie B, ma la retrocessione degli abruzzesi per illecito sportivo lo costringe ad accasarsi altrove, firmando così per la Salernitana. Con 33 presenze è uno dei giocatori più importanti nella salvezza dei granata in B durante la stagione 2015/16, culminata con la vittoria nel doppio confronto playout con la Virtus Lanciano.
IL PERCORSO FINO A VERONA
Alla fine della buona stagione a Salerno, Empereur torna in Serie C con il Foggia, facendo il suo esordio in rossonero proprio contro l'Hellas Verona in Coppa Italia il 5 agosto 2016: gara vinta dai gialloblù 2-1 grazie alle reti di Davide Luppi e Simone Ganz. Con i pugliesi vince la Coppa Italia di Lega Pro e conquista la promozione in Serie B, con un bottino personale di 17 presenze. L'anno successivo disputa solo 6 gare nella prima parte di stagione, e nel mercato di riparazione viene ceduto al Bari: qui totalizza altre 8 presenze. Il 17 agosto 2018 viene ufficializzato il suo passaggio all'Hellas Verona, con cui gioca a singhiozzo - anche a causa di alcuni problemi fisici - nei primi mesi, per poi affermarsi fra i titolari a partire da marzo 2019.
DAL GOL AL PERUGIA ALL'ESORDIO IN SERIE A
Conclusa la regular season di Serie B, l'apporto di Alan Empereur all'Hellas Verona diviene fondamentale nel corso dei playoff: il 18 maggio 2019, alla prima gara, i gialloblù si fanno ingenuamente riacciuffare sull'1-1 a pochi minuti dalla fine del match, andando così ai supplementari. Al 101' l'Hellas batte un angolo corto, assist per Empereur che controlla il pallone, entrando in area, e poi lascia partire un mancino potente che si infila all'incrocio (opposto) dei pali. Da quel momento in poi la gara è in discesa e l'esultanza del difensore gialloblù sprigiona tutta la sua gioia per la prima marcatura in carriera, con una corsa verso la panchina del Verona e verso i propri tifosi, fino a lasciarsi travolgere a terra dall'abbraccio dei compagni. Il brasiliano giocherà tutte le altre partite dei playoff, ad eccezione della finale di ritorno del 2 giugno. Ma la stagione 2019/20 si aprirà proprio con un gol di Alan Empereur: la prima rete stagionale del Verona nella gara in Coppa Italia persa 2-1 con la Cremonese porta infatti la firma del brasiliano. L’esordio in A, come già detto, il 3 novembre 2019, al 'Bentegodi', contro il Brescia, partita nella quale mister Ivan Juric si affida ad Alan, complici le contemporanee assenze di Koray Gunter e di Salvatore Bocchetti. Il brasiliano risponde alla grande, tanto da essere riconfermare nell’undici titolare nella gara successiva, al 'Meazza', contro l'Inter. Fonte: hellasverona.it
FIFA, Infantino: “Nessuna partita vale il rischio di una sola vita umana”
“In questo momento alla FIFA abbiamo tre cose in mente. In ordine di priorità c'è prima la salute, poi viogliamo vedere come aiutare al meglio la comunità calcistica e infine che con il rallentamento che ha subito la vita possiamo vedere come in questo momento possiamo pensare al futuro. Sulla prima priorità incoraggiamo tutti a seguire che la salute viene prima di tutto. Nessuna partita vale il rischio di una sola vita umana. Se dovremo aspettare lo faremo e ascoltiamo le autorità e gli esperti seguendo le loro direttive. Poiché il calcio si è fermato in tutto il mondo siamo tutti alle prese con problemi finanziari. Saremo sempre disponibili per trovare le migliori soluzioni, i nostri collaboratori stanno lavornado per offrire la flessibilità necessaria alle esigenze di tutto. L'obiettivo è quello di avere un fondo per rinforzare il rapporto professionale. Il mondo saprà dove va il denaro. Ho chiesto di derogare l'adempimento degli obblighi, sia per quest'anno che per l'anno scorso. Se il calcio riesce ad avere una discussione in cui tutti dicano la loro sono convinto che il nostro futuro sarà meglio del passato. Ci stiamo concentrando su tre ambiti: il calcio delle Nazionali va protetto ma dobbiamo trovare anche il giusto equilibrio per il calcio dei club. Esaminiamo anche i contratti dei giocatori e i periodi di trasferimento con buonsenso. Infine vogliamo creare il fondo specifico per le esigenze di tutti" ha dichiarato a Sky Sport, il presidente della FIFA, Gianni Infantino.
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Benvenuto Nicolas
Mamma Dana Maria e papà Filippo annunciano con grande gioia l’arrivo del nuovo tifoso dell’Hellas Verona, Nicolas.
Un encomio al reparto di ostetricia di Borgo Trento perché nonostante le difficoltà del momento a causa del Covid-19 sono stati fantastici!
#aiutiAMOverona verso i 2 milioni di euro di solidarietà
L’unione fa la forza e il gioco di squadra fa la differenza. E’ con questo spirito, e con la generosità che è uno dei segni distintivi della città scaligera, che Hellas Verona FC si è schierato – compatto, sin dalle prime settimane – al fianco del Gruppo Athesis, promotore dell’iniziativa e media partner del nostro Club, ma anche del Comune di Verona e della Fondazione della Comunità Veronese, per contribuire - direttamente e indirettamente - alla raccolta fondi di #aiutiAMOverona, che destina l’intero ricavato all’acquisto di materiali e attrezzature per gli ospedali della città e della provincia, a seconda delle varie necessità del momento.
Una raccolta fondi che è arrivata alla considerevole cifra di 1,7 milioni di euro. E sinora, altro elemento caratterizzante della corsa di solidarietà che mira ad interventi immediati per contrastare l’emergenza sanitaria, sono state già erogate le prime due rate, rispettivamente di 490 e 570 mila euro.
Ma #aiutiAMOverona non si ferma qui. In questo momento ogni euro donato può fare la differenza. Come l’unione e il gioco di squadra, concetti cari al nostro Club, non solo in campo. Fonte: hellasverona.it
La FIGC assegna lo Scudetto del cuore
I campioni d’Italia 2020 sono i medici, il personale sanitario, i volontari della protezione civile, le forze dell’ordine e le forze armate, il personale dei servizi pubblici essenziali e delle categorie professionali indispensabili. È a tutti coloro che affrontano il virus ogni giorno, mettendo il valore della Comunità al di sopra anche di sé stessi, che la FIGC assegna #loScudettodelCuore: uno speciale tricolore per la Nazionale dell’Emergenza coinvolta in prima linea contro il Coronavirus. L’iniziativa voluta dal presidente della FIGC Gabriele Gravinapone al centro dell’attenzione il sentimento comune all’Italia intera, che in un momento tanto difficile tifa compatta per la sconfitta del Covid19. Per questo la Federazione ha scelto il simbolo dell’Italia sportiva per eccellenza: lo scudetto. Un riconoscimento più che simbolico, motivo di unione prima ancora che di successo, sia all’interno del mondo del calcio che in tutto il Paese.
“Il calcio rappresenta uno straordinario collante sociale – afferma il presidente Gravina – e ha enormi responsabilità anche quando il pallone non rotola, veicolando messaggi positivi a tutti gli appassionati. Abbiamo deciso di sgomberare il campo dalle polemiche sportive per assegnare agli eroi contemporanei, senza falsa retorica, un riconoscimento che è già nei cuori della gente”.
#loScudettodelCuore verrà assegnato simbolicamente a tutte le categorie professionali impegnate durante l’emergenza in un evento ad hoc che potrebbe coincidere con l’iniziativa lanciata dal Ct Roberto Mancini: unire Azzurri e Azzurre per festeggiare a Bergamo insieme la fine della pandemia, quando le condizioni consentiranno di riaprire gli stadi. Nella volontà della FIGC, infatti, c’è di far giocare alla Nazionale la prima partita ufficiale aperta al pubblico allo Stadio ‘Meazza’ di Milano, con l’obiettivo di riunire i tifosi azzurri e ricordare le vittime della pandemia insieme ai rappresentanti istituzionali e a quelli delle categorie coinvolte nel progetto.
Oltre a queste, la FIGC promuoverà diverse iniziative per accompagnare la campagna #loScudettodelCuore: per dare seguito alla donazione fatta all’Ospedale Spallanzani di Roma, la Federazione sosterrà una raccolta fondi diretta alle altre strutture in prima linea, mettendo all’asta una t-shirt limitededition che gli Azzurri e le Azzurre indosseranno all’ingresso in campo della prima partita in calendario, insieme ad altre memorabilia; sui canali social FIGC sarà attivata una call to action dedicata a questo progetto; nella prossima edizione della ‘Hall of Fame del Calcio Italiano’ sarà istituita una categoria speciale per i vincitori de #loScudettodel Cuore e verrà creata un’apposita sezione del Museo dove coltivare il ricordo di quanto sta facendo questa speciale Nazionale dell’Emergenza. Il logo elaborato per la campagna abbina il tricolore allo stetoscopio dei medici, un simbolo visivo della categoria più esposta in questa emergenza, che ha dato il contributo più straordinario, anche per il numero di vite umane. Nella comunicazione promozionale pubblicata oggi sui quotidiani sportivi nazionali e sui profili social della FIGC, la campagna ha inoltre messo in primo piano un camice, per rappresentare tutto il personale ospedaliero, con uno scudetto tricolore sul petto, il logo #loscudettodelcuore e l’indicazione ‘Campioni d’Italia’. Sono poi stati poi elaborati uno spot video e uno spot audio che verranno distribuiti ai Media per una ampia promozione dell’iniziativa.
LE ALTRE INIZIATIVE FIGC. L’emergenza da Covid19 ha già unito il mondo del calcio, protagonista di numerose iniziative: Federazione, Leghe, Club, calciatori, allenatori e arbitri sono scesi in campo per aiutare i territori di riferimento vestendo un’unica divisa da gioco, senza alcuna distinzione. Da parte sua, la FIGC ha sostenuto con un contributo diretto di 100 mila euro l’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive ‘Lazzaro Spallanzani’ di Roma, ha coinvolto gli Azzurri e le Azzurre in una campagna di sensibilizzazione sui comportamenti da adottare per contenere il contagio denominata #leregoledelgioco e ha messo a disposizione della Protezione Civile di Firenze per questa emergenza il Centro Tecnico Federale di Coverciano. In virtù di questa iniziativa, la ‘Casa delle Nazionali’ è stata ribattezzata la ‘Casa della Solidarietà’. Fonte: figc.it
Bergomi: “Il calcio deve ripartire”
“Penso che il calcio debba ricominciare. Non è uno sport come il basket, dove ci sono i playoff e quindi è più facile sospendere tutto e non assegnare il titolo. Penso che, appena ci saranno le condizioni ottimali, si potrà terminare la stagione" ha dichiarato a Sky Sport, Beppe Bergomi.
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