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Buon compleanno a... Cristian Altinier. L’ex attaccante dell’Hellas Verona oggi compie 35 anni
Setti: “Offerte? Mai nessuno si è avvicinato. Diamo peso ed importanza al Settore Giovanile. L’antistadio è oramai pronto, attendiamo invito dal Comune per discutere del centro sportivo, nostro obiettivo primario”
“Facciamo molti investimenti nel Settore Giovanile. L’antistadio è praticamente completato, a breve ci saranno anche gli spogliatoi. L’obiettivo del Settore Giovanile non è quello di vincere, ma di creare giocatori che possano arrivare a giocare nella Prima Squadra, a partire dalla Primavera. Bisogna fare in modo che i giocatori diventino patrimonio per la società. Il centro sportivo? È il nostro obiettivo primario. A dicembre abbiamo ripresentato tutta la documentazione e stiamo attendendo di ricevere dal Comune l’invito per andare a discuterne. Il problema stadio? Ce l’hanno la maggior parte della società, anche se per una società come la nostra è un investimento molto, ma molto difficile - ha dichiarato Maurizio Setti a hellasverona.it - Eventuali acquirenti? Il calcio lo faccio per passione, un impegno molto grosso e con tante responsabilità. Mai nessuno si è avvicinato. Io sono qui, a disposizione. L’Hellas Verona è un bene personale e nessuno vuole il suo male. Sarei orgoglioso se qualcuno volesse venire a darmi una mano. Mi hanno chiesto di chiamate Guidolin, un grande allenatore ma non ha più interesse a fare questo tipo di attività - spiega Setti - In una società i percorsi li costruisci sul fatturato. Molto presto inviterò tutti i giornalisti a fare qualsiasi tipo di domanda. Verona Col Cuore li abbiamo invitati ma non avevano tempo, rinnoviamo l’invito per ulteriori delucidazioni sulle delucidazioni dei bilanci. Chiudo dicendo stiamo uniti, forza Hellas e facciamo le cose come vanno fatte”.
Setti: “Perché non esonero Pecchia? Non vedo le caratteristiche per farlo. Prendere un mister tanto per non è la soluzione. La Falco? Sono io l’unico proprietario”
“Perché non esonero Pecchia? Non vedo le caratteristiche per doverlo esonerare. Prendere un mister tanto per non è la soluzione. Voglio ricordare che è stato quello che ci ha portato in Serie A. Come da programma, direttamente e venire su dalla Serie B non è facile, neanche con grandi investimenti. Fabio Pecchia, oltre a essere un grande professionista, è una persona che ha in mano la squadra, il gruppo. Mi viene da ridere quando sento dire che è un allenatore che non ha i coglioni o atteggiamenti consoni. È pagato per fare l’allenatore e lo fa molto bene - ha dichiarato Maurizio Setti a hellasverona.it - Sono convinto che tra cinque anni sarà un grande allenatore. Voglio ricordare che il Verona è una società neopromossa che percepisce pochi soldi dai diritti tv, con un budget risicato. La storia del Verona dice che sono il terzo presidente per continuità in Serie A, dobbiamo essere onesti, ci sta la possibilità di soffrire. Quindi bisogna essere onesti e dobbiamo dire che ci sta la possibilità di soffrire. Siamo a 5 punti dalla salvezza e la squadra, i giovani stanno crescendo tantissimo e si può raggiungere l’obiettivo. Anch’io col Crotone mi aspettavo una gara diversa, è vero, abbiamo perso qualche punto nel girone d’andata ma siamo lì. Non serve a nulla andare sul mercato allenatori e cambiare tanto per... Pecchia è venuto per allenare, ha il fuoco dentro ed ha rinunciato a tanti soldi quando faceva il vice a Benitez per venire a Verona. I tecnici internazionali riconoscono in Fabio grandi qualità. I problemi si risolvono se stiamo tutti dalla stessa parte. La società Falco? Questo argomento l’abbiamo già affrontato in diverse sedi. Ribadisco che il proprietario unico della società sono io, Maurizio Setti. Non vedo la diversità di avere società anche in Lussemburgo. Mi semba una cosa già detta e non capisco che differenza ci sarebbe se la Falco ci fosse o no. Nella sostanza rimane sempre un’azienda che fa parte del mio gruppo”.
