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Lnd: Palermo, Lucchese, Grosseto, Mantova, Turris, Pro Sesto, Bitonto, Campodarsego e Matelica promosse in Serie C
Il Consiglio Direttivo della Lega Nazionale Dilettanti si è espresso indicando quelle che saranno le 9 promosse in Serie C, cioè le capoliste dei gironi di Serie D al momento dello stop, in attesa della ratifica (e dell’ufficialità) durante il prossimo Consiglio Federale.
Palermo, Lucchese, Grosseto, Mantova, Turris, Pro Sesto, Bitonto, Campodarsego e Matelica possono quindi festeggiare.
Buon compleanno
Tanti auguri a... Andy Selva. L’ex attaccante dell’Hellas Verona oggi compie 44 anni. Festeggiano anche gli ex gialloblù Gianluca De Angelis e Felice Centofanti
AIAC: “Molti club non sono intenzionati a pagare allenatori e preparatori”
“L'Associazione Italiana Allenatori di Calcio, consapevole dei propri fini e al contempo rispettosa del proprio ruolo di componente federale, si è sempre battuta per la sostenibilità del Calcio: condividendo ogni decisione assunta negli interessi del nostro movimento sportivo. In questo drammatico periodo del nostro Paese abbiamo più volte rivendicato la necessità del rispetto di tutti i lavoratori del comparto calcistico e soprattutto delle redditualità più basse. Siamo delusi e amareggiati per le Linee Guida approvate in sede di Consiglio Federale circa le regole per le iscrizioni ai campionati professionistici: norme che permetteranno ai Club di pagare, di fatto, un solo mese (netto) di stipendio da qui sino al termine delle competizioni agonistiche; regole che non abbiamo votato, assieme all'AIC. Per le iscrizioni ai campionati 2020-2021, infatti, se dovessero passare tali volontà, il controllo del puntuale pagamento degli stipendi netti di marzo, aprile e maggio 2020 si sposterà al mese di agosto, anziché a fine maggio; quello di giugno al lontano ottobre 2020. Molti Club, poi, sembrano non intenzionati a riconoscere le prestazioni svolte durante il lockdown dai nostri Allenatori e Preparatori nei mesi di marzo-aprile e gli eventuali contenziosi che ne nasceranno non saranno ostativi, secondo tali Linee Guida, per l'iscrizione ai prossimi campionati. Ciò in contrasto con ogni norma di buon senso, ragionevolezza ed equità. Una ripartenza ci potrà essere solo se ogni componente si farà rispettivamente carico delle esigenze dell'altra" il comunicato dell’associazione italiana allenatori di calcio presieduti da Renzo Ulivieri.
Ministro dello Sport, Spadafora: “Lunedì riceverò il protocollo per la ripresa del campionato”
“Appena lo riceverò, lo trasferirò immediatamente al Cts per far sì che nell'incontro di giovedì 28 si possa già avere un orientamento del Cts sulla questione e quindi in quella data dire se ci sono le condizioni per riprendere e quando" ha dichiarato a Rai Uno, il Ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora.
Gomez: “Grazie di tutto Mister”
“Giornata molto triste per me e per tutto il calcio... Grazie di tutto Mister, è stato un onore e una fortuna per me trovare lei lungo il mio percorso. Riposa in pace grande Mister” il commento e la foto pubblicati sui social dall’ex attaccante dell’Hellas Verona, Juanito Gomez.
Indicazioni per la ripresa degli allenamenti di gruppo delle squadre di calcio professionistiche
Il documento è stato redatto dalla Commissione Medico-Scientifica della FIGC ed aggiornato sulla base delle indicazioni fornite dal Comitato Tecnico Scientifico
Dopo aver fornito le indicazioni per ottenere le massime garanzie oggi possibili per tutelare la salute dei calciatori, degli arbitri e di tutti gli addetti ai lavori in caso di ripresa degli allenamenti collettivi (Documento del 18 aprile 2020), la Commissione Medico-Scientifica Federale (Commissione FIGC) ha provveduto ad aggiornare le linee guida sulla base delle evidenze medico-scientifiche in divenire e ha recepito le indicazioni del Comitato Tecnico Scientifico (CTS) istituito presso il Dipartimento della Protezione Civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri, successive all’audizione dei rappresentanti della FIGC da parte degli esperti del CTS stesso, avvenuta in data 7 maggio, e comunicate a FIGC in data 11 maggio, indicazioni che sono “da considerarsi stringenti e vincolanti ai fini della ripresa stessa”.
