Ad section
Tutte le news
Football Camp 2018, estate gialloblù anche in trasferta
Un'altra estate dai colori gialloblù è pronta a partire, anche fuori dal territorio veronese! Come nelle due edizioni precedenti, anche nel 2018 l'Hellas Verona proporrà i Football Camp, organizzati grazie alla collaborazione con le società dilettantistiche locali. Quest'anno le attività dei Camp saranno presenti a Bergamo, Ostiglia (Mantova), San Quirico d'Orcia (Siena), Chiampo (Vicenza) e Villaconvento (Lecce), con un programma basato su allenamenti, giochi e partitelle coordinati dai tecnici qualificati del Settore Giovanile gialloblù. Date e location dei Football Camp: 11-16 giugno 2018 / 18-23 giugno 2018 in collaborazione con ASD Caprino Calcio e ASD Almenno San Bartolomeo (Bergamo). 25-30 giugno 2018 in collaborazione con ASD Ostiglia (Ostiglia - Mantova). In collaborazione con ASD Valdorcia (San Quirico d’Orcia - Siena). In collaborazione con ASD Chiampo (Chiampo - Vicenza). 9-14 luglio 2018, in collaborazione con Academy Calcio Maglie (Villaconvento – Lecce). Fonte: hellasverona.it
Italia Under 21, convocato Daniele Verde per le amichevoli contro Norvegia e Serbia
Sono 24 i convocati da parte del commissario tecnico dell'Under 21 Alberico Evani, che nelle prossime due gare sostituirà Luigi Di Biagio, chiamato a sua volta sulla panchina della Nazionale maggiore per le amichevoli con Argentina e Inghilterra. Per l’ex tecnico dell’Under 18, dell’Under 19 e dell’Under 20, la novità principale è l’attaccante del Torino Simone Edera, alla sua prima chiamata con l’Under 21. La Nazionale si radunerà nella serata di domenica 18 marzo a Roma e si allenerà lunedì e martedì sul campo del Mancini Park Hotel per poi partire alla volta di Perugia, dove giovedì 22 marzo (ore 18.30) allo stadio ‘Curi’ affronterà la Norvegia. Il giorno seguente gli Azzurrini torneranno a Roma e domenica 25 marzo voleranno a Belgrado per affrontare martedì 27 (ore 18.30) i padroni di casa della Serbia al ‘Karadjordje Stadium’ di Novi Sad. Di seguito l’elenco dei convocati diramati dal sito ufficiale della FIGC. Portieri: Emil Audero (Venezia), Alex Meret (SPAL), Simone Scuffet (Udinese);Difensori: Davide Calabria (Milan), Elio Capradossi (Roma), Lorenzo Dickmann (Novara), Gianluca Mancini (Atalanta), Raoul Petretta (Basilea), Giuseppe Pezzella (Udinese), Filippo Romagna (Cagliari), Marco Varnier (Cittadella); Centrocampisti: Nicolò Barella (Cagliari), Fabio Depaoli (Chievo Verona), Rolando Mandragora (Crotone), Alessandro Murgia (Lazio), Matteo Pessina (Spezia), Luca Valzania (Pescara); Attaccanti: Alberto Cerri (Perugia), Patrick Cutrone (Milan), Simone Edera (Torino), Simone Palombi (Salernitana), Vittorio Parigini (Benevento), Daniele Verde (Verona), Luca Vido (Cittadella).