Setti: “Nessun problema con Pazzini, tantomeno di ingaggio visto che buona parte lo paghiamo ancora noi. Giusto il mercato di gennaio”
“Giampaolo è tutt’ora un giocatore del Verona. È stato massacrato al primo anno perchè non era all’altezza di Toni. Non stava bene e ha giocato con infiltrazioni per molto tempo. Al secondo anno invece Pazzini è stato al centro del progetto, la squadra è stata fatta su di lui e c’era anche un bonus del caso avesse superato il record di gol di Toni. È stato capocannoniere ed ha contribuito alla promozione. A giugno però gli stato detto che era come tutti gli altri, in Serie A ci vuole gente che corre, quindi si doveva mettere a disposizione. È cambiata l’idea di gioco. Poi con Cassano, il falso nove... A gennaio è arrivata una proposta a Pazzini e ha preferito accettarla per andare così a giocare. Non era, come ho sentito dire, un problema di ingaggio visto che paghiamo quasi tutto noi. Il mercato di gennaio? Chi è arrivato ha caratteristiche propedeutiche che si adattano al gioco del mister. Bessa ha espresso invece la volontà di andare via davanti a me ed a suoi compagni, non so per quale motivo ma lo abbiamo assecondato. Zuculini è andato a giocare a casa sua, nella Juventus argentina, una possibilità importante per lui ed economica per il Verona”.
Setti: “Per me Toni è come un figlio. È stato lui a voler andare via ma è sempre benaccetto”
“Abbiamo avuto la fortuna di avere un grande campione come il signor Luca Toni. Per me è come un figlio, ci faceva fare la differenza ed i suoi gol erano una manna dal cielo, un grandissimo professionista, un grande bomber che ci ha dato tanto, come noi abbiamo dato a lui. È stato capocannoniere nella mia era e sono orgoglio di questo – ha dichiarato il presidente dell’Hellas Verona, Maurizio Setti, al sito del club di via Francia – Per chiarire anche questo tema, Luca Toni non è stato allontanato, si è voluto allontanare. Per me era una grandissima risorsa, per lo più comoda anche perché mi faceva ombra visto che non è importante per apparire. Luca ha la faccia pulita e seria, perfetto. Ha grandi qualità ma deve attendere il suo momento. Nell’anno con me gli ho aperto tutte le porte per capire qual era il suo indirizzo, sapendo che non voleva fare il direttore sportivo e l’allenatore. Fusco gli ha poi detto che non poteva declinare la sua responsabilità, in ogni azienda ci sono ruoli mansioni. Luca Toni si è quindi allontanato da solo, penso l’abbia fatto d’istinto e che col tempo abbia anche pensato che si poteva fare anche in un modo diverso, ma è sempre benaccetto e gli auguro di trovare una dimensione nella sua seconda vita. Rimane un mio amico, è giovane e ha un cervello che funziona molto bene”.
