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Italia Under 19, cinque le gialloblù convocate
Sarà un appuntamento importantissimo per la Nazionale Under 19 quello che le azzurrine si apprestano ad affrontare. Da mercoledì 27 a domenica 31 marzo la squadra del commissario tecnico Enrico Maria Sbardella si riunirà infatti al centro di preparazione olimpica di Tirrenia per l’ultima rifinitura in vista della Fase élite di qualificazione agli Europei di categoria del 2019. Le azzurrine sono arrivate a questo punto dopo aver dominato il primo girone eliminatorio, quando già le gialloblù Camilla Forcinella, Sofia Meneghini e Bianca Bardin sono state tra le protagoniste. Oltre a loro tre sono state convocate per il raduno di Tirrenia anche Sara Baldi, già chiamata per lo scorso torneo di La Manga, ed Elena Nichele, che ha dovuto invece rinunciare al trofeo in Spagna per una piccola frattura alla mano. Cinque dunque le calciatrici dell’Hellas Verona Women chiamate ad affrontare una vera e propria missione, in un girone a quattro squadre che vedrà come avversarie Svezia, Turchia e Inghilterra, con tutte le gare che si terranno al St. George’s Park di Burton upon Trent nella contea di Staffordshire, stadio di casa proprio delle inglesi. La squadra gialloblù è quella da cui sono state chiamate più atlete per questo impegno molto importante, davanti alla Juventus con 4 calciatrici e al Sassuolo con 3 calciatrici. Al termine del raduno il tecnico Sbardella diramerà la lista UEFA delle 20 calciatrici che partiranno per la Fase élite. Mercoledì 3 aprile alle 16 locali l’esordio con la Svezia, sabato 6 aprile la seconda gara contro la Turchia e infine martedì 9 aprile alle 13 la sfida con l’Inghilterra. Le gialloblù torneranno quindi a disposizione del club mercoledì 10 aprile. Fonte: hellasveronawomen.it
Gustafson entra in diffida
Il centrocampista dell’Hellas Verona, Samuel Gustafson, contro l’Ascoli ha rimediato il quarto cartellino giallo ed alla prossima ammonizione scatterà in automatico a squalifica
Giudice Sportivo, squalificati per una giornata Lee e Marrone
Sono stati fermati per un turno il difensore dell’Hellas Verona, Luca Marrone “ per comportamento scorretto nei confronti di un avversario; già diffidato (Quinta sanzione)” e l’attaccante dell’Hellas Verona, Seung-Woo Lee ”per essersi reso responsabile di un fallo grave di giuoco”.
Primavera, Brandi: “Vogliamo chiudere al meglio la stagione”
Nunzio Brandi è un mediano e questo è il primo inevitabile dettaglio per descriverlo. Ma oggi è soprattutto parte dei muscoli e della corsa della Primavera gialloblù. Venne notato e seguito dagli osservatori del Verona nella primavera del 2017 e, quindi, invitato a sostenere un provino. Tutto andò bene e per la prima volta Brandi si allontanò da casa per seguire il sogno di giocare a pallone. Un percorso iniziato nella stagione 2017/18 con l'Under 17 gialloblù, quando si è schierato nel centro del campo con 20 presenze stagionali, di cui 18 da titolare, e 3 gol. Poi il salto in Primavera che all'inizio, come lui stesso ammette, non è stato facile. C'è voluto del tempo perché Nunzio si inserisse definitivamente nello scacchiere tattico dei gialloblù, ma con il tempo e con il lavoro è riuscito a far valere le sue qualità: sostanza in lì nel mezzo e tanta fisicità, evidente nei tre gol messi a segno finora in campionato e arrivati tutti di testa da situazione di corner. Ora la nostalgia di casa è solo un ricordo, perché la sua famiglia lo segue tantissimo e il suo augurio, oggi, è che questa stagione si concluda nel modo migliore per lui e per la sua squadra. Ha parlato così della sua esperienza e delle sensazioni per le ultime tre sfide di campionato a Hellas Verona Channel: “La mia annata? A inizio stagione non giocavo titolare, poi piano piano con il lavoro e la fiducia del mister sono riuscito a conquistare questo posto. Sento la fiducia ma anche la responsabilità, anche perché sono 2001 e a questa età non è facile trovare spazio, ringrazio l'allenatore per avermi dato questa opportunità. Tutto sul campo a ogni partita? Sono consapevole delle