L’ASD ex calciatori Hellas Verona ospita gli amici del Cerris
Un tour allo stadio 'Bentegodi' e la scoperta della storia gialloblù insieme all'ASD Ex Calciatori Hellas Verona. Un pomeriggio da ricordare per alcuni ospiti delle strutture del Cerris di Verona che, accompagnati dai dottori-clown dell’Associazione “InVita un Sorriso”, hanno potuto trascorrere del tempo insieme al presidente degli Ex Gialloblù e ambasciatore Hellas Verona, Sergio Guidotti, accompagnato da Osvaldo Bagnoli, Sergio Maddè, Giancarlo Savoia, Claudio Bandoni e Dino Gobbi. Tanti i racconti e gli aneddoti narrati dagli ex calciatori, che hanno voluto concludere la giornata con un brindisi finale presso la loro sede, tra le coppe e i personaggi che hanno reso grande il Verona. Fonte: hellasverona.it, foto: ASD ex calciatori Hellas Verona
Hellas Verona-Atalanta, arbitra Di Bello
Per Hellas Verona-Atalanta, in programma domenica ore 15 allo stadio Bentegodi, incontro valido per la 10ª giornata del girone di ritorno della Serie A TIM, è stato designato l’arbitro Marco Di Bello della sezione AIA di Brindisi. Il direttore di gara sarà coadiuvato dagli assistenti Costanzo e Tegoni, IV uomo Di Paolo, VAR Fabbri, AVAR Manganelli.
River Plate, Bruno Zuculini vince la Super Copa contro il Boca Juniors
L’ex centrocampista dell’Hellas Verona, Bruno Zuculini, ha contribuito al successo del River Plate nella Super Copa contro il Boca Juniors. Due a zero il risultato finale, con l’ex gialloblù che è entrato al 65’. Una grande gioia per tutti i tifosi biancorossi. Foto Twitter
Porte aperte a Peschiera
L’Hellas Verona di Fabio Pecchia questa mattina scenderà in campo a Peschiera alle ore 11, seduta in programma a porte aperte in vista della sfida di domenica al Bentegodi contro l’Atalanta.
Ad section
La FIGC compie 120 anni
Una storia lunga 120 anni, nata il 15 marzo 1898, giorno in cui fu costituito il Comitato che il 26 marzo a Torino darà vita alla Federazione Italiana Giuoco Calcio. Valori e passione, vittorie e sconfitte hanno contribuito a forgiare una comunità che si identifica, a vario titolo, nella grande famiglia del calcio italiano. Un patrimonio immenso che si traduce in 1 milione e 300 mila tesserati, 70 mila squadre e quasi 600 mila gare ufficiali l’anno (il 65% di queste sono giovanili). Un’attività sportiva vastissima, radicata sui 17 mila campi dislocati in tutto il territorio nazionale, sulla quale la Federcalcio disciplina, in raccordo con le Leghe, l’Aia e le componenti tecniche, le regole, la direzione arbitrale e la giustizia sportiva. Una piramide dalla base amplissima, la cui vetta è rappresentata dalla maglia azzurra con le sue 19 Nazionali di calcio maschili e femminili, di calcio a 5 e di beach soccer. Un simbolo apprezzato anche all’estero dove è riconosciuto unanimemente come un’eccellenza tipicamente italiana. Numeri e partecipazione che vogliono dire anche responsabilità: verso i giovani prima di tutto e verso i tifosi e gli appassionati che alimentano tutti i giorni uno splendido sogno. La Federcalcio celebra questo anniversario con un viaggio lungo 8 mesi, che si aprirà giovedì 15 marzo. L’evento – condotto dal giornalista RAI Alberto Rimedio e aperto da un lungo applauso in memoria di Davide Astori - è stato presentato nel Salone del Consiglio Federale alla presenza del Commissario Straordinario della FIGC Roberto Fabbricini, dei vice Alessandro Costacurta e Angelo Clarizia, del direttore generale e vice presidente UEFA Michele Uva, del presidente della Lega Pro Gabriele Gravina, del presidente della LND Cosimo Sibilia, del presidente dell’Aia Marcello Nicchi, del