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AIC, Tommasi: “Il calciatore è colui che rischia in prima persona e si scarica su di lui tutto il peso di questa crisi”
“È una situazione eccezionale, per il Coronavirus, e si pensa di risolverla con le solite logiche: provo a scaricare sull’altro il problema, se possibile anche a fregarlo. È questo che mi preoccupa, e direi non solo nel calcio. Il calcio chiede soldi al Governo lamentando buchi, esige il saldo dalle tv perché si gioca, non paga i calciatori quando sono il lockdown e poi dice che si va in campo con la possibilità di pagare un solo mese di stipendio su 5: vi pare una logica di sistema? Vi pare che facciamo tutti parte dello stesso business? O che siamo tutti sulla stessa barca? Però l’opinione comune è che il calciatore in fondo non si può lamentare. C’è chi in questi giorni sta davvero in difficoltà, e la gente pensa ai grandi ingaggi: ma il problema è della maggioranza che vive di calcio, non della parte, minoritaria, che si arricchisce. Nelle serie minori ci sono giocatori convocati fuori sede, si devono pagare l’affitto ma hanno certezza di un solo stipendio, magari al minimo: non mi stupirei se non andassero, ragionando al fatto che i primi soldi guadagnati sono quelli risparmiati. Il calciatore è colui che rischia in prima persona, andando in campo, e si scarica su di lui tutto il peso di questa crisi. Se vogliono questo, non dicano poi che salvano il calcio” ha dichiarato all’ANSA, il presidente dell’AIC, Damiano Tommasi.
Le nuove linee guida: dallo stadio diviso in tre grandi aree ai giocatori allo stadio in macchina
Sono solo alcune delle novità in vista della possibile ripresa del campionato intorno alla metà di giugno. La Lega Serie A sta preparando un nuovo protocollo con una serie di norme igienico-sanitarie da seguire. Dal divieto di creare assembramenti intorno al direttore di gara fino alla divisione dello stadio in tre grandi aree. Le principali novità in attesa di indicazioni ufficiali secondo eurosport.it
VIETATO ACCERCHIARE L’ARBITRO
Dovrebbe essere vietato sempre, lo sarà a maggior ragione in questo periodo: i giocatori dovranno tenere la distanza minima di un metro e mezzo dall'arbitro. Saranno vietate, in particolare, quelle tipiche e spiacevoli proteste di gruppo che purtroppo si vedevano regolarmente a ogni partita prima della pausa forzata a causa della pandemia. Zero proteste e zero assembramenti, dunque.
GIOCATORI ALLO STADIO IN MACCHINA
Novità in vista anche per quanto riguarda l'arrivo allo stadio delle squadre. I giocatori della squadra di casa dovranno utilizzare le proprie automobili, mentre quelle che si recano in trasferta dovranno viaggiare non più a bordo di un solo pullman, ma utilizzando diversi mezzi di trasporto in modo da rispettare il distanziamento.
SQUADRE IN CAMPO IN MOMENTI DIVERSI
Cambia il rituale pre-partita: le due squadre faranno il loro ingresso sul terreno di gioco in momenti diversi per non creare assembramenti. Saranno vietate le strette di mano e si dirà addio anche alle classiche foto di squadra prima del calcio d'inizio.
NO A MASCOTTE E BAMBINI
Non sarà consentito l'utilizzo delle mascotte da parte delle società ospitanti e i calciatori non potranno essere accompagnati dai bambini.
INTERVISTE A DISTANZA
Tra il giornalista e il calciatore intervistato dovrà esserci una distanza di almeno un metro e mezzo sia per l'intervista a fine primo tempo che per quella a fine partita. Le conferenze stampa si svolgeranno con domande via skype o via WhatsApp.
STADIO DIVISO IN TRE GRANDI AREE
Complessivamente allo stadio non potranno entrare più di 300 persone suddivise in modo equo in tre zone: gli spazi esterni all'impianto, le tribune e l'area tecnica. I raccattapalle saranno solamente 4.
Contratti in scadenza? La FIFA suggerisce il prolungamento
FIFA Covid-19 FAQ. È il documento presentato oggi per rispondere a uno dei temi più caldi della stagione calcistica attuale: come ci si comporterà con i prestiti in corso? Quando scadranno? Ventisette pagine di domande, ventisette di risposte, per cercare di dare una linea, un orientamento, ai club che dovranno regolamentarsi nel modo migliore possibile sulla questione del 30 giugno 2020, quando in teoria dovrebbero terminare i prestiti della stagione.
“La FIFA non ha alcuna autorità per prolungare o modificare unilateralmente i termini e le condizioni già stabilite". Ma al contempo "crede fortemente che per sia importante muoversi collettivamente e suggerisce di prolungare le varie scadenze per rispettare tutte le parti in campo".
