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Pessina: “Verona vive di calcio. A San Siro, bello giocare contro una grande squadra come l’Inter”
“Il mio gol contro il Brescia ha contributo a portare a casa tre punti importantissimi, sono davvero felice. Speriamo arrivino altre reti decisivi. La mia carriera? Ho iniziato nelle giovanili del Monza dove ho militato 10 anni sino ad arrivare in Prima squadra, prima con Asta e poi con mister Pea, prima esperienza a 17 anni, 6 gol con una ventina di presenze, dove riuscissimo a conquistare una salvezza nonostante i problemi societari; poi mi ha acquistato il Milan di Mihajlovic dove sono partito per il ritiro prima di andare un po’ in prestito a Lecce, Catania e Como, dove ho fatto bene. Nell’estate seguente, dopo il mondiale con l’Under 20, sono acquistato dall’Atalanta, club che mi ha girato in prestito a La Spezia, un’ottima esperienza per me, ho tanti bei ricordi di quel periodo. Poi Bergamo, il primo anno in Serie A, il terzo posto in classifica, la conquista di un posto in Champions... come primo anno di Serie A direi che sono pienamente soddisfatto. E adesso Verona dove mi trovo benissimo - ha dichiarato il centrocampista dell’Hellas Verona, Matteo Pessina, a Hellas Channel - L’impatto con l’Hellas è stato dei migliori, il mister poi sa quello che fa, ci prepara benissimo e di questo sono molto felice. Forse nessuno si aspettava a questo punto del campionato un rendimento così, ma la scalata è lunga. Siamo a buon punto e dobbiamo continuare su questa strada - racconta Pessina - Verona, città bellissima, è straordinaria da viverla. Si vive di calcio, c’è grande seguito e questo a tutti noi giocatori fa davvero molto piacere. Anche quando non siamo riusciti a vincere, i tifosi hanno sempre capito ed apprezzato che noi abbiamo dato comunque il massimo e questo è bello. Che gara sarà contro l’Inter? È una delle partite più belle da giocare, contro una grande squadra ed un allenatore, Conte, molto forte. Giocare alla “Scala del calcio” è un’emozione incredibile. Noi ce la giocheremo con tranquillità, come abbiamo fatto anche contro Juventus, Milan o il Brescia. Le guardiamo tutte alla pari ed è questo il modo in cui affronteremo anche la partita contro l’Inter”.
Agguato tifosi napoletani a Verona, 35 a processo
Erano arrivati a Verona con auto proprie o a noleggio, girando alcuni bar per poi dirigersi al Caffè Oro Bianco, il vero obiettivo del raid che poi si è consumato con i lanci delle sedie nel plateatico verso le vetrine, colpite anche con bastoni e spranghe di cui i supporter napoletani erano dotati. Il tutto circa un’ora prima dell’inizio di Chievo-Napoli del 5 novembre di due anni fa, episodio per cui sono imputati 35 tifosi della formazione partenopea nel processo iniziato ieri nelle aule dell’ex caserma Mastino, con l'accusa di danneggiamento aggravato. Fonte: larena.it
Porte chiuse per i gialloblù
L’Hellas Verona proseguirà questo pomeriggio gli allenamenti, a porte chiuse a Peschiera, in vista della sfida di sabato sera a San Siro contro l’Inter
Fanna: “Questo Hellas può stupire anche a San Siro”
“La cosa più importante è che la squadra a Milano gio-chi come ha dimostrato di saper fare in tutte le gare di campionato che l’hanno vista in campo. Con grande organizzazione, con la testa sgombra, con la voglia di crederci sempre. Penso che nessuno immaginasse di vederlo a 15 punti, adesso. Non si può che essere molto soddisfatti dei risultati ottenuti, a maggior ragione per il gioco che l’Hellas sta esprimendo. Tutto merito di Ivan Juric? Ha dato una forte identità al gruppo, gli vanno fatti i complimenti. Ogni componente del club, però, ha lavorato bene. Bisogna andare avanti in questo modo. Il giocatore che mi ha impressionato di più? Miguel Veloso, sia per il carisma che per la tecnica. Ha un piede sinistro finissimo, decisivo sui calci piazzati. Contro l’Inter non ci sarà, come Kumbulla? Sono assenze pesanti. Peccato, ma sono convinto che l’Hellas, per com’è stato costruito, possa supplire ai loro forfait. A proposito di giocatori forti, ce ne sono altri che mi sono piaciuti parecchio, a cominciare da Amrabat, una forza della natura - ha dichiarato al Corriere di Verona il doppio di Inter-Hellas Verona, Piero Fanna - Il problema del gol? I numeri dicono questo, ma i fatti ci raccontano che il Verona crea tante occasioni. Intanto, è un’ottima cosa prendere pochi di gol. Se il Verona può andare a San Siro a mettere in crisi questa Inter? Se non avrà timori e farà il proprio gioco, sì. Sarà dura, come sempre a Milano, ma l’Hellas non parte sconfitto”.