presidente del Settore Tecnico Gianni Rivera e dei numeri uno del Settore Giovanile e Scolastico, Vito Tisci, e dell’AIAC, Renzo Ulivieri. Presenti anche il presidente della Fondazione ‘Insieme contro il cancro’, il professore Francesco Cognetti e Gabriele Romagnoli, direttore di Rai Sport. “Festeggiamo 120 anni – ha dichiarato Fabbricini nel suo intervento - che sono anche la storia del nostro Paese. La FIGC è l'immagine della passione popolare e di un amore sviscerato. Vogliamo festeggiare con grande passione, vogliamo dare una nuova linfa e per questo la Federazione ha messo in pratica le condizioni migliori per farlo al meglio. Ringrazio la Rai, che è sempre stata vicina alla Federcalcio, il direttore generale Mario Orfeo e per il supporto nella comunicazione Giovanni Parapini. Vogliamo onorare questa ripresa d'amore verso il calcio, nonostante, purtroppo, l'assenza dell’Italia al prossimo Mondiale. Ma il calcio italiano è espressione d'amore, dobbiamo rafforzare questo legame con la gente”. Così recita la campagna di comunicazione della Federcalcio, voluta per rappresentare nella sua totalità l’ampio spettro di competenze e responsabilità che fanno capo alla FIGC. Una Federazione che volge lo sguardo al futuro grazie alla visione e ai progetti che, soprattutto in campo internazionale, la proiettano sul palcoscenico mondiale come interlocutore imprescindibile, a cominciare dalla sperimentazione del Var nel massimo campionato professionistico, dall’organizzazione a Roma del Congresso elettivo della UEFA nel febbraio 2019, passando per gli Europei Under 21 dell’estate successiva che vedranno coinvolte Bologna, Reggio Emilia, Cesena, Trieste, Udine e la Repubblica di San Marino, per poi arrivare ad ospitare ancora nella Capitale allo stadio Olimpico 4 gare di Euro 2020. Una proiezione sul futuro ispirata dalla tradizione, dal grande patrimonio sociale, culturale e sportivo che è stata la FIGC dal 1898 ad oggi. Un viaggio capace di appassionare milioni di persone, ma soprattutto di contribuire a consolidare il sentimento di unità del Paese, già a partire dall’inizio del ‘900. La FIGC ha deciso anche di dedicare il 2018 alla sensibilizzazione verso la ricerca contro i tumori. Praticare più sport può essere un’arma in più per sconfiggere gravi malattie come il cancro. In Italia ogni giorno 200 neoplasie potrebbero essere evitate attraverso l’attività fisica. Per questo la FIGC sostiene la Fondazione ‘Insieme Contro il Cancro’ attraverso una raccolta fondi con la distribuzione del ‘Pallone della Salute’ durante alcuni eventi in programma in modo da informare e sensibilizzare sul tema atleti e cittadini.
Chiampan: “Il Verona ha trovato lo spirito che serve per restare in A. Sogno di rivedere l’Hellas in Europa”
“Sono ormai novantenne, è cambiato tutto, ma rimangono le gratificazioni per quanto quel Verona seppe fare. Pensavamo di poterla vincere, la coppa Uefa. Non sarebbe stato come conquistare di nuovo lo scudetto, ma avrebbe rappresentato una tappa storica per il club. La dimensione del Verona, nel calcio di oggi, è quello di una squadra che deve lottare per restare in A. I miracoli non appartengono più al pallone, perlomeno in Italia. Il divario di risorse tra i grandi club e medio-piccoli è troppo ampio. Se è solo una questione di soldi? Se si vuole rendere più vivo il campionato servono norme che consentono di spartire con equità i proventi. Altrimenti allo stadio ci andrà sempre meno gente. Mi delude molto vedere spesso gli spalti vuoti. E le tv hanno rovinato tutto. Se l’Hellas si salverà? Contro il Chievo ho visto dei segnali importanti. Temevo che ci avrebbero battuto: loro hanno sempre avuto una squadra aggressiva, ma stavolta lo siamo stati di più noi. Ora il campionato è riaperto e mi pare che l’Hellas abbia trovato lo spirito che serve per stare in A. Se riguardo i miei anni da proprietario del Verona provo una profonda sofferenza. Essere presidente dell’Hellas è molto difficile. Io ho pagato con la galera, con la morte civile. Un dolore incancellabile. Che cosa mi ha dato di buono il Verona? Le gioie sul campo e legami con chi ne faceva parte. Con Osvaldo Bagnoli parliamo più adesso di quando allenava. E poi i giocatori. Ottimi rapporti con tutti, all’insegna del rispetto, dei valori umani che condividevamo. Soltanto con Cervone ebbi uno scontro. Gli rimproverai certi comportamenti fuori dal campo e mi invitò sgarbatamente a occuparmi soltanto di quanto faceva da giocatore - ha dichiarato l’ex presidente dell’Hellas Verona, Ferdinando Chiampan, a La Gazzetta dello Sport - Consigli per Setti? Consigli non ne posso dare. Ha già fatto certe riflessioni. Nelle settimane scorse ha fatto chiarezza su certi lati della suggestione che suscitavano dubbi, raccontando la sua verità, che come tale va accettata. Trovo che sia un imprenditore serio; l’ho conosciuto personalmente. Ha portato e tenuto l’Hellas in serie A. Non è roba da ridere. Per mantenere la categoria ha messo nel Verona quello che è nelle sue possibilità. I risultati sportivi sono l’obiettivo di chi fa calcio, ma i bilanci non possono essere messi in disparte. Io dissi di no a Berlusconi che voleva che gli cedessimo Antonio di Gennaro. Me ne pentii? No, perché per Bagnoli era un giocatore fondamentale. Ma adesso, nel calcio, certi rifiuti non si possono più pronunciare. Il mio Verona europeo (domani saranno passati trent’anni, 16 marzo 1988, ultima partita, ndr) in una immagine? Le trasferte. Ancora Bucarest: alloggiavamo in un albergo elegante, ma distanza c’era soltanto lampadina che diffondevano luce fioca. Non c’erano soldi per energia. La Romania era in ginocchio, la gente era povera. Lo stadio in cui giocammo che arrivo a pezzi. Scendeva la neve. Preben Elkjaer segnò il gol con cui vinceremo. Non so se accadrà mai, ma vorrei vedere di nuovo l’Hellas in Europa. Un sogno, ogni tanto, provo a permettermelo”.
Recupero Serie A, Juventus-Atalanta 2-0. Espulso Mancini, out domenica al Bentegodi
Nel recupero della 26ª giornata della Serie A TIM, rinviata causa neve a Torino lo scorso 25 febbraio, la Juventus si impone 1-0 contro l’Atalanta grazie alla rete realizzata da Higuain al 29’ e di Matuidi al 35’ della ripresa. I bianconeri di Allegri confermano così il primo posto in classifica a quota 74 punti, l’Atalanta di Gasperini, prossimo avversario dell’Hellas Verona domenica al Bentegodi, si blocca invece a 41 che vale l’ottavo posto per Gomez e compagni. Nel finale di gara, espulso Mancini per doppia ammonizione: il difensore non sarà quindi della sfida contro i gialloblù di Pecchia.
Ciao Hi-Fly
La Verona sportiva piange la prematura scomparsa di Henry Williams, talento americano che ha fatto innamorare migliaia di cestisti e tifosi al PalaOlimpia. Il tributo della Scaligera Basket. La notizia ci scuote tutti. Ci lascia senza fiato, con una lacrima che scende perchè per tutti noi sei stato speciale, magico, fantastico. Tu per noi eri Hi-Fly. Da oggi ci guardi da lassù, ma qui lasci un vuoto grandissimo. Riposa in pace, Henry. Hellas Live si unisce al dolore della famiglia Williams per la scomparsa dell’amato Henry. R.I.P. fenomeno, Verona non ti dimenticherà mai!
Ad section
Ad section
Non perderti le novità!
Che aspetti?Ad section