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Caso Okereke, anche il Benevento fa ricorso
Dopo il Livorno, anche il Benevento prova a farsi riconoscere una vittoria a tavolino contro lo Spezia. Come era dopotutto prevedibile, il club sannita non rinuncia all'occasione di ritrovarsi con qualche punto in più a fine campionato e si appella al giudice sportivo per ribaltare il 2-3 subito sabato scorso in campo dai ragazzi di Marino. "Non ho l'abitudine di presentare ricorsi perché le partite vorrei vincerle in campo e non nei tribunali. C'è l'ordinanza di un magistrato che rimette gli atti alla Procura, quindi si esce dai confini sportivi. Da amministratore e da avvocato ho il dovere di andare al di là delle convinzioni personali. Sono responsabilità che devo assumermi", ha detto il presidente Oreste Vigorito ieri durante la trasmissione Ottogol. E' la presenza in campo di Okereke, che ha letteralmente rubato la scena a veterani come Coda e Insigne, al centro del reclamo - si legge su cittadellaspezia.com - È dunque da attendersi che il giudice sportivo rimbalzi anche in questo caso la decisione alla Procura federale come giù successo in occasione del ricorso presentato dai toscani. Qui si porta avanti l'inchiesta sportiva che si aggancia a quella della Procura della Spezia che ha ipotizzato il reato di immigrazione clandestina per alcuni dirigenti aquilotti. I tempi? Diventano urgenti ma rimangono impronosticabili. Qualcuno dice un primo verdetto potrebbe arrivare il prossimo mese, ma seguirebbe eventuale appello e terzo grado. Si va insomma facilmente in piena estate. Il campionato di serie B 2018/19 apre già da questo momento le porte a ulteriori azioni giudiziarie, polemiche e ricorsi. Da una parte c'è lo Spezia che ora, secondo logica, subirà un ricorso ogni volta che dovesse vincere una partita. Un atto che non costa nulla a chi lo affronta e che può al massimo portare a qualche vantaggio in classifica. Gli aquilotti però dovranno scendere in campo da ora in poi con una spada di Damocle sulle proprie teste che non potrà che incidere sul rendimento in campo. "Meglio perdere così evitiamo polemiche", diceva scherzoso Marino parlando del momento difficile della squadra. Non pensava di avere amaramente ragione. D'altra parte bisognerà attendersi un'eventuale azione da parte di quei club che, non partecipando ai ricorsi, si ritrovassero scavalcati in classifica magari a fine stagione. Con la corsa promozione, la griali dei play-off, i due posti play-out e le retrocessioni scritte a tavolino da un giudice invece che decise sul rettangolo verde. Per la Lega B e il suo presidente Mauro Balata si apparecchia un'estate non meno complicata della scorsa.
Subite due reti in più rispetto alle prime dieci giornate
L’Hellas Verona di Fabio Grosso, nelle prime dieci gare del campionato cadetto 2018/19 ha subito 10 reti, due in più invece quelle incassate da Silvestri e compagni nella seconda parte di campionato.
Hellas Verona, realizzati tre gol in meno rispetto all’andata
La squadra di Fabio Grosso, nelle prime dieci giornate del girone d’andata, aveva realizzato 15 reti, 12 nelle prime cinque compreso lo 0-3 di Cosenza. Nella seconda parte di campionato, dopo 900’, l’Hellas Verona ha invece realizzato 12 gol.
Il re dei bomber della Serie C loda gli ex gialloblù Galderisi e Italiano
L’attaccante classe 1982 del Trapani, Felice Evacuo, nel turno precedente ha segnato il gol n.164 nella terza categoria del calcio italiano. Un record che gli ha permesso di diventare il miglior bomber di tutti i tempi della Serie C. “Chi mi ha insegnato di più è stato Galderisi ad Avellino e Benevento perché era un gran- de attaccante. Di solito gli alle-natori più bravi sono ex difensori o ex centrocampisti, per-ché abituati a guardare la par-tita da dietro. E per il carattere, dico Cuccureddu - ha dichiarato Evacuo a La Gazzetta dello Sport - Italiano? Il mister è il valore aggiunto. È arrivato in un momento pessimo, senza giocatori e a rischio iscrizione. Ha un’idea di calcio propositiva, tanto possesso palla e un 4-33 di tipo sarriano”.