Sessioni di allenamento
Nella fase iniziale l’allenatore e lo staff tecnico indosseranno sempre mascherina manterranno una distanza minima di almeno 2 metri l’uno dall’altro. I soggetti appartenenti al GRUPPO Squadra dovranno raggiungere il Luogo e far ritorno al domicilio al termine dell’allenamento con mezzi propri e rispettando le misure anti contagio. Dovranno essere evitati, per quanto possibile, autisti. Tutti i soggetti dovranno essere dotati dei Dispositivi di Protezione Individuale. La Società deve predisporre una postazione di controllo della temperatura (termoscanner a distanza) e saturimetro (da disinfettarsi ogni volta) all’ingresso del Luogo di allenamento con il proprio Staff Medico (dotato degli opportuni DPI) e adottare procedure di isolamento in due distinti locali in caso di rilevazione di temperatura corporea (> 37,5 °C). Il soggetto individuato con TC > 37,5 °C dovrà fare immediato ritorno al proprio domicilio, ove verrà seguito in ottemperanza alle linee guida del Ministero della Salute. I soggetti dovranno seguire un percorso differenziato in entrata e uscita per accedere al Luogo di allenamento. Le sedute in palestra, almeno per la prima settimana, dovranno continuare ad essere ridotte all’essenziale privilegiando l’allenamento fisico all’aperto. Tuttavia, quando effettuate, esse dovranno essere programmate in modo da limitare la presenza dei calciatori, alternandoli, e posizionando i macchinari/attrezzi della palestra ad almeno 2 metri di distanza tra loro, possibilmente all’aperto o in ambiente ben areato e con ventilazione forzata, garantendo la massima igienizzazione degli strumenti. Si ricorda sempre di identificare con cura i componenti dello Staff tecnico che prende parte alle sedute, oltre ai calciatori, limitandolo in ogni fase a quello strettamente indispensabile. Dopo la conferma della negatività del GRUPPO, all’esito negativo del terzo tampone, lo Staff tecnico potrà non indossare mascherine protettive.
Negli spogliatoi deve essere garantito il distanziamento dei calciatori di almeno 2 metri. Qualora ciò non fosse possibile, va scaglionato l’ingresso per consentire distanze corrette. L’ambiente delle docce, ricco di vapor acqueo, potrebbe favorire la diffusione del virus (aerosol). Per tale motivo, almeno nella prima settimana, le docce non potranno essere svolte presso il Luogo di allenamento.
Per quanto riguarda l’uso della Sala Medica, massaggi, fisioterapia, le sedute, almeno nella prima settimana, dovranno essere programmate sotto il coordinamento del Medico Sociale e limitate alle reali necessità. Le postazioni dovranno garantire distanze di almeno 2 metri tra loro, dovranno essere dotate di materiale monouso e le attrezzature/macchinari fisioterapici essere sanificati dopo ogni seduta. Si raccomanda di evitare gli assembramenti nell’attesa dei trattamenti e che gli operatori sanitari indossino la mascherina, i guanti e gli occhiali di protezione e i calciatori la mascherina chirurgica.
Gestione del Centro Sportivo
La Società Sportiva deve fare un'analisi accurata delle attività svolte identificando quelle essenziali e stilando un elenco di persone che possono essere ammesse al LUOGO d'allenamento. Le attività non essenziali (es. amministrative) dovranno essere rinviate o svolte con lavoro a distanza per limitare l’accesso al LUOGO d'allenamento al solo GRUPPO Squadra e alle figure di supporto indispensabili (cuochi, camerieri, pulitori, etc.). Tali figure dovranno essere sottoposte a test molecolare con cadenza di 8 giorni.
Tutte le attività devono essere organizzate in modo da garantire il distanziamento sociale (almeno 2 metri), anche in spazi aperti. Qualora le attività impongano di lavorare a distanza interpersonale inferiore a 2 metri e non ci siano altre soluzioni è obbligatorio l’uso delle mascherine. Gli spostamenti all’interno del LUOGO d’allenamento devono essere limitati all’indispensabile e nel rispetto delle indicazioni date dalla Società. È sospesa la partecipazione dei dipendenti a riunioni e meeting con l’eccezione di quelli indispensabili. Deve essere favorito l’impiego di piattaforme telematiche per riunioni con soggetti esterni (es. conferenze stampa). Sono sospesi e annullati tutti gli eventi interni e ogni attività di formazione. Negli spogliatoi, gli addetti ai materiali sportivi dovranno tenere accuratamente distinti, in locali separati, i materiali puliti da quelli sporchi. A tutti i componenti del GRUPPO squadra e ad ogni altra persona è interdetto l’ingresso ai locali destinati agli addetti ai materiali sportivi. La distribuzione del materiale pulito e il ritiro del materiale sporco avverrà in maniera assolutamente distinta con percorsi separati spazialmente e temporalmente.
