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#paratachallenge
Dopo i calciatori e le società, il nuovo contest vede protagonisti anche i portieri. Stefano Sorrentino ha nominato Marco Silvestri, numero uno gialloblù che a sua volta ha coinvolto Berardi, Radunovic, Tozzo e Ferrari.
Festa di San Patrizio
Buon San Patrizio a tutti Voi cari amici di Hellas Live. Vi invito a rimanere nelle nostre case e ad uscire solo per procurarvi beni di prima necessità. Salute. Forza Verona!
Prof. Barbero: “Il calcio oggi viene dopo, al primo posto c’è la salute. Momento importante per tutti noi. La tecnologia è uno strumento indispensabile”
“Stiamo vivendo un momento unico, nessuno di noi pensava che potesse capitare qualcosa di simile. Cerco personalmente di viverlo in modo costruttivo, riempendo la giornata in modo corretto, restando ovviamente a casa, scoprendo nuovi aspetti della vita quotidiana e certi valori molto importanti. La mia vita è sempre stata all’aria aperta ed essere costretto a rimanere a casa è una grande fatica, ma mi ci sto abituando. È un momento importante per la vita di tutti noi. Se ognuno fa la propria parte, sono convito che ne veniamo fuori. Ognuno di noi si deve sentire importante - ha dichiarato il professor Paolo Barbero, preparato atletico dell’Hellas Verona, a ”Distanti ma... comunicanti” - Oggi mi sento molto più italiano, con uno Stato vicino. Tutti stiamo combattendo per uscire da questa situazione davvero incredibile. L’uomo è un animale sociale ed ora invece stiamo riscoprendo il piacere di uno sguardo, anche da un balcone all’altro. La tecnologia? Mai come in questo momento la stiamo rivalutando, non solo come momento di svago e relax. È uno strumento indispensabile. Abbiamo capito quanto è importante anche l’investimento sulle tecnologie. Il rapporto con lo staff? Quasi quotidiano per approfondire ed analizzare quanto fatto sino ad oggi e per aumentare le nostre conoscenze. Abbiamo dato qualche consiglio ai nostri ragazzi per alcune esercitazioni da fare in casa, ma non è certo l’allenamento sportivo come lo concepiamo noi. Il calcio oggi viene dopo, al primo posto c’è la salute. Ho invitato i ragazzi a restare a casa ed a rispettare le norme che ci sono state comunicate. L’alimentazione? È un processo educativo e formativo che il nostro club sta seguendo da alcuni mesi, con un nutrizionista. Abbiamo consegnato un decalogo di norme da attenersi. La dieta mediterranea è molto ricca e pensiamo che i nostri atleti torneranno al campo in una più che accettabile condizione. L’importanza dell’attività fisica? Tutti devono muoversi, un problema maggiore sicuramente per le persone adulte ed anziane. Ma ci sono ottimi tutorial in rete per fare esercizi e poi bisogna ingegnarsi. Invito tutti a fare degli esercizi tra le mura di casa e la cosa più importante, è tenere sveglio il cervello”.
Buon compleanno, Italia
Il Regno d'Italia fu lo Stato italiano proclamato il 17 marzo 1861 con l'Unità d'Italia, durante il Risorgimento italiano, in seguito alla seconda guerra d'indipendenza combattuta dal Regno di Sardegna per conseguire l'unificazione nazionale italiana, unificazione poi proseguita con la Terza guerra d'indipendenza italiana nel 1866 e l'annessione dello Stato Pontificio, con la conseguente presa di Roma, nel 1870.
Il completamento del territorio nazionale avvenne tuttavia solo al termine della prima guerra mondiale, considerata come la quarta guerra d'indipendenza italiana, il 4 novembre 1918 (giorno della diramazione del Bollettino della Vittoria che annunciava che l'Impero austro-ungarico si arrendeva all'Italia) in base all'armistizio firmato a Villa Giusti, nei pressi di Padova. Con il successivo trattato di Saint-Germain-en-Laye, nel 1919, l'Italia completò l'unità nazionale con l'annessione di Trento, Trieste, l'Istria e parte della Dalmazia.
Dal 1861 al 1946 fu una monarchia costituzionale basata sullo Statuto Albertino, concesso nel 1848 da Carlo Alberto di Savoia ai suoi sudditi del Regno di Sardegna, prima di abdicare l'anno successivo. Al vertice dello Stato vi era il re, il quale riassumeva in sé i tre poteri legislativo, esecutivo e giudiziario seppur esercitati non in maniera assoluta. Tale forma di governo fu avversata dalle frange repubblicane (oltreché internazionaliste e anarchiche) e si concretizzò soprattutto in due note vicende: la fucilazione di Pietro Barsanti (considerato il primo martire della Repubblica Italiana) e l'attentato di Giovanni Passannante, di fede anarchica.