mie abilità, ma non sono un giocatore tecnico quindi devo dare tutto alla squadra per aiutare i compagni a fare meglio. Il buon periodo della squadra verso le ultime partite? Ora, dopo gli ultimi buoni risultati, abbiamo tre finali da giocare una dopo l'altra e dovremo affrontarle alla pari con tutte le avversarie. Siamo sulla buona strada, perché abbiamo capito gli errori commessi nelle gare in cui abbiamo perso punti. Ora non ci dobbiamo fermare: obiettivo entrare ai play-off nella miglior posizione possibile e conquistare la promozione in Primavera 1. Il mio arrivo a Verona? I primi mesi dopo essermi allontanato da casa sono stati quelli più difficili, vorresti quasi abbandonare il calcio e tornare dalla tua famiglia. Poi piano piano capisci che questo è il tuo mondo e bisogna dare tutto, queste sono le ultime possibilità che ci possiamo giocare. Io cerco di dare il massimo, ho una famiglia alle spalle sempre presente e che spesso mi viene a trovare. Spero dunque che questa stagione si possa concludere al meglio”. Foto Instagram
Classifica spettatori Serie BKT, 4º posto per l’Hellas Verona
È il Benevento a vantare la miglior media spettatori nelle gare casalinghe dopo 29 giornate del campionato di Serie B. Allo stadio Vigorito, in 13 partite, si sono registrati 10849 tifosi di media sugli spalti, seguono Lecce con 10368 e Foggia con 10107. Quarto posto per l’Hellas Verona, con una media di 10.016 spettatori. Ultima piazza per il Carpi.
Caso Okereke, anche il Benevento fa ricorso
Dopo il Livorno, anche il Benevento prova a farsi riconoscere una vittoria a tavolino contro lo Spezia. Come era dopotutto prevedibile, il club sannita non rinuncia all'occasione di ritrovarsi con qualche punto in più a fine campionato e si appella al giudice sportivo per ribaltare il 2-3 subito sabato scorso in campo dai ragazzi di Marino. "Non ho l'abitudine di presentare ricorsi perché le partite vorrei vincerle in campo e non nei tribunali. C'è l'ordinanza di un magistrato che rimette gli atti alla Procura, quindi si esce dai confini sportivi. Da amministratore e da avvocato ho il dovere di andare al di là delle convinzioni personali. Sono responsabilità che devo assumermi", ha detto il presidente Oreste Vigorito ieri durante la trasmissione Ottogol. E' la presenza in campo di Okereke, che ha letteralmente rubato la scena a veterani come Coda e Insigne, al centro del reclamo - si legge su cittadellaspezia.com - È dunque da attendersi che il giudice sportivo rimbalzi anche in questo caso la decisione alla Procura federale come giù successo in occasione del ricorso presentato dai toscani. Qui si porta avanti l'inchiesta sportiva che si aggancia a quella della Procura della Spezia che ha ipotizzato il reato di immigrazione clandestina per alcuni dirigenti aquilotti. I tempi? Diventano urgenti ma rimangono impronosticabili. Qualcuno dice un primo verdetto potrebbe arrivare il prossimo mese, ma seguirebbe eventuale appello e terzo grado. Si va insomma facilmente in piena estate. Il campionato di serie B 2018/19 apre già da questo momento le porte a ulteriori azioni giudiziarie, polemiche e ricorsi. Da una parte c'è lo Spezia che ora, secondo logica, subirà un ricorso ogni volta che dovesse vincere una partita. Un atto che non costa nulla a chi lo affronta e che può al massimo portare a qualche vantaggio in classifica. Gli aquilotti però dovranno scendere in campo da ora in poi con una spada di Damocle sulle proprie teste che non potrà che incidere sul rendimento in campo. "Meglio perdere così evitiamo polemiche", diceva scherzoso Marino parlando del momento difficile della squadra. Non pensava di avere amaramente ragione. D'altra parte bisognerà attendersi un'eventuale azione da parte di quei club che, non partecipando ai ricorsi, si ritrovassero scavalcati in classifica magari a fine stagione. Con la corsa promozione, la griali dei play-off, i due posti play-out e le retrocessioni scritte a tavolino da un giudice invece che decise sul rettangolo verde. Per la Lega B e il suo presidente Mauro Balata si apparecchia un'estate non meno complicata della scorsa.