Gli addetti ai materiali sportivi dovranno sempre indossare DPI (guanti e mascherine). Nel passaggio sporco/pulito, i DPI andranno sostituiti, secondo le specifiche procedure. Un'accurata igiene delle mani è raccomandata costantemente. Un distanziamento interpersonale tra gli operatori di almeno 2 metri deve essere costantemente mantenuto anche nella disposizione dei materiali sportivi sul terreno di allenamento. Fonte: figc.it, foto Ufficio Stampa Hellas Verona
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AIA, Nicchi: “Il 28 maggio saremo da Spadafora, speriamo arrivi la data per la ripartenza del campionato”
”Gli arbitri sono determinanti, sarebbe come giocare senza pallone. L'unica cosa che stiamo facendo da mesi è mantenere forma fisica e mentale per dare il nostro contributo in caso di ripartenza di qualunque campionato. Il 28 saremo convocati dal ministro Spadafora e speriamo che arrivi la data per la ripartenza senza se e senza ma. Il nostro protocollo? Sulla sala Var ne abbiamo sentite di tutti i colori. Io spero che avremo un protocollo definitivo prima di partire. Ci stiamo già organizzando in accordo con la nostra commissione medica. Quando ci sarà il protocollo definitivo, il dottor Pizzi, che è il nostro rappresentante, ci dirà come muoverci. Per ripartire con arbitri e Var dovremo riprogrammare controlli su 120 persone" ha dichiarato a Radio Sportiva, il presidente dell’AIA Marcello Nicchi.
Lutto nel mondo del calcio. Si è spento Gigi Simoni. Il cordoglio dell’Hellas Verona
Il Presidente Maurizio Setti e tutto l’Hellas Verona FC esprimono profondo cordoglio e sincera vicinanza a parenti ed amici tutti per la scomparsa di Luigi ‘Gigi’ Simoni, maestro di calcio, distintosi nei luminosi anni della sua carriera anche per sportività e signorilità. Fonte Twitter Hellas Verona FC, foto F.C. Inter 1908
Borini: “È difficile, anche mentalmente, riprendere dopo un lungo stop. È stata una serata speciale contro la Juventus”
"La prima cosa che viene in mente è: strano. Stare chiusi in casa non è come fare un mese di vacanza. Rivedere gli altri, pur non potendoli riabbracciare, è stato bello. Ti fa rendere conto di dove sei e di cosa fai parte. Dopo molto tempo senza interagire con i compagni rischiano di sbiadirsi i rapporti, ma credo ci sia l'entusiasmo giusto".
Gli esercizi che hai fatto a casa ti hanno aiutato?
"Sono agevolato dalla natura, che ha fatto sì che di mio non metta su molto peso, nonostante mangi molta pasta. Nelle prime settimane di lockdown ho lasciato un po' andare tutto, anche mentalmente, poi mi sono rimesso in forma. A Milano mi sono allenato rispettando la restrizione dei duecento metri dalla propria abitazione".
Adesso stai studiando?
"Sì, storia, per la preparazione dell'esame di maturità. Voglio avere la possibilità di andare all'università. Prima non ero riuscito a diplomarmi, stando spesso all'estero. Adesso ho ripreso, vediamo se ci riuscirò. Inizialmente avevo scelto la scuola per fare il geometra in modo da non frequentare l'università. Poi ho iniziato a giocare a calcio seriamente, e non ho più continuato. Adesso mi è venuta voglia di frequentare l'università e ho ripreso, quantomeno per stimolare il cervello".
Tu e Silvestri giocavate insieme da piccoli?
"Non me lo ricordavo, me l'ha detto lui: quando giocavamo i derby tra Bologna e Modena gli facevo spesso gol (ride, ndr)".
Juric pretende serietà anche nel lavoro individuale.
"È rischioso fisicamente riprendere dopo un lungo stop. Anche mentalmente. Quando stacchi un po' la spina l'attenzione cala, badi meno ai dettagli, che invece sono fondamentali per la ripresa. Avere il mister con il fiato sul collo aiuta, riesce a trasmetterti lo spirito giusto".
Come stai? Hai recuperato dall'infortunio?
"In tutto questo tempo avrebbe recuperato anche mio nonno (ride, ndr). Adesso sto bene, penso di essermi ripresentato bene. Piano piano stiamo entrando tutti in forma".
Parlaci del tuo esordio con l'Hellas, a Bologna. Un impatto da sogno.
"Scalpitavo per giocare la partita precedente, con il Genoa. Ma c'era ancora qualcosa da sistemare. A Bologna arrivai ancora più carico: aspettavo di giocare da molto, e quando capitò quell'occasione riuscii ad esprimermi al massimo".
