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AIC, Calcagno: “Il rischio concreto è che in cinque mesi e mezzo i calciatori prendano solo uno stipendio”
“Siamo sorpresi e fortemente delusi dalle nuove norme per le iscrizioni che consentono ai club, dalla A alla C, di pagare un solo mese di stipendio, e per di più al netto, di qui alla fine del campionato. Un comportamento assurdo e una norma irricevibile che non abbiamo votato né noi, né gli allenatori".
"Valuteremo con i calciatori” - ha aggiunto - “ma per la B e la C siamo seriamente preoccupati: questa è la volta che qualcuno protesta davvero". Le norme del governo, fa notare l’AIC, consentono ai club di pagare il netto e non il lordo; in caso di contenzioso (con molti club che non sono intenzionati a pagare marzo e aprile per il lockdown), per l'iscrizione ai prossimi campionati basterebbe di fatto pagare solo il netto di maggio, perché i controlli per le iscrizioni si riferiscono solo agli stipendi fino al 31 maggio e per quelli successivi il termine di controllo è spostato in avanti, a metà ottobre.
"Il combinato delle agevolazioni dello Stato degli eventuali contenziosi e dei controlli ritardati comporterebbe in sostanza questo: che i giocatori si sono allenati a marzo, hanno fatto il lockdown a casa seguendo i programmi dei preparatori, tornano ad allenarsi, giocano fino al 20 agosto, e il rischio concreto è che in cinque mesi e mezzo prendano solo uno stipendio" ha dichiarato all’ANSA, il vice presidente dell’AIC, Umberto Calcagno.
Buon compleanno
Tanti auguri a... Massimiliano Scaglia. L’ex gialloblù oggi compie 43 anni
AIC, Tommasi: ”Prudenza prima di tutto. Per un atleta professionista rimanere fermo a lungo è un problema”
”Serve soprattutto avere le certezze da un punto di vista medico che sono la cosa più importante. I tempi che noi ci aspettiamo, e di cui abbiamo bisogno, sicuramente non coincidono con gli attuali tempi delle risposte da parte della scienza e quindi speriamo di poter accelerare nelle prossime settimane”.
“Quello che abbiamo chiesto, anche nell’ultima versione del protocollo, è che ci sia non solo l’uniformità di applicazione, ma soprattutto un organo di controllo che possa dare a tutti le stesse garanzie di sicurezza”.
“Sono necessarie minimo 4 settimane di allenamento prima di poter riprendere il campionato. Ci sono altri sport che ragionano sulle 6 settimane, però sicuramente le 4 settimane servono e solo così si possono limitare gli infortuni che sono sempre dietro l’angolo e in questo momento ancora di più”.
“Non dobbiamo porci un limite di data se vogliamo essere in grado di ripartire bene. Le 4 settimane non devono essere viste come un problema ma come necessarie per poter svolgere le partite, lo abbiamo sempre saputo e abbiamo sempre ragionato su questa tempistica. La realtà è che tutti non vedono l’ora di scendere in campo e di tornare a fare quello che è il loro lavoro. Fare allenamento e prepararsi perché, a prescindere dalla ripresa o meno del campionato, per un atleta professionista rimanere fermo per lungo tempo è sicuramente un problema. È ovvio che arriverà un momento in cui una data dovrà essere fissata, ad oggi non c’è, quindi inevitabilmente bisognerà calcolare da quel momento quante settimane ci vorranno” ha dichiarato a Rai Sport il presidente dell’AIC, Damiano Tommasi.