Setti: “Non mi posso spiegare il comportamento di Albertazzi. La cosa che mi ha dato più fastidio è che ha filmato. È una cosa indegna ed illogica”
“Un argomento che mi ha toccato in prima persona è quello di Albertazzi. Non ho nulla da nascondere, mai, sono sempre sereno. Ed è giusto che sappiate le cose. Albertazzi, in accordo col direttore, abbiamo deciso di farlo andare giocate, ma ha rifiutato cinque offerte, tra cui Miami, Sion, 3/4 squadre di B in piazze importanti. Aveva l’ultimo anno di contratto, l’ho anche chiamato personalmente. Gli ho detto che sapevo che era arrabbiato perché non era stato convocato per il ritiro, ma doveva andare a giocare. Gli era stato proposto l’allungamento del contratto a cifre non certo basse per un giocatore che non giocava da due anni - ha dichiarato il presidente Setti a hellasverona.it - La cosa che mi ha dato più fastidio è che abbia filmato conversazioni private, è una cosa indegna ed illogica. La chiamo premeditazione per cercare di andare in rottura e mi ha dato fastidio che la mia società, agli occhi dell’Italia, sia passata come quella che non vuole bene ai propri giocatori. Vi ricordo Guglielmelli, operato per un problema al cuore, l’abbiamo curato, salvato ed ora è tornato in campo. E ci può ringraziare per tutta la vita. Oppure Bianchetti che ha subito un grave infortunio e adesso si allena con noi, così come Laner che è un giocatore bandiera e fa parte del nostro gruppo, vedi anche Zuculini che ha subito tre infortuni, una persona a cui tutti vogliono bene, senza dimenticare Gonzalez, pagato 2.4, utilizzato poco ma che si comporta bene, da professionista. Chi si comporta da professionista da noi ottiene un riconoscimento per com’è come persona e questo non lo posso dire per Albertazzi. Punto”.
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Setti: “Non abbiamo investito meno ma siamo stati più attenti. Con Sogliano monte ingaggi a 38 milioni di euro. Il calcio oggi è stabilità economica e possibilità in base alla città. Lo scudetto non si vincerà più a Verona”
“Nel sesto anno dal mio insediamento a Verona, ci sono purtroppo delle macchie da chiarire e mi dispiace. Nella prima intervista fatta a Verona, ho espresso cosa vuole dire fare calcio per me. Quando sono arrivato non c’era una società, ho trovato una persona in grandissime difficoltà economiche e purtroppo fisiche, che cercava qualcuno che facesse calcio per passione. Sono figlio di un operaio che si è fatto da se, do da mangiare a 250 famiglie, sto bene, non mi manca niente. Oggi faccio calcio da dietro ad una scrivania ed al Verona collaborano con me circa 50 persone. Tra le tante domande che mi sono giunte via mail (presidente@hellasverona.it) rispondo a questa. Come mai ci sono stati cambiamenti negli investimenti sul Verona? Dal mio arrivo possiamo dire che è un stato un cammino trionfale, ho preso la società in Serie B, primo anno promozione in Serie A, poi due anni facendo campionati di una certa qualità e livello. Oltre alla cifra spesa per acquistare il Verona, ho messo risorse a disposizione in più - ha dichiarato il presidente dell’Hellas Verona, Maurizio Setti, a Hellas Channel - Con Sogliano e Mandorlini sul campo nulla da dire, sul conto economico da c’è invece riflettere. Possiamo dire che abbiamo fatto un anno e mezzo bene, ed un altro anno e mezzo male. Nel primo dovevamo vincere e ci siamo riusciti, nel secondo siamo partiti fortissimi e a metà anno eravamo già salvi. Si vende Jorginho e penso che abbia un ottimo affare il Verona, decidiamo di reinvestire subito i soldi per comprare giocatori e per fare qualcosa di ancora più importante. Ho dato il mio benestare, è vero, però a fine anno mi sono trovato che certi giocatori sono costati tanti soldi rispetto ai minuti giocati. Se fossi Moratti per possibilità economiche e obiettivi da raggiungere, avrei dovuto secondo certe persone continuare a fare questo tipo di investimenti che sono però a perdere. Come Marquinho ad esempio, dove abbiamo speso 800.000 euro netti per avere forse tre punti in più e non ci ha cambiato il nostro campionato. Abbiamo fatto un ottimo finale di campionato ma ci ha indebolito economicamente. Potevamo investire sul settore Giovanile ad esempio ma alla fine dell’anno non avevamo disponibilità. Il calcio d’oggi, e lo dimostrano tutti i giorni imprenditori più importanti di me, non è più spendo più ottengo, il passaggio è: devo dare stabilità economica. Oggi il calcio è stabilita economica e possibilità in base alla città. Non me ne vogliate. Lo scudetto non si vincerà più a Verona e questo comporta che devi gestire un’azienda che ha profitti e ricavi. Mi fa poi ridere quando sento la gente che parla di soldi del paracadute “mangiati” - continua Setti - Dopo tre anni di Sogliano, ci siamo trovati in una condizione con un monte ingaggi che era arrivato a 38 milioni, con un ricavo 27/28diritti tv, più la gestione del Verona costa circa 10 milioni l’anno, ho dovuto trovare una soluzione. Abbiamo fatto male per un anno e mezzo, Sogliano lo sa, è una a cui persona voglio bene, ma non stava avendo il bene della società. Non abbiamo investito meno ma siamo stati più attenti. Non è una critica e non c’è da vergognarsi. L’ho sempre detto, non ho gli occhi a mandorla, le mie possibilità sono queste. Ho il difetto di parlare poco ma non mi interessa, per me resta una passione e delego i miei collaboratori. Da buon padre di famiglia, penso prima all’azienda e non al giocatore più importante o meno”.