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Subite due reti in più rispetto alle prime dieci giornate
L’Hellas Verona di Fabio Grosso, nelle prime dieci gare del campionato cadetto 2018/19 ha subito 10 reti, due in più invece quelle incassate da Silvestri e compagni nella seconda parte di campionato.
Hellas Verona, realizzati tre gol in meno rispetto all’andata
La squadra di Fabio Grosso, nelle prime dieci giornate del girone d’andata, aveva realizzato 15 reti, 12 nelle prime cinque compreso lo 0-3 di Cosenza. Nella seconda parte di campionato, dopo 900’, l’Hellas Verona ha invece realizzato 12 gol.
Il re dei bomber della Serie C loda gli ex gialloblù Galderisi e Italiano
L’attaccante classe 1982 del Trapani, Felice Evacuo, nel turno precedente ha segnato il gol n.164 nella terza categoria del calcio italiano. Un record che gli ha permesso di diventare il miglior bomber di tutti i tempi della Serie C. “Chi mi ha insegnato di più è stato Galderisi ad Avellino e Benevento perché era un gran- de attaccante. Di solito gli alle-natori più bravi sono ex difensori o ex centrocampisti, per-ché abituati a guardare la par-tita da dietro. E per il carattere, dico Cuccureddu - ha dichiarato Evacuo a La Gazzetta dello Sport - Italiano? Il mister è il valore aggiunto. È arrivato in un momento pessimo, senza giocatori e a rischio iscrizione. Ha un’idea di calcio propositiva, tanto possesso palla e un 4-33 di tipo sarriano”.
AIA, Nicchi lancia il reddito di cittadinanza arbitrale
“Stiamo pensando a un “reddito di cittadinanza arbitrale”. Al presidente Gravina non piace il termine “perché sa di assistenzialismo”. Abbiamo dei professionisti che per arbitrare in A ed in B lasciano il lavoro – ha dichiarato il numero uno dell’Aia, Marcello Nicchi, a Radio anch’io sport –. Quando finiscono l’attività si ritrovano senza nulla, ad un’età avanzata. Non escludiamo di creare un fondo di solidarietà della durata di uno-due anni, per dare agli arbitri la possibilità in questo lasso di tempo di ricrearsi una vita, un lavoro”. Molto più che un’ipotesi, in realtà, si legge su La Gazzetta dello Sport. Il progetto è stato già condiviso con il presidente federale. “È giusto supportare in un processo di solidarietà gli arbitri che hanno scelto il professionismo e a 40 anni si ritrovano dismessi con una famiglia a carico”. Sulla stessa lunghezza d’onda anche a proposito della creazione di una squadra di addetti al Var con i migliori arbitri dismessi per limite d’età. “Ci stiamo ragionando perché non è escluso che domani possa essere creato un gruppo di pochissimi esperti Var, che possano collaborare per un paio di anni aggiungendosi agli arbitri per fornire un servizio ancor più di qualità”. “È una possibilità che mi piace – concorda Gravina –, un altro modo per stare al passo con i tempi”.
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