Empereur: “Sogno di fare un bel percorso in Serie A con la maglia dell’Hellas Verona”
”Stare fermi due mesi non è facile. Quando riparti lo senti. Bisogna fare attenzione, altrimenti ci si fa male. Il pallone lo tocchiamo ancora poco. Quest'anno è stata una bella soddisfazione, arrivare in Serie A era il mio primo obiettivo. Ci è voluto però un po’. Bellissima soddisfazione, arrivare a giocare a San Siro, è stato davvero molto bello, peccato solo per il gol di Barella. Il gruppo? È la forza di questo Verona. È stato bravo il mister, insieme al direttore ed a noi, a crederci. Il compagno che mi ha sorpreso di più quest'anno? Kumbulla. Si vedeva che aveva tante qualità, lo scorso anno aveva avuto un po' di infortuni ma oggi invece è al top. È un ragazzo serio, professionista, pulito. Non sta molto sui social, farà sicuramente strada. Il mio sogno nel cassetto? Fare un bel percorso in Serie A, magari con la maglia del Verona. Cosa vorrei fare a fine carriera? Non so dove andrò a vivere. Sicuramente andrò in Brasile per i primi anni, poi vedrò. Vorrei restare nel calcio, ma non fare l'allenatore. Magari il direttore sportivo" ha dichiarato il diretta sul profilo Instagram dell’Hellas Verona, il difensore Alan Empereur.
Hellas Verona, domani screening medico e test specifici per calciatori e staff
Hellas Verona FC comunica che domani – giovedì 21 maggio – lo Sporting Center ‘Paradiso’ di Castelnuovo del Garda/Peschiera non ospiterà la programmata seduta di allenamento, in quanto calciatori e staff della Prima Squadra si sottoporranno nuovamente a screening medico e test specifici. Fonte: hellasverona.it
Restiamo a casa, vinciamo insieme. L’iniziativa dell’Hellas Verona
Sono stati tantissimi i lavori realizzati dai bambini delle classi appartenenti agli oltre 80 istituti che fanno fanno parte dell’attività “Gioca con la tua classe”, progetto gialloblù dedicato alle scuole del nostro territorio.
Per concludere al meglio questa iniziativa abbiamo creato un album su Facebook con gli ultimi disegni pervenuti: clicca sul link e vota il tuo preferito, hai tempo fino al 31 maggio.
L’obiettivo dell’iniziativa era realizzare un disegno utilizzando lo slogan '#Restiamoacasa: vinciamo insieme', coi colori gialloblù come elemento che unisse e motivasse a superare con forza e perseveranza il momento delicato che stiamo vivendo. Il disegno che riceverà più like sarà stampato su una maglietta dall’Hellas Store Arena, maglietta che sarà poi regalata all’autore. Tutta la classe del vincitore, in occasione della giornata del Progetto Scuola allo Stadio Bentegodi, potrà inoltre partecipare a un walkabout esclusivo, visitando gli spogliatoi e seguendo il riscaldamento dei calciatori gialloblù da bordocampo. Fonte: hellasverona.it
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Consiglio Federale: Serie A, B e C da concludere entro il 20 agosto. Stagione 2020/21 al via il 1º settembre
Il presidente Gabriele Gravina ha aperto i lavori alle ore 12.00 con i consiglieri: Dal Pino, Marotta e Lotito per la Lega di A; Balata per la Lega B; Ghirelli, Baumgartner e Lo Monaco per la Lega Pro; Sibilia, Acciardi, Baretti, Frascà, Franchi e Montemurro per la Lega Nazionale Dilettanti; Tommasi. Calcagno, Gama e Zambrotta per gli atleti; Beretta e Giatras per i tecnici; il presidente dell'AIA Nicchi; il presidente del Settore Giovanile e Scolastico Tisci; il presidente del Settore Tecnico Albertini; il segretario generale Brunelli; la presidente della Divisione Calcio Femminile Mantovani; vice presidente UEFA Uva: il membro UEFA nel Consiglio della FIFA Christillin; presidente ECA e membro Comitato Esecutivo della UEFA Agnelli. Invitato, in qualità di uditore, il presidente dell'AIAC Ulivieri. Tutti i consiglieri si sono collegati in conference cali, fatta eccezione per Gravina, Lotito, Ghirelli, Sibilia e Montemurro presenti in sede.