Setti presente a Peschiera. Differenziato per Ferrari. Felicioli è rientrato a Verona dopo l’impegno con l’Italia Under 20
Ripresa degli allenamenti per i gialloblù allo Sporting Center 'Il Paradiso' di Peschiera, in vista della trasferta contro la Lazio, in programma lunedì 19 febbraio. La squadra, agli ordini di mister Fabio Pecchia, ha iniziato la seduta con il riscaldamento, per poi passare ad una fase di lavoro aerobico. Successivamente il gruppo ha svolto una serie di esercitazioni sul possesso palla, prima di concludere l'allenamento con una partitella. Alla seduta ha assistito anche il presidente Maurizio Setti. E' rientrato dagli impegni con la Nazionale Under 20 Gian Filippo Felicioli. Lavoro differenziato per Alex Ferrari. Domani è in programma una seduta mattutina (ore 11) a porte aperte. PROGRAMMA ALLENAMENTI* Giovedì 15 febbraio: allenamento mattutino (ore 11) Venerdì 16 febbraio: allenamento mattutino (ore 11) a porte chiuse Sabato 17 febbraio: allenamento pomeridiano (ore 16) a porte chiuse Domenica 18 febbraio: allenamento mattutino (ore 10.30) a porte chiuse Lunedì 19 febbraio: allenamento mattutino (ore 10.30) a porte chiuse e Lazio-Hellas Verona (20.45)
Lady Pazzini: “Buon 14 Febbraio”
“In questa foto siamo in tre... noi due e un piccolo fotografo speciale che scatta dal suo metro e 18 cm... Ecco San Valentino è la festa di chi si ama, delle coppie, dei fratelli e sorelle, dei genitori, delle mie amiche, di chi è nel cuore di qualcuno che quel cuore lo ama e lo segue, lo sopporta, lo supporta e lo incoraggia. San Valentino può esser tutto come essere “sempre”, o semplicemente essere un pretesto in cui per dirsi Ti Amo, Ti voglio bene, Mi manchi, Sei speciale, Ti sono vicina/o... Un giorno in più per lasciar perdere il cuore perché alla fine sono le persone che amiamo e che ci amano quelle per cui ogni giorno possiamo dire Grazie alla vita e io sono felice di amarle e di essere amata. Buon 14 Febbraio. Questo il messaggio e la foto pubblicata sui social da Silvia Slitti, moglie di Giampaolo Pazzini.
