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Benevento, indisponibile D’Alessandro, in forte dubbio Sandro
Il Benevento ha comunicato le condizioni del centrocampista Sandro e dell'esterno offensivo D'Alessandro. Il brasiliano è stato sottoposto a risonanza magnetica per l’infortunio occorso durante la gara contro l’Inter. L’esame strumentale ha evidenziato una lesione di primo grado del muscolo soleo della gamba destra. Il giocatore ha iniziato a seguire il personale protocollo riabilitativo con lavori in acqua e seduta di fibrolisi percutanea e resta in dubbio per la sfida con il Verona. Per quel che riguarda Marco D’Alessandro, nella terza settimana dal trauma subito nella partita all’Olimpico (lesione di primo/secondo grado del legamento del collaterale mediale del ginocchio sinistro), l’ex gialloblù ha proseguito lo specifico programma di recupero e sarà assente contro l’Hellas Verona. Venuti e Cataldi reduci dallo stage in azzurro, oggi si riaggregheranno al gruppo.
VI anniversario Germano Mosconi
Il 1 marzo 2012 ci lasciava uno dei giornalisti sportivi più noti del panorama veronese, Germano Mosconi. Lo ricordiamo sempre con grande affetto! Ciao Germano. Nella foto tratta da internet, Germano Mosconi intervista Preben Larsen Elkjaer.
Allenamento ore 11 a Peschiera, nel pomeriggio la partenza per il ritiro di Formia
L’allenamento dell’Hellas Verona di Fabio Pecchia è in programma a porte aperte alle ore 11 a Peschiera. Dopo la seduta, i gialloblù partiranno per il ritiro di Formia in preparazione alla sfida salvezza, in programma domenica alle ore 15 allo stadio Vigorito di Benevento.
Fusco: “L’azienda Hellas è stata ristrutturata. Prima di lasciare Verona, voglio la salvezza. Su Cassano, Pazzini, Pecchia e piazza…”
“Voglio salutare col Verona salvo. È una mia decisione, seppure condivisa con Maurizio Setti. Prima di Natale ci siamo incontrati. Mi ha proposto un rinnovo di contratto, ma ho chiarito al presidente che non ci sono i presupposti per una mia permanenza. Non ora, perlomeno. È una questione di lealtà. La mia figura, che dovrebbe essere aggregante, è diventata divisiva, suscita contrasti nella piazza. Non voglio nuocere a Setti. Con tutti i presidenti che ho avuto come ds, ho avuto un bel rapporto. Con lui è stato ottimo, eccezionale. Non posso essere un problema. All’interno del Verona non cambia niente. Io continuo a lavorare come se dovessi restare all’Hellas i prossimi 10 anni. Se saluterà anche Pecchia? Posso parlare del mio caso, non di quel che riguarda Pecchia e Setti. Un allenatore, a differenza di un direttore sportivo, è più legato ai risultati di campo, meno all’aspetto aziendale. So che il Presidente ha grande stima di Fabio. Budget troppo limitato? Non parlo di budget, ma di una linea di gestione che con Setti è sempre stata comune, dal giorno del mio arrivo, e che ho seguito con rigore. Contratti a doppio stipendio, determinato dalla categoria, per i giocatori, ringiovanimento della rosa, cessione di chi -dico dell’anno scorso- non gradiva la B come stato per Helander e Viviani. Costruire un futuro per il Verona. Obbiettivi raggiunti? L’azienda Hellas è stata ristrutturata. Ci sono calciatori di proprietà. Altri, gente del valore di Ferrari e Vukovic, prelevati in prestito con un riscatto senza contro riscatto, e che quindi potrebbero diventarlo. Abbiamo giovani in crescita, come Fares e Valoti. Siamo stati promossi in A direttamente. Poi, è chiaro, dobbiamo salvarci, e questo sarebbe il coronamento di quanto fatto. Quali errori ho commesso? Tantissimi. Appunto i miei sbagli su un quaderno che ho preso quando sono arrivato a Verona, ho già riempito circa 50 pagine. Cosa mi rimprovero di più? Non aver dato a Pecchia una rosa completa per il ritiro estivo, a luglio. Questo ha pesato molto. Caso Cassano? Antonio è un campione formidabile. Ha voluto l’Hellas ad ogni costo, ma pochi giorni dopo la firma la sua motivazione è crollata: era fermo da un anno e mezzo, ne ha