Il presidente federale ha aperto la riunione chiedendo al Consiglio un momento di raccoglimento per tutte le vittime da Covid-19 sottolineando come "le nostre esistenze siano indelebilmente segnate da un'epidemia imprevista e subdola". Gravina ha ricordato anche diverse personalità legate al mondo del calcio scomparse nelle ultime settimane, compresi i giornalisti Mura, Lauro e Bernard i. Gravina, inoltre, ha informato il Consiglio dell'avvenuta pubblicazione del cosiddetto 'Decreto Rilancio' al cui interno sono contenuti provvedimenti molto importanti per il mondo del calcio. In particolare: 1) l'ulteriore rinvio dei pagamenti contributivi e fiscali al mese di settembre; 2) la sospensione dei canoni di locazione e dei diritti di superficie per gli impianti sportivi (anche di Serie A); 3) il riconoscimento della Cassa Integrazione per i contratti dei lavoratori sportivi fino ad un massimo di 50 mila euro lordi; 4) l'istituzione del Fondo Salva Sport con una quota percentuale sul totale della raccolta per le scommesse sportive; 5) l'abbreviazione dei gradi e dei tempi della giustizia sportiva (direttamente il Collegio di Garanzia dello Sport e successivamente il Tar e il Consiglio di Stato) in caso di contenziosi generati dalle decisioni che sono possibili adottare in deroga alle vigenti disposizioni dell'ordinamento federale sulla determinazione delle classifiche in caso di interruzione dei campionati della stagione 19/20 e quindi sulla determinazione degli organici per la stagione 20/21. "Un risultato molto positivo — ha commentato il presidente federale — che segna un momento significativo per l'intero sistema, abbiamo lavorato in silenzio per l'approvazione di provvedimenti di cui si sentiva un grande bisogno".
Nomine di competenza
Su proposta della Lega Serie A, il Consiglio ha nominato il dott. Gianni Nanni quale componente della Commissione Medico Scientifica della FIGC, in seguito ha nominato Cristiano Fava componente dell'Organismo di Vigilanza.
Competizioni ufficiali professionistiche e dilettantistiche stagione sportiva 20191/2020
In ossequio al principio del merito sportivo quale caposaldo di ogni competizione agonistica, come previsto dal CIO e dal CONI, e in conformità alle disposizioni emanate dalla FIFA e dalla UEFA nelle scorse settimane, nonché a seguito della pubblicazione dell'art. 218 bis del cosiddetto 'Decreto Rilancio', la FIGC ha espresso la volontà di riavviare e completare le competizioni nazionali professionistiche fissando al 20 agosto la data ultima di chiusura delle competizioni di Serie A, B e C. Precedentemente al riavvio dell'attività agonistica sarà competenza del Consiglio Federale determinare i criteri di definizione delle competizioni laddove, in ragione dell'emergenza epidemiologica da Covid-19, le stesse dovessero essere nuovamente sospese, secondo i principi di seguito indicati: individuazione di un nuovo format (brevi fasi di playoff e playout al fine di individuare l'esito delle competizioni ivi incluse promozioni e retrocessioni; in caso di definitiva interruzione, definizione della classifica anche applicando oggettivi coefficienti correttivi che tangano conto della organizzazione in gironi elo del diverso numero di gare disputate dai Club e che prevedano in ogni caso promozioni e retrocessioni. Infine, per effetto di quanto deliberato, la stagione sportiva 2020/2021 avrà inizio il prossimo 1 settembre. Per quanto concerne, invece, l'attività dilettantistica, ivi compresa quella femminile fino alla Serie B, valutate le condizioni generali e l'eccezionale situazione determinatasi a causa dell'emergenza Covid-19, il Consiglio ha deliberato di interrompere definitivamente tutte le competizioni, rinviando ad altra delibera i provvedimenti sugli esiti delle stesse competizioni. Resta fissato al 30 giugno il termine per la conclusione dell'attuale stagione sportiva. Per quanto riguarda la Serie A femminile, è stato deciso di verificare nei prossimi giorni le condizioni di ripresa, in base all'applicabilità dei protocolli sanitari da parte dei Club e alla disponibilità di contributi da parte della FIGC.