AIA, Nicchi lancia il reddito di cittadinanza arbitrale
“Stiamo pensando a un “reddito di cittadinanza arbitrale”. Al presidente Gravina non piace il termine “perché sa di assistenzialismo”. Abbiamo dei professionisti che per arbitrare in A ed in B lasciano il lavoro – ha dichiarato il numero uno dell’Aia, Marcello Nicchi, a Radio anch’io sport –. Quando finiscono l’attività si ritrovano senza nulla, ad un’età avanzata. Non escludiamo di creare un fondo di solidarietà della durata di uno-due anni, per dare agli arbitri la possibilità in questo lasso di tempo di ricrearsi una vita, un lavoro”. Molto più che un’ipotesi, in realtà, si legge su La Gazzetta dello Sport. Il progetto è stato già condiviso con il presidente federale. “È giusto supportare in un processo di solidarietà gli arbitri che hanno scelto il professionismo e a 40 anni si ritrovano dismessi con una famiglia a carico”. Sulla stessa lunghezza d’onda anche a proposito della creazione di una squadra di addetti al Var con i migliori arbitri dismessi per limite d’età. “Ci stiamo ragionando perché non è escluso che domani possa essere creato un gruppo di pochissimi esperti Var, che possano collaborare per un paio di anni aggiungendosi agli arbitri per fornire un servizio ancor più di qualità”. “È una possibilità che mi piace – concorda Gravina –, un altro modo per stare al passo con i tempi”.
Balata: ”Pronti per il Var in Serie B”
“Abbiamo bisogno del presidente Nicchi per raggiungere questa occasione storica che rischiamo di perdere e che dimostrerebbe ancora una volta come l’Italia sia all’avanguardia nel panorama calcistico mondiale. Noi siamo pronti sotto ogni profilo, tecnologico e infrastrutturale, spero che AIA e FIGC ci supportino”. Le dichiarazioni all’ANSA del presidente della Lega B, Mauro Balata, dopo la bocciatura del numero 1 dell’AIA, Nicchi, sull’utilizzo della VAR nel campionato cadetto.
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Incubo finito per Crescenzi
Il peggio per fortuna adesso è passato. Sabato sera al Bentegodi, dopo tredici tribune consecutive, è tornato a disposizione sia pur in panchina. Il problema alla caviglia lo ha tormentato dallo scorso 9 dicembre, dalla trasferta vittoriosa di Benevento. Da allora solo terapie ed allenamenti personalizzati per cercare di sistemare la caviglia sinistra. Alessandro Crescenzi ora è pronto a tornare a dare il suo contributo sulla corsia di competenza, Hellas Verona che avrà bisogno anche di lui per cercare di raggiungere l’obiettivo stagionale.
Zaccagni a disposizione contro la Cremonese
Il problema al retto femorale è stato superato. Mattia Zaccagni torna così a disposizione dell’Hellas Verona per questo finale di campionato, a partire dalla sfida in programma venerdì prossimo allo stadio Zini di Cremona. Zaccagni è stato costretto a saltare per infortunio quattro partite, dalla trasferta di Lecce all’impegno casalingo contro l’Ascoli.
Vitale recuperato, Munari quasi
Fabio Grosso alla ripresa del campionato, potrà contare su quasi tutta la rosa a disposizione. L’infermeria dell’Hellas Verona è oramai quasi vuota, anche Gianni Munari dopo l’intervento al menisco è pronto a dare il suo contributo per il rush finale. L’allenatore gialloblù allo stadio Zini di Cremona potrà tornare a contare anche sul difensore Vitale, già in panchina contro l’Ascoli.
Hellas Verona, un punto in meno rispetto al girone d’andata
La squadra gialloblù allenata da Fabio Grosso, nelle prime dieci giornate del girone di ritorno, ha raccolto 16 punti grazie a quattro vittorie ed altrettanti pareggi. Nel girone d’andata, l’Hellas Verona aveva raccolto invece un punto in più, con 5 vittorie, tre sconfitte e due pareggi.
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