Caso Balotelli solo una montatura?
“Ho l'impressione che siamo di fronte ad una montatura". Lo afferma il consigliere comunale di Verona, Andrea Bacciga, intervistato da Il Morning Show di Radio Cafè, il programma radio che lunedì ha sollevato il caso Balotelli. “Il video è un video fermo, ci sono due persone che fanno 'buuu' e una che insulta Balotelli. Ed a quel punto Balotelli calcia il pallone in curva. Credo che si possa parlare di montatura. Tutto avviene in una parte abbastanza alta dello stadio - spiega Bacciga - io non capisco come mai una persona si metta a riprendere Balotelli in una azione completamente morta. Fatalità se guardate la ripresa è una ripresa molto ferma e non si vede nessuno in faccia. Io sto solo dicendo quello che è successo".
Buon compleanno
Tanti auguri a... Sergio Bernardo Almiron. L’ex centrocampista dell’Hellas Verona oggi festeggia 39 anni. Compiono gli anni anche gli ex gialloblù Walter Bianchi (56) e Luca Lomi (48)
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Verona è l’emblema del razzismo, parola di Sergio Vessicchio
Da quale pulpito arriva questa volta la predica. Oramai ne hanno parlato davvero tutti della partita di domenica al Bentegodi. Sono passati ben tre giorni dall’accaduto sempre più strumentalizzato ed intanto del pallone calciato da Balotelli non si hanno ancora tracce. Ci pensano allora saggi e buontemponi a tenere vivo l’argomento, come l’ex giornalista sportivo Sergio Vessicchio (nella foto, ndr) intervistato da “Striscia” in provincia di Salerno. Colui che ebbe il coraggio di dire, non più tardi dello scorso marzo durante una telecronaca, “Prego la regia di seguire l’assistente donna. È una cosa inguardabile! È uno schifo vedere le donne che vengono a fare gli arbitri in un campionato dove le società spendono centinaia di migliaia di euro...” questa sera ha voluto persino strafare davanti alle telecamere di canale 5, dichiarando che “Verona è l’emblema del razzismo”. L’ennesimo, vergognoso e gratuito attacco all’intera città scaligera ed alla tifoseria gialloblù.
Juric replica a Thuram: “La sua superficialità è pericolosa. Io sono onesto. Se non ho sentito cori cosa sono razzista?”
“Non sono pericoloso, né ho detto
nulla di pericoloso, come parrebbe aver sentenziato Lilian Thuram, senza conoscermi e senza aver compreso il senso delle
mie parole, con una superficialità, questa sì pericolosa e irrispettosa della mia storia". Così il tecnico del Verona, via ANSA, replica all'ex nazionale francese Lilian Thuram (ha giocato anche nella Juve e nel Parma) che lo ha definito “pericoloso" per aver detto, domenica, di non aver sentito gli insulti a Balotelli. ”Non ho mai giustificato, né inteso sminuire, qualsiasi manifestazione di razzismo o discriminazione, essendo peraltro
stato io stesso, in passato, oggetto di tali volgari e disgustosi episodi - le parole del tecnico croato che fa sapere di essersi "già chiarito in privato con Balotelli" -. Domenica
ho detto di non aver sentito nulla, se non fischi, semplicemente perché nulla ho sentito dalla mia postazione, come altri collaboratori che erano in tribuna ed in altre zone del campo, con i quali mi sono confrontato. Avessi affermato il contrario - aggiunge - cioè di aver sentito, avrei detto il falso. Questo non vuol dire che sono razzista, o che giustifico chi lo è, ma che sono onesto, anche se domenica sarebbe stato più comodo non esserlo".
Comunicato Curva Sud
Vogliamo scusarci con l'intera nazione: ad oggi non siamo riusciti a trovare il pallone scagliato domenica in curva.
Tutti a Milano, graditi e non!
Forza Verona!
Curva Sud Verona
Esercitazioni sul possesso palla e partita per i gialloblù di Juric
Prosegue la preparazione del Verona di mister Juric alla trasferta di Milano contro l'Inter. Oggi, allo Sporting Center 'Paradiso' di Peschiera, la squadra ha iniziato la seduta con il riscaldamento, per poi dedicarsi alle esercitazioni sul possesso palla e alla partita finale.
Domani è in programma una nuova seduta, non aperta al pubblico. Fonte: hellasverona.it
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