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Lee pre convocato per i Mondiali: “Sono molto contento di essere un giocatore dell’Hellas Verona”
“Prima da titolare? Sono contento di aver messo minuti nelle gambe, di questo sono davvero grato al mister, allo staff tecnico e a tutti i compagni che hanno riposto fiducia in me. Come tutta la squadra sono molto triste per non essere rimasto in Serie A. Italia? È stata la mia prima esperienza da calciatore professionista, qui sono cresciuto molto dal punto di vista professionale e ho appreso tanto. Gol a San Siro? È stato il mio primo centro qui in Italia, contento per la rete ma deluso per il risultato finale. Serie A? Campionato molto tattico e diverso da quello spagnolo, ho avuto bisogno di un po' di tempo per adattarmi. Questa è stata un'annata molto difficile per tutti, dobbiamo solo pensare a correggere i nostri errori come squadra e a migliorare sul piano del gioco. Nazionale? È il sogno che ho da quando ero bambino e sapere di essere molto vicino a questa convocazione mi rende davvero felice. Sono molto contento di essere un giocatore dell’Hellas Verona, perché mi hanno aiutato tutti e anche la città mi ha accolto bene”. Fonte: hellasverona.it
Pecchia: “Quello che dice il campo è la realtà. Non mi sono mai sentito abbandonato dal club”
“A Verona ho vissuto 20 mesi con molta intensità, una grande esperienza per me. Abbiamo provato in tanti modi a giocare senza punte e questo ci ha creato molti problemi. Però abbiamo sempre dato il massimo. Lee? È un gran professionista, si è sempre applicato tantissimo e sa roconoscere le situazioni. Ha avuto anche alcune occasioni per segnare - ha dichiarato Fabio Pecchia - Quello che dice il campo è la realtà, abbiamo fatto 25 punti, il rettangolo di gioco ha detto questo anche se credevo di fare qualcosa in più. Non mi sono mai sentito abbandonato dal club ed il mercato e stato valutato insieme. Faccio fatica ad esternare se è stato fatto qualcosa di positivo, la cosa certa è che è stata una grandissima esperienza formativa. La partita in cui ho pensato che era finita è stata con il Milan, mentre al Bentegodi contro Spal e Genoa potevamo dare di più”.
Zuculini: “Spero di restare a Verona per riportarlo in Serie A”
“Situazione difficile quest’anno. Abbiamo commesso troppi errori e dobbiamo farne tesoro per l’anno prossimo. Spero di restare a Verona per riportarlo in Serie A. Sarebbe un piacere continuare questa avventura in gialloblù - ha dichiarato Franco Zuculini - Pecchia? Il calcio non ti regala tempo, servono subito i risultati. Quest’anno la squadra era molto giovane e gli infortuni ci hanno complicato ulteriormente i piani. Sono comunque sicuro che il tempo alla lunga darà ragione a Pecchia. La retrocessione!l? È un dispiacere enorme e nessun giocatore vuole vivere situazioni del genere. I tifosi? Li capisco”. Queste le dichiarazioni di Franco Zuculini dopo Hellas Verona-Udinese 0-1.
Hallfredsson: “A Verona ho lasciato un pezzo di cuore. Mi dispiace per l’Hellas. I tifosi gialloblù sono fantastici”
“È un piacere enorme tornare a Verona, giocare al Bentegodi è sempre una grande emozione. Ho lasciato un pezzo di cuore qui. I tifosi gialloblù sono fantastici, l’Hellas meritava qualcosa di più e mi spiace molto che sia retrocesso. Ringrazio il pubblico per l’accoglienza che mi ha riservato, mi ha fatto molto piacere. In sei anni all’Hellas Verona ho sempre dato il massimo per la maglia, per i tifosi e la società”. Emil Hallfredsson
Pagelle
Nicolas 5.5, Ferrari 5.5, Caracciolo 5.5, Vukovic 5 (Bearzotti sv), Souprayen 5 (Aarons 5); Romulo 5.5, Fossati 5.5, Zuculini 5.5 (Danzi 5.5); Lee 6, Cerci 5, Fares 5.5. All: Pecchia 4
Non devo chiedere scusa
I tifosi dell’Hellas Verona questo pomeriggio al Bentegodi contro l’Udinese hanno esternato il loro dissapore nei confronti dell’allenatore Fabio Pecchia
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Finale, Hellas Verona-Udinese 0-1
L’Hellas Verona saluta il pubblico del Bentegodi nel peggiore dei modi. Con l’ennesima prestazione priva di gioco e carattere. Sesta sconfitta consecutiva, la 26ª in campionato, la tredicesima davanti al pubblico di casa. Setti: credito finito! Adesso via tutti indegni bastardi, Curva Sud. La squadra rispecchia l’allenatore. Fallimento totale, Settore Est. Non devo chiedere scusa. Sono alcuni degli striscioni esposti al Bentegodi contro l’Udinese, ultima partita di campionato davanti al pubblico amico. L’Hellas Verona di Fabio Pecchia, già retrocesso con due giornate d’anticipo, si presenta col 4-3-3 con Nicolas, Ferrari, Vukovic, Caracciolo, Souprayen; Romulo, Fossati, Zuculini; Fares, Cerci, Lee. L’Udinese deve vincere per scongiurare la retrocessione e parte forte con De Paul che dopo 1’43’’ De Paul, in diagonale, va vicino al vantaggio. Al 5’ Lasagna calcia su Nicolas da comoda posizione, replicano i gialloblù col tiro sporco di Lee che si perde sul fondo. “Fabio Pecchia portaci in Europa” cantano i tifosi gialloblù, Udinese che passa in vantaggio al 20’ grazie alla rete di Barak e per i gialloblù è il 76º gol subito in campionato. “Setti stai attento, Pecchia non si tocca” ironizza il pubblico scaligero mentre Souprayen al 30’, di destro, spara in curva, mentre Lee un minuto dopo impegna Bizzarri, come Barak al 34’ che obbliga Nicolas a rifugiarsi in calcio d’angolo. L’attaccante sudcoreano ci prova senza fortuna in acrobazia, mentre al 40’ Fares non aggancia in area friulana, primo tempo che si chiude col vantaggio di misura dell’Udinese ed i tifosi gialloblù che cantano “Siamo in crescita..”. La ripresa si apre al piccolo trotto come i precedenti 45’, col piatto di De Paul che esce di poco, primo cambio per gialloblù che arriva al 12’, con Danzi al posto di Zuculini, mentre al 22’ Aarons rileva Souprayen che applaude il pubblico gialloblù al momento del cambio. Al 28’ De Paul si fa più di trenta metri prima di sparare alto sopra la traversa. Un minuto dopo arriva il terzo ed ultimo cambio per i gialloblù, con Bearzotti al posto di Vukovic, ma nulla cambia sul fronte gialloblù. “Fabio, Fabio...” cantano i tifosi gialloblù e dopo 2’ di recupero l’Hellas Verona viene accompagnato negli spogliatoi da una bordata di fischi.
Hellas Verona-Udinese, 14.190 spettatori al Bentegodi
Per Hellas Verona-Udinese presenti al Bentegodi 14.190 spettatori, venduti appena 2.662 biglietti
Fine primo tempo, Hellas Verona-Udinese 0-1
Setti: credito finito! Adesso via tutti indegni bastardi, Curva Sud. La squadra rispecchia l’allenatore. Fallimento totale, Settore Est. Non devo chiedere scusa. Sono alcuni degli striscioni presenti al Bentegodi contro l’Udinese, ultima partita di campionato davanti al pubblico amico. L’Hellas Verona di Fabio Pecchia, già retrocesso con due giornate d’anticipo, si presenta col 4-3-3 con Nicolas, Ferrari, Vukovic, Caracciolo, Souprayen; Romulo, Fossati, Zuculini; Fares, Cerci, Lee. L’Udinese deve vincere per scongiurare la retrocessione e parte forte con De Paul che dopo 1’43’’ De Paul, in diagonale, va vicino al vantaggio. Al 5’ Lasagna calcia su Nicolas da comoda posizione, replicano i gialloblù col tiro sporco di Lee che si perde sul fondo. “Fabio Pecchia portaci in Europa” cantano i tifosi gialloblù, Udinese che passa in vantaggio al 20’ grazie alla rete di Barak e per i gialloblù è il 76º gol subito in campionato. “Setti stai attento, Pecchia non si tocca” ironizza il pubblico scaligero mentre Souprayen al 30’, di destro, spara in curva, mentre Lee un minuto dopo impegna Bizzarri, come Barak al 34’ che obbliga Nicolas a rifugiarsi in calcio d’angolo. L’attaccante sudcoreano ci prova senza fortuna in acrobazia, mentre al 40’ Fares non aggancia in area friulana, primo tempo che si chiude col vantaggio di misura dell’Udinese ed i tifosi gialloblù che cantano “Siamo in crescita..”
Fabio Pecchia portaci in Europa
Gli striscioni esposti dai tifosi dell’Hellas Verona allo stadio Bentegodi in occasione della sfida contro l’Udinese, accompagnati da cori ironici “Fabio Pecchia portarci in Europa” e “Setti stai attento Pecchia non si tocca”.
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