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Serie BKT, questa sera Foggia-Perugia. In palio playoff e playout
Vittoria in trasferta ieri sera per 2-1 del Cosenza sulla Salernitana, squadra di Braglia che si porta a soli tre punti dall’Hellas Verona. La diciottesima giornata del girone di ritorno della Serie BKT, si chiude questa sera con la sfida in programma allo stadio Zaccheria. I pugliesi hanno bisogno dei tre punti per la salvezza, stesso obiettivo degli umbri che ambiscono ad entrare nella roulette degli spareggi promozione.
Buon compleanno
Tanti auguri a... Mario Cvitanović. L’ex difensore dell’Hellas Verona oggi compie 44 anni
Frosinone in Serie B
Al Frosinone di Baroni non basta il 2-2 al Mapei contro il Sassuolo. I ciociari tornano ufficialmente in Serie B, con tre giornate d’anticipo.
Matematica retrocessione in Serie C per Carpi e Padova
Primi verdetti nel campionato cadetto. Retrocedono infatti in Serie C Carpi e Padova. Gli emiliani sono stati battuti per 1-0 dal Livorno, gol decisivo di Giannetti. Per il Padova, invece, 3-3 esterno contro il Benevento. Per i giallorossi in gol Coda (doppietta) e Caldirola, mentre per i biancoscudati inutili i gol di Pulzetti, Bonazzoli e Baraye.
Domani la ripresa degli allenamenti
Domenica di riposo per i gialloblù. L’Hellas Verona di Alfredo Aglietti riprenderà domani la preparazione a Peschiera, in vista della sfida in programma sabato al Bentegodi contro il Foggia.
Il commento del sindaco Sboarina dopo la sconfitta di Cittadella
Caro Jacopo, amare a volte significa soffrire Con l’Hellas, meglio se ti abitui da subito. Questo il commento e la foto pubblicati sui social dal primo cittadino di Verona.
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Subite 11 reti nelle ultime 5 giornate, 6 in 180’
L’Hellas Verona è stato in grado di subire sei reti negli ultimi 180’, ben 11 nelle ultime cinque partite giocate. È questo il triste bilancio dei gol subiti dai gialloblù nelle ultime gare. L’Hellas Verona non vince dalla trasferta di Perugia datata 8 marzo.
Hellas Verona, una squadra senza anima e cuore
Allo stadio Tombolato, l’Hellas Verona ha mostrato ancora una volta i suoi limiti. Di gioco ma soprattutto mentali. In partita per poco più di un quarto d’ora, i gialloblù hanno subito issato bandiera bianca in casa del Cittadella, incassando la decima sconfitta in campionato, la sesta lontano dal Bentegodi. La prima di Aglietti sulla panchina scaligera è stata imbarazzante, Hellas Verona che era chiamato a giocarsi le speranze di entrare nella roulette degli spareggi promozione nello scontro diretto proprio contro la squadra di Venturato. Alla fine, Iori e compagni senza alcun affanno, hanno meritatamente portato a casa l’intera posta in palio, realizzando tre reti, tutte nel primo tempo, nate sempre da grossolani errori del reparto difensivo veronese. La squadra di Aglietti ora è chiamata alla sfida di sabato prossimo al Bentegodi contro il Foggia, ultima possibilità per strappare un pass per i playoff. Ma oramai quanto fatto sino ad oggi è già bastato per creare una frattura, mai vista prima, col fantastico pubblico gialloblù. Ed è proprio questa la sconfitta più grande della società di Maurizio Setti. Perdere un patrimonio così importante, anche per scelte a dir poco scellerate, dovrebbe quantomeno far riflettere il numero uno del club.
Hellas Verona, 1 punto nelle ultime 5 giornate
Esordio peggiore non poteva esserci per Alfredo Aglietti. La prima sulla panchina dell’Hellas Verona ha solo evidenziato gli infiniti problemi della squadra gialloblù capitanata da Pazzini. Negli ultimi 450’, gli scaligeri sono stati in grado di raccogliere solo la miseria di un punto (a Pescara, ndr). Un vergognoso bottino che ha giustamente ad oggi estromesso l’Hellas Verona persino dai playoff, ultimo treno per ambire alla Serie A. A novanta minuti dalla chiusura del campionato, la stagione va verso un finale a dir poco fallimentare sotto molteplici punti di vista.
Povero Hellas
Il calcio non è improvvisazione, ma organizzazione e competenza. L’Hellas Verona riesce a fare tutto al contrario, neanche se lo facesse apposta potrebbe peggiorare. Dal presidente Setti al direttore sportivo D’Amico: storia di un indecisionista che quando scende in campo (Aglietti in panchina) lo fa in modo tardivo e inopportuno. E di un direttore sportivo che ha scoperto di poter lavorare in serie B senza un perché. Della sua stagione da strafalcioni gestionali (un direttore dovrebbe avere il controllo, lui lo ha al contrario) ricordiamo una conferenza stampa dopo il pareggio contro il Crotone fatto di insulti verso i giornalisti locali che – poverini – durante la settimana avevano osato criticare. Povero Hellas, sei passato da Sean Sogliano (una promozione dalla B e due signori campionati in A) a D’Amico, sorvoliamo pure sulle precedenti tappe intermedie. Ma come si può, caro presidente Setti, incontrare Cosmi diversi mesi fa per poi condizionare il suo arrivo al successivo risultato negativo di Grosso che poi ha regolarmente vinto ed è rimasto in sella? Che strategia è, quali sono gli esempi? Non basta avere un buon organico se manca tutto il resto. E lo diciamo comunque vada l’epilogo della stagione, certe cose possono anche arrivare per caso. Ma sarebbe un caso, dopo una gestione senza capo né coda: povero Hellas, meriti molto di più. Questo l’articolo di Alfredo Pedullà sul momento che sta attraversando la società gialloblù di Maurizio Setti
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