Licenze Nazionali stagione sportiva 2020/21
Il Consiglio ha aggiornato l'impianto delle licenze Nazionali per l'iscrizione ai campionati professionistici per la stagione 2020/21. Tra le modifiche, ai ammissivi le Società dovranno assolvere al pagamento degli emolumenti (netti) e degli altri compensi scaduti il 31 maggio 2020, intendendosi come tali quelli che, anche sulla scorta dei vari accordi modificativi e novativi eventualmente ratificati dalla Lega, sono effettivamente scaduti a detta data. Si terrà conto in ogni caso degli eventuali contenziosi che dovessero insorgere per il periodo di sospensione delle attività (marzo/aprile). Il termine perentorio per le iscrizioni verrà fissato nella seconda metà di agosto e comunque dopo la fine dei campionati. Per quanto riguarda l'impianto delle garanzie fideiussorie, per la Lega B è stato confermato l'importo di 800 mila euro e per la Serie C l'importo di 350 mila euro. Per i soli Club di Lega Pro, in alternativa o a integrazione, potrà essere prodotta una certificazione della Lega, approvata dall'Assemblea, di aver costituito una garanzia collettiva di efficacia equipollente alle garanzie singole, di pari importo, e nel rispetto degli stessi requisiti richiesti ai soggetti fideiussori. Termini tesseramento in ambito professionistico per la stagione 2020/2021 nelle more della definizione dei nuovi termini di tesseramento per la stagione sportiva 2020/2021, che saranno stabiliti prossimamente, ha deliberato i termini di deposito dei contratti preliminari: dal 1 giugno al 31 agosto.
Lavoro al mattino per i gialloblù di Juric
Nella mattinata di oggi, mercoledì 20 maggio, terza seduta settimanale di allenamenti per i gialloblù, ancora divisi in gruppi, tre per l’esattezza, arrivati allo Sporting Center ‘Paradiso’ a scaglioni e in orari differenti. Nel rispetto di tutti i protocolli di sicurezza vigenti, i calciatori gialloblù si sono alternati fra lavoro aerobico, lavoro a secco, esercizi di tecnica individuale, fraseggi e possessi-palla. Fonte: hellasverona.it, foto: Ufficio Stampa Hellas Verona FC
Lecce, Damiani: ”Stop campionato problema ma non dramma. Il sistema italiano deve ripartire”
“Per il Lecce un eventuale stop del campionato sarebbe certamente un problema, ma non un dramma. E questo perché abbiamo sempre avuto una gestione molto curata, i bilanci in ordine, non abbiamo debiti. Quel che voglio dire è che il Lecce non ha necessità di trarre linfa senza la quale non vivrebbe. Ma il discorso è diverso. E’ una questione di responsabilità nei confronti di un sistema di cui facciamo parte, per questo dico che il sistema italiano deve ripartire" ha dichiarato al Corriere dello Sport, il presidente del Lecce, Saverio Sticchi Damiani.
CONI, Malagó: “Solo il calcio in Italia non si è voluto fermare definitivamente”
”In Italia si praticano circa 15 sport di squadra, solo il calcio non si è voluto fermare definitivamente. E' un mondo a parte, e questa scelta rientra nei diritti che a FIGC e Lega riconosciamo. Sono contento di tutto questo, ma mi dispiace che, in poco tempo, l'intero calcio è finito per confondersi con la sola Serie A. Il problema però è un altro, vale a dire l'assenza di un piano B. In Germania è già pronto un accordo con broadcaster e giocatori, al quale rifarsi in caso di un nuovo stop. Non avere un'alternativa è un errore, ci si sarebbe già dovuti mettere a tavolino. FIGC, Lega, calciatori, allenatori, arbitri, medici e broadcaster. E invece ogni categoria continua a difendere il proprio punto di vista e delle possibili soluzioni per stipendi, rate dei diritti tv, date e classifiche non si è ancora parlato" ha dichiarato a La Gazzetta dello Sport, il presidente del CONI, Giovanni Malagó.
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