Hai subito avuto un impatto positivo.
"Mi hanno accolto molto bene. Non mi ero mai spostato a gennaio, mi aspettavo fosse diverso, perché entri in un gruppo in cui i meccanismi sono già formati. Se entri a casa di qualcun altro chiedi permesso, io l'ho fatto, ma mi hanno fatto sentire subito a casa".
Hai avuto solo un mese e mezzo, ma senti di essere la miglior versione di te stesso negli ultimi anni?
"In questo momento sì, perché gioco nel mio ruolo, mettendo a disposizione le mie caratteristiche, anche difensive. Il pressing che ci chiede il mister ha connotazioni difensive, anche se non sembra. Se giochi nel tuo ruolo riesci ad esprimerti per quello che sei. Il mister mi disse che al Milan non si capiva cosa fossi davvero, nonostante dessi il massimo, perché fa parte del mio carattere essere generoso".
Ci racconti il gol alla Juve?
"Quella sera fu speciale, soprattutto perché, dopo essere andati in svantaggio immeritatamente, non ci scoraggiammo. Se non ci credi come abbiamo fatto noi, quel pallone non viene recuperato, e io non segno. Dal punto di vista tecnico mi piace riprodurre in allenamento più situazioni possibili, e quel gol è una di quelle".
Qual è lo spogliatoio più tosto in cui hai vissuto?
"Forse quello del Chelsea. Era uno spogliatoio pesantino dal punto di vista caratteriale: c'erano Lampard, Terry, Cech, Ballack... Ovunque ti girassi c'era da imparare, era una lezione continua. Anche a Roma, con Totti, De Rossi e Burdisso, c'era molto carattere. Quello di Verona potrebbe sembrare uno spogliatoio 'leggero', ma dipende dai risultati che stiamo ottenendo. Giochi per divertirti, e questo sta aiutando".
E il compagno più forte?
"Come potenziale ho sempre detto che Balotelli sarebbe potuto essere il più forte. Quelli che mi hanno dato di più sono stati Drogba e Terry, che mi hanno insegnato i trucchi del mestiere".
C'è uno sportivo che ti ha influenzato particolarmente?
"Verrebbe da dire Michael Jordan per la serie tv, ma ero troppo giovane. In famiglia si masticava parecchia atletica leggera, ad esempio".
Un giocatore qui a Verona che ti ha sorpreso?
"Nell'atteggiamento Rrahmani e Kumbulla mi hanno impressionato, per l'età e l'intensità con cui si allenano. Dico sempre che la partita è lo specchio dell'allenamento: entrambi stanno facendo molto bene. Anche Dawidowicz è entrato bene dal lockdown, lo vedo parecchio in forma".
Ti sei accorto che i tifosi ti dedicano lo stesso coro che sentivi in Inghilterra? Quale tifoseria ti ha sorpreso di più?
"Mi sono accorto di quei cori. Ce n'è uno che assomiglia a 'God Save The Queen', ad esempio, che mi impressiona particolarmente. Sulla seconda, dico Roma: la curva all'epoca era molto compatta, nei derby non ti lasciava indifferente".
Il gol più bello della tua carriera?
"Il più bello non c'è. Ne dico tre per importanza: la semifinale in Under 21 contro l'Olanda, il mio gol a Wembley e la punizione contro il Norwich ai tempi di Swansea”.
Ti sarebbe piaciuto giocare con Ibrahimovic?
"Sì, mi sarebbe piaciuto, per avere un appoggio in termini di mentalità. È un vincente, si impone per mentalità e costanza, io magari lo faccio in un altro modo. Sarebbe stato uno stimolo ulteriore, ma ci ho giocato contro, è lo stesso".
Le dichiarazioni riportate da tmw, dell’attaccante dell’Hellas Verona, Fabio Borini, durante la diretta Instagram col club gialloblù.
Scaligeri al lavoro divisi in tre gruppi
Hellas Verona FC comunica che – dopo il nuovo screening medico e gli annessi test specifici cui sono stati sottoposti ieri atleti, staff tecnico e collaboratori al seguito della squadra – la formazione gialloblù riprenderà nel pomeriggio di oggi, venerdì 22 maggio, le sedute di allenamento allo Sporting Center ‘Paradiso’ di Castelnuovo del Garda/Peschiera, nel rispetto di tutti i protocolli di sicurezza attualmente vigenti. La squadra sarà quindi ancora divisa in gruppi, tre per l’esattezza, e raggiungerà il centro sportivo a scaglioni e in orari differenti. Fonte: hellasverona.it
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