Verona Col Cuore, per un tifoso pensante e partecipante. Futuro dell’Hellas: presto la carta dei valori
Nelle scorse settimane ci siamo soffermati sulla situazione economica e finanziaria dell'Hellas Verona, analizzando i bilanci 2016-17 dell'Hellas Verona spa e della controllata Hellas Verona Marketing & Communication srl (HVMC). In merito all'Hellas Verona Spa abbiamo evidenziato come il bilancio risulti essere in sostanziale equilibrio, denotando tuttavia che esistono due gestioni Setti: una dal 2012 al 2015 finanziariamente molto ricca grazie ai flussi di denaro provenienti dalla società anonima lussemburghese Falco Investments; l'altra iniziata successivamente e che si protrae ancora oggi segnata da un forte ridimensionamento (i flussi dalla Falco si sono arrestati). Abbiamo fatto notare che per raggiungere il pareggio di bilancio nell'esercizio in corso sono necessari interventi ulteriori di contenimento dei costi e nuove plusvalenze come confermano anche i recenti movimenti del mercato estivo e di gennaio. Riguardo a HVMC abbiamo evidenziato come l'Hellas Store e gli sponsor minori non finanzino l'Hellas Verona e come sia stata trasferita a titolo di anticipazione finanziaria una somma di 1.078.395 euro da HVMC alla Seven 23, la società capofila dei marchi di abbigliamento di Maurizio Setti. Inoltre abbiamo avuto modo di sottolineare come non si possa avere una visione complessiva dello stato di salute del club finché non saranno disponibili gli ultimi due bilanci di Hv7, sino all'agosto 2016 società controllante dell'Hellas Verona, e della controllante Falco Investment. Il 9 febbraio l'amministratore unico Maurizio Setti, in un passaggio della sua “Lettera aperta del Presidente”, ci ha indirettamente chiamati in causa scrivendo testualmente: “Nell'ultimo periodo si parla di bilancio del Verona e di presunti dubbi sul nostro operato”. Premesso che abbiamo riportato unicamente notizie desumibili dalla lettura dei bilanci, constatiamo che quanto da noi scritto non è stato né smentito, né tanto meno confutato nel merito da Setti e da nessun dirigente dell'Hellas Verona. Il 3 febbraio siamo stati informalmente contattati per un incontro in sede, contatto a cui non è seguita nessuna ulteriore comunicazione. Noi rimaniamo disponibili a un confronto e siamo in attesa che ci venga formalizzato l'invito, proprio perché vogliamo “controllare assieme, passo dopo passo, i conti e la situazione del club” come scrive Setti nella lettera. Riteniamo fondamentale che la continuità sportiva del nostro Hellas Verona passi anche dalla continuità aziendale e pertanto ci sentiamo legittimati a vigilare sulla sua corretta gestione. Ma Verona col Cuore, da anni impegnato sul fronte della partecipazione attiva dei sostenitori, non vuole limitarsi a questo. In nome di un sempre maggiore coinvolgimento di quello che noi amiamo chiamare “IL TIFOSO PENSANTE E PARTECIPANTE”, stiamo preparando - anche sulla base di altre esperienze italiane e straniere - una “Carta dei Valori” da condividere con tutti coloro che hanno a cuore le sorti del Verona, in modo da poter raccogliere eventuali suggerimenti e miglioramenti. L'auspicio è che la Carta possa rappresentare delle linee guida per una nuova visione del calcio a Verona a beneficio di tifosi, comunità e territorio e della proprietà. Nelle prossime settimane inizieremo il percorso di condivisione della Carta dei Valori che affronterà i seguenti punti chiave per una gestione sana e sostenibile: proprietà, governance, gestione, rapporto club-tifosi, infrastrutture, macht-day, comunità e territorio. Se volete informarvi e-o partecipare alla formazione e definizione della Carta dei Valori scrivete una mail a cartadeivalori@veronacolcuore.it. Verona col Cuore é uno strumento di partecipazione con il quale si intende, in un prossimo futuro, partecipare alla vita ed ai programmi dell’Hellas Verona favorendone la crescita economica e sportiva, anche attraverso la partecipazione diretta al capitale sociale del Club, coinvolgendo tutti coloro che hanno a cuore il nostro futuro. Parole chiave, trasparenza nella gestione delle risorse e partecipazione attiva di tutti.
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