UEFA, Ceferin: “Spero che i tifosi possano tornare negli stadi in autunno”
“L'umanità è sopravvissuta a molte guerre ed epidemie, lo farà anche con il coronavirus. Spero che i tifosi possano tornare negli stadi in autunno. La UEFA uscirà vittoriosa da questa crisi: sopravviverà sul piano finanziario, come tutte le Federazioni nazionali. Avremo sicuramente delle perdite ma riusciremo a riprenderci rapidamente" ha dichiarato a Objektiv, il presidente della UEFA Aleksander Ceferin
La Lazio segue la Bundesliga. Foto dei tifosi allo stadio Olimpico
“La prossima settimana il progetto sarà attivo: daremo, a chi lo vuole, la possibilità di essere comunque presente allo stadio grazie alla propria foto, che verrà applicata sul posto di ciascuno. Sul sito ci sarà una pagina: basterà registrarsi” ha dichiarato a Lazio Style, il direttore della comunicazione del club di Lotito, Stefano De Martino.
Torino, Cairo: “Il campionato 2020/21 non potrà iniziare prima del 20 ottobre”
“Sembra che la data ci sia. O il 13 o il 20 giugno e sembra ci sia anche il protocollo. Però per i giocatori, che sono stati fermi per due mesi e mezzo, riprendere è molto faticoso. C'è un rischio molto alto di infortuni, in questo momento vanno piano perché hanno paura di farsi male. Il calcio è uno sport di contatto".
Non sembra convintissimo.
"Io ho votato come gli altri per la ripresa. Poi qualche dubbio ce l'ho, ma se si deve giocare si gioca. Sono anche uno che si adegua ai voleri della maggioranza".
Ha visto la Bundesliga?
"Non è un grande spettacolo e probabilmente si giocherà a porte chiuse anche nel prossimo campionato. Se però andiamo avanti fino al 20 agosto dedicheremo tutte le energie a questo campionato, ma il prossimo?"
Dovrebbe cominciare il 12-13 settembre
"E come fai? Mi sembra tutto molto complicato, molto ravvicinato. Ai giocatori devi dare almeno 2-3 settimane di vacanza e poi devono avere un altro mese per ricominciare. Questo vuol dire che se si finisce il 20 agosto poi il nuovo campionato dovrà iniziare il 20 ottobre e ci sono gli Europei. A me sembra complicato...".
Ora c'è anche l'ipotesi playoff e playout
"Se il campionato non può ripartire, perché disputare i playoff e i playout? Se non si può disputare il campionato non si possono fare nemmeno playoff e playout".
E' il piano B di Gravina.
"Ma se si ferma di nuovo è perché non si può più andare avanti. Come si può parlare di playoff e playout? Se puoi andare avanti lo giochi tutto, altrimenti non giochi. E poi si cambiano le regole in corsa: mi sembra una cosa molto complicata" ha dichiarato a Rai Radio 1, il presidente del Torino, Urbano Cairo.
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Serie A, l’ipotesi di calendario proposta
La possibile composizione del calendario di Serie A in caso di ripresa il 13 giugno, come auspicato da Lega e FIGC. In quel fine settimana andrebbe in scena la 27ª giornata, big match Atalanta-Lazio. Qualche giorno dopo, il 17 gugno, spazio ai recuperi della 25ª giornata (Atalanta-Sassuolo, Inter-Sampdoria, Torino-Parma e Hellas Verona-Cagliari).
Quindi via alla programmazione “regolare” a partire dal 21 giugno con una giornata ogni 3-4 giorni per arrivare alla 38ª giornata il 2 di agosto. Nel mezzo spazio anche per la Coppa Italia, competizione il cui termine era stato messo in discussione nei giorni scorsi: l’1 luglio le semifinali di ritorno, il 22 luglio la finale.
Questa l’ipotesi di calendario proposta:
13-14 giugno, 27ª giornata
17 giugno, recupero 25ª giornata
21 giugno, 28ª giornata
24 giugno, 29ª giornata
28 giugno, 30ª giornata
1 luglio, semifinali di ritorno di Coppa Italia
5 luglio, 31ª giornata
8 luglio, 32ª giornata
12 luglio, 33ª giornata
15 luglio, 34ª giornata
19 luglio, 35ª giornata
22 luglio, Finale Coppa Italia
26 luglio, 36ª giornata
29 luglio, 37ª giornata
2 agosto, 38ª giornata.
Fonte: Corriere dello Sport
Aspettando il vertice del 28 maggio
È in programma giovedì 28 maggio l’incontro tra il Ministro dello Sport, FIGC e Lega. Solo allora si saprà se e come ripartirà il calcio italiano. Il comunicato della Federazione Italiana Giuoco Calcio di ieri parla del 20 agosto come termine ultimo per terminare la stagione, Serie A che dovrebbe ripartire il 13 o 20 giugno. Nel massimo campionato italiano, mancano da disputare ancora 124 partite.
Hellas Verona, tamponi e test sierologici per i gialloblù in attesa dell’ok agli allenamenti di gruppo
Calciatori e staff della Prima Squadra oggi si sottoporranno a screening medico e test specifici in attesa del via libera per la ripresa degli allenamenti di squadra. Foto Ufficio Stampa Hellas Verona
Pizzul: “Questo Verona merita di rappresentare l’Italia in Europa”
”Juric è un mister dalle grandi qualità tecniche e dal grande carisma. Lo si nota dall’atteggiamento che hanno in campo i suoi. Oltre a questo, Juric ha fatto uscire le qualità tecniche di molti gialloblù che sono ottimi giocatori. Sì, questo Verona merita di rappresentare l’Italia in Europa” ha dichiarato a L’Arena, Bruno Pizzul. Foto Avvenire
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