Nel 1946 l'Italia divenne una repubblica e nello stesso anno fu dotata di un'Assemblea Costituente al fine di redigere una costituzione avente valore di legge suprema dello Stato repubblicano, onde sostituire lo Statuto Albertino sino ad allora vigente. Nel periodo del Regno d'Italia fu a più riprese intrapresa la costituzione di possedimenti coloniali che compresero domini in Africa orientale, in Libia e nel Mediterraneo, e una concessione a Tientsin, in Cina. Il Regno d'Italia prese parte alla terza guerra d'indipendenza, a diverse guerre coloniali e a due conflitti mondiali.
La trasformazione nell'attuale assetto istituzionale avvenne in seguito a un referendum tenutosi il 2 e 3 giugno, che sancì la nascita della Repubblica Italiana, che il 1º gennaio 1948 si dotò di nuova Costituzione. Fonte: wikipedia, foto larena.it
Serie A TIM, le ipotesi per la ripresa del campionato
Sono tre le possibilità che il massimo campionato italiano di calcio venga concluso. La Gazzetta dello Sport li ha schematizzati, in attesa della riunione in programma oggi con la UEFA.
Gol subiti (15) su azione: nessuno meglio dell’Hellas Verona
Solo la Juventus è riuscita a fare così bene come i gialloblù di Juric. L’Hellas Verona ha incassato in totale 26 reti e di queste solo 15 sono arrivate da azione. Un record per Silvestri e compagni da squadra neopromossa in un campionato a 20 squadre.
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Buon compleanno
Tanti auguri a... Matteo Bianchetti. L’ex difensore dell’Hellas Verona oggi festeggia 27 anni
Tanti auguri
Buon compleanno a... Florin Raducioiu. L’ex attaccante dell’Hellas Verona oggi compie 50 anni. Festeggiano anche gli ex gialloblù Benito Rivas, Alberto Pomini, Davide Brivio e Antonio Luna.
FIGC, Gravina: “No alla Serie A a 22 squadre. Congelare gli stipendi? Dobbiamo parlarne coi calciatori”
”La sospensione dei termini degli adempimenti e dei versamenti fiscali e contributivi anche per le società sportive? È un ottimo risultato. Devo ringraziare il Ministro Gualtieri ed il Ministro Spadafora. Hanno raccolto le nostre esigenze, che danno il segnale evidente di uno stato di crisi. Lo sport Italiano vive un momento critico. Spalmare la stagione in due anni? Non vogliamo ammazzare il campionato. Restiamo con i piedi per terra, cercando di capire la gravità del momento. Noi in questo momento abbiamo l’esigenza che il campionato italiano debba arrivare ad una conclusione. La deadline deve essere il 30 giugno, entro quella data dobbiamo concludere il campionato 19/20. Andare oltre il 30 giugno? Non è impossibile, ma è molto difficile. Potrebbe essere possibile adottare un provvedimento di carattere internazionale. Rinviare l’Europeo di un anno? Probabile. Credo sia la soluzione più giusta. L’unica certezza è il completamento dei tornei, tutto dipende dal tempo a disposizione. Se c’è poco tempo, mi sono permesso di consigliare i playoff ed i playout. Anche la UEFA ha accolto piacevolmente questa mia idea, può essere anche un’idea per dare maggior appeal ai campionati. L’altra ipotesi è quella del congelamento della classifica. C’è un’altra ipotesi, io la cito ma la escludo: quella di non assegnare il titolo. Non si tratta solo del titolo, noi abbiamo l’obbligo di comunicare alla UEFA chi va in Champions ed in Europa League e dobbiamo sapere chi sale e chi scende di categoria. Io mi auguro che riusciremo a finire il campionato, vorrebbe dire abbiamo sconfitto il Liverpool. Serie A a 22 squadre? Dico categoricamente no. Non mi va di penalizzare soggetti perché non vogliamo affrontare con maggiore senso di responsabilità quello che deve essere il rispetto dei format dei campionati. Congelare gli stipendi? Dobbiamo parlarne anche con i calciatori, deve essere una cosa condivisa e non imposta” ha dichiarato a Sportitalia il presidente della FIGC, Gravina.
Serata a carte per la famiglia Pazzini
Papà Giampaolo insieme al figlio Tommaso hanno stracciato a carte, e nel look, mamma Silvia. Il simpatico scatto e commento pubblicati su Instagram.
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