risentito. Qualcuno dice che ha pensato che non fosse il posto per lui. Falso: Cassano, ancora oggi, mi scrive che se avesse incontrato prima uno come Pecchia la sua carriera sarebbe stata diversa - ha dichiarato il direttore sportivo dell’Hellas Verona, Filippo Fusco, a La Gazzetta dello Sport - La grana Pazzini? Ma noi, con il Pazzo, siamo sempre stati trasparenti. In B era il centro del progetto tattico di Fabio, in serie A non poteva essere così. Sono convinto che avrebbe potuto darci una grande mano, ma capisco che si sia sentito ridimensionato. La sera del suo gol al Real Madrid, al debutto col Levante, sono stato contento per lui. Come si può salvare l’Hellas Verona? Abbiamo già guardato in fondo al baratro. Pareva che dovessimo retrocedere a ottobre, e mi sono arrabbiato con chi lo sosteneva. Se c’è una qualità che ogni componente dell’Hellas ha è quella di non arrendersi. Ora andiamo a Benevento: sarà una partita aperta, contro una squadra in salute. Veniamo dalla vittoria con il Torino, che ci ha dato entusiasmo, e dobbiamo alimentarlo. Intorno al Verona c’è stato sempre un clima da rassegnazione virale. Io non ci sto. Non ho mai smesso di credere nella salvezza. Di certo non lo farò ora”.
Kean: “Ringrazio tantissimo Pecchia. Verona grande piazza. La cosa più importante è la salvezza dell’Hellas”
“Come ho trascorso il giorno del compleanno? Allenamento e pranzo insieme ai miei compagni di squadra, che mi hanno fatto gli auguri. Poi una cena con amici per distrarmi qualche ora. Sono un normalissimo ragazzo di 18 anni, vivo per questo sport e nel tempo libero mi piace giocare a FIFA, scegliendo come squadra il Verona, e guardare le partite in TV. Inoltre sto prendendo lezioni private di matematica e inglese per prendere il diploma. Vivo a Peschiera, vicino al campo di allenamento, con mia mamma e con Paulo, un mio carissimo amico. Il mio attaccante di riferimento? I miei tre preferiti sono Ibrahimovic per la cattiveria agonistica, Lukaku per la presenza in campo e Neymar per le qualità tecniche e la velocità. Quattro gol all’attivo. Potevano essere di più? Rimpiangi quelli falliti con l’Atalanta? Non mi piace guardare al passato e alle reti che non solo riuscito a realizzare. Guardo sempre a quelle che farò, a come migliorare per segnare gol che possano essere utili alla squadra - ha dichiarato Moise Kean a L’Arena - Il compagno con cui ho legato di più? Vado d’accordo con tutti. In particolare ho un bel rapporto con Momo Fares e Rolando Aarons, quest’ultimo arrivato nel mercato di gennaio ma con cui ho legato sin da subito. A Firenze dopo il gol hai pregato perché? Lo fai spesso? Sono molto religioso, credente e cattolico, come mi ha cresciuto mamma, a cui sono molto legato. Proprio per questo mi piacerebbe molto incontrare e stringere la mano a Papa Francesco. Sei un attaccante dal grande futuro. Pensi alla Nazionale maggiore? È chiaro, la Nazionale è il punto di arrivo per chiunque giochi a calcio e vincere un Mondiale sarebbe il mio sogno. Penso sempre a migliorarmi ma il cammino è molto lungo ed ho appena compiuto 18 anni. Faccio il possibile sia quando sono a Peschiera che in campo per crescere, migliorarmi ed aiutare l’Hellas. A Torino quelli della Juve cosa ti dicono? Di lavorare sempre di più e di seguire i consigli di mister Pecchia che mi sta insegnando molto non solo dal punto di vista tecnico-tattico, ma anche da quello umano. Se arrivasse la salvezza del Verona faresti un altro anno di serie A? Verona è una grande piazza. Qui c’è una passione. Quando gioco e guardo lo stadio mi viene da dare sempre qualcosa in più per la squadra. Quanti gol pensi di fare da qui a fine campionato? Non penso ad una cifra, l’importante è che l’Hellas si salvi. Che partita sarà col Benevento? Una partita importante, ma da qui alla fine lo saranno tutte. Quanto ti senti di dire grazie a Pecchia? Tantissimo. Sento la sua fiducia anche se con me è molto severo. Lo fa per il mio bene ed io lo ringrazio”.
Buon compleanno
Tanti auguri a... Bosko Jankovic. L’ex attaccante dell’Hellas Verona oggi compie 34 anni
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Ag. Felicioli: “Verona piazza importante, avrà l’occasione di crescere facendo una giusta gavetta”
“Abbiamo scelto Verona e l'Hellas per dare a Gian Filippo la possibilità di misurarsi con la Serie A in una piazza importante e dal passato di alto livello. In gialloblù sono passati molti giocatori importanti e Felicioli avrà l'occasione di crescere facendo una giusta gavetta - ha dichiarato Silvio Pagliari, agente di Felicioli, a TMW - Finora ha trovato poco spazio ma è normale per un giovane come lui. Essendo il suo un prestito biennale e un ruolo particolare, siamo convinti che potrà dimostrare il suo valore già nella fase finale di questa stagione”.
Battistini: “Danzi patrimonio importante dell’Hellas Verona. Valuteremo insieme alla dirigenza gialloblù il suo futuro”
“È un centrocampista che può ricoprire più ruoli, dall'esterno basso alla mezza'ala. Ha forza, gamba e un cambio di passo importante grazie a una resistenza organica fuori dal comune: riesce a coprire più zone del campo. E adesso sta tirando anche fuori la personalità. Se vede sempre di più la porta? E' vero, la conclusione è un'arma in suo possesso che sta scoprendo sempre di più - ha dichiarato il procuratore Graziano Battistini a tmw - Quale sarà il suo futuro? A fine stagione faremo il punto con la dirigenza del Verona per capire se fargli fare un passaggio esterno nella prossima stagione o se il Verona vorrà valorizzarlo internamente. E' sicuramente un patrimonio importante della società scaligera".
Peschiera, Buchel e Heurtaux in parte col gruppo. Domani pomeriggio la partenza per il ritiro di Formia
Ripresa degli allenamenti per i gialloblù allo Sporting Center 'Il Paradiso' di Peschiera. La squadra, agli ordini di mister Fabio Pecchia, ha cominciato la seduta con il riscaldamento prima di dividersi in due gruppi: attaccanti e centrocampisti hanno svolto esercizi sulla tecnica, mentre i difensori sono stati impegnati in una serie di esercitazioni tattiche. In seguito la squadra ha svolto una fase di lavoro atletico, prima di terminare la seduta con esercizi sul possesso palla e una partitella finale. Marcel Buchel e Thomas Heurtaux hanno svolto parte del lavoro con i compagni. Domani è in programma una seduta mattutina (ore 11) a porte aperte, al termine della quale la squadra partirà per il ritiro in preparazione della sfida contro il Benevento. Fonte: hellasverona.it
Gli auguri speciali dell’Hellas Verona a Giancarlo Savoia
Veronese di nascita, bandiera gialloblù che celebriamo con questa speciale figurina dell’ASD Ex Calciatori Hellas Verona. Tanti auguri a Giancarlo Savoia, che oggi compie 74 anni!
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