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AIC, Tommasi: “Taglio ingaggi? Vedremo cosa fare”
"Il tema della sostenibilità del sistema calcio durante e dopo questa crisi globale è ovviamente tema di estremo interesse per tutti quelli che vivono in questo sistema, calciatori compresi. Tutti abbiamo l'interesse che l'equilibrio economico venga preservato e proprio per questo dobbiamo valutare tutti gli elementi del momento - ha dichiarato all’ANSA, il presidente dell’AIC, Damiano Tommasi - Mancati introiti, rinvio delle competizioni, cancellazione di eventi, contributi governativi, aiuti federali, sostegno delle istituzioni internazionali. Tutti questi elementi ci diranno quale sarà il ruolo dei calciatori".
Splendide notizie da Donatella Rettore
Un raggio di sole in mezzo alla tempesta. “Ho sentito intorno a me tantissimo affetto e amore, non ci credevo, siete stati meravigliosi. E' stato spiazzante!” ha scritto sui social la grande tifosa dell’Hellas Verona, Donatella Rettore. La settimana scorsa raccontato di essere stata operata allo Iov, l'Istituto Oncologico Veneto, spiegando che avrebbe dovuto rioperarsi in fretta a causa di un esame istologico non buono. "Ma adesso, più di prima, abbiamo bisogno d'amore, specialmente di darlo. Stiamo cambiando, eravamo al top per odio e cattiveria. Love&Peace". Dada ha chiuso il suo messaggio rassicurante con l’invito, #iorestoacasa.
Conte: “Saranno prorogati blocco totale e chiusure scuole”
Le misure restrittive necessarie per contenere i contagi di coronavirus funzionano, e quando si raggiungerà il picco, e il contagio comincerà a decrescere, non si potrà tornare subito alla vita di prima. Pertanto, i provvedimenti del governo – che vanno dalla chiusura di molte attività a quello sulla scuola – non potranno che essere prorogati. Ad anticiparlo è il premier Giuseppe Conte facendo il punto dell'emergenza in un colloquio con il Corriere della Sera. Conte invita tutti al buon senso e fa sapere che si lavora ad un decreto per lo sblocco di investimenti pubblici per decine di miliardi e a un intervento a tutela delle aziende strategiche italiane. Fonte e foto: fanpage.it
Festa del papà
Auguri a tutti i papà, specie a quelli col cuore gialloblù! Siete un punto di riferimento per i vostri figli, sapete sempre dare un consiglio e regalare una parola affettuosa.
A Voi che siete semplicemente… unici!
Ti voglio bene vecio
Galderisi: “Oggi più che mai c’è bisogno di compattezza”
”È stato tutto improvviso, ci siamo trovati bene con la società. Abbiamo fatto 3 allenamenti e una partita e poi siamo stati colpiti direttamente dal virus che ha contagiato un nostro calciatore. Ora sono isolato da 7 giorni in una camera d’albergo, sono molto solo come tante persone in questa situazione. Ripenso a quando in condizioni normali mi sentivo circondato da tante persone e mi sentivo allo stesso tempo solo, ora sono solo fisicamente ma non mi sento come prima. La mia compagna lavora in ospedale e so quanto stanno faticando queste persone che dedicano la loro vita alla cura degli altri e a loro va il mio ringraziamento. La mia famiglia è dislocata in varie parti d’Italia ed è normale essere preoccupati, ma allo stesso tempo dobbiamo essere tutti responsabili. Se si è sottovalutato un po' troppo il virus? Chi più chi meno, tutti abbiamo fatto degli errori di valutazione. Penso che quello che stiamo imparando in questo periodo ci servirà per il prosieguo della nostra vita. I miei ragazzi e la società si sono comportati alla grande, c’è stata una risposta dal punto di vista del senso civico di grande spessore. Dovremmo finire la quarantena domani per cercare di far rientrare a casa i ragazzi, ascolteremo il parere dei medici e in caso di via libera faremo tornare i calciatori dalle proprie famiglie per cercare di staccare un po' la spina - ha dichiarato a tmw l’ex attaccante dell’Hellas Verona, Giuseppe ”Nanu” Galderisi - Cosa mi ha colpito nella reazione della nazione? L’Italia ha sempre dato il meglio dopo aver preso le batoste nel calcio. Così come nella vita di tutti i giorni il popolo italiano sta rispondendo bene, mi vengono in mente gli artisti che si mettono a disposizioni e la collettività che canta dai balconi. Adesso più che mai abbiamo il bisogno di compattarci. Non penso che nel giro di poco tempo si riuscirà a debellare il tutto. Quando si supererà la cosa bisognerà ripartire diventando tutti più responsabili. Si stanno dando diverse date per avere delle motivazioni e degli stimoli più che altro. Non bisogna perdere i sogni e la voglia di ripartire perché questo ci renderà migliori nelle scelte da prendere più avanti. Dal punto di vista tecnico sarà difficile riprendere al meglio della condizione e comunque bisognerà lavorare sulla testa dei giocatori - continua -
Lo stato deve avere un occhio di riguardo per le piccole realtà sportive più che per le multinazionali dello sport? Si bisogna tutelare ed aiutare chi fa più fatica. Credo che il calcio e lo sport è fondamentale nella nostra vita e per questo non bisogna trascurare nessuno. Se la UEFA doveva fermare prima le competizioni? Assolutamente sì. È stato assurdo anche far giocare le partite a porte chiuse. Il calcio serve per portare gioia alla gente e quelle gioie non si devono perdere. Non sarà semplice ma anche la UEFA rinviando Euro 2020 sta cercando correggere qualche errore fatto prima”.
Berardi insegna a palleggiare a Stepinski
Da non perdere su Instagram il botta e risposta tra il portiere e l’attaccante dell’Hellas Verona
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Manchi
Il messaggio su Instagram del centrocampista dell’Hellas Verona, Mattia Zaccagni
Di Gennaro: “Riprendere ad inizio maggio? Mi sembra impossibile”
“Hanno previsto di poter riprendere il 2 maggio, mi sembra una data impossibile. Ora però non ha senso parlare di calcio, c’è angoscia anche nei giocatori - ha dichiarato a tmw l’ex gialloblù, Antonio Di Gennaro - Chiedo anche come si ripartirà? L’approccio sarà difficile non solo per i giocatori ma per tutto il mondo del calcio”.
Distanti ma vicini
In questi giorni i vari social sono uno dei pochi mezzi di comunicazione tra le persone a causa del Covid-19. Videochiamata per i gialloblù Silvestri, Berardi e Pessina per rimanere sempre in contatto e farsi così un po’ di compagnia. Scatto Instagram
FIGC, Gravina: “Lavoriamo sull’ipotesi di riprendere il 2 maggio. Taglio stipendi calciatori? È un momento di crisi per tutti”
"Il rinvio dell'Europeo era un auspicio condiviso da tutti. Adesso ci sono maggiori possibilità di posizionare alcune date nei mesi di maggio e giugno, sperando sia sufficiente per la deadline del 30 giugno.
La posizione emersa nel confronto tra le federazioni è quella di dare priorità alle competizioni nazionali, con la possibilità di inserire date internazionali. Daremo priorità al nostro calendario, sappiamo che i campionati nazionali sono autonomi. Quando si potrà tornare in campo? Non prendo in considerazione un piano di estrema crisi, mi preoccuperebbe per il nostro Paese. Spingiamo sull'acceleratore dell'ottimismo. Lavoriamo sull'ipotesi di riprendere il 2 maggio e quindi di poter completare i campionati. Eventualmente sforando a luglio se non dovessimo farcela al 30 giugno - spiega il N.1 della FIGC - Il nostro mondo dello sport vive una grande crisi economica. La Federazione si impegna nel raccogliere tutti i dati che le singole leghe stanno elaborando. Non esistono solo le singole industrie dei protagonisti, ma un mondo più complesso. Siamo predisponendo una serie di richieste al nostro governo, un decreto legge riconosce lo stato di crisi dello sport. Abbiamo bisogno di un riconoscimento per rinegoziare al nostro interno alcuni contratti e creare un sistema di mutualità interno. Esiste un fondo del bilancio Uefa, aspettiamo indicazioni. La UEFA ha organizzato un gruppo di lavoro sulle questioni economico-finanziarie. In Serie A non d'accordo? Fa parte della natura umana, ma dobbiamo relazionarci in maniera corretta unitaria per tracciare un percorso nuovo, fatto di più luci e meno ombre. Mi auguro che tutti riusciremo a toglierci di dosso queste zavorre di negatività. Taglio agli ingaggi dei calciatori? Non può essere un tabù in tempi di emergenza come questi: è un momento di crisi per tutti, siamo tutti chiamati a un gesto di grande responsabilità" ha dichiarato il presidente della FIGC, Gabriele Gravina